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MiceneSagitter” post=66658Salve a tutti, sono un neo utilizzatore di LaTeX ed attualmente mi ritrovo di fronte ad un problema piuttosto ostico.
Per formattare correttamente una pagina avrei la necessità di conoscere in qualche modo il numero di righe di una tabella creata da latex…..mi spiego meglio.
Supponendo di avere un semplice codice come il seguente:
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[italian,english]{babel}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[scaled]{helvet}
\usepackage{booktabs}\begin{document}
\begin{tabular}{p{1cm}p{7cm}p{2cm}}
\small{\textbf{Codice}} & \small{\textbf{Descrizione}} & \small{\textbf{Altro}}\\ \midrule
1 & Una riga molto molto molto molto molto molto molto molto molto molto lungaaaaaaaaaaaaaaa & Altra cosa\\
\end{tabular}
\end{document}
`una volta impostato il layout della pagina, i bordi, i limiti delle celle della tabella ecc…, latex dispone nel miglior modo il contenuto all’interno. Ora nel momento della scrittura del file tex come nell’esempio fornito, io scrivo unicamente una riga. Ora tex per evidenti ragioni di spazio effettua delle andate a capo e formatta il contenuto nel miglior modo possibile.
La mia necessità sarebbe di conoscere, se possibile, il numero di righe che il compilatore cercherà di utilizzare. Ossia conoscere il numero di righe effettivamente presenti in quella tabella (nel nostro esempio sono 3). Esiste una qualche primitiva di tex in grado di fare ciò?
Ne avrei bisogno in quanto sto facendo lavorare insieme python e LaTeX e quel numero per me sarebbe fondamentale…..Qualunque idea e consiglio è più che ben accetta
Saluti a tutti
FabioCiao,
le informazioni che dai sono un po’ poche per capire il problema.
Posso solo dire due cose:
1 – è un problema interessante (quello di utilizzare LaTeX da Python)
2 – le tabelle si possono “misurare” ovvero potresti teoricamente dopo una prima compilazione del sorgente opportunamente programmato in TeX, leggere nel file di log la dimensione che ti interessa, dividerla per l’altezza di una riga ed ottenere il numero di righe; passare poi ad una seconda compilazione con il dato richiesto (negli Appunti di programmazione di TeX di Enrico Gregorio trovi come misurare un oggetto).Comunque, spero che esista una strada diversa che non ottenere il numero di righe, altrimenti dovrai avere a che fare con una procedura troppo complicata, poco efficiente, e poco manutenibile.
Meglio lasciare i problemi di impaginazione all’interno di TeX.Un saluto.
::cfiandra” post=66197Ciao,
riprendo il post per segnalare un paio di cose.
La prima è che utilizzando direttamente il pacchetto dot2texi non ottengo nessun risultato; ho provato a compilare con LaTeX e pdfLaTeX l’esempio base, ma ricevo sempre (per entrambi i compilatori) un errore in corrispondenza della riga di apertura dell’ambiente dot2tex:
`
! Undefined control sequence.
\dottotexverbatimwrite … \openout \verbatim@out
#1 \BeforeStream \let \do …
l.50 \begin{dot2tex}[neato,options=-tmath]`
Naturalmente ho installato tutto come si deve :wink:. Infatti, a parte dot2texi, con un minimo di pazienza e l’ausilio del terminale si può benissimo disegnare grafi in dot ed esportarli in Tikz/PGF. A tale proposito ho realizzato una piccola presentazione in cui si spiega cosa è necessario installare, come utilizzare il software e, molto brevemente, pro e contro di dot2tex. La presentazione è disponibile in due temi beamer (perdonate l’accostamento dei colori :P) ai seguenti indirizzi web:
Ciao
ClaudioBel lavoro Claudio!
Mi ha fatto pensare ad un modo di distribuire la documentazione su TeX & C. …
A presto e grazie.
R.
::JackSayan” post=65592
[quote=”JackSayan” post=65571]Pensavo ad una cosa più aperta, sul modello di Wikipedia, ma anche una società di servizi può andare, si vede che smaniate per pagare le tasse.
Perché. tu non le paghi le tasse?
Continuo a non capire cosa intendi. Cosa c’entra Wikipedia con le norme in LaTeX?
ByeLa mia idea è quella di creare una raccolta di documenti, iniziando dalle norme tecniche, sfruttando il LaTeX. In questo modo si potrebbe mettere in pratica un approccio diverso da quello solitamente osservato nel forum (creazione di un progetto intero invece della soluzione di problemi particolari).
Ogni singolo progetto sarebbe svolto da un gruppo di utenti e il tutto potrebbe venir raccolto in una sorta di “galleria” a fruizione libera.
In questo modo si ottiene una base per lo sviluppo di altri progetti per cui diventerebbe un peccato non sfruttare il tutto per più di un episodio. Chiaramente i documenti “da copiare” non dovranno essere soggetti a diritto d’autore…
D’altronde il mercato dei libri digitali sembra impazzito per queste tavolette e non si capisce perché proprio qui si dovrebbe far finta di nulla…[/quote]
Progetti fine a se stessi hanno dura vita.
Se vuoi, invece di documenti di dubbia utilità per chi dovrebbe scriverli, potresti interessarti alle guide tematiche per il nuovo sito.
Le guide tematiche sono documenti didattici per il mondo TeX ad argomento specifico, scritte per essere subito utili. Non hai che l’imbarazzo della scelta.
Tali guide hanno le caratteristiche esatte di cui parlavi tu. Possono essere progetti collaborativi su cui altri utenti possono basarsi, a licenza libera, utili agli utenti ed al GuIT.D’altra parte l’argomento del post riguarda un iniziativa molto precisa: far di LaTeX il programma con cui si compongono norme tecniche, e questo ha poco a che fare con un progetto generico di documenti generici. Mi spiace, credo proprio che non funzioni, a meno per mie esperienze passate negative (ho all’attivo diversi progetti collaborativi falliti…).
Per le guide tematiche ti propongo:
un classico: “costruzione del layout del documento LaTeX”
un argomento avanzato: “Disegnare schemi e diagrammi con PGF”
un must: “Bibliografia con il pacchetto biblatex”
(in questo momento sono a corto di fantasia)
ecc
ecc
R.
::JackSayan” post=65567Non credo che “i normatori” accetteranno un capitolo dimostrativo spellandosi le mani a suon di applausi.
Quello che si sta inseguendo è un riconoscimento di validità oltretutto a priori. Nessuno sarà mai disposto a considerare nessun’altro come una sorta di autorità soprattutto se l’autorevolezza non è riconosciuta ma si basa più che altro sulla parola dell’autorità (tipografica 😎 ) stessa.Tutte queste parole solo per arrivare a dire che l’autorevolezza si acquisisce e non si afferma.
Come si potrebbe acquisire? Una via sarebbe quella di aver prodotto almeno una RACCOLTA di documenti di qualità. Ma per fare una raccolta bisogna iniziare da almeno una parte. Per questo, credo, (se si riesce a mettere insieme un gruppo di utenti intorno ad un progetto) che bisognerebbe farlo senza ulteriori indugi.
Di raccolte di documenti di qualità fatti con “TeX e soci” è pieno il web.
Non ho capito cosa intendi dire.La validità acquisita è già da anni di gran lunga acquisita.
@agodemar
Forse si dovrebbe proprio pensare ad una società di servizi…Bye
::SoONicK” post=65560Salve.
vorrei creare una semplice copertina per un documento, che contenga un’immagine e il nome dell’autore.
Ho visto le altre discussioni qui sul forum ma il problema non mi sembra affrontato in maniera diretta.Inoltre ho provato con il comando \includegraphics, ma non ottengo niente di decente: l’immagine prende il posto della copertina, anche se è di dimensioni piccolissime.
La cosa dovrebbe essere abbastanza spartana, niente di complicato.Da dove comincio?
Semplice,
posta un primo codice! di solito non è troppo complesso creare una copertina…
Ciao.
::JackSayan” post=65550Credo che la cosa migliore sarebbe, più che chiedersi se serve, di farlo e basta. 😎
Vuoi dire un capitolo di ntc dimostrativo per l’invio al consiglio superiore?
Un capitolo dimostrativo dell’eurocodice per mandarlo all’UNI?Per NTC consiglierei il cap. 3 ricco anche di tabelle mappe (due dozzine di pagine).
Per l’eurocodice (più complesso) direi il paragrafo 6.4 di ec2 (una dozzina di pagine).Accanto al capitolo dimostrativo restituito in LaTeX (o XeLaTeX) occorre presentare anche un ipotesi di procedura che dovrebbero seguire poi i normatori, e questa è la parte più importante, che sostituirebbe quella attualmente in essere (problema che tutto sommato non è dissimile a quello che abbiamo noi nella costruzione di ArsTeXnica).
E poi un elenco di vantaggi/svantaggi del “nuovo” sistema.
Non proprio una passeggiata…
… a meno di ripiegare in un lavoro molto meno ambizioso (d’altra parte non si può sempre lavorare gratis…).Oppure, ancora, un qualcosa di più ambizioso:
invece di sperare che sia l’ente normatore ad adottare la qualità tipografica di TeX, sia la qualità tipografica a raggiungere l’ente normatore.
Ovvero, avviare una società di servizi informatici a scopo di lucro che si occupi di gestire la fase di stesura delle norme.
Saluti.
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Ciao,
anche l’eurocodice non è un granché dal punto di vista tipografico…In effetti l’idea di comporre le norme tecniche con LaTeX porterebbe un risultato migliore ed anche più sicuro.
Non solo infatti le formule sarebbero più sicure (nell’eurocodice si trovano relazione di verifiche errare per posizione di parentesi per esempio), ma un fase di costruzione della norma stessa più sicura quanto a struttura del testo, riferimenti incrociati ed un generale aumento di precisione dovuta all’ambiente di lavoro testuale, privo di distrazioni.Non ho idea di come ed a chi proporre un progetto di norma con LaTeX, e non so se ci sono dei precedenti.
Per noi significherebbe una buona vetrina verso i professionisti del settore.
Forse, potremo scrivere una lettera come gruppo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Ci vorrebbe una redazione che raccolga il contributo delle commissioni di norma, la trascriva nel testo finale per un passaggio di controllo ed approvazione. Credo nessun membro di commissione sappia usare LaTeX.Forse si potrebbe proporre la cosa ad un ente normatore più circoscritto, per esempio l’UNI.
Le norme UNI sono centinaia ed in continua revisione, ma anche qui immagino non sia semplice modificare completamente il processo di composizione all’UNI.
A mio avviso rimane dunque solo una cosa da fare: informare magari traducendo un capitolo in LaTeX di NTC come esempio dimostrativo i vari enti normatori. Starebbe poi a loro scegliere.Un saluto.
R.
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Ciao,
io utilizzavo un particolare simbolo di font, ma da un po’ di tempo uso il pacchetto siunitx che è in grado di unifomrare i dati con unità di misura sia in ambito testo che in quello matematico.Per l’angolo scrivo così (nel preambolo \usepackage{siunitx}):
\ang{17} oppure forse meglio $\ang{17}$Altro esempio:
\ang{17;12;45}Nella doc del pacchetto trovi le opzioni per regolare spaziatura e simbolo di separatore decimale.
Buon lavoro!
R.
::illinguista1972″ post=65133
Questo è un lavoro per il GuIT Web Team.
Ecchessono, Supermen? 🙂
Ad ogni modo, anch’io sono d’accordo per creare questa sezione, alla quale dovrebbero lavorare gli utenti del forum che più hanno le mani in pasta, per sistemare l’argomento, descrivere con chiarezza le differenze tra i vari strumenti disponibili, i programmi esterni, e tante altre belle cose.
Agostino, potrebbe essere un lavoretto anche per te, no? 😉
Ciao
TommasoSarebbe il caso non di aggiungere una sezione per la grafica ma di ricollocare anche le altre.
Molto tempo fa ho fatto alcune proposte, una delle quali era localizzare i problemi di installazione in una board dedicata.
Spesso sono i problemi più importanti ma non abbiamo una sezione per aiutare i nuovi utenti ad installare TeX su vari sistemi operativi, e troviamo richieste in tal senso nella sezione TeX e LaTeX.Tuttavia nel tempo le cose sono cambiate. Attualmente trovo molto comodo fare click su “Discussioni recenti” per dare uno sguardo complessivo alle attività sul forum. Le sezioni secondo me, hanno perso importanza.
Comunque, un organizzazione migliore delle sezioni potrebbe incoraggiare i nuovi utenti ad esporre i loro dubbi in modo più chiaro.
Una sezione per la grafica, sarebbe assai opportuna. Ottima idea. Per giustificarla basta pensare ai libri fondamentali per LaTeX: il companion e il graphic companion: una sezione per i problemi di composizione ed un altra per la grafica corrispondono a questi due grandi testi.Tenete anche conto che:
da una parte ricalibrare le sezioni del forum è a mio avviso una cosa da fare di media priorità e che quindi ci sono cose più urgenti ed importanti per guitex.org, dall’altra, non vorrei con questo escludere e mettere da parte le idee giuste ed entusiaste degli utenti.Ai fini pratici (quelli che piacciono a Tommaso), se qualcuno della GuIT Web Team è in ascolto ed ha un po’ di tempo è autorizzato a creare la nuova sezione “Disegnare con LaTeX”.
Tendo sempre a pensare per strutture e non per singoli elementi, perdonatemi. Secondo i principi della Cattedrale ed i Bazar, questo è sbagliato. Giusto?
Grazie!!!!!
R.
::Spike” post=64926
Bellissima idea!
Qualche tempo fa avevo pensato di costruire delle video guide da pubblicare sul nuovo sito del GuIT, mentre in passato cercammo di avviare una sorta di classe on-line con Luigi Scarso per lo studio di ConTeXt.Ecco, una classe del genere avevo in mente.
Tieni anche conto che la documentazione per i sistemi TeX potrebbe evolvere molto sull’idea che ho presentato per il nuovo sito.
Intendi dire che forse è meglio aspettare questa evoluzione?
In generale, occorre prima stabilire un quadro della documentazione/formazione su TeX e poi attuarlo.
Per quanto riguarda le conoscenze si potrebbe creare un sondaggio nel forum e far esprimere agli utenti un giudizio sulla loro preparazione, che ne dici? Per la documentazione, invece potrei cercare io in rete e vedere cosa è disponibile (TeXbook, appunti e non so cos’altro).
Per gestire queste risorse, alla fine ci si organizza spezzettando in tanti piccoli momenti di apprendimento nei momenti in cui serve risolvere uno specifico problema, ovvero si frequenta un forum come questo, o si consulta la documentazione più adatta come le guide dei pacchetti, un articolo su ArsTeXnica o pubblicazioni di vari Autori.
Penso quindi che questo argomento sia il principale strumento di diffusione di TeX, e che nuove modalità didattiche possono estendere notevolmente gli strumenti attuali.
R.Certo, questa “classe” è un qualcosa che dovrebbe dare i rudimenti a chi di TeX ne sa poco o nulla per affrontare la documentazione più specifica e non vuole in alcun modo sovrastare al forum.
illinguista1972Serve aiuto? io ci sono!
Ciao
TommasoNe servirà sicuramente! 😉
Ciao
FraSi, una classe on-line (un nome adatto andrebbe coniato), sarebbe una bella esperienza.
Per l’evoluzione della documentazione, intendo dire che serve prima capire come far evolvere il lavoro fatto finora.
Dietro ad un nuovo panorama della documentazione ci sarebbe, secondo me, una nuova forma di collaborazione sui contenuti. Non più un agglomerato di iniziative personali con vario grado di “ufficialità” ma una forma di collaborazione on-line coordinata.
Piuttosto che un paese disordinato, la documentazione dovrebbe diventare una città organizzata, una rete.Tra l’altro in genere, la documentazione è raro che assuma la complessità e la mole di quella per TeX. Sarebbe quindi una sorta di esperimento che faremo per la prima volta.
Per costruire questa “città” occorre un lavoro di progettazione urbanistica a livello globale con cui raccogliere il contributo di molti, molti di più che le persone che attualmente si offrono.
Mi rendo conto che l’idea della città è utopica ma credo che sia buona cosa immaginare un possibile futuro. Non si sa mai se per caso si avesse ragione.Pertanto, la discussione attorno alla tua idea, è importante, molto importante, e va integrata con lo sviluppo del sito.
Un primo approccio sta già dentro alla prossima milestone del sito(1), pertanto penso che la tua idea sia in anticipo (ottimo!).
Un saluto.
R.(1) Come coordinatore della GWT sto mettendo a punto i vari punti, non appena potrò li completerò.
In questo periodo non ho molto tempo da dedicare al GuIT purtroppo.
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Sono tornato a casa ed ho provato con Linux.
Ho creato l’albero ~/texmf/tex/latex/DatiProgetti. Nell’ultima cartella ho sistemato un file dati.
Poi sulla Scrivania ho messo un sorgente LaTeX che carica il file, un semplice comando \input{nomefile} ed ha funzionato.Domani mattina proverò con Windows XP.
Preferisco questa soluzione del comodo albero personale piuttosto che dover gestire a mano il numero dei livelli di directory da risalire nei vari file sorgente di LaTeX.
Grazie a tutti.
Un problema affrontato e risolto nel migliore dei modi.
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Grazie a tutti per le risposte.
L’idea dell’albero personale (che come avete capito confondevo con l’albero locale), mi è piaciuta.
Ho pensato di creare una directory DatiProgetti dove sistemare questi file dati, che essendo nell’area del file system gestita dall’utente, mi sembra sia un buon equilibrio tra facilità di gestione e comodità d’uso da parte del codice TeX.Sotto Windows XP tuttavia, non ho trovato nella directory C:\Documents and Settings\nomeutente una cartella texmf.
L’ho creata sistemandovi un file di prova ma a “run time” ottengo un errore ! LaTeX Error: File `45454.dat’ not found.
Esiste una cartella .texlive ma non funziona nemmeno con questa.
Forse è un problema di percorsi.Mi aiutate a creare l’albero personale sotto Windows XP? Dispongo di TeX Live 2010.
Grazie.
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