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Ragazzi è semplicissimo…
(perdonatemi ma è veramente da molto che non uso Excel)Ecco come ho fatto per esportare il grafico in pdf:
1 ho creato un grafico a barre in un nuovo file Excel 2007 (lo vedete in attachment)
2 ho selezionato il grafico cliccandoci sopra (importante: il grafico deve essere selezionato!!!)
3 ho dato un salva con nome… ed ho scelto il formato pdf
4 fatto!Per il pdf allegato in realtà ho fatto un passaggio in più con pdfcrop (taglio dei margini bianchi) per facilitarne l’uso in LaTeX.
[attachment=40]ee-crop.pdf[/attachment]
Quindi buono a sapersi.
Ciao
Attachments:
You must be logged in to view attached files.::cicchiniello” post=63316OK grazie, il problema comunque sono le immagini in generale non riesco a farle andare dove vorrei io o come vorrei. Forse il LaTeX non fa per me…
Se inserisci nel documento le immagini come oggetti flottanti (ambiente figure) è normale che sia il programma di composizione a scegliere la loro posizione!
Inoltre, è importante strutturare correttamente un problema.
Se ti servono i grafici Excel nel documento LaTeX, il problema va risolto come:
1- ottenere i grafici in formato vettoriale pdf (l’argomento di questo thread);
e poi:
2- gestire le immagini pdf in LaTeX (argomento di base che necessita di un po’ di studio).Segnalo anche la possibilità di esportare i grafici di Excel via VBA (l’interprete interno di Office).
Ricordo di aver visto parecchio tempo fa un piccolo script in VBA che esportava i grafici in .gif. Forse oggi si può esportare anche in pdf.
Certo che quello che fa il Mac…
R.[OT]
Messaggio n. 1000.
Un bel traguardo…
Grazie a tutti.
::elle” post=63305Salve ragazzi, inserendo un’immagine se ho un logo di sfondo sulla pagina, i contorni dell’immagine diventano bianchi, cioè l’immagine sovrascrive lo sfondo. Ci sarebbe un modo per mettere l’immagine sopra il logo senza cancellare il logo nelle zone di sfondo bianche?
…e rendendo trasparente lo sfondo funziona?
Il programma Gimp è in grado di farlo:
apri con Gimp l’immagine e prendi lo strumento sostituisci colore
poi clicca sullo sfondo e premi canc
salva il file (molto meglio se con un nuovo nome)
prova a vedere di nuovo il risultato della compilazione.
Ciao
R.
::cicchiniello” post=63290Vorrei mettere un grafico di excel nel mio documento latex, è possibile? Ho provato a guardare su internet e penso che la mia stampante non sia dotata di postscript driver. Come posso fare?
Esporti in png o gif ed includi l’immagine con \includegraphics.
Semplice ed efficace, ma non tipograficamente bello (i grafici si creano con pgfplots!!! 😡 ).(sto scherzando…)
R.
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Ciao,
aggiungo solo a quanto già detto da Tommaso e Claudio che il percorso per realizzare una classe personale per le proprie esigenze comincia costruendo i propri documenti a partire da una classe standard, per esempio article o book.
Si saranno infatti generate delle personalizzazioni via via più complesse per risolvere la composizione. Ad un certo punto diventa naturale spostare il codice di personalizzazione per un singolo problema in un pacchetto personale, e quello per l’impostazione generale in una nuova classe personale, aggiungendo magari opzioni in stile chiave=valore.Il codice da scrivere per costruire una nuova classe è minimo se si è già preparato precedentemente e per gradi il tutto. Normalmente sarà scritto con macro messe a disposizione da qualche pacchetto LaTeX, per esempio fancyhdr o xkeyval per gestire le opzioni, o etextools per i “casi difficili”, ma ci si può anche avvalere di macro particolari del nucleo di LaTeX oppure di codice TeX puro.
Nel mio caso, ho risolto i problemi con l’aiuto del forum e della documentazione disponibile, ed alla fine ho creato le classi personali dal lavoro di personalizzazione. Il salto concettuale che offre una nuova classe è notevole perché in essa vengono espressi concetti peculiari per il nostro documento mentre, a parer mio, non è un grande salto in termini di implementazione se si procede a risolvere un problema alla volta.
Ho messo a punto anche una classe in luaLaTeX che mi permette di accedere ad un database. Costruisco i documenti in un lampo con la massima precisione e coerenza. Le potenzialità del sistema ci sono, sta a noi elaborarle e condividerle.
Happy TeXing!
::OldClaudio” post=62880da quello che ho capito expl3 ora non esiste più e le sue funzionalità sono conglobate dentro l3experimental. Siccome non uso siunitx (forse sono l’unico del GuIT a non farlo) non mi sono posto il problema di come aggirare queste cose che non dovrebbero succedere mai; non si mettono le mani nel nucleo del sistema senza essere sicuri che tutti i pacchetti de da esso dipendono continuino a funzionare. Oppure si avvisano i manutentori dei pacchetti di verificare immediatamente e aggiornare. Mi rendo conto che questa mia osservazione è utopistica. Per fortuna che i pacchetti che ho fornito io non dipendono da nessuno dei nuovi comandi sperimentali e sulla sintassi rinnovata inventata dal LaTeX3Team, ma anche io non dormo sonni tranquilli, perché può darsi lo stesso che qualche comando del nucleo di LaTeX sia stato cambiato in modo da fare riferimento alla nuova sintassi.
Mi sa che aspetterò ancora prima di aggiornare la TeX Live 2010 alla 2011 sulla macchina di produzione. Sono uno fra i tanti che usano infatti siunitx anche se a pensarci probabilmente siunit dovrebbe andare altrettanto bene per le mie esigenze ma non l’ho mai constatato.
A me serve solo gestire in automatico la spaziatura tra numero ed unità e la formattazione dei numeri, sia in ambiente testo che matematico.
Ciao.
::savtex2011″ post=62830Robi ho capito che siamo colleghi e mi permetto di chiederti se, secondo te, in una relazione tecnica vanno inseriti alcuni passi della normativa o sarebbe bene inserire solo i risultati motivando, laddove necessario, le scelte di valori o espressioni per particolari parametri. Io finora ho sempre inserito alcuni punti della normativa come ad esempio quelli riguardanti l’azione della neve, del vento o del sisma. Tuttavia credo anche che un report tecnico possa prescindere dall’esplicitare chiaramente le prescrizioni tecniche, soprattutto alla luce del fatto che comunque esiste la bibliografia o l’eventuale capitolo apposito.
Il mio attuale schema generico di relazione prevede, in accordo con quanto prescritto al cap. 10 delle NTC stesse, un primo capitolo con le generalità dell’opera, un secondo con i riferimenti normativi (questi però penso che li inserirò direttamente nella bibliografia), uno di analisi per inserire i criteri generali di studio e verifica (qui inserisco anche la parte dei carichi) e poi la parte di analisi con l’ausilio del codice di calcolo con tutto il resto (dichiarazione di affidabilità, licenza, modalità operative, tabulati, ecc.).
Grazie ancora e scusate se sono stato troppo esplicito e se quindi sono andato fuori topic.
Ah come classe per ora continuo ad usare il report col pacchetto fancyhdr. Non è nelle mie attuali capacità di fare una classe o un pacchetto nuovo o di mettermi a programmare in LaTeX…è troppo troppo difficile e il tempo non c’è 🙁Già siamo perfettamente off topic.
chiaramente riportare brani della normativa in relazione è inutile. Più importante è far capire la concezione strutturale ed i parametri ed i metodi di analisi utilizzati.
Comunque, una classe ad hoc sviluppata mano a mano da una parte richiede tempo ma dall’altra lo fa risparmiare nella stesura del singolo documento. Inoltre, garantisce la coerenza tipografica tra tutti i documenti di uno stesso progetto.A me piace comporre le relazioni con LaTeX. In fondo il tempo è necessario per fare una buona relazione e non tanta per costruire il sorgente. Con LaTeX si è spinti un po’ di più a scrivere meglio.
Buon Lavoro.
R.
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Piano piano vedrai che il panorama che osserverai sarà sempre più ampio…Per la classe di documento ne ho derivata una da quella di base e standard article (comando \LoadClass se non ricordo male).
Proprio in questo momento sto compilando una relazione tecnica, eh eh eh.La cosa di cui ancora non sono soddisfatto è il caricamento di alcuni dati comuni tra tutti i documenti di un progetto. Per il momento devo inserirli in un file nell’albero personale di TeX Live ma probabilmente esiste un modo molto migliore…
Ciao
::savtex2011″ post=62740Ciao Robitex,
grazie intanto della risposta. Anche a me piacerebbe affrontare un “percorso di personalizzazione” creandomi classi da me, utilizzando pacchetti a modo mio, ecc. Però a causa delle mie incompetenze in tema di programmazione non credo che questo sia realizzabile nel breve periodo.
Sicuramente incontrerò parecchie difficoltà nel tentare, ad esempio, di far interagire LaTeX con un qualsiasi software di calcolo. In particolare non ho proprio idea di come estrapolare i tabulati di calcolo del software FEM e inserirli in relazione. Di solito infatti i software si appoggiano al Word di Office.
Hai qualche suggerimento da fornirmi? Cioè quale sezione in particolare delle vostre guide potrebbe essermi utile per iniziare?
Grazie ancora.Si, si aprono alcune soluzioni che amo definire artigianali: funzionano ma occorre eseguire diversi passi sempre manualmente.
Per importare le tabelle numeriche in uscita da un analisi FEM di solito utilizzo il copia incolla, ma i dettagli dell’operazione sono molti e non credo che il tu usi il mio stesso programma visto il loro numero sul mercato.Comunque, dopo una serie di tentativi mi regolo così:
* apertura del file rtf e copia della tabella word con i dati;
* incollo nell’editor e salvo in un file di testo;
* faccio eseguire uno script in Lua che legge il file e lo formatta inserendo il numero giusto di caratteri spazi (prima seguivo la procedura che ho descritto in questo post);
* rinomino il file opportunamente e lo inserisco nel documento principale tramite il pacchetto fancyvrb, regolando il numero di colonne con il pacchetto multicolUn bel da fare 😎 …
Sempre meglio che editare i file originali con word con due alternative: o impazzire nei tentativi di impaginare a più colonne oppore di fatto rinunciarci e produrre documenti di un ordine di grandezza più voluminosi…Tieni conto però con non uso word da parecchi anni e può darsi che sia migliorato 😆
Per finire aggiungo che il mio programma (non voglio fare pubblicità quindi non lo cito) supporta la programmazione interna con un linguaggio che conosco abbastanza bene, e quindi potrei comporre questi documenti dall’interno del software per la massima personalizzazione, facendo a meno anche dei file rtf intermedi.
Buon Lavoro
R.
::savtex2011″ post=62700Ciao a tutti,
sono nuovo del forum. Ho scoperto MikTeX all’epoca della tesi per poi usarlo qualche anno dopo sporadicamente anche per il lavoro. Sono un Ingegnere Civile e, francamente, ho una conoscenza molto scarsa di questo potente strumento.
Vorrei approfondire meglio la mia conoscenza di LaTeX per utilizzarlo professionalmente. Consigli a riguardo? Ho già scaricato i 2 “manualoni” consigliati da questa community.
Inoltre volevo chiedere se c’era qualche pacchetto specifico per l’ingegneria civile da personalizzare per le relazioni tecniche e tutto il resto. Mi hanno consigliato il technics che un mio collega si è personalizzato ma non mi convince molto.
Grazie a tutti.Benvenuto sul forum.
In generale le esigenze sono così varie da caso a caso che bisogna fare da se. Per esempio, io mi sono costruito una classe con cui faccio le relazioni di calcolo e vari trucchi per comporre i fascicoli di calcolo.Il lavoro che ne esce mi da sempre grande soddisfazione, anche se essendo “isolato” non riesco a sviluppare oltre le soluzioni per poter ridurre i tempi in produzione.
Ciao
::azoun” post=61770Ciao a tutti.
E’ una domanda che riguarda più Lua che LuaTeX, comunque riporto il seguente esempio
`
% !TEX encoding = UTF-8
% !TEX program = LuaLaTeX
\documentclass{report}\def\pr#1{\directlua{tex.print(tostring(#1))}}
\parindent=0pt
\begin{document}
\directlua{
A = {a = {1,2,3},
b = {4,5,6}}
B = A
B.b[1] =99X = 10
Y = X
Y = 2
}
$\texttt{B.b[1]}=\pr{B.b[1]}$%$\texttt{A.b[1]}=\pr{A.b[1]}$
Come mai? Sembra che copi i “puntatori” e non la tabella, infatti:
\begin{description}
\item\pr{B}
\item[A]\pr{A}
\end{description}
sono %
\directlua{
if tostring(A)==tostring(B) then
tex.print(“uguali.”)
else
tex.print(“diversi.”)
end
}Invece se le variabili sono scalari, \pr{Y} uguale a \pr{X}. Va bene.
\end{document}
`Come posso copiare la struttura A in un’altra variabile in modo che se modifico quest’ultima, non mi alteri anche l’originale?
Grazie
Michele
Ciao,
normalissimo comportamento infatti in Lua le tabelle sono oggetti e le variabili sono dei riferimenti ad esso. Se si copiano le variabili si copiano i riferimenti alla stessa tabella.Occorre quindi fare una copia valore per valore della tabella, magari ricorsivamente se la tabella contiene altre tabelle (deep copy).
Nel tuo caso creerei una funzione di copia più semplice sapendo quale struttura ha la tabella da copiare.
Un doppio ciclo for con l’uso degli iteratori.
Bye
::dearick” post=62710Salve,
ho notato che la versione completa di Tex Live 2011 occupa 2.83 GB su disco fisso. C’è un modo di “dimagrire” un po’ lo spazio eliminando pacchetti o funzioni inutili?
Riccardo
Ciao,
da alcune considerazioni ritengo che sia preferibile installare la TeX Live full: infatti in questo modo non è necessario dedicarsi alla gestione di una configurazione minima che per ogni utente dipenderà da quanto bene conosce le proprie esigenze e da quanto queste cambiano nel tempo.In definitiva, meglio installare ed aggiornare con procedure che consentono di continuare a lavorare sul pc che preoccuparsi della configurazione minima personale.
Cosa da tener in conto è anche la “manutenzione” in ambienti professionali e l’utilizzo di TeX Live multiple installate sullo stesso sistema.
R.
13 Settembre 2011 alle 8:09 in risposta a: install-tl.zip rimanda al repo di uniroma2 e fallisce … #63665::temp” post=62593Ciao a tutti,
ho cercato un po’ sul web e sul vecchio forum la soluzione, ma non sono riuscito a trovare niente.In pratica vorrei utilizzare l’ultima versione di texlive con texniccenter… solo che non riesco a trovare i file binari. O meglio, alcuni ci sono, ma tra essi non è compreso latex.exe, ad esempio. Non trovo neanche la cartella “classica” nella quale dovrebbero essere installati.
La distribuzione è installata su chiavetta, quindi ho scelto di renderla “portable”. Inoltre ho scelto uno schema personalizzato per la selezione dei pacchetti, in modo da non occupare troppo spazio… ma non penso ciò possa aver portato ad una non installazione dei binari fondamentali! Tra l’altro ho tolto solo l’installazione di categorie superflue…Aspetto vostri eventuali chiarimenti…
Benvenuto sul forum!!!
LaTeX è del tutto indipendente dall’editor!
se proprio vuoi utilizzare TeXnicCenter dovresti specificare meglio il tuo problema altrimenti non si riesce a darti una mano.
Comunque sia una lettura ad una buona guida la darei…R.
::claudio” post=62571in un post precedente parlavo di importare una mappa in latex
dato che non posso farlo provo ad importare il pdf che il file genera.
Il solo problema che mi genera un file di formato A4 di cui solo una parte è utile
come fare per ritagliare la parte utile?
grazie
ClaudioSe vuoi estrarre il materiale contenuto in un rettangolo (box) del pdf (e non semplicemente tagliare via i margini bianchi), puoi farlo con un piccolo trucco basato sugli strumenti di TeX.
Leggi il mio post sull’argomento .Esiste anche la possibilità di ritagliare il pdf secondo un percorso chiuso qualsiasi, per esempio un cerchio.
Ciao
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