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Ciao,
per il caso in esame esiste non uno, ma una serie di intervalli tabù per il totale di una voce: basta che la somma abbia due cifre uguali iniziali ed il numero sia di due o tre cifre significative.Per esempio otterremo errore se il totale vale 550.23. Verifichiamolo:
Aggiungiamo la seguente riga al file nj.csv e compiliamo (carburante vale zero nel file quindi 550.23 diventa il totale):
`2010/08/23,pincopallo,”blablabla”,CARBURANTE,550.23`Cifre tabù sono anche:
`55
77
770.56`
ma non:
`3
3300
`Inoltre, se anche il totale è un valore tabù, l’errore non si presenta se control sequence che lo rappresenta è data come prima valore della lista al comando \DTLgaddall.
Per verificarlo basta mettere nella lista in prima posizione \tcarb anziché \tvitto.`\DTLgaddall{\grandtotal}{\tcarbu,\tvitto,\talloggio,\tautost,\tautopers,\ttaxi,\tmater,\taltro}`
D’altra parte, il file nj.csv così com’era presentava già un valore tabù per la voce Vitto, ma essendo la prima della lista andava tutto liscio.
Sembra quindi un bug del pacchetto datatool, probabilmente per qualche tipo di parsing che finisce non bene.
Non rimane quindi che segnalare la cosa all’autrice del pacchetto Nicola Talbot.L’errore ha queste ulteriori caratteristiche:
* Non dipende da una voce particolare, ma riguarda tutte le voci tranne la prima della lista. Sufficiente è (a volte parlo come Ioda) che il totale sia negli intervalli incriminati.
* Non dipende dal numero di voci che compongono la somma finale (basta una sola voce come abbiamo visto per quella del carburante).
* Risiede nel comando \DTLgaddall (basta commentarlo e l’errore sparisce).***
Il report che chiede il nostro amico mi ha immediatamente ricordato il pacchetto calctab.
Paradossalmente evitai all’epoca di implementare gli ambienti con datatool. Lo segnalai nell’articolo per ArsTeXnica per il GuITmeeting 2008 ed il mio anonimo revisore (che ringrazio naturalmente), mi fece notare che nella bozza non ne avevo spiegato i motivi.
Proprio una bellissima avventura quella di calctab.Tornando al problema, anche calctab potrebbe produrre un report simile a quello richiesto, tuttavia il suo sviluppo è sospeso alla versione 0.6.1, perché è per me ancora troppo difficile implementare le estensioni del linguaggio per le mie conoscenze di TeX, anche se sono molto migliorate ormai e potrei già revisionare il codice (diventatopraticamente illeggibile).
Già, perché l’idea è quella di rendere disponibile un linguaggio per la creazione di report tabellari qualsiasi, assemblando al volo colonne di diversi tipi, mentre oggi sono disponibili sono due tabelle report dalla struttura fissa (calctab e xcalctab).
Staremo a vedere.
Saluti.A dimenticavo: date un occhiata anche al pacchetto di cui non ricordo il nome ma solo quello dell’autore: Christian Tellechea già autore del pacchetto xstring. Si tratta di una specie di foglio di calcolo.
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Le tue domande dovrebbero essere reindirizzate verso le guide già disponibili, comunque cerco di esserti d’aiuto ugualmente:1) Mi domandavo se non fosse possibile scegliere da che server aggiornare i pacchetti una volta installata la TeXLive. Lui punta automaticamente quello di Roma.
Certamente, basta dare il comando:
`tlmgr option repository mirror_url`
Dove mirror_url è il percorso della directory tlnet sul server scelto. Oppure dai il comando
`tlmgr gui`
ed imposti il nuovo server dai menù. Io di solito imposto un server olandese perché dai miei test ( http://robitex.wordpress.com/2009/11/04/test-server-europei-di-ctan/ ) era quello risultato vincitore. Altri si affidano ad un server svizzero, altri ancora ad uno bolognese.Se vuoi fare un copia incolla con il percorso completo guarda allo Step 1 del post: http://robitex.wordpress.com/2010/09/15/installare-tex-live-2010-in-ubuntu-lucid-lynx/ .
2) Dopo aver aggiornato i pacchetti è necessario aggiornare qualche registro?
No, tlmgr fa tutto il lavoro necessario (è stata pensata proprio per questo).
3) Mi sembrava di aver letto da qualche parte che con TeXLive si dispone di un manager per accedere ai manuali dei pacchetti velocemente, senza dover entrare nella cartella della documentation (peraltro mi sono creato un link sul desktop, dunque trovo quanto mi serve velocemente).
Ottimo interessamento: usa l’utility texdoc, che peraltro credo sia disponibile anche con MiKTeX: basta dare il comando da console:
`texdoc nome_pacchetto`Sono anche utili le altre opzioni di texdoc, leggi il messaggio che ti da il comando texdoc -h in particolare l’opzione -l per elencare le possibilità:
`C:\Documents and Settings\robitex>texdoc -h
Usage: texdoc [OPTION]… [NAME]…Try to find appropriate TeX documentation for the specified NAME(s).
With no NAME, print information about texdoc (–help, –version, –files).Current settings: –view, –interact (default).
-h, –help Print this help message.
-V, –version Print the version number.
-f, –files Print the list of configuration files used.-w, –view Use view mode: start a viewer. (default)
-m, –mixed Use mixed mode (view or list).
-l, –list Use list mode: show a list of results.
-s, –showall Use showall mode: show also “bad” results.-i, –interact Use interactive menus. (default)
-I, –nointeract Use plain lists, no interaction required.
-M, –machine Machine-readable output for lists (implies -I).-q, –quiet Suppress warnings and most error messages.
-v, –verbose Print additional information (eg, viewer command).
-d, –debug[=list] Print debug info for selected items (default: all).Environment: PAGER, BROWSER, PDFVIEWER, PSVIEWER, DVIVIEWER.
Files:/texdoc/texdoc.cnf, see output of the –files option.
Homepage: http://tug.org/texdoc/
Manual: displayed by `texdoc texdoc'.`Ciao
Ps. per dare un comando da console intendo che si apra una finestra di console (una volta in Windows si chiamava finestra DOS), e si digitino i comandi seguiti dalla pressione del tasto INVIO.
Per Windows XP (analogo per Seven):
Start -> Programmi -> Accessori -> Prompt dei comandiOppure:
Start -> Esegui
poi nella campo comando digitare cmd e dare OKOppure crearsi un collegamento sul desktop al file (campo Destinazione):
%SystemRoot%\system32\cmd.exe
con directory base (campo “Da:”):
%HOMEDRIVE%%HOMEPATH%
::Non uso Safari, ma su Firefox e Chrom* impostando la codifica ISO-8859-1 (è la codifica propria della pagina, lo vedi nel sorgente) si vede correttamente.
@egreg9: grazie e complimenti per la chiarissima guida! Un solo appunto: gli apici singoli non sono ‘ ma ’, copiando direttamente dalla pagina su un terminale si otterrebbe un messaggio di errore.Veramente io con Firefox e la codifica impostata a ISO-8859-1 non visualizzo correttamente i caratteri accentati, e mi (vi) chiedo: ma la codifica di una pagina html non è impostata nel file html stesso?
Visualizzo il sorgente html di questa stessa pagina e leggo in una delle prime righe:
``
Bye
::Perché allora non uniamo le forze e magari con l’aggiunta di altri che potrebbero ulteriormente contribuire?
L’obiettivo è sempre lo stesso: incrementare la diffusione di TeX e compagnia, in questo caso, scrivendo una guida, direi su un passo fondamentale, sull’installazione e la configurazione di TeX Live.La guida potrebbe presentare non tanto screenshot, quanto screencast ripresi mentre l’operatore descrive il lavoro al terminale.
Penso sia un indicatore di come un sito GuIT più “accogliente” ed organizzato, possa diventare un migliore centro di diffusione e documentazione.
Per quanto riguarda i suggerimenti tecnici di Enrico, verificherò appena posso e modificherò di conseguenza la guida sul mio blog.
Ciao.
::Se è così (ma non era con la prima versione “testing”), le cose si semplificano. Sto scrivendo una noticina sulla procedura di installazione su Ubuntu.
Ciao
EnricoGuarda questo mio articoletto appena sfornato se ti è utile:
Inoltre sarebbe interessante scrivere una guida anche per l’installazione da torrent sicuramente molto più veloce della procedura classica (ho appena installato una seconda TeX Live 2010 proprio in questo modo).
@Elrond: Grazie per la drittaCiao
::Il fatto che dica “done running mktexlsr” non è significativo. Da’ un’occhiata alla data di modifica del file
`/usr/local/texlive/2010/texmf-dist/ls-R`
Il fatto è che l’ho provato tempo fa e mi sono accorto che non venivano aggiornate le mappe dei font (updmap-sys). L’inghippo è proprio che su Ubuntu, per precisa scelta, sudo non eredita il PATH dell’utente che lo lancia. Maggiori particolari con “man sudo”.Ora non ho tempo per fare prove, ma se qualcuno può confermare che un semplice sudo di quel tipo è sufficiente, meglio.
Ciao
EnricoLa data di modifica del file ls-R è 😯 quella giusta, quella corrispondente al momento in cui ho lanciato il comando di update del pacchetto.
La soluzione del comando alias è praticamente uguale a quella dello script indicato da capitalaslash. Ovvero far eseguire premettendo sudo l’utility tlmgr con il percorso completo.
La cosa strana è che sembra funzionare quando non dovrebbe, perché appunto, il PATH di root (con l’opzione secure_path di Ubuntu) non dovrebbe sapere della directory di TeX Live.
Saluti
::[quote]Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).Funziona, ma sarebbe meglio se venisse richiamato solo tlmgr e l’opzione -gui fosse passata da linea di comando. Suppongo che occorra definire una funzione di bash.
Ciao
Enricoe’ piu’ semplice con uno script
`#! /bin/bash
export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:$PATH
sudo tlmgr $*
`salvalo col nome che vuoi in $HOME/bin
tutte le opzioni passate allo script saranno passati a tlmgr.[/quote]
Ciao,
ho provato lo script con le seguenti operazioni:
creata dir ~/bin (che non esisteva)
creato file script chiamato ‘supertlmgr’ con i permessi di esecuzione
riavviata sessione
lanciato lo script ma ottengo:
`roberto@roberto-desktop:~$ supertlmgr gui
[sudo] password for roberto:
sudo: tlmgr: command not found
roberto@roberto-desktop:~$`
Inoltre, penso che l’operazione di export PATH eseguita ogni volta dallo script sia permanente, infatti il comando echo $PATH mi restituisce assieme al resto due percorsi identici per la bin di TeX LIve, uno impostato dal mio file .profile e l’altro aggiunto dallo script.
Comunque non sapevo che si potesse utilizzare una cartella bin in home, molto utile.
Grazie.
::
Eccomi qua. Ho potuto constatare che l’alias semplice, senza impostazioni di path funziona, come testimonia la sessione che vi riporto qui sotto, in cui mktexlsr è stato correttamente eseguito durante un aggiornamento di un pacchetto:
`roberto@roberto-desktop:~$ sutlmgr update csvsimple
tlmgr: package repository ftp://ftp.snt.utwente.nl/pub/software/tex/systems/texlive/tlnet
tlmgr: saving backups to /usr/local/texlive/2010/tlpkg/backups
[1/1, ??:??/??:??] auto-install: csvsimple [527k]
tlmgr: package log updated at /usr/local/texlive/2010/texmf-var/web2c/tlmgr.log
running mktexlsr …
done running mktexlsr.
roberto@roberto-desktop:~$`
Sul mio sistema (Lucid 10.04) sembra che il comando sudo importi i path dell’utente di default, forse.L’alias era il seguente:
`alias sutlmgr=”sudo /usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux/tlmgr”`La cosa è un po’ noiosa da investigare.
Ci aggiorniamo presto, bye.
::Grazie della risposta.
Del primo ho solo letto la documentazione, col secondo ho provato a fare qualche prova.
Credo che nessuno dei due sia adatto al mio caso.
Per capirci, ecco il notiziario com’è ora, impaginato manualmente (non da me) con Publisher. L’idea è quella di renderne automatica l’impaginazione (magari con uno stile tipografico migliore) partendo sostanzialmente da un database.
Temo proprio che LaTeX non sia adatto per fare queste cose; smentitemi se mi sbaglio 🙂
Magari con ConTeXt invece si può fare. Provo a chiedere anche in quella sezione del forum.
Intanto ho trovato questo. Come strada è promettente, anche se non mi esalta l’idea di usare Scribus…
Perché no? Scribus offre uno dei migliori supporti al formato pdf, è open source ed è adatto per creare documenti dove l’aspetto grafico dell’impaginazione richiede un controllo appunto grafico (sembra essere il tuo caso).
Altrimenti, LaTeX o ConTeXt, richiederebbero un po’ di studio per la scrittura delle macro necessarie, ed in ultima analisi, della messa a punto di una classe apposita (impaginazione degli appuntamenti, cornici arrotondate, inclusione di immagini, titoli, ecc).
Potrebbe essere un lavoro interessante, dipende da te.
Bye
::ho trovato diverse soluzioni utili su seguente link
http://old.nabble.com/Uncovering-figures-td14785368.html
vengono presentati i comandi \phantom e \invisible
ciaoPer gentilezza, potresti postare il codice con qualche spiegazione in modo che anche altri possono eventualmente usufruirne?
Grazie e ciao.
::Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoNe avevamo già discusso in occasione della TeX Live 2009, ricordi?
D’accordo sui path per sudo. Se si installa la TeX Live unicamente da CTAN nella directory /usr/local/texlive/2010 senza attivare i symlink e senza aver installato una seconda versione dai repository, gli eseguibili come mktexlsr o updmap-sys non saranno presenti nella dir /usr/bin.
Anche in questo caso il comando alias non dovrebbe funzionare se fosse necessario l’esecuzione di quei programmi, vero?
Funziona invece se richiedo il normale aggiornamento dei pacchetti.
Ciao
::C’è però il problema di tlmgr che va fatto andare da “root”; devi installare quella modifica a PATH anche per l’utente root:
`sudo su -l
cd /root
echo 'export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH}' >> .bashrc`
e poi usare tlmgr sempre dando prima “sudo su -l”. Non sono riuscito a capire come (e se si possa) far passare la faccenda con un semplice “sudo tlmgr -gui”.Non mi preoccuperei degli aggiornamenti alla TeX Live/Debian, è quasi un anno che non ce n’è uno.
Ciao
EnricoProporrei un semplice alias per risolvere il problema dovuto al fatto che sudo non riconosce il path di tlmgr se i percorsi agli eseguibili sono settati nel file .profile nella home dell’utente.
Basta dare il comando:
`echo 'alias sutlmgr=”sudo /usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux/tlmgr”' >> ~/.bash_aliases`Dopo di che se si desidera lavorare con i diritti di root e tlmgr, basterà lanciarlo con il nome di sutlmgr, per esempio per aggiornare si lancia:
`sutlmgr update –all`
Mi pare comodo no?
Ciao
::Qui mi sono espresso male. Volevo chiedere se sulle distro Linux come Ubuntu l’aggiornamento viene effettuato con la stessa frequenza che per gli altri S.O. Ovvero, se oggi scarico e installo TeXLive su Ubuntu, ho la stessa versione di quella che avrei se oggi scaricassi e installassi TeXLive su Windows o su Mac? (In ogni caso darò una letta alla guida dove viene spiegata l’installazione sui vari S.O.)
Si se installi la versione direttamente da CTAN (consigliato), no se installi dai repo.
P.S. Già che ci sono, vorrei porti una domanda. Che distro Linux usi tu? Ubuntu è certamente la più pubblicizzata, ma tu consiglieresti un’altra distro? (Anche in riferimento all’uso di LaTeX.) Grazie mille!
Uso Ubuntu, sinceramente è la prima distro che ho provato (dalla 6.06) e non ho mai sentito la necessità di cambiare. Normalmente installo solo le LTS, per cui oggi ho la Lucid Lynx (alias 10.04).
Ciao.
::Ciao robitex,
mi accorgo che ho sbagliato a scrivere quel che ho scritto, e me ne scuso. Non volevo far nascere una discussione, ma è ovvio che così non poteva essere. Un paio di considerazioni sul S.O. e poi sull’utilizzo di LaTeX su un diverso S.O..
1 – esprimere confronti su sistemi operativi diversi, sia utile solo se ne conosce piuttosto bene ed in molte aree di utilizzo le caratteristiche;
Come ho specificato nel mio messaggio, i miei giudizi li ho dati in base a ciò che riguarda ME. Ritengo poco fondate le molteplici critiche fatte a Windows nell’ottica di un utilizzatore del computer come me. Quando uso il computer lo faccio principalmente per utilizzare LaTeX, software matematici, di grafica o di utilità. Finora ho provato due S.O.: Windows e Ubuntu 10.04, e in QUESTO utilizzo del computer ho trovato prestazioni per niente diverse (non saprei dire qual’è il più rapido, a parte il boot, ma non vorrei far ridere nessuno), ma utilizzabilità sostanzialmente diverse. Ribadisco: nel MIO utilizzo.
2 – possono essere utilizzati sistemi operativi diversi a secondo dello scopo che si vuole raggiungere;
Sono d’accordo. Io finora non ho trovato alcun valido motivo per passare da Windows a Linux, ne per utilizzare LaTeX, ne tanto meno per altre applicazioni… Quello che intendo dire è che per lo scopo che voglio raggiungere nell’uso del computer, Windows (almeno per ora) non ha nulla da invidiare a nessun’altro S.O., sotto tutti gli aspetti.
Occorre uscire dalla logica “Windows” vs “Linux” (o viceversa) oppure “Mac” vs “Windows”, a favore di una più utile visione che risiede nella seguente frase: il sistema operativo è lo strumento fondamentale per il funzionamento di un computer, il cui utilizzo diventa ogni giorno più importante.
Io ritengo che molti utenti (come me, d’altronde) devono decidere come fare le STESSE cose con DIVERSI sistemi operativi, e qui non può che nascere un confronto “Windows vs Linux” o “Windows vs Mac”. Purtroppo credo che chi utilizza come me il computer non potrà mai fare a meno di Windows o di un Mac….
Per quanto riguarda l’uso di LaTeX, mi riferivo al fatto che l’aggiornamento della distribuzione TeX sia molto più lenta. Non è così?
Io ho a disposizione un computer su cui c’è Ubuntu 10.04, come faccio a disinstallare la TeXLive passata e installare la 2010? Sul Sofware Center non mi viene indicata la versione (2009 o 2010 che sia)… Installare in questo momento la TeXLive 2010 è davvero semplice come per Windows?
Grazie mille e ciao,
Marco.P.S. Voglio ribadire l’ennesima volta che quello che ho detto sui S.O. riguarda il MIO utilizzo e non vuole avere pretese di generalità, ne tanto meno fomentare discussioni. Si tratta semplicemente della mia opinione. Grazie ancora! 😀
Forse dovevo utilizzare qualche faccina sorridente 🙂 …
Tranquillo, non volevo polemizzare ma solo precisare, per cui mi scuso se ho dato impressione di contrapposizione.Ti invito a consultare la guida di TeX Live ormai disponibile anche in italiano per tutte le problematiche di installazione della distro.
Dico solo brevemente che la lentezza di download dipende dalle capacità della connessione internet e da quelle del mirror CTAN (quello italiano è di solito molto lento ma si può scaricare da quello svizzero per esempio).Bye
::Ciao robitex,
Oggi molto spesso si lavora contemporaneamente con più sistemi operativi. TeX Live è la scelta obbligata in questi contesti.
Per ora non mi pare che distribuzioni Linux come la tanto nominata Ubuntu siano poi tanto superiori a Windows (anzi, alcuni test mostrano Windows7 superiore per velocità e gestione dell’energia… ma questo è un altro discorso), e quindi non so se passerò mai a un S.O. Linux. In ogni caso non voglio chiudere definitivamente la “porta” e, allora, mi sorge una curiosità: come si gestisce l’installazione di TeXLive su Ubuntu? Presenta qualche problema come mi sembra di aver capito?
Ciao e grazie,
Marco.P.S. Ciò che ho detto riguardo ai S.O. è riferito all’utilizzo che ne può fare una persona come me. Per l’utilizzo di LaTeX non mi sembra che ci siano differenze sostanziali. Ci saranno sicuramente alcuni utilizzi in cui un sistema operativo Linux prevale su Windows.
Occorre uscire dalla logica “Windows” vs “Linux” (o viceversa) oppure “Mac” vs “Windows”, a favore di una più utile visione che risiede nella seguente frase: il sistema operativo è lo strumento fondamentale per il funzionamento di un computer, il cui utilizzo diventa ogni giorno più importante.
Se il sistema operativo è uno strumento, all’utente non rimane che valutarne le caratteristiche e le condizioni d’uso per ottenerne soluzioni al proprio lavoro. Penso quindi che:
1 – esprimere confronti su sistemi operativi diversi, sia utile solo se ne conosce piuttosto bene ed in molte aree di utilizzo le caratteristiche;
2 – possono essere utilizzati sistemi operativi diversi a secondo dello scopo che si vuole raggiungere;
3 – tutti i programmi di sistema e applicativi devono essere legalmente installati.Allora aprire le porte ad altri sistemi può essere il risultato di una valutazione di strumenti software approfondita e ragionata, ed il risultato potrà essere favorevole a Windows, a Linux, a Mac, a FreeBSD, ecc.
Tuttavia non escludo che applicare “le tre leggi della robotica” espresse precedentemente porti alla scelta di una distribuzione Linux, ideale in molte aree di utilizzo e specie per, per studenti, insegnanti, professionisti ed ambiti famigliari.… allora, mi sorge una curiosità: come si gestisce l’installazione di TeXLive su Ubuntu? Presenta qualche problema come mi sembra di aver capito?
Venendo al modo di gestione della distribuzione TeX Live su Ubuntu, preciso solamente quello che ho già detto: si gestisce allo stesso modo che in Windows, o in Mac o sotto OpenSolaris, ecc (*).
E per questo che sostanzialmente asserivo la mia preferenza a TeX Live.Ciao.
(*) nota: esiste una modalità aggiuntiva in particolare per Ubuntu che consiste nel rivolgersi per l’installazione ai repository ufficiali (veri e propri “magazzini” di programmi organizzati e gestiti in modo molto comodo tramite pacchetto), ma è solo un alternativa utile solo in alcuni casi.
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