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…. in fondo sono due click e non devi entrare in promt dei comandi.
Inoltre vedi direttamente l’antemprima nella finestra!comunque… se ti capitasse di sviuppare il codice…. fischia!
ciao,
Enrico
Fiii, fiiiiiiiii, fischiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.
Ok, con i fischi basta così.
😆 😆 😆Riporto di seguito il codice DOS batch per applicare l’utility pdfcrop massivamente.
Attenzione, qualsiasi problema derivante dal suo utilizzo è da ritenersi responsabilità dell’utente.Nota Importante:
Il file batch proposto SOVRASCRIVE i file pdf originali con la versione ritagliata, pertanto se volete conservarne una copia fatelo in un altra directory!Software necessario (siamo sotto Windows ovviamente):
Non so’ il perché ma se si possiede un’installazione di MiKTeX, pdfcrop “fatica” a lavorare. E’ probabile che serva una versione di Ghostscript aggiornata ed i path di questa applicazione nella variabile di sistema. Con TexLive 2008 non ho riscontrato alcun problema anche in virtù del fatto che questa distribuzione installa una macchina virtuale Perl che è necessaria per far girare lo script pdfcrop.Istruzioni:
Copiate il seguente codice in un file testo e chiamatelo “ritaglia.bat”.
Poi create una cartella con i pdf da ritagliare ed il file .bat appena creato.
Non vi rimane che fare doppio click sull’icona con l’ingranaggio del file ritaglia.bat e controllare il risultato al termine dell’elaborazione.`@echo off
for %%f in (*.pdf) do ECHO %%f
for %%f in (*.pdf) do pdfcrop %%f %%f`Questo codice è migliorabile. Il comando potrebbe accettare un opzione per creare una sottocartella dove copiarci i file originali per effettuare un backup, oppure una seconda opzione che accetta un valore numerico da passare a pdfcrop con il titolo di “margine”.
Spero che qualcuno aggiunga queste funzionalità.
Ciao e buon ritaglio a tutti!!!
::Non saprei veramente come fare con uno script! però……
….forse ho trovato un modo per intervenire direttamente in matlab.
Anteprima di stampa FileprintpreviewNella sezione Paper, diminuire Width e Height, passo passo cliccando ogni volta sul tasto center per centrare l’immagine.
Cosi si avvicinano i bordi della pagina all’immagine.
Una volta ottenuti i risultati voluti, chiudere (close) l’anteprima e salvare il file nel formato voluto (EPS, oppure PDF).ciao!
Scusa ma questa è quella che definirei una procedura laboriosa.
Se Matlab può salvare direttamente in pdf e se hai a diposizione un sistema linux allora lavora con i pdf e scontorna le immagini in un solo comando (merito di Bistek vedi http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=4228):
`for i in *.pdf;do pdfcrop $i; done`L’elaborazione viene estesa a tutti i file pdf nella cartella corrente quindi devi renderla tale prima di avviare il comando con cd … (change directory).
In Windows si può mettere a punto un file batch, ma prima di tutto verifica che pdfcrop lavorari bene perché a me capitava che con MiKTeX 2.6 non riusciva ad ottenere il bounding box con ghostscript. Da quando ho sostituito MiKTeX 2.6 con TeXlive 2008 (si non è un errore Texlive si può installare benissimo sotto windows), pdfcrop lavora alla grande.
Siccome sarebbe utile anche a me questo file batch, se avrò un po’ di tempo lo pubblicherò quì (a meno che qualcuno che conosca il linguaggio batch del dos non lo faccia prima).
Ciao.
::No. È il comportamento normalissimo, anche se appare “bacato”. Ciò che non dovresti fare è usare \\ nella didascalia. Puoi correggere con
`\captionsetup{singlelinecheck=false}`
Ciao
EnricoD’accordo, ma per andare a capo allora cosa dovrei usare?
Ho provato a lasciare una riga bianca o \par.
Ciao.Ho risolto con l’opzione singlelinecheck
`\usepackage[singlelinecheck=false,
justification=centering,
margin=6pt,
font=small,
labelfont=bf,
labelsep=endash
]{caption}`Evidentemente non avevo letto correttamente la documentazione del pacchetto caption che tra l’altro è molto potente e supporta un languaggio decisamente efficace.
Grazie.
::eh si.. mi cheidevo se vi fosse un modo per contornare il grafico direttamene da matlab! senza dover fare tutti questi passaggi!
Che vuoi che sia.
Inoltre se hai 1000 immagini da inserire puoi sempre sistemarle in una directory ed applicarvi uno script che le sistema tutte in una volta.Sotto Linux userei uno script bash.
Sotto Windows un file .bat o uno script Perl.Passando per file immagine in formato pdf scontornati, ottieni direttamente il pdf finale sicuramente più comodo del file dvi.
Buon lavoro qualsiasi sia la strada che farai, ma se ne troverai una milgiore non esitare a descriverla con fior di dettagli quì.
Ciao.
::Creu un grafico in matlab.
Lo salvo come eps.
lo visualizzo con GSview
Ecco il problema: il grafico che vedo è centrato in tutta la pagina A4! Matlab in pratica mi salva tutta la pagina che contiene il grafico!Si può salvare solo il grafico!?
thaks!
Potresti prendere anche la strada del pdf.
1 – Trasforma i file eps in pdf (per esempio con ps2pdf)
2 – elimina il bordo scontornandoli con pdfcrop (script utilissimo di Oberdiek)
3 – inserisci i pdf così ottenuti nel documento compilando con pdflatex (ottieni un pdf finale).Ciao
::Ciao a tutti,
è da stamattina che sto combattendo con una tabella in latex, ho quasi vinto soprattutto grazie alle indicazioni lette in questo forum, ma mi manca l’utlima cosa: come faccio a centrare verticalmente il contenuto delle celle??
Grazie e chiunque provi a risolvermi questo probelma.Il problema in se potrebbe essere affronatto con il comando \raisebox, che “solleva” il testo che gli viene passato come argomento.
Si tratta quindi di un aggiustamento manuale della posizione del testo nella cella. Sostituisci alnella cella il codice:
`\raisebox{2ex}[0pt][0pt]{}` La dimensione di 2ex è il parametro che andrebbe aggiustato manualmente. Ora, se tu hai una o due od anche tre tabelle ci si può anche mettere ad aggiustare tale parametro uno ad uno e solo in sede di revisione finale, ma se le tabelle sono tante no.
Se più tabelle hanno lo stesso “layout” potremo anche creare un unica variabile dimensionale da usare con \raisebox. Ciò offrirebbe il vantaggio di un unica regolazione di misura che si rifletterebbe su tutte le tabelle.Questo problema è un esempio che lo stesso “The LaTeX Companion” fà circa l’uso del comando \raisebox. Quindi siamo certi che è molto improbabile che esista una soluzione migliore ( 😆 … ironia).
Detto questo, non posso non aggiungere che il problema della posizione verticale di un testo in una cella di tabella non dovrebbe esistere perché forse:
– la tua tabella è progettata in modo non ottimale;
– la tua preoccupazione di un riposizionamento verticale del testo nella cella è eccessiva e tipograficamente non significativa o addirittura controproducente.Ma non preoccuparti troppo, la prossima volta farai un lavoro migliore perché…
con LaTeX c’é sempre qualcosa da imparare.
Ciao.
::No. È il comportamento normalissimo, anche se appare “bacato”. Ciò che non dovresti fare è usare \\ nella didascalia. Puoi correggere con
`\captionsetup{singlelinecheck=false}`
Ciao
EnricoD’accordo, ma per andare a capo allora cosa dovrei usare?
Ho provato a lasciare una riga bianca o \par.
Ciao.
::Salve a tutti,
ho appena installato MikTex 2.7 con TexnicCenter. Sarà almeno la 7° volta che ci provo ma ho sempre lo stesso problema…
Io ho scritto la tesi della triennale in LaTex e tutte le figure erano in formato .png. Dopo che ho formattato il pc, ho provato a reinstallare il programma, ma utilizzando gli stessi font della tesi mi dava errore su tutte le figure dicendomi: ” No Bounding Box” non si è riuscito a calcolare la grandezza della figura .png quando prima il programma compilava senza nessun problema…
Cosa devo fare??? Soprattutto per lasciare i font invariati e anche il formato delle figure dato che il tutto mi serve per la tesi della specialistica???
Io ho installato la versione completa di MikTex (1.45GB di pacchetti)…ma non è che forse mi manca un pacchetto particolare??? Ho letto che pdflatex non dovrei avere problemi con il formato delle figure…ma non ho capito che cos’è…
Lo so…sono un niubbo, probabilmente è un cosa facilissima da risolvere ma è più di un anno che ci provo ed è per questo che sono nelle vostre mani…Stai compilando con pdflatex vero?
Il formato png non può essere incluso nel documento con il compilatore latex perché questo accetta solo formati vettoriali.Se non ricordo male, con TeXnicCenter devi selezionale nella casella a discesa la compilazione pdf.
Ciao.
::
Grazie molte.
Penso sia un argomento interessante e spero sia utile per alcune applicazioni, purtroppo da affrontare direttamente con TeX a quanto pare …E se si rendesse attivo \endlinechar per gestire i dati proprio con \scantokens?
Se funziona potrebbe essere gestita allo stesso modo la virgola per controllare gli spazi.Ancora, grazie Professore.
::Salve a tutti,
ho un po’ di tempo disponibile tra un impegno e l’altro così posso scrivere.
Lo so, questo non è un diario, ma oggi ho bisogno di qualcosa di nuovo come trasformare il forum in un blog!Ma veniamo al tema del post:
per alcuni lavori in LaTeX vorrei poter salvare e ricaricarire dati da un file con un formato tipo le Property in Java, ovvero un formato chiave valore (tanto per cambiare 🙄 )Quali strategie mi consigliate?
Detto così mi pare un po’ vago.
Ciao
EnricoOk, perfettamente vero. Il fatto è che il problema (lavorare con i file) è lo stesso ma gli ambiti applicativi con cui mi confronto sono diversi.
Cominciamo dal problema maggiormente definito:
Vi sono molti tipi di documenti che scrivo per uno stesso intervento edilizio: relazioni tecniche, lettere, fax, fascicoli di cantiere ecc, ma tutti hanno in comune alcuni dati di base come il codice del lavoro, il titolo principale, i nominativi dei responsabili, le date di emissione ecc ecc.
Ripeterli ogni volta è molto noioso, inefficiente e fonte di errori.Allora…, ciascun diverso documento viene prodotto da una classe specializzata che legge i dati comuni da una serie di file con estensione .dat posizionati nella stessa cartella dei file di classe.
Se il documento, diciamo una lettera, riguarda il lavoro n. 128 scrivo semplicemente:
`\documentclass[job=128]{myletter}`
per avere a disposizione immediatamente tutti i dati di cui ho bisogno. L’opzione relativa alla chiave job fa in modo che venga dato un comando di caricamento :`\input{128.dat}`Per ora questi file (uno per intervento) hanno all’interno dei comandi \set definito all’inizio nella classe tipo \set{maintitle}{Lavori di costruzione di …}.
Questi comandi non fanno altro che definire una macro interna tipo \myletter@maintitle alla maniera solita, utilizzata a sua volta dalla classe per la produzione di frontespizi, piè di pagina ecc.Per esempio c’é il comando \idbox (senza argomenti) che produce un box di identificazione completo del documento stesso con codice, data di emissione, pagine totali, ecc.
Tuttavia, vorrei trovare una migliore organizzazione di questi file .dat poiché dovrebbero essere collocati nelle singole cartelle “root” dei singoli lavori per essere disponibili per i sorgenti LaTeX posizionati nelle sottocartelle, struttura questa fissata da alcune regole, anziché trovarsi nell’albero TDS.
Ma la domanda forse più interessante è: Potrebbe essere una buona idea gestire i file direttamente con appositi comandi dall’interno di un sorgente LaTeX?Qualcosa tipo:
`\newjob{128}{maintitle=Lavori di …. ,
phase=E0,
site=Centro storico….}
`Oppure conviene gestire un unico file al quale aggiungere i dati come se fosse una tabella di record?
In generale, come è possibile gestire al meglio questo problema? Esiste una soluzione più elegante ed efficiente di quella esposta?
::Salve a tutti,
sto avendo un po’ di problemi con l’istallazione di Miktex 2.7, vado sul link del sito ufficiale e scarico la versione completa del programma. Avvio l’eseguibile e lo installo scaricando i vari pacchetti on line (server italiano). Premesso che ho linea fastweb, ho lasciato il pc acceso per ore e non riesce a fare nmmeno l’1% dell’installazione, praticamente non riesce a scaricare i pacchetti…qual’è il problema???
Ora non so se il problema sta nel fatto che ho provato a installarlo più volte e poi disinstallato perchè non riuscivo a risolvere un’altro problema e alla fine mi sono iscritto a questo forum…
Io ho scritto la tesi della triennale in LaTex e tutte le figure erano in formato .png. Dopo che ho formattato il pc, ho provato a reinstallare il programma, ma utilizzando gli stessi font della tesi mi dava errore su tutte le figure dicendomi: ” No Bounding Box” non si è riuscito a calcolare la grandezza della figura .bb quando prima il programma compilava senza nessun problema…
Cosa devo fare??? Soprattutto per lasciare i font invariati e anche il formato delle figure dato che il tutto mi serve per la tesi della specialistica???
Sono nelle vostre mani…Il server italiano era molto lento e vedo che lo è ancor di più.
Semplicemente cambia il mirror in fase d’installazione.Per i font ed il problema delle immagini, direi che non dovrebbe esserci.
Comunque, tieni conto che per i problemi di installazione la sezione corretta del forum è “Altri programmi”.Ciao.
::perfetto!!!così sono riuscita senza problemi!!
mi hai salvato la vita!! 😀
forse allo stesso modo potrei risolvere il problema di \include, che non mi include mai niente…non so perchè!!
che dici?Altair
Scusa ma hai qualcosa contro il concetto di file? 😆
A parte gli scherzi conviene che tu apra un nuovo topic con un esempio minimo allo stesso modo in cui se fatto per i problemi con la bibliografia.
Ciao e buon LaTeX.
::nada!!!stesso problema di prima….e ho fatto passo passo quello che hai scritto!!!!
ma forse ho trovato il motivo: quando salvo l mio file della bibliografia, nel menu a tendina “salva come” non ho trovato il file .bib, ma solo “latex file” con tutte le estensioni dei file latex, tra cui .bbl, ma non .bib.
può dipendere da qualche pacchetto che non ho installato?ho fatto l’installazione completa e controllando con il browse packages mi dice che ho installato tutto!!!Mi era venuto in mente che il problema fosse l’estensione managgia.
Non sono stato bravo ad aiutarti.Per cambiare estensione ti propongo questa soluzione:
Apri con Blocco Note il file bibliografico poi salvalo con nome.
Nel campo del nome digita tra virgolette doppie il nome con l’estensione così: “mybib.bib” nel campo tipo file scegli.
Infine premi salva.Oppure rinomina il file semplicemente purché sia attiva l’opzione generale di windows
che trovi nel menù opzioni di una qualsiasi finestra di esplora risorse. Di solito windows nasconde l’estensione e l’utente riconosce il tipo di file solo dall’icona. Oppure ancora è sufficiente dare un comando rename in una finestra dos, e se vuoi provare linux ti consiglio di abituarti ad usare la riga di comando.
Spero sia tutto. Ciao.
::grazie!!
sì intendevo apro led, scusa…
comunque non ho ancora sistemato, sono alla disperazione!
se me lo consigli, passo a linux…in casa ho windows mac e linux..posso scegliere 😀
meglio?
comunque grazie mille
AltairPrecisazioni (scusami ma forse ho chiaccherato troppo).
Ti posto un esempio minimo da me testato:
1 – Copia il sorgente seguente in un file con estensione .tex:
`\documentclass[a4paper]{book}\begin{document}
Bene, questo è un esempio.
Parlando del migliore libro del mondo \cite{lib}.\bibliographystyle{plain}
\bibliography{libri}\end{document}
`2 – copia questo testo in un file di nome lib.bib e salvalo nella stessa cartella del precedente.
`@Book{lib,
author = “Pippo”,
publisher = “Topolino \& Co.”,
year = 2009
}`3 – dai la sequenza di compilazione (anche aprendo nell’editor il file .tex)
4- controlla il documento finaleSe tu vuoi che tutti i testi citati nel file .bib siano comunque riportati in bibliografia dai il comando \nocite{*}.
Inoltre il comando \citep{chiavedeltesto} è messo a disposizione del pacchetto natbib, quindi non è riconosciuto se non inserisci nel preambolo \usepackage{natbib}. Esiste anche il \citet{…}.
Ciao.
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