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14 Novembre 2012 alle 6:41 in risposta a: [Aggiornamento] Le guide tematiche con la nuova classe #8042714 Novembre 2012 alle 6:39 in risposta a: [Aggiornamento] Le guide tematiche con la nuova classe #80426::
luigi.colangelo” post=79730ah quindi quello citato da egreg9 e’ il locale… mentre io lo cercavo la posto del personale… che a questo punot sar’ quello che mi manca davvero…ma essenodunico utente del mio pc non serve il personale?
Dipende cosa ti serve.
Io sistemo i file dei pacchetti e delle classi personali (che mi sono costruito e non sono pubblici) nell’albero locale.
Per far si che TeX li trovi occorre dare un texhash rigenerando l’albero di ricerca.Infine salvo alcuni file dati all’interno dell’albero personale. Contengono definizioni comuni a gruppi di documenti che è bene sistemare in un unico luogo piuttosto che stare a riscriverli in tutti i sorgenti con spreco di tempo e possibilità di errori.
I file nell’albero personale sono salvati nella directory home dell’utente e quindi solo a lui visibili. Per essi non serve dare un texhash ma TeX si occupa di scansionare queste cartelle ogni volta e quindi rallentano un pochino la compilazione.R.
::luigi.colangelo” post=79720ciao ragazzi!
sto usando teclive ed ho difficolta’ ad individuare l’albero locale su win 7… sapete mica se cambia qualcosa rispetto alla
collocazione miktex che date in giro per il sito?io vado in… C/doc e sett/all users/ e non trovo nulla!
LuigiNon confondere l’albero ‘locale’ da quello ‘personale’.
La cartella personale se non c’è devi semplicemente crearla nel rispetto della struttura TDS.
tex/latex/mydir/mystuff
Saluti.
R.
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Ho il piacere di informarvi che è on-line la nuova Guida Tematica alla riga di comando.Si tratta della versione 1.1 del 31/10/2012 che rispetto alla precedente 1.0 introduce numerosi miglioramenti contributo di molti utenti e membri del GuIT e una nuova sezione per argomenti avanzati in forte sviluppo.
Dal punto di vista tipografico, la nuova versione si basa su una nuova classe chiamata guidatematica messa a punto da Claudio Beccari.
Grazie a tutti e buona lettura!
R.
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Ok grazie.
Ti riporto anche il codice postato sulla Gallery aggiornato con le tue ultime osservazioni:
`\documentclass{minimal}
\usepackage{xparse}%%% versione LaTeX3
\ExplSyntaxOn
\NewDocumentCommand{\vivaLatexTre}{}
{
\vl_repeat:
}\cs_new_protected:Nn \vl_repeat:
{
\int_step_inline:nnnn { 1 }{ 1 }{ 100 }
{ ##1~–~Viva~LaTeX3\par }
}
\ExplSyntaxOff\begin{document}
\vivaLatexTre
\end{document}`Un saluto.
R.
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Ciao. Rieccomi.
Ho rapidamente ed efficientemente scritto questo codice:
`\documentclass{minimal}
\usepackage{xparse}\ExplSyntaxOn
\NewDocumentCommand{\vivaLatexTre}{}
{
\vl_repeat:
}\cs_set:Nn \vl_repeat:
{
\prg_replicate:nn { 100 } { Viva~\LaTeX3\par }
}
\ExplSyntaxOff\begin{document}
\vivaLatexTre
\end{document}`Si tratta di una versione più semplice di quella di Enrico perché è prevista la duplicazione di un numero fisso di volte.
Le funzioni senza argomento hanno solo il due punti finale.
Adesso posso decidere quale versione mettere nella Gallery.
Grazie3.
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Ciao Enrico.
🙂 intendevo chiedere le funzioni si definiscono con \cs_set o con \cs_new. A logica si dovrebbe usare new…
ma sto appunto leggendo l’articolo su Ars 13:
con \cs_new si controlla che la funzione non sia già stata definita.
Sono bravo vero?
R.Ps. Non avevo notato la presenza del modulo prg…
Ci sentiamo su questi thread per aggiornamenti
::
Ho provato un’altra semplice soluzione (bastava leggere bene il manuale di expl3 (il file interface3.pdf) alla sezione Integer step functions):
`\documentclass{minimal}
\usepackage{expl3}\begin{document}
\ExplSyntaxOn
\int_step_inline:nnnn { 1 } % initial
{ 1 } % step
{ 50*2 } % final
{ Viva~\LaTeX3!\par } % codice
\ExplSyntaxOff
\end{document}`Al primo impatto LaTeX3 è notevolemente più prevedibile di TeX.
Per numerare le linee posso semplicemente fare così:
`\documentclass{minimal}
\usepackage{expl3}\begin{document}
\ExplSyntaxOn
\int_step_inline:nnnn { 1 } % initial
{ 1 } % step
{ 50*2 } % final
{ #1~Viva~\LaTeX3!\par }
\ExplSyntaxOff
\end{document}`Molto interessante no?
R.
::ANDRED” post=79257
La prima è facile… Metti \caption PRIMA di \label, come deve essere sempre fatto.
Per la seconda, non ho mai colorato le tabelle, non ti so dire.Fran
EDIT: le unità di misura fra parentesi tonde, mi raccomando! 🙂
ok è vero la prima era più che altro una svista, grazie! Ma per il secondo quesito? Qualcuno ha idee?
Non so ma io non le colorerei!
Quelle tabelle infatti sono molto piccole. Le righe colorate attraggono troppo l’attenzione rispetto al contenuto e sono utili solamente per tabelle con molti dati perché favoriscono la lettura per riche senza fare errori.
Se vuoi colorare le righe della seconda tabella puoi provare a fare una tabella dentro una cella (quella a fianco del multirow).
R.
23 Ottobre 2012 alle 14:28 in risposta a: Latex e gli altri. Cosa fare se i colleghi usano altro? #80002::
La mia esperienza è questa:
Quando è necessario scambiare file doc di solito genero il file rtf con LaTeX2rtf.
Funziona abbastanza bene.Tuttavia sono in una situazione privilegiata perché in azienda solo io uso LaTeX per gli elaborati necessari (bandi di gara, lettere, relazione tecniche, ecc ecc) ma lavoro praticamente senza la necessità di scambiare questi file.
Questa situazione favorevole è stata recentemetne minacciata da alcune specifiche contenute in alcuni DPP (documento preliminare alla progettazione) dove veniva imposto che i documenti di progetto dovevano essere inclusi obbligatoriamente in alcuni formati.
Naturalmente i documenti testuali prevedevano l’obbligo del formato doc.
Tuttavia ho cercato di ragionare con chi ha scritto queste prescrizioni che di fatto fanno saltare totalmente tutto il mio ciclo di produzione.
Prima cosa ho cercato di capire se l’obbligo di consegnare il documento anche ion formato digitale è scritto in qualche norma.
Poi, ho cercato di far capire che agli effetti dei problemi di archiviazione, non c’è niente di meglio di un sorgente LaTeX (Unicode).
Infine, ho portato avanti la mia tesi che non dovrebbero essere imposti programmi, facendo l’esempio degli ambienti CAD: alcuni di noi usano un programma cad ed altri ne usano uno completamente diverso. Non è che posso imporre a tutti uno dei due programmi.Dopo tutto è un problema di cultura informatica. Spero che aumenti specie negli ambiti professionali, e spero di poter continuare ad usare LaTeX.
Installare TeX tuttavia fa sempre comodo anche solo per manipolare pdf o risolvere casi particolari, molto comodo. Qundi imparare questo strumento è sempre ottima cosa, indipendentemente dal resto.
Ciao.
R.
18 Ottobre 2012 alle 4:56 in risposta a: Seminario: “LaTeX e la composizione tipografica”, 26/10/2012 #79922 -
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