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  • in risposta a: Tex studio e svn #62103
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    TeXStudio offre questa possibilità se ho ben capito.
    Qualche tempo fa avevo visto la guida tematica su git, ma se è gestibile direttamente dall’editor mi immagino poterlo fare in un solo click 😉
    Di quale editor parli? Conta che uso Debian Wheezy, quindi gli editor per Mac (che sembrano avere molte caratteristiche tra cui anche il correttore ortografico multilingua come vorrei!) non posso farli girare (e non ho l’intenzione di tentare una macchina virtuale con un macos cracckato che mi faccia girare TeXShop…già così il mio pc si surriscalda, figuriamoci con Vmware. E poi, non ho di meglio da fare? 😉
    grazie

    in risposta a: Tex studio e svn #62101
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    Quattro anni dopo ci sono novità?
    Anch’io mi sono appena accorta della funzionalità sull’editor
    Sulla guida per l’utilizzatore (che sono finalmente riuscita a reperire!)
    ci dedicano un paragrafo (1.9)

    Note: You cannot checkout a repository via TeXstudio. Just use the normal tools for this (either svn checkout on the commmand line or the GUI of your choice). Once you have a working copy, TeXstudio can operate on it.

    “Automatically check in after save” allows TeXstudio to perform an svn check in after every save of a document, thus providing a very complete history of the creation of a document. Since text documents are rather small compared to disk spaces, size of the svn database should not be a problem. In addition newly saved files (save as) are automatically added to svn control,provided that the directory is alredy under svn control. If that is not the case, TeXstudio searches in “SVN Directory Search Depth” directory above the current diorectory for a svn controlled directory to which the subdirectories and the TeX-Document will be added. If no appropriate directory is found, a repository is automatically generated in a directory called “./repo” and the document is added. Thus the user does not need to look up the necessary commands to set up a repository. This functionality is only activated when “Auto checkin in” is enabled !

    With “User SVN revisions to undo before last save” TeXstudio will perform undo as usually, but if there are no further undoable commands in the internal storage, the document will be changed to the previous version in svn history. Further undo commands allows one to back further to older revisions, whereas a redo goes forward to more recent versions. This is a more interactive approach than choosing svn revisions directly via a menu command, see section 4.3

    Visti i problemi di sincronizzazione che sto avendo in questo momento con Mendeley (non che voglia paragonarlo a TeXStudio! mendeley è proprietario e poco open, poi la sincronizzazione con un cloud non è la stessa cosa de svn) non è che mi venga tutta sta voglia…ma se avessi riscontri positivi, magari cambierei idea.

    in risposta a: [risolto] Non installa latex2rtf TexLive2015 404 Not Found #103020
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    Ok, grazie per la risposta.
    Avevo dato per scontato che, se presente sul sito di ctan, fosse anche sui mirror (un po’ come debian.packages).
    Leggendo meglio, su tuo suggerimento, noto che in realtà mancano le linee “Contained in”.

    Quindi me lo sono installato compilando i sorgenti: operazione riuscita!

    in risposta a: Citazione con nota: riportarla o segnalarla con [\dots]?+var #103007
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    Grazie per la precisione della risposta!

    Resto un po’ scettica nel riportare le note degli autori (capisco che le annotazioni possano temperare e correggere imprecisioni, ma sono relative ad un altro testo…), ma se è quella la procedura da seguire mi ci confaccio.

    Con l’ambiente \begin{displaycquote} in nota funziona la messa in display delle citazioni.
    Ma (doveva esserci un ma!) se la nota è l’ultima della pagina, mi mostra solo il numero e riporta la citazione nella pagina successiva…il che è piuttosto bruttino.
    Penso che sia dovuto al fatto che con il comando lo spazio tra il numero della nota e la nota stessa è un po’ abbondante.
    Ho dato uno sguardo alla doc di csquotes, ma non mi è sembrato di vedere qualche parametro che vi si riferisse.

    Lascio un esempio compilabile che riproduca il problema. Non è minimo perché naturalmente ha i pacchetti per la bibliografia e csquotes.
    `\documentclass{book}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    %\usepackage[english,french,italian
    %,latin,
    %]{babel}

    \usepackage{csquotes}
    \usepackage{quoting}

    \begin{filecontents*}{database.bib}
    @book{texbook,
    author = {Donald E. Knuth},
    title = {The {{\TeX}book}},
    publisher = {Addison-Wesley},
    date = {1984}
    }
    \end{filecontents*}

    % % % % BIBLIOGRAFIA % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % % %
    %backend=bibtex,
    \usepackage[backend=biber,
    style=philosophy-verbose,
    backref,
    natbib,
    origfields=origed,
    isbn=false,
    doi=false,
    url=false,
    annotation=false,
    scauthors=true,
    clearlang=true]{biblatex}
    \addbibresource{database.bib}

    \begin{document}
    Considerando quanto detto si potrebbe affermare che:
    \begin{displayquote}[666]{texbook}
    Al contrario di quanto si pensi, Lorem Ipsum non è semplicemente una sequenza casuale di caratteri. Risale ad un classico della letteratura latina del 45 AC, cosa che lo rende vecchio di 2000 anni. Richard McClintock, professore di latino al Hampden-Sydney College in Virginia, ha ricercato una delle più oscure parole latine, consectetur, da un passaggio del Lorem Ipsum e ha scoperto tra i vari testi in cui è citata, la fonte da cui è tratto il testo, le sezioni 1.10.32 and 1.10.33 del “de Finibus Bonorum et Malorum” di Cicerone. Questo testo è un trattato su teorie di etica, molto popolare nel Rinascimento. La prima riga del Lorem Ipsum, “Lorem ipsum dolor sit amet..”, è tratta da un passaggio della sezione 1.10.32.contenuto…
    \end{displayquote}
    Secondo invece le considerazioni più pertinenti\footnote{
    \begin{displayquote}[666]{texbook}
    Esistono innumerevoli variazioni dei passaggi del Lorem Ipsum, ma la maggior parte hanno subito delle variazioni del tempo, a causa dell’inserimento di passaggi ironici, o di sequenze casuali di caratteri palesemente poco verosimili. Se si decide di utilizzare un passaggio del Lorem Ipsum, è bene essere certi che non contenga nulla di imbarazzante. In genere, i generatori di testo segnaposto disponibili su internet tendono a ripetere paragrafi predefiniti, rendendo questo il primo vero generatore automatico su intenet. Infatti utilizza un dizionario di oltre 200 vocaboli latini, combinati con un insieme di modelli di strutture di periodi, per generare passaggi di testo verosimili. Il testo così generato è sempre privo di ripetizioni, parole imbarazzanti o fuori luogo ecc.
    \end{displayquote}
    }
    Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Donec cursus dui eget faucibus aliquet. Aliquam a nisl nibh. Nunc ac augue a libero sagittis feugiat non nec sem. Nunc ultrices, mauris quis viverra laoreet, lacus nisi sodales nunc, nec viverra mauris nisl in diam. In non nunc volutpat orci sodales commodo. Sed ac neque ultrices nibh fermentum sagittis. Sed vel molestie massa. Maecenas eleifend est ac neque tristique, non maximus purus pellentesque. Duis sodales eu sem sit amet tincidunt. Fusce auctor finibus scelerisque. In finibus ac nisi eu congue.

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    \begin{displayquote}[666]{texbook}
    Esistono innumerevoli variazioni dei passaggi del Lorem Ipsum, ma la maggior parte hanno subito delle variazioni del tempo, a causa dell’inserimento di passaggi ironici, o di sequenze casuali di caratteri palesemente poco verosimili. Se si decide di utilizzare un passaggio del Lorem Ipsum, è bene essere certi che non contenga nulla di imbarazzante. In genere, i generatori di testo segnaposto disponibili su internet tendono a ripetere paragrafi predefiniti, rendendo questo il primo vero generatore automatico su intenet. Infatti utilizza un dizionario di oltre 200 vocaboli latini, combinati con un insieme di modelli di strutture di periodi, per generare passaggi di testo verosimili. Il testo così generato è sempre privo di ripetizioni, parole imbarazzanti o fuori luogo ecc.
    \end{displayquote}
    } egestas felis, eu sagittis lacus ex ac sapien. Phasellus lobortis finibus dui quis maximus. Praesent vitae massa eu enim accumsan malesuada et id lacus. Phasellus commodo, magna vitae efficitur pulvinar, tellus velit blandit quam, vel ultrices justo nisl quis ipsum. Maecenas quam nulla, iaculis eu tellus non, tempor semper dui. Nulla sit amet hendrerit tortor.

    \end{document}

    `

    Grazie

    in risposta a: keylist di bibtexkey in TexStudio #92900
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    il menù che TeXstudio ti presenta è di un tipo se usi bibtex e di un altro se usi bibtex o biber per compilaro

    Non è che sia diverso, è che dopo essere passata a biber non si presentava proprio più!
    Ho continuato le ricerche e ho trovato un link con la soluzione:
    http://sourceforge.net/p/texstudio/discussion/907839/thread/9aaff015/

    Quando sono passata a biber, ho fatto tutta una serie di aggiornamenti, tra cui anche TeXStudio.
    Questo mi ha disabilitato (o cambiato) le impostazioni precedenti che di default permettevano l’autocompletamento.

    In Opzioni > Configura TeXStudio > Editor Avanzato (opzioni avanzate spuntate) > Additional Search path > Bib Files ho aggiunto il percorso alla Bibliografia.bib (/home/mia/tesi). Non so come si comporti con molteplici progetti aperti, ma non è assolutamente importante nel mio caso.

    “Magicamente”, funziona!

    in risposta a: keylist di bibtexkey in TexStudio #92898
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    OldClaudio” post=102972Sei in gamba, ma la lettura delle guide non è il tuo forte; sia che usi biblatex+biber, sia che usi *.bst+bibtex, quasi tutti gli stili di formazione della bibliografia e di citazione prevedono di poter citare l’autore+anno, solo l’autore, solo l’anno, in modi diversi.

    Prima funzionava? sicuramente funziona anche ora, solo che forse va usato un comando diverso o va specificata una opzione diversa.
    Non ti posso dire quale, perché la mia memoria è troppo corta e non mi ricordo che stile usi, che opzioni usi, eccetera.
    Inoltre non sono un esperto di bibliografia, visto che quando ho libertà di scelta uso solo il metodo numerico; quando devo usare altri metodi, mi fido dei file .bst preparati da altri, o di impostazioni/opzioni preparate da altri, e quel che ne esce io accetto.
    Con questo non voglio dire che non capisco il tuo problema, ma sono sicuro di avere letto nella documentazione del pacchetto di natbib almeno una mezza dozzina di modi diversi di citare; so anche che biblatex accetta l’opzione natbib; quindi, se non estrapolo troppo, anche con biblatex puoi usare i vari metodi di natbib.

    Mmh, o non mi sono spiegata bene o non ho proprio capito nulla!! 😕

    In TeXStudio, come suppongo anche in altri editor, c’è l’opzione di autocompletamento dei comandi.
    Il che vuol dire che se nel mio documento devo inserire un riferimento bibliografico, lo farò tramite
    `\cite{key}`
    o eventualmente \cite[pag]{key}.
    Key fa riferimento alla key (o forse label) che indico nel mio file .bib
    Ad esempio:
    `@incollection{Pina-Cabral1984,
    author = {Pina-Cabral, Joao},
    booktitle = {Women and Property – Women as property},
    editor = {Hirschon, Renee},
    pages = {75},
    title = {{Female power and the inequality of wealth and motherhood in North-western Portugal}},
    year = {1984}
    }`
    “Pina-Cabral1984” è ciò che chiamo “key”.
    Scrivendo \cite{Pina-Cabral1984} nel documento, una volta compilato (e poco importa che sia biber o bibtext) apparirà, con la formattazione e lo stile che ho scelto, il riferimento completo all’opera (ad ex: Joao Pina-Cabral, “Female power and the inequality of wealth and motherhood in North-western Portugal” in Women and Property – Women as property, a cura di Renee Hirschon, 1984, 75p.).

    Detto questo, come si può immaginare, nel mio file bibliografia.bib, non c’è solo un’entry, ma ci sono centinaia di record.

    Quando scrivevo, TeXStudio mi proponeva una sorta di mini popup che oltre al completamento automatico del comando \cite mi desse la possibilità di scorrere tutta la lista delle mie entry, nonché di vederne l’abstract e il titolo completo. Il parametro “key” non dovevo indovinarlo (o andarlo a cercare nel file bibliografia.bib) perché se non mi ricordo più che Pina-Cabral ha scritto il saggio a cui ho fatto riferimento nel 1984, mi appare una schedina in cui ho la scelta tra Pina-Cabral1984 o PincoPallo2015 o AncoraLui2014 che sono ordinati alfabeticamente nel popup.

    Da quando sono passata a biber, la schedina dell’autocompletamento non appare più. Devo quindi scrivere a mano sia \cite che le parentesi graffe e poi inserire, a memoria o andandolo a cercare nella bib, la “key”.
    Non è la fine del mondo, considerando che compila benissimo e come voglio con lo stile che ho impostato, ma è un po’ fastidioso come dicevo.
    In effetti ho qualche problema con la guida di TexStudio, come dicevo in un altro post, non sono riuscita a trovare una documentazione cospicua a riguardo.
    La guida di biblatex, L’arte di gestire una bibliografia con biblatex, la documentazione di biber e la documentazione del pacchetto biblatex-philosphy le ho lette e ce le ho sotto mano per le riletture che si rivelano necessarie. Non ho però trovato alcun riferimento all’autocompletamento di TeXStudio per quanto riguarda la keylist del comando \cite.

    (ho fatto un esempio con cite, ma vale lo stesso per tutti gli affilliati, tipo \textcite, \citeauthor etc).

    Grazie

    in risposta a: keylist di bibtexkey in TexStudio #92896
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    Mi chiedevo se ci fossero novità in merito…
    Forse non mi farà male alla memoria ricordarmi l’anno esatto del testo che voglio citare (le mie key sono organizzate AutoreAnno), ma era davvero comodo quando funzionava, prima!

    in risposta a: Minion Pro e la non compilazione dei numeri #77879
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    Innanzitutto grazie per la risposta,

    in effetti tutti i post a riguardo sono un po’ datati e l’idea di utilizzare font per niente open non è il massimo (soprattutto se consideri che uso GNU/Linux)!
    Ma credevo che anche il garamond fosse un font proprietario…

    Ti ringrazio in ogni caso per il suggerimento: ebgaramond funziona anche con pdfLaTeX, tranne il maiuscoletto! ciò rende la bibliografia piuttosto illeggibile. devo provare a seguire la tua guida per installarmi il garamondx e vedere se funziona tutto.

    In effetti ho potuto vedere che, contrariamente ai miei pregiudizi, la versione che mi indichi è open. Da Wikipedia:

    Pubblicato nel 2011 da Georg Duffner[2], EB Garamond è una versione libera di Garamond, rilasciata con licenza SIL Open Font (OFL)

    Un po’ meno bella del garamond dell’adobe, ma perfettissima per i miei scopi.

    Le estensioni per la matematica non mi interessano particolarmente (sono tra gli umanisti dalle richieste insensate per cui lavori tanto 🙂

    Ma solo per curiosità, che famiglia di font serif usi per la doc di biblatex-philosophy?

    in risposta a: Minion Pro e la non compilazione dei numeri #77877
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    Ciao, mi aggrego in quanto riscontro il medesimo problema.

    Questo il compilabile:
    `\documentclass{book}

    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[english,french,italian
    %,latin,
    ]{babel}

    \usepackage{microtype}

    \usepackage{MinionPro}
    \usepackage[toc,bib,enum]{tabfigures}
    \figureversion{text, proportional}

    \begin{document}
    Blabla bla 123

    \end{document}`

    Nella guida c’è scritto questo:
    `Usually it is desirable to set most text with proportional figures and to use tabular figures
    only in tables and lists. Unfortunately most L TEX document classes do not support fonts
    with several figure versions. Therefore we provide a package tabfigures that patches some
    common document classes and packages (the standard L TEX clases, KOMA-Script, memoir,
    and amsmath) to use tabular figures at some places. The tabfigures package supports the
    following options:
    `
    Come si può vedere ho richiamato i pacchetti che dicono
    Ho tentato anche commentando microtype e cambiando classe del documento
    [attachment=1385]prova.pdf[/attachment]

    Nei log c’è qualche warning

    {/usr/local/texlive/texmf-local/fonts/enc/dvips/MinionPro/base-M
    inionPro-aa.enc}

    I log completi qui: http://pastebin.com/swU6Q4Ku
    I Minion Pro ci sono, li ho installati secondola procedura, specifica per Debian, qui:
    https://weblog.elzevir.fr/2008/09/minionpro-sous-pdftex/
    (dal momento che , quella di Ivan era per Mac e quella di Gregorio per Ubuntu). E’ andata a buon fine.

    Su suggerimento di una piattaforma di aiuto su LateX a un altro utente con un problema simile, ho aggiunto
    \pdfinclusioncopyfonts=1
    Niente.
    Sono andata a vedere il file a cui fa riferimento e sembra essere del tutto normale (aperto con visualizzazione caratteri mi mostra il font completo di cifre, con gedit beh non ci vedo nulla di anormale per il pochissimo che posso capirci!).

    Con altri font va tutto bene (a parte il bug, segnalto da OldClaudio, di newpxtext che non rende le caporali).
    Attualmente uso newpxtext, ma sta storia delle caporali mi dà noia e mi piacerebbe poter usare un bel font in cui funzionano correttamente 🙂
    Grazie per ogni suggerimento

    Attachments:
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    in risposta a: [Risolto] Campo relatore in @thesis #102845
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    Buongiorno, ritorno sul topic perché mi sono accorta che esportando con Zotero il record di una tesi, mi appare anche il direttore/relatore (come collaboratore) in questo modo:
    `@thesis{Wolton1973,
    location = {Paris, France},
    title = {Planning familial: de l'interdit aux normes?},
    shorttitle = {Planning familial},
    institution = {{EHESS}},
    type = {Thèse 3ème cycle Sociol., Paris 10, E.H.E.S.S., 1973},
    author = {Wolton, Dominique},
    editora = {Touraine, Alain},
    editoratype = {collaborator},
    date = {1973}
    }`

    Ma l’editora non viene stampato…

    in risposta a: Pacchetto biblatex-philosophy #99134
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    Ciao, avrei una domanda molto pratica e forse non così utile.
    Per le vecchie versioni di biblatex-philosophy avevo trovato anche la doc in italiano; per le ultime, invece, l’ho reperita solo in inglese.
    Sono io che non riesco a trovarla (ho cercato con texdoc, su CTAN e sul tuo sito) oppure esiste solo in inglese?
    Grazie mille per l’accurato lavoro!

    in risposta a: [Risolto] Correttore ortografico TexStudio #100574
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    Non te ne voglio, ma per me, in questo momento, quella di passare a Mac non è proprio un’opzione contemplata 🙂
    Spero piuttosto che gli sviluppatori di TeXStudio prendano spunto dall’editor TeXShop per risolvere il problema…
    Magari tra i futuri aggiornamenti avrò una bella sorpresa!
    Nel frattempo cercherò di applicare i palliativi proposti…

    in risposta a: keylist di bibtexkey in TexStudio #92895
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    Ciao a tutti,
    anch’io, utilizzando TeXStudio 2.9.4 e Debian Wheezy, da quando uso biber e TeXLive2015 (da CTAN), riscontro lo stesso problema.

    Prima di impostare biber, la lista delle key mi appariva tranquillamente mentre scrivevo \cite; ora non lo fa più.

    In questo post di aiuto, hanno avuto il mio stesso problema, tuttavia, ho provato a seguire le loro soluzioni, senza notare differenze nel comportamento.

    Ho tentato di togliere le “linee di rottura” dal preambolo (in effetti c’era una linea bianca: è quello che si intende con “breakline”?).
    Ho provato a ricompilare commentando l’uso del pacchetto biblatex come consigliato, ma niente.

    Il suggerimento secondo cui la cache della bibliografia non è stata ricreata, mi sembra comunque sensato. Sul forum ci sono vari post che indicano come cancellarla, ma, da quanto ho capito, dovrebbe ricrearsi da sola senza problemi. Che non lo faccia?

    Da notare che io non uso JabRef, che ho compilato una volta con PDFLaTeX, poi biber e altre due volte con PDFLaTeX.
    Del resto, la bibliografia è correttamente stampata.

    Ho verificato i parametri di TeXStudio per l’autocompletamento, ma non mi è sembrato di vedere nulla di specifico a riguardo della keylist di \cite.

    Se avete suggerimenti su come risolvere questo poco grave, ma assai fastidioso, problema, li accetto molto volentieri.

    Grazie

    in risposta a: [Risolto] Correttore ortografico TexStudio #100572
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    Questa volta mi rispondo citando direttamente il sito di teXStudio

    Spellchecking with multiple languages

    TeXstudio only supports one dictionary per file for spellchecking. This is a limitation for documents with multiple languages, because all except the selected language are marked as errors. As a workaround, one can create a hybrid multi-language dictionary with HunspellMerge and use this one for spellchecking.

    An alternative, is to just switch between multiple dictionaries, using the dictionary switch button in the statusbar.

    Peccato che non sia possibile di default
    Proverò le soluzioni proposte…

    in risposta a: [Risolto] Campo relatore in @thesis #102843
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    In effetti ho usato la procedura consigliata da EG per ubuntu.

    Non mi sono decisa tanto facilmente, come si può vedere da queste discussioni. Ma alla fine mi hanno convinta…
    Siccome non si tratta di un’installazione da repository o cose del genere, le istruzioni per ubuntu sono facilmente adattabili per Debian.
    Anzi, mi sembra che a parte sudo che certi utenti Debian non attivano sul proprio sistema e uno slash da risistemare non ci fossero differenze…
    L’unica cosa a cui fare attenzione è nel caso che il disco sia partizionato con \home separata e file system \. TeXLive, nel caso di un’installazione come quella consigliata da EG mette tutto, di default, nella cartella /opt (se non mi sbaglio, vado a memoria) o comuqnue in una cartella su \ e non una locale. Quindi, per chi ha partizionato senza dare molto spazio a \, beh, può riempire tutta la partizione molto velocemente.

    Ma a te cosa non ha funzionato esattamente? In quale punto?
    Io, prima di installare da CTAN, ho voluto fare pinning (perché mi dicevo che non volevo perdere tempo nell’aggiornare da Wheezy a Jessie e l’avrei fatto dopo la tesi…discutibile, ma vabbeh) per usare quella di Sid (che poi è la stessa versione di testing in questo momento) ma le dipendenze hanno dato gravi problemi (di cui apt non mi aveva avvertito prima di iniziare a cancellare e tentare di installare).
    Non so se posso esserti utile, ma nel caso lo faccio volentieri.
    Magari puoi aprire un topic su Debianizzati, un’ottima comunità che saprà indicare la procedura migliore per un’installazione aggiornata…

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