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cioè ciò che è conosciuto con questo nome 😉
Dopo aver creato la mia carta intestata (devo ringrazieare tutti quelli che mi hanno dato una mano ad ottenere questo bellissimo risultato Daniele86 in primis). Ora dovrei fare un mailing (ovvero stampare e spedire lo stesso testo per più indirizzi).
è possibile fare questo in Latex? Non ne ho proprio idea. Mi piacerebbe, perchè sarebbe una cosa molto elegante, sennò devo lasciare via tutto e riprendere i mano (no, non MS office..) una suite tipo libreoffice… 😯
grazie ancora a tutti
Renato
Mi intrometto nella discussione per segnalarti la possibilità utile anche didatticamente di risolvere il problema con una soluzione di tipo artigianale, ovvero senza l’uso di pacchetti come datatool (al quale sono un po’ allergico).
Leggi questo topic http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3620 in cui io stesso chiesi il metodo semplice di creare un mail merge.
L’altra strada di tipo esterno a LaTeX è quella di costruire un sorgente e compilarlo per ciascuna lettera attraverso uno script, ma penso che nel topic che ti ho segnalato troverai utili esercizi.
Chiedi pure chiarimenti TeXnici naturalmente.
Ciao
::Ecco vedi che non riesco proprio a ragionare da informatico!
Quello che volevo fare io è: incrementa il numeratore e stampa il numero e il punto quindi il risultato doveva essere questo: 1. 2. 3. 4. 5. e via discorrendo.
Io devo mettere dei numeratori progressivi, lo potrei fare a mano perché non sono correlati col testo, però visto che ci sono volevo renderlo automatico per una questione didattica.SUPEREDIT!
Ora che me lo sono ripetuto mentalmente: incrementa il numeratore e stampa il numero e il punto
Sono riuscito a risolverlo! 😮
`\newcommand{\conta}[1]{\stepcounter{conta}\textbf{\theconta. }}`
😆
Si d’accordo, ma perché non togli l’opzione [1] dal codice?
Il comando non necessita di argomenti perciò…
Ciao
::Salve avrei bisogno di alcune delucidazioni perché sto cercando di realizzare un semplice contatore ma senza riuscirci… 😳
Anche se qui e sul testo del Prof. Gregorio ho trovato diverse indicazioni, purtroppo per me, non sono concepite a prova di fesso… 🙁
Io mi sono bloccato qua:
`\newcounter{conta}
\stepcounter{conta}
\newcommand{\conta}[1]{\stepcounter{conta}. }`A questo punto se prova a verificare i comandi:
`\theconta,\theconta,\conta,\conta,\stepcounter{conta},\stepcounter{conta}Che ogni raggio luminoso si propaga\dots`Ho questo risultato penoso: 1,1,. . ,Che ogni raggio luminoso si propaga. . .
Dal quale apprendo che il contatore è realizzato male… 😥
A me mi pare corretto il comportamento del comando che definisci:
incrementa il contatore e stampa un punto
Cosa dovrebbe fare di diverso?Nota che se fornisci l’opzione [1] a \newcommand, dovresti trattare poi un argomento obbligatorio. Ecco perché la virgola sparisce, viene passata al comando che non la utilizza. Elimina quindi quel argomento obbligatorio.
Meglio forse che descrivi cosa vuoi ottenere e ricevere magari un parere od un aiuto sul tuo codice.
Bye
::Ciao,
sto provando a disegnare grafi con tikz.
Ad esempio:
`
\documentclass{article}\usepackage{tikz}
\usepackage{verbatim}
\usetikzlibrary{arrows,shapes,positioning}\begin{document}
\pagestyle{empty}\tikzstyle{v1}=[circle, draw,inner sep=2pt, minimum width=8pt]
\tikzstyle{edge} = [draw,thick,-,font=\small , double=red, double distance=1pt]
\tikzstyle{edge1} = [draw,thick,-,font=\small]
\tikzstyle{label} = [draw,fill=yellow,font=\normalsize]\begin{figure}
\begin{tikzpicture}[scale=1, auto,swap]
\foreach \pos/\name in {{(0,0)/a}, {(0,2)/b}, {(1,1)/c}}
\node[v1] (\name) at \pos {};\draw[edge] (a) to node[label] {+} (b);
\path[edge1] (a) to node[label] {$-$} (c);\end{tikzpicture}
\end{figure}
\end{document}
`
Vorrei però chè le etichette sugli archi siano al centro dell’arco stesso. Come posso fare?
(per intenderci come qui http://www.texample.net/tikz/examples/bridges-of-konigsberg/)Togli l’opzione auto.
Bye
::Grazie per la risposta molto dettagliata!
Vorrei capire se ho inteso bene: pdfcrop è un utlity esterna al latex, non un pacchetto, giusto!?
Questa utility è per Linux. Sotto Windows ci sono programmi simili ma sono a pagamento.
Sbaglio!?No. pdfcrop è un utility del mondo TeX e gira gratuitamente per molti sistemi operativi compreso Windows. Lo dovresti avere già installato.
L’unico problema è che avvalendosi di ghostscript per leggere il bb mi è capitato di riscontrare problemi in MiKTeX+Windows.
Naturalmente oggi potrebbero essere stati risolti, ma non ne ho idea visto che uso spessissimo pdfcrop nella TeX Live, sia sotto Windows che sotto altri so.
Bye
::Salve,
ho provato a cercare la soluzione al mio problema sul forum e sulle numerose guide, ma non sono riuscito a trovare niente.
Sto scrivendo la tesi in LaTeX, e nel procedere nella stesura mi sono accorto che certe immagini in PNG erano troppo degradate. Visto che per crearle utilizzo un programma di grafica vettoriale (SmartDraw) vorrei poter utilizzare immagini in formato PDF per limitare il problema.
Quando vado ad inserire le immagini tuttavia viene inserito l’intero file PDF (pagina bianca con immagine centrale, così come si vede su Acrobat Reader). Non c’è modo di limitare l’inserimento alla sola immagine centrale al documento?
Per inserire l’immagine utilizzo il seguente codice:
`
\begin{figure}[H]
\centering
% Requires \usepackage{graphicx}
\includegraphics[width=0.5\textwidth]{Sys_Discreto_Ritardo.pdf}\\
\caption{Sistema tempo-discreto con ritardo.}\label{Sys_Dis_Rit}
\end{figure}
`Nell’instazione ho inserito il pacchetto:
\usepackage{graphicx}Spero possiate aiutarmi.
Saluti,
Alessio.Ciao,
il problema che tu riscontri nell’inserimento delle immagini in formato pdf (cosa peraltro sempre consigliabile quando possibile), non è un problema effettivo perché il file con i bordi bianchi e l’immagine al centro è esattamente ciò che chiedi di inserire nel tuo documento.
Per eliminare i bordi hai due strade:
1 >esterna e consigliabile:
usare un tool che ritagli il pdf in automatico restituendolo nelle dimensioni pari a quelle dell’immagine
per far questo ti consiglio la splendida utility di Oberdiek chiamata pdfcrop.
se lavori con MiKTeX potresti avere qualche problema a farla funzionare perché pdfcrop sfrutta ghostscript per calcolare il bounding box del pdf e ritagliare via di conseguenza i margini
il comando per lavorare con pdfcrop è (l’opzione margin può essere ommessa):
`pdfcrop –margin=5 nomefiledaritagliare.pdf nomefileritagliato.pdf`
2 >interna (che sconsiglio)
Vi sono alcune opzioni del comando \includegraphics per ritagliare l’immagine. In questo caso i quattro valori di ritaglio vanno dati a mano.
Per la sintassi esatta consulta la guida del pacchetto graphicx
Bye
::Allora innanzitutto mi scuso per il ritardo nella risposta.
Non sono riuscito a risolvere il problema con il Led. Con XP funziona ma con Vista no.
In ogni caso ho cercato un compilatore differente ed ho trovato Texcniccenter.
Mi è stato sconsigliato ed, in sua sostituzione, mi è stato indicato il Context. Infatti mi è stato detto che il Texniccenter è scomodo perchè non supporta l’unicode.
Comunque per gli usi che intendo farne è più consigliato il texnic perchè ha i tasti con le formule matematiche.
Per il problema dell’apertura dei file con Winedt non sono riuscito a risolvere anche seguendo il metodo che mi hai consigliato. Infatti non riesco ad aggiungere il Winedt tra i programmi con cui è possibile aprirre un file tex. Infatti anche facendo come dici tu cliccando su Ok non viene aggiunto il programma nella lista ma si apre solo il file tex.
Può essere che dipenda dal fattto che il periodo di prova è scaduto.
Comunque non importa perchè, come detto, sono passato ad un altro editor.
Ti ringrazio comunque.Ciao.
Attenzione che l’editor fa l’abito ma non il monaco (nel senso che il compilatore è un programma che si lancia da console e solitamente è pdflatex).
L’editor mette solo a disposizione dei comandi tramite bottoni o combinazioni di tasti che lanciano dietro le quinte il compilatore.
Prova ad utilizzare TeXWorks, supporta la ricerca diretta ed inversa tra il sorgente e il pdf ed inoltre avendo un visualizzatore proprio si riesce a compilare tenendo aperto il pdf, anche sotto Windows.
Bye
::Ciao a tutti. Con il vostro aiuto sono riuscito a ottenere un Piano dell’Offerta Formativa spettacolare (l’occhio del padrone ingrassa il cavallo, e comunque ne sono veramente soddisfatto). Ovviamente io realizzo praticamente tutti i documenti in Latex.
Qui viene il problema. Il mio POF è una classe book e vorrei allegare in fondo alcuni documenti realizzati in Latex ma con classe report. Ho trovato la soluzione includepdf o altrimenti l’hyperlink. Vi chiedo: sono le uniche soluzioni o è possibile cambiare classe all’interno di un documento? E’ possibile allegare un latex con la sua struttura o devo allegare un pdf?
Scusate se ve lo chiedo ma non vorrei perdere tempo con una strada non percorribile o che, forse, non ha senso.
Grazie mille in anticipo
LucaProvo a dire la mia:
La cosa importante è decidere se il materiale da allegare forma un appendice del documento principale, ed allora credo che il materiale vada incluso nel sorgente principale come una sorta di backmatter, oppure è un documento distinto logicamente ed allora si ricade in un aspetto esterno del documento nel senso che i documenti sono distinti ma per praticità di stampa o di gestione sono inclusi in un unico file pdf.
In questo caso puoi ricorrere al pacchetto pdfpages dal sorgente principale od una soluzione esterna di semplice unione di file pdf.Saluti
::Grazie per i vostri consigli, sono stati utilissimi.
Riguardo alla risposta di Luca, funziona perfettamente.
Riguardo alla risposta di Robitex, è possibile settare direttamente dentro LaTex la dimensione massima di un’immagine?grazie per il vostro aiuto
StefanoMa, penso di si se si ricorre al \write18 ovvero l’istruzione TeX che permette di eseguire comandi esterni.
Tuttavia è molto più semplice scrivere uno script dedicato che elabori il set di file nella maniera opportuna, prima dell’inserimento delle immagini in LaTeX. Mi sembra una cosa più logica e semplice.
Lo script potrebbe essere scritto in Lua od in Python, per esempio, e potrebbe far ricorso a librerie per la gestione delle immagini in grado di ridimensionarle (i.e. Image Magick 🙂 ).La questione può “rientrare” in LaTeX se lo script è in Lua ed utilizziamo il motore LuaLaTeX con qualche piccolo vantaggio.
Bye
::
Ciao,
solo per dirvi che è apparso la roadmap per la TeX Live 2011.
Sull home page http://tug.org/texlive/ si può leggere:Plan for TeX Live 2011 (plan, n.: the thing from which we deviate): mid-April: commit major software releases, begin builds; mid-May: stable builds, start doc updates and testing; mid-June: freeze for final builds and testing; July 1: deliver final images for the TeX Collection DVD.
Quindi prepariamoci a passare alla 2011 in estate inoltrata.
Bye
::Salve a tutti sono nuovo del forum e dato che mi accingo a scrivere la mia tesi di laurea, da qualche giorno a questa parte ho iniziato a documentarmi sul latex. Un mondo che ignoravo completamente, ma che da subito mi ha sbattuto in faccia le sue enormi potenzialità.
Da neofita, tuttavia, mi ritrovo ad affrontare un “banale” quanto angusto problema. Ho installato diversi editor, ed alla fine ho scelto winedt dato che mi sembrava il più comodo da usare per una persona alle prime armi; il problema è che non riesco ad attivare l’autocompletamento dei comandi , o quanto meno una tendina che me li suggerisca.
Spero che qualcuno di voi sappia darmi la soluzione.Benvenuto sul forum!!!
Il completamento automatico non è così utile, anzi a volte può essere fastidioso. Anzi per chi inizia con il mondo TeX scrivere i sorgenti digitando tutto è perfino utile didatticamente.
Ti faccio anche notare che WinEdt è shareware e che la licenza educational costa 40$.
Concentrati quindi sui contenuti della tesi, e questo è la cosa più importante che mi sento di consigliare a chi decide di scriverla con LaTeX e, contestualmente, di imparare LaTeX stesso.
Comunque è possibile che qualche altro utente ti indichi come agire sui menù dello shell editor per impostare l’autocompletamento.Infine, tieni conto che TeXWorks è un ottimo editor che tra le altre cose, consente la ricerca diretta ed inversa tra sorgente e documento in pdf, funzione splendida soprattutto per la correzione finale della bozza.
Buon lavoro.
R.
::Sto facendo delle prove, e mi chiedo come robitex abbia creato lo ‘script’ postato.
Vedo che specifica le coordinate di ogni singolo elemento grafico.
Mi chiedo se non sia più semplice separare la parte grafica (tebella)
dai dati veri e propri (risultati).Se volessi crere uno o più template, semplificherei molto il lavoro;
la parte grafica la lasciamo ai tipografi, mentre un programma
si potrebbe ‘aggiornare’ i valori numerici.Esiste un editor capace di caricare un’immagine e convertirlo in .tex ?
grazie,
a
Quello non è uno script ma un normale file sorgente per LaTeX. Credo che tu debba proprio leggerti una buona guida di base per capire come funziona il ciclo di produzione di documenti nel mondo TeX.
Per il template e il vostro modo di lavorare occorre riparlarne con calma perché il modo di arrivare al documento pdf finale, od ai vai documenti finali, ne dipende, ma in generale non è difficile separare dati ed aspetto grafico in LaTeX.
Tieni anche conto che se hai bisogno di pdf di dimensioni di pagina che si adattano alla tabella potresti utilizzare due strade:
scontornare il pdf ormai uscito dal processo LaTeX, oppure
avvalersi di ConTeXt+pgf.
Le cose da imparare sono davvero tante, metti in conto almeno una settimana di prime prove per renderti conto tu stesso delle funzionalità del mondo TeX ed utilizzarle al meglio nel tuo gruppo di lavoro.
Sarebbe cosa molto interessante che alla fine tu ne dia un resoconto pubblicando un articolo su ArSTeXnica, la rivista semestrale del GuIT.
A presto.
R.
::Quanto alla soluzione proposta da Luigi, di utilizzare una tabella vera e non grafica, naturalmente è bene valutarla (con ConTeXt o sempre con LaTeX), ma d’istinto preferisco la soluzione interamente grafica, magari con controllo delle dimensioni di cella rispetto al testo. Con la tabella disegnata si ha il controllo esatto delle sue dimensioni mentre con la tabella composta le dimensioni della tabella sarebbero controllate dalle dimensioni del testo il che non è così strano, ma si perderebbe un controllo fine sul risultato come l’inserimento di filetti grigi.
Beh, dipende: con natural table puoi specificare una dimensione di cella
`
\starttext
\startTEXpage[width=7cm,height=7cm]
\setupTABLE[r][each][height=1cm]
\setupTABLE[c][each][width=1cm]
\setupTABLE[r][1][height=0cm,frame=off]
\bTABLE
\bTR \bTD \eTD \bTD \eTD \bTD \eTD \bTD \eTD \bTD \eTD \bTD \eTD \eTR
\bTR \bTD[nc=2,nr=2] r1c1 \eTD \bTD r1c3 \eTD \bTD[nr=2] r1c4 \eTD \bTD[nr=2,nc=2] r1c5 \eTD \eTR
\bTR \bTD[nr=2] r2c3 \eTD \eTR
\bTR \bTD[nc=2] r3c1 \eTD \bTD[nc=2] r3c4 \eTD \bTD r3c6 \eTD \eTR
\bTR \bTD r4c1 \eTD \bTD[nc=2] r4c2 \eTD \bTD[nr=2] r4c4 \eTD \bTD[nc=2] r4c5 \eTD \eTR
\bTR \bTD[nr=2,nc=2] r5c1 \eTD \bTD[nr=2] r5c3 \eTD \bTD[nr=2,nc=2] r5c5 \eTD \eTR
\bTR \bTD r6c4 \eTD \eTR
\eTABLE
\stopTEXpage
\stoptext
`
Ovvio che in questo caso devi prima garantire che nella cella il testo ci stia correttamente.
Comunque se la gabbia è fissa, pgf va benissimo.Ciao Luigi, interessante il codice per la tabella naturale in ConTeXt.
Purtroppo non ho molto successo nell’installazione di ConTeXt, nuovo o vecchio che sia.
Spero di colmare la lacuna.
A presto.
::😯
non ho ancora finito di leggere la documentazione, ma mi metto al lavoro subito !
Uso TeXworks per la compilazione, ma :
– esiste un compilatore a riga di comando ?
– cos usare per passare da .tex a qualco’altro (.ps, .pdf)mi sento come un bambino il giorno di Natale…
m.
Veramente i programmi del mondo TeX sono tutti a “riga di comando”. L’editor è solo un interfaccia ad essi e difatti spesso vengono definiti “shell editor”.
Per il resto, ti occorre leggere una buona guida, per esempio l’Arte di Pantieri, ma prima di tutto ti serve una buona installazione del sistema.
Saluti
::
Intanto ecco un po’ di codice per PGF. Compilalo con pdflatex. Naturalmente si possono introdurre macro apposite ed utilizzare registri dimensionali per rendere il codice di più alto livello. A questo scopo utile è anche definire nuovi colori grigi.
Il vantaggio di questa soluzione è che hai sempre tutto sotto controllo anche se c’è il pericolo che il testo possa essere più grande di quello previsto (si possono però mettere dei controlli dimensionali).Insomma, codice come questo potrebbe risolvere. Tieni conto che dovrai imparare il linguaggio di PGF (il suo è un eccellente e completo manuale), e che dovrai scrivere lo script per costruire il codice a partire dai dati (ti consiglio Lua naturalmente).
Quanto alla soluzione proposta da Luigi, di utilizzare una tabella vera e non grafica, naturalmente è bene valutarla (con ConTeXt o sempre con LaTeX), ma d’istinto preferisco la soluzione interamente grafica, magari con controllo delle dimensioni di cella rispetto al testo. Con la tabella disegnata si ha il controllo esatto delle sue dimensioni mentre con la tabella composta le dimensioni della tabella sarebbero controllate dalle dimensioni del testo il che non è così strano, ma si perderebbe un controllo fine sul risultato come l’inserimento di filetti grigi.
Tieni conto che in passato ho sperimentato problemi (che nel tuo caso non devono assolutamente esserci) nel produrre righe di tabella composta alternativamente bianche e grigie (con sfondo).
Non ti rimane che fare esperimenti per renderti conto di quale delle due tabelle (composta o disegnata) sia più conveniente.Breve commento al codice:
1 è importante l’ordine di disegno
2 ogni riga viene disegnata con riferimento al suo asse centrale ed è alta 6mm per le righe in grigio e 6.5mm per le righe con sfondo bianco.
Per il resto siamo qua per far si che LaTeX entri con successo nella tua tipografia.
Buon lavoro!
Ciao`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}\usepackage{tikz}
\usepackage[scaled]{helvet}
\renewcommand*\familydefault{\sfdefault}\tikzset{
simbolino/.style={rectangle,
fill,
inner sep=0pt,
minimum size=2mm},
punteggio/.style={rectangle,
fill=black!50,
inner sep=0pt,
minimum width=8mm,
minimum height=6mm,
}
}\begin{document}
% regolazione dimensione font
\small\begin{tikzpicture}
%riempimento riga sottostante in grigino
\fill[black!10] (0,0) rectangle (60mm,-6mm);
% disegno della squadra
\node at ( 3mm,-3mm) [simbolino,label=right:MILAN] {};
%punteggio
\node[white] at (30mm,-3mm) [punteggio] {\textbf{65}};
% giornate
\node at (38mm,-3mm) {31};
% vinte
\node at (44mm,-3mm) {19};
% pari
\node at (44mm+5.5mm,-3mm) {8};
% perse
\node at (44mm+11mm,-3mm) {4};% disegno della squadra
\node at ( 3mm,-9.25mm) [simbolino,label=right:NAPOLI] {};
%punteggio
\node[white] at (30mm,-9.25mm) [punteggio] {\textbf{62}};
% giornate
\node at (38mm,-9.25mm) {31};
% vinte
\node at (44mm,-9.25mm) {19};
% pari
\node at (44mm+5.5mm,-9.25mm) {5};
% perse
\node at (44mm+11mm,-9.25mm) {7};%riempimento riga sottostante in grigino
\fill[black!10] (0,-12.5mm) rectangle (60mm,-12.5mm-6mm);
% disegno della squadra
\node at ( 3mm,-15.5mm) [simbolino,label=right:INTER] {};
%punteggio
\node[white] at (30mm,-15.5mm) [punteggio] {\textbf{60}};
% giornate
\node at (38mm,-15.5mm) {31};
% vinte
\node at (44mm,-15.5mm) {18};
% pari
\node at (44mm+5.5mm,-15.5mm) {6};
% perse
\node at (44mm+11mm,-15.5mm) {7};% vertical line
\draw[black!32,very thick] (41mm,0)–(41mm,-18.5mm);
\draw[black!32,very thick] (57.5mm,0)–(57.5mm,-18.5mm);
\end{tikzpicture}
\end{document}`
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