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Si grazie ora mi è chiaro. In realtà io sapevo come funzionava, non pensavo si potesse usare un \newcommand semplicemente per far si che restituisca del semplice testo.Per quanto riguarda la implementazione del loop invece, visto che non arrivano soluzioni alternative o più eleganti, penso scriverò un post con quello che ho fatto fino ad ora, qualora dovessero saltare fuori altre idee le aggiungerò; speriamo.
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Grazie per la risposta.L’uso di newcommand come segnato, non l’ho capito. Puoi essere più chiaro su cosa intendi con “segnaposto”? ho l’impressione di perdermi in un bicchiere d’acqua ma davvero non ho ben chiaro cosa intendi.
Si, sulla tabella avevo già parlato col mio amico. Su questi dettagli io non mi soffermerei però per ora, voglio concentrarmi sul nucleo del problema ossia: automatizzare la compilazione di un documento composto a sua volta da molti documenti ogni compilabile stand alone.
Sulla parte finale del nome da digitare, col codice che ho fornito non c’è bisogno perché di fatto quel \i viene di volta in volta sostituito con uno degli elementi che ci sono in
\foreach \i in {MURDER, RAPE, AGASSLT, ROBBERY, BURGLRY, LARCENY, MVTHEFT}
Di fatto mi funziona in effetti.
Per quanto riguarda Lua a stento so di cosa si tratta 😀 ma in effetti una soluzione praticabile e non una idea di come fare in via teorica non c’è, almeno da quello che mi dici tu.
Se poi vogliamo parlare di soluzioni teoriche ne ho lette diverse in giro ma ovviamente come ho detto, assai difficili da realizzare per me e per un utente avanzato del PC perché magari uno può essere bravo con LaTeX o qualche linguaggio di programmazione (io un po’ me la cavo con R) ma se mi viene proposta una soluzione in C# mi pare impraticabile.
Sempre nel mondo teorico qualche soluzione letta in giro prevede questi passaggi:
- cerca i file .tex in una data directory
- aggiungi i nomi ad un file in modo tale da creare un elenco con i nomi di questi
- includi i file e compilali prendendo i nomi dal file con l’elenco creato in precedenza
A parole ovviamente è tutto molto bello però per ora mi tengo la mia soluzione fortunosa che nonostante tutto produce il risultato desiderato.
Speriamo questa discussione si arricchisca di altri pareri perché ripeto, secondo me non è affatto da sottovalutare quest problema.
::furbenzio” post=91728Ciao a tutti,
Vorrei cominciare a usare LaTeX anche per generare le fatture per le mie prestazioni professionali.
Ho già trovato qui sul forum ottime indicazioni per farlo. Ma ho una curiosità.
Vorrei sapere se con LaTeX sia possibile ottenere la numerazione cronologica delle fatture in modo automatico. Velocizzerei moltissimo la produzione delle fatture se potessi lavorare sempre uno stesso documento .tex “matrice” per generare piú pdf ciascuno col proprio numero cronologico. A quel punto potrei limitarmi di volta in volta ad inserire soltanto il nome del cliente e l’importo, ottenendo poi la fattura col numero cronologico giusto. l’ideale sarebbe che il contatore cronologico sì azzerasse col passaggio all’anno nuovo e che ad ogni compilazione della matrice .tex in modo automatico il pdf output venisse salvato con una denominazione standard: ANNOFATTURA_NUMCRONOLOGICOFATTURA_COGNOMECLIENTE.pdf.
tutto questo si può fare? Ma soprattutto: a quando la app guitex per ipad?Magari sei un ing. informatico e non ti costerebbe nulla provare a fare ciò che chiedi ma secondo me ognuno deve fare il suo mestiere e una cosa così la fai in maniera semplice spendendo meno di 100 euro e comprando un software che automaticamente ti crei l’anagrafica e ti gestisca le fatture con tutti calcoli fiscali vari.
Prova a vedere Danea Easyfatt, per windows. Per altri sistemi non lo so, ma quello che ti ho detto è un software semplice ed economico che fa tutto ciò che chiedi… certo, non produce fatture in LaTeX però puoi impostare i font e il layout quindi se proprio vuoi dici al programma di usare il font Computer Modern e avrai fatture LaTeX stile senza fatica.Visto che hai citato l’ipad, suppongo tu ne possieda uno.
Nello store sicuramente ci sono programmi simili per professionisti a prezzi anche inferiori ai 20 di euro altro che 100 di danea…Ovviamente c’è tutto il discorso tipografico… che oggettivamente butterei via: una fattura è comunque una fattura, fosse una lettera capirei ma il design personalizzato lo puoi ottenere anche con il programma che ti ho detto.
Poi vabbe davvero puoi metterti a programmare in python una roba simile se proprio vuoi, ma visto che hai scritto sul forum supponga tu voglia conoscere opinioni altrui su questa cosa… quindi senza offesa ma per me è una follia.
Discorso diverso potrebbe essere, cosa che per necessità di un amico imparai ad usare, creare un’anagrafica generale per il mail merging.
Puta caso nell’esercizio della tua attività avrai bisogno speso di scrivere e comunicare ai clienti cose uguali da persona a persona, compilare un bel fil excel e imparare ad usare datatool per generare n lettere uguali per quanti n sono i tuoi clienti quella è una cosa davvero utilissima a mio avviso.
Se le due ipotesi, fatturazione e comunicazione, si uniscono magari la cosa nel suo complesso diventa tutt’altro che folle ma solo per le fatture ti prego fai del bene a qualche povero informatico e compra un software già scritto 😆
::einj” post=91762In realtà se con Axodraw provo a compilare usando PdfLatex non compila proprio, mi da “fatal error”. Comunque probabilmente a questo punto è meglio che rifaccia i diagrammi usando qualche altro programma tra quelli che avete citato.
Grazie mille comunque, è stato molto utile.Se vuoi la mia opinione conviene capire l’errore, che magari sarà una scemenza, piuttosto che mettersi da capo a fare tutti i grafici da capo con un altro programma.
Se il software che usi produce file .eps, come ti è stato spiegato davvero non dovrebbero esserci problemi.
Fermo restando la domanda banale ma di rito: ma usi una distribuzione completa e aggiornata?
Magari manca qualche pacchetto o la distribuzione è troppo vecchia e non riesce, dietro le quinte, a generarti i file .pdf per ogni immagine .eps che metti nel lavoro (1).Sui grafici di Mathematica senza etichette o incomplete, forse la soluzione la vedo più nel programma stesso che in qualcosa che ha a che fare con LaTeX.
(1) Alla fine da ogni immagine .eps il sistema ne ricava una pdf e utilizza quest’ultima per la compilazione… ovviamente tutto dietro le quinte.
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La soluzione per ora migliore, in termini di tempo, sembrerebbe quella di copiare (il grafico) e incollare in un editor per immagini o sei hai Mac anteprima come già suggerito.
Se hai windows potresti usare GIMP che oltre ad essere gratis ed opensource ha tantissime funzionalità avanzate e sicuramente permette di salvare l’immagine che incolleresti (non rasterizzata) in formato vettoriale.
::Pawn371″ post=91523Come ho scritto in precedenza, ho notato quanto lascino a desiderare gli editori per android, per lo meno quelli gratuiti. Credo che la cosa migliore sia scrivere i file sorgenti con un editor per file .txt per poi passare al pc.
Che è quello che ho detto anche io in effetti. Dalla tua risposta deduco che tu non abbia preso visione dell’app che ti segnalavo.
::OldClaudio” post=91422In realtà in passato ai GuIT meeting che si tenevano a Pisa più di una volta la guida è stata presentata già brossurata al prezzo di costo o quasi.
Però la guida in tre tomi; i tre file che formano i tre tomi, sono in formato B5 e sono stati preparati perché la Guida è servita come libro di testo in un corso universitario di cui Ivan ha dato notizia in questa sezione del forum.I tre tomi servono er separare le tre parti del libro in parti maneggevoli, specialmente se stampate fronte retro; Ivan si era messo d’accordo con una coistria così gli allievi che seguivano il corso potevano ordinarsene una copia e solo epr i tomi che contenevano quanto interessava loro; in ogni caso anche se li si stampa tutti e tre si può frazionare e dilazionare la spesa. Se poi uno disponesse di una stampate A3 fronte/retro, potrebbe fare tutto da solo con i pacchetti pdfpages oppure booklet per predisporsi el segnatore di quante pagine uno voglia, purché ciascuna segnatura contenga un multiplo di quattro pagine; potrebbe stampare a colori e potrebbe cucirsi da solo le segnatura, imparando così anche le tecniche di cucitura che si usavano e alcuni artigiani e restauratori di libri non recenti usano ancora oggi.
Due conti sulle dita: un libro di 320 facciate si divide facilmente in 8 segnature da 10 fogli A3 ciascuno (contenenti complessivamente 40 facciate per ogni segnatura) stampati fronte retro e piegati a metà; per cucire con filo refe 8 segnature ci vorrà mezz’ora di lavoro (da principianti quali io msono); se poi si vuole si può costruire una copertina in cartone e poi divertirsi con la incassatura nella copertina rigida. La spesa riguarda solo la carta e il toner o le cartucce d’inchiostro. Più una passata da una copisteria per farsi rifilare le pagine al formato B5; Il risultato finale non sarà così economico come uno potrebbe pensare, ma darà una soddisfazione enorme. Se uno ha un minimo di manualità può anche costruirsi un telaio da rilegatore; in rete si trovano anche le istruzioni e le misure, compreso l’elenco del materiale. Però cucendo in un certo modo non c’è nemmeno bisogno del telaio; quello che un dilettante difficilmente può costruirsi è una taglierina in grado di rifinire il blocco delle segnature cucite, è è per questo che deve ricorrere ad una copisteria o una tipografia artigiana.
La soddisfazione del risultato finito è enorme; provare per credere.
vabbe… come non detto.
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Magari dico una sciocchezza ma spesso ho pensato di stampare la guida e leggerla per bene anche a letto la sera magari… studiarla proprio rispetto alla lettura veloce che faccio al pc.Il problema è che stampandola avrei sto malloppo di fogli rilegati con quegli anelli di plastica, mi chiedo quindi (visti i costi proibitivi di una rilegatura) se fosse possibile ottenere una versione cartacea, mi spiego.
Sul forum girano molte persone; se si facesse uno pseudo-sondaggio/prenotazione e magari se si raggiungesse un numero ragionevole di persone che dicono “ok la voglio anche io cartacea e fatta per bene come un libro” non è possibile farne stampare che so, 50, 30 copie così da ammortizzare i costi ed avere la guida in versione libro cartaceo?
Con i servizi di stampa che ci sono oggi in rete a conti fatti ci verrebbe sui 15 un bel libro in brossura (ovviamente ottenendo un risultato normale… con colori, e mazzi vari le cifre lievitano)… cifra decisamente minore rispetto a quella che io e penso la maggior parte degli utenti spenderemmo se dovessimo stampare per contro nostro il libro in una copisteria/cartoleria.
La butto lì, magari anche qualche utente l’ha pensato… nel caso io mi prenoto già per una copia 😀
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Anche io mi sono posto questi questioni. Avendo un kindle sarebbe l’ideale avere degli ebook fatti a regola d’arte come latex sa fare.
Dal basso della mia ignoranza posso dire ciò che io ho fatto con libri di pubblico dominio che spesso si trovano in rete sotto coma di orrendi pdf creati a partire da file word e impostati per fogli a4.Semplicemente faccio un grosso copia, e incollo in un file latex con questo preambolo:
`
\documentclass[10pt]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[a6paper]{geometry}
\usepackage[english,italian]{babel}
`Poi ci gioco un pò (tutte scuse per perdere tempo a cazzeggiare con latex) e me lo imposto come dico io improvvisandomi book designer della prima ora.
Nulla di trascendentale, semplicemente magari modifico il numero a piè di pagina, elimino piedi e testatine e lascio solo il numero al centro.Per la matematica formule troppo lunghe sono da evitare questo si, ma in generale posso dire che nonostante siano file pdf il risultato di lettura sul kindle è ottimo.
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Ottime considerazioni però non sono d’accordo su alcune cose:- Il tempo per produrre un documento: basta davvero una settimana di studio, io… si può dire che ho scritto una tesi giusto per lo sfizio di imparare latex e capire “ma come mai le dispense dei prof sembrano uscite tutte dalla stemma mano e sono così belle”
- Lavorando in latex gli errori ci sono però mi sento di consigliarti di organizzare una cartella con file di esempio base con preamboli via via più complicati e testati così se hai da scrivere un documento non perdi almeno tempo per scrivere un preambolo da capo… certo, magari carichi qualche pacchetto inutile ma se serve a risparmiare tempo pazienza. E se non erro è lo stesso Lamport che nelle pagine iniziali consiglia di utilizzare un preambolo base, non ricordo la pagina.
- Amore si, ma è anche (come è stato già detto) una questione di strumenti. Il giorno in cui capirai che questo strumento magari non ti serve e lo usi solo per amore e passione, potrebbe non averne uno successivo e te lo dice uno che sperava di fare un lavoro nella vita nel quale avrebbe usato sempre e comunque latex… ora non farò più quel tipo di lavoro e di fatto latex non mi serve a nulla, sul cv sta sparato in bella mostra ma so già che il 99% degli esaminatori che lo visionano non hanno idea di cosa sia… ma non fa niente e lo uso, anzi ho comprato pure i libri di lamport e knuth però sono consapevole che un giorno potrebbe finire questa passione e questo amore perché magari il boss/capo/direttore ecc. in ufficio/fabbrica/ecc mi dirà di presentare una relazione e dovrò lavorare alla mia postazione dove magari latex non sarà installato…
p.s.
sul fatto del lavoro mi sa che ora mi sono sfogato io.
::Pawn371″ post=91256Diciamo che la mia era più una curiosità, che una effettiva necessità. Ricordo che tempo fa installai un paio di editor, ma avevano delle interfacce che lasciavano molto a desiderare.
Curiosità che è venuta a molti ma che dopo un giro sullo store è rimasta tale per fortuna… le cose si fanno col pc a mio avviso però col tablet o lo smartphone puoi fare una cosa stupenda con questa app app integrando il lavoro fatto sul pc e risparmiando tempo.
Fermo restando che ogni tanto segnala pacchetti risalenti alle guerre puniche, in generale questa app è davvero un’ottima cosa e consiglio vivamente di installarla.
10 Dicembre 2013 alle 16:25 in risposta a: Come citare che il proprio lavoro è stato redatto con LaTex? #90887::gioakko” post=90213Ho preparato un libro con con Classicthesis e ho reimpostato le dimensioni della pagina
(logica)al formato 17×24 utilizzando il pacchetto geometry e le dimensioni suggerite da alcuni autori su questo forum. Il risultato mi sembra molto decente e rispettoso delle idee di Miede.
Penso di stamparlo con PressUp che mi chiede una abbondanza di cinque millimetri per lato su ogni pagina e i crocetti (http://www.pressup.it/Template.aspx).
Nessun problema per i crocetti (crop package / opzione showcrop di geometri) : vorrei solo poterli «indietreggiare» per rispettare l’abbondanza: esiste qualche metodo facile per farlo?
GrazieNon c’entra niente, vorrei solo ringraziarti per avermi fatto scoprire PressUp, ha dei prezzi umani rispetto ad altri servizi simili che avevo visto in rete.
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