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Ciao a tutti.
Mi sembra di aver capito che l’installazione della nuova TeX Live 2009 non abbia risolto del tutto i problemi della precedente. O mi sbaglio? 😀
Io vorrei tanto installarla sul mio Windoze per provarla, ma non mi azzardo neppure a farlo 😉Ti sbagli. Gli unici problemucci, in attesa del via libera di Debian e delle altre, ci sono su distribuzioni GNU/Linux. Oserei dire che su Windoze è anche meglio di MiKTeX.
Ciao
EnricoSono d’accordo. TeX Live risolve alcuni problemi che avevo in ambiente MiKTeX+Windows XP.
Per esempio il funzionamento corretto di pdfcrop, per me mooooolto utile, ma anche la facilità con cui da console con un semplice comando si ordina l’aggiornamento dell’intera distribuzione.
Altro vantaggio è quello di poter disporre sulle proprie macchine della solita distro che sia Windows, Linux o MacOsX (MacTeX è la TeX Live con un vestito nuovo).
Ti direi quindi di installare TeX Live tranquillamente sotto win XP. Ed è proprio vero che la TeX Live provoca invece problemi in Linux per le distro Debian e derivate per via dei vincoli di versione dei pacchetti deb che spero si concludano presto.
Ciao.
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Avviso ai naviganti ❗Se anche voi siete fra quelli che hanno installato la versione Pretesting di TeX Live 2009, ebbene non disperate…
… e trasformate la Pretesting nella TeX Live 2009 con un semplice:
`tlmgr option repository prefix.nome.mirror.dicuivifidate.org/tex/systems/texlive/tlnet`Il prefix deve essere http:// oppure ftp:// mentre il percorso tex/systems/texlive/tlnet è sempre lo stesso per tutti i mirror anche se la directory tex potrebbe essere all’interno di qualche altra come pub/software/tex/etc/etc.

Non vi impressiona la struttura di TeX Live se è possibile fare queste cose?
Alla prossima. Ciao.
::ho provato il metodo suggerito nell’arte di scrivere con latex (pg 79), ma non ha funzionato.
ecco un esempio
`
\documentclass[a4paper,oneside,openbib, 11 pt]{book}
\usepackage[english,latin,italian]{babel}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{rotating}
\usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
\usepackage[table]{xcolor}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{ctable}
\usepackage[margin=10pt,font=small,labelfont=bf,textfont=it]{caption}
\begin{document}
\begin{table}[htb]
\caption{Definizione del frame tecnico per il tronco}
\label{tab:tronco_tech}
\centering%\footnotesize\rowcolors{4}{}{gray!16}
\newcolumntype{L}{>{$\displaystyle}l<{$}} \begin{tabular}{lL}[color=red]}[/color] \toprule Origine & O_t=XI-T8 \\ Vettore verticale & T_{tz}=\frac{(MA-C7)-(XI-T8)}{||(MA-C7)-(XI-T8)||} \\ Vettore anteroposteriore & T_{ty}=\frac{(LA-C7) \times T_{tz}}{||(LA-C7) \times T_{tz}||} \\ Vettore mediolaterale & T_{tx}=T_{ty} \times T_{tz} \end{displaymath} \\\bottomrule \end{tabular} \end{table} \end{document} `C’è una graffa chiusa in più nella linea di \begin{tabular}
Bye
::Il vincitore è un server olandese: http://ftp.snt.utwente.nl !!
Anche a me il server che vince è quello, riporto quelli migliorii:
`
mirrors.ircam.fr 33 ms 17 hops 90% ok ( 9/10) [ 99]
http://ftp.inria.fr 34 ms 17 hops 90% ok ( 9/10) [ 99]
http://ftp.snt.utwente.nl 32 ms 13 hops 90% ok ( 9/10) [ 82]
`testato da casa mia con una connessione alice, Archlinux e gli OpenDNS. In ogni caso facendo la procedura più volte i dati sono molto ballerini.
Ciao Alberto
PS: http://ftp.snt.utwente.nl vince sempre.
Scusa, ti volevo chiedere come funzionano gli OpenDNS e come si impostano?
Lavoro con Ubuntu Hardy.
GrazieRicordiamoci però quanto scritto nella pagina dei mirror di CTAN:
In order to reduce network load, it is recommended that you use the
Comprehensive TeX Archive Network (CTAN) host which is located in the
closest network proximity to your site.Bye…
::
D’accordo. Un gestionale in luatex è uno sproposito ed anche una provocazione.
Dovremo però approfondire le questioni sollevate ma in questo periodo per me è quasi impossibile trovare il tempo di mettere il materiale al pulito per ragionarci e di effettuare i test in ConTeXt (…mi è venuta l’idea di sperimentare ConTeXt per redarre i documento relativi al sistema di qualità aziendale (cosa c’è di meglio del documentare la qualità con documentazione di qualità?).Il mio indirizzo e-mail è questo: [informazione rimossa] che spero possa diventare un nostro fruttuoso riferimento.
Ciao e grazie.Ps. Ok come numero di etichette vinci tu. 😆 😆 😆
::hmm dimmi di più….
Tre progetti:
1 – un linguaggio per comporre tabelle numeriche (attualmente il pacchetto LaTeX che lo implementa è fermo alla versione 0.6.1 perché la 1.0 è molto più complessa da scrivere sulla base del progetto linguistico che non ho ancora completamente definito, puoi cercarlo su CTAN con il nome di calctab);2 – creare un linguaggio per sfornare etichette in LaTeX (problema pratico per me che stampo per certi fini circa 3600 etichette all’anno utilizzando un software gestionale). Pensa che il primo abbozzo risale ad agosto 2008;
3 – un progetto allucinante: creare un linguaggio per lavorare con database relazionali dall’interno di luatex a scopi di reporting o data processing od anche come sistema di input dati (che potrebbe assorbire il progetto 2).
Mentre il progetto 1 è avviato su una strada già abbastanza definita anche se TeX non vuole collaborare, il secondo è ancora allo stato di idea, mentre il terzo, creare un gestionale in luatex, è decisamente sulla luna 😆 (ma ho perfino messo a punto una prima ipotesi di schema db per certi scopi).
Ecco, in ordine di pazzia, i miei tre progetti.
Ciao ed alla prossima!
::Grazie e ciao. 😉
Ecco la risposta di Karl Berry:
We should probably just remove stretch and shrink from the fonts. I
simply didn’t think of this before. As I recall, cmtt has zero stretch
and shrink.I’ll see if I can put together a new release. Thanks for letting me know.
Per ora il trucco funziona.
Ciao
EnricoGrazie ancora Enrico. C’è solo una cosa da dire: ottimo lavoro!!!
Ciao.
::Io sono completamente a digiuno del problema bibliografia
quindi non so dare un giudizio
http://modules.contextgarden.net/bibmanVoi che ne pensate ?
(credo occorri mkiv )Direi che è molto interessante. Mi sto avvicinando a ConTeXt e spero a breve di aver l’occasione di comporre i primi documenti, per cui non posso darti un giudizio sul risultato del modulo.
Penso però che il risultato bibliografico raggiungibile con questo modulo sia più che sufficiente nella maggior parte dei casi, a giudicare dalla documentazione.
Ti dirò che la sintassi di questo modulo è coerente con il formato di base ed è particolarmente interessante. Noto infatti una certa somiglianza tra i template di LaTeX3 e il linguaggio standard di ConTeXt.
Anche nel mio micro (nel “mio piccolo” ridotto), sto portando il linguaggio del pacchetto calctab verso gli stessi concetti per rilasciarne una nuova versione. Tuttavia sono fermo perché il codice TeX è spesso difficile e complesso da scrivere (come ti accennavo al GuITmeeting 2009).
Non è escluso in futuro che la mkiv possa offrirmi un ambiente di programmazione più efficace e semplice per metter in pratica le mie idee (leggi sogni nel cassetto).Ciao a presto.
::Professore ci pensa lei a mandare la segnalazione a Karl Berry? Mi farebbe una cortesia viste le mie scarse conoscenze di TeX specie per gli argomenti riguardanti i font. Grazie mille.
Fatto. Ma non ti sognare più di dare del lei qui. 🙂
Ciao
EnricoScusa Enrico! 😳 😳
Sto facendo diverse cose allo stesso tempo per terminare la relazione (naturalmente in LaTeX) ed il messaggio mi è uscito così.
Grazie e ciao. 😉
::Grazie ad Antonio ed al Prof. Enrico.
La codifica del font NON è il problema. Infatti (era un po’ complicato spiegarlo), faccio uso di una classe specializzata che contiene:
`%
% section: loading package
%
\RequirePackage[italian]{babel}
\RequirePackage[T1]{fontenc}
\RequirePackage[latin1]{inputenc}
%
\RequirePackage{fancyhdr}
\RequirePackage{amsmath}
\RequirePackage{amssymb}
\RequirePackage{calctab}
\RequirePackage{tikz}
\RequirePackage{eurosym}
\RequirePackage{lmodern}
\RequirePackage{indentfirst}
\RequirePackage{microtype}
\RequirePackage{geometry}
\RequirePackage{graphicx}
\RequirePackage{lastpage}`(So che le codifiche non andrebbero scritte nelle classi, ma in questo caso si tratta di una classe scritta da me e che uso soltanto io.)
Il problema sta nel numero di colonne!! infatti nel sorgente di test aggiunto un comando \twocolumn, si verifica il disallineamento, SOLO nel caso in cui la colonna è troppo stretta per il testo in verbatim e si verifica overfull hbox.
Se accorcio le stesse linee, eliminando l’overfull, l’allineamento ritorna perfetto.
Bé almeno ho scoperto che se avessi controllato il log, avrei scoperto l’overfull!!
Morale: consultate sempre il log!!! LaTeX a SEMPRE ragione!!
Grazie a tutti.Ci manca una H? 🙂
La questione è un po’ più sottile: il font Inconsolata, per motivi a me ignoti, definisce come positivi alcuni parametri che in un font a spaziatura fissa dovrebbero essere nulli, precisamente \fontdimen3 e \fontdimen4; questi parametri danno il fattore di espandibilità e di comprimibilità degli spazi tra parole quando è attivo il font stesso.
Nel caso di Computer Modern Typewriter, i parametri sono nulli, Inconsolata invece ha \fontdimen3 uguale a 2.5 pt e \fontdimen4 uguale a 1.66667 pt. Nel caso la riga in verbatim sia più lunga della giustezza, TeX cerca di strizzarla usando gli spazi tra parole: ahi! Nel caso di Inconsolata ci riesce!
Per ovviare all’inconveniente puoi fare così:
`\usepackage{inconsolata}
\makeatletter
\expandafter\ifx\csname fifour@scaled\endcsname\relax
\let\fifour@scaled\@empty
\fi\DeclareFontFamily{T1}{fi4}{\hyphenchar\font=\m@ne
\fontdimen3\font=\z@ \fontdimen4\font=\z@}
\DeclareFontShape{T1}{fi4}{m}{n}{
<-> \fifour@scaled ec-inconsolata
}{}
\makeatother`
e mandare a Karl Berry una segnalazione: come minimo occorre un’opzione per scegliere spazi tra parole immodificabili.Spiegazione del trucco: il pacchetto inconsolata definisce come default per i font dattilografici la famiglia fi4; normalmente, quando LaTeX incontra per la prima volta la richiesta di un font in quella famiglia, cerca un file di nome t1fi4.fd (il prefisso è variabile, qui suppongo che la codifica corrente sia T1) dove troverà l’opportuno comando \DeclareFontFamily.
L’ultimo argomento di \DeclareFontFamily contiene codice da eseguire ogni volta che un font di quella famiglia è caricato: nel caso dei font a spaziatura fissa è sempre “\hyphenchar\font=-1” per disabilitare la sillabazione.
Tuttavia, se la famiglia è già dichiarata, il file t1fi4.fd non verrà nemmeno cercato; così posso semplicemente copiare il contenuto di t1fi4.fd, aggiungere il comando di azzeramento dei parametri e sono a posto.
Siccome sono tra \makeatletter e \makeatother, posso far sfoggio della mia conoscenza dei comandi interni di LaTeX e usare \m@ne invece di -1 e \z@ invece di 0pt. 🙂
Ciao
EnricoProfessore ci pensa lei a mandare la segnalazione a Karl Berry? Mi farebbe una cortesia viste le mie scarse conoscenze di TeX specie per gli argomenti riguardanti i font. Grazie mille.
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Grazie ad Antonio ed al Prof. Enrico.La codifica del font NON è il problema. Infatti (era un po’ complicato spiegarlo), faccio uso di una classe specializzata che contiene:
`%
% section: loading package
%
\RequirePackage[italian]{babel}
\RequirePackage[T1]{fontenc}
\RequirePackage[latin1]{inputenc}
%
\RequirePackage{fancyhdr}
\RequirePackage{amsmath}
\RequirePackage{amssymb}
\RequirePackage{calctab}
\RequirePackage{tikz}
\RequirePackage{eurosym}
\RequirePackage{lmodern}
\RequirePackage{indentfirst}
\RequirePackage{microtype}
\RequirePackage{geometry}
\RequirePackage{graphicx}
\RequirePackage{lastpage}`(So che le codifiche non andrebbero scritte nelle classi, ma in questo caso si tratta di una classe scritta da me e che uso soltanto io.)
Il problema sta nel numero di colonne!! infatti nel sorgente di test aggiunto un comando \twocolumn, si verifica il disallineamento, SOLO nel caso in cui la colonna è troppo stretta per il testo in verbatim e si verifica overfull hbox.
Se accorcio le stesse linee, eliminando l’overfull, l’allineamento ritorna perfetto.
Bé almeno ho scoperto che se avessi controllato il log, avrei scoperto l’overfull!!
Morale: consultate sempre il log!!! LaTeX a SEMPRE ragione!!
Grazie a tutti.
::Ciao a tutti.
Un’altra possibilità per estrarre grafici da un foglio elettronico (Calc, ma anche Excel) consiste nel salvare il file che contiene il grafico in formato html (usare “Salva con nome…” per non perdere l’originale!). Cosi facendo per ogni grafico viene creato un file con estensione jpg che potrà essere incluso direttamente in un documento, se questo sarà compilato con pdflatex. Probabilmente il grafico dovrà essere scalato (per esempio: \includegraphics[scale=0.3]{nome_grafico}).
Claudio
Perdere la qualità vettoriale non mi sembra una buona idea!
Preferire il formato vettoriale rispetto a quello raster quando tutto sommato le operazioni per ottenere il pdf sono le stesse che per ottenere il jpg, mi sembra di gran lunga la via da seguire.
…altrimenti avrei consigliato altri sistemi magari utilizzando StarBasic o VBA (in Calco od in Excel rispettivamente) per ottenere il formato gif o png che in questo caso mi sembra migliore di jpg.
Comunque… mi pareva di aver capito che fosse importante il formato eps…
Bye.
::Iniziativa molto interessante, ma c’è un problema: come puoi verificare qui, nei repositories di Ubuntu non c’è alcun pacchetto installabile con quel nome. C’è un “netselect-apt” ma solo fino alla hardy heron…
Sai che altro pacchetto faccia attualmente le veci di quello che hai indicato?🙂
LuCaUtilizzo Hardy infatti.
Comunque, bisognerebbe testare anche i server americani. Magari sono meno trafficati e più veloci che quelli europei per via del fuso orario.
Bye
::Sto cercando di plottare (con PSTricks, preferibilmente, ma mi arrangerei anche con TiKZ) il grafico di una cubica liscia, nelle due forme di Weierstrass e di Legendre.
La curva però ha la (s)fortuna di non essere razionale, e quindi non è possibile disegnarla parametricamente in modo pulito: mi sono risolto a usare una cosa del tipo
`\begin{pspicture}(-2,-2)(2,2)
\psset{algebraic}
\psplot[linecolor=red]{0}{3}{sqrt(x*(x-1)*(x-1.5))}
\end{pspicture}`
spezzando il plot in ue carte separate, ma purtroppo, non so perchè, ogni volta che cerco di compilare il tutto TeX si inchioda (ossia non riesco a visualizzare il file .ps, e il pdf non riesce a convertirlo).Esiste un modo di ovviare alla cosa? Magari che consenta di plottare curve come curve di livello di superfici?
Grazie delle eventuali risposte.Prova pgfplot. L’alternativa comunque è quella di far plottare un insieme di punti con coordinate ottenute con qualche programma di calcolo matematico.
Oppure, e forse è la cosa migliore, rivolgersi a software dedicati ed includere l’immagine grafica così ottenuta, nel documento.
Recentemente ho provato un po’ Sage, anche direttamente on-line via web, per certi calcoli che richiedevano notevole precisione numerica.
Saluti.
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