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andreab” post=113787Ciao a tutti! Ho un file tex che visualizzo mediante texmaker. Modifico il codice ma quando compilo producendo il pdf non vedo le modifiche che ho apportato nel file tex. Può essere un problema di autorizzazione? Grazie
Ehm,
controlla i nomi dei file. Può darsi che apri un pdf con un nome precedente.
R.
::Matteo Dann” post=113754Ciao, vorrei utilizzare il pacchetto python e sul readme ho letto che devo attivare l’opzione shell-escape (oltre ovviamente ad avere python installato). Ho provato a cercare qualche indicazione ma non sono riuscito a capire cosa devo fare (come editor uso texmaker e come compilatore pdflatex), qualcuno avrebbe qualche indicazione? Grazie mille!
Al momento pdflatex è settato su: “/Library/TeX/texbin/pdflatex” -synctex=1 -interaction=nonstopmode %.tex
Ciao. Perché usare Python? La domanda sorge spontanea considerando LuaTeX.
Comunque sia, leggi la documentazione del pacchetto PythonTeX.
Saluti.
R.
::Marluxia” post=113567Ciao 168grani,
se non riesci ad allegare il file .tex puoi usare la funzione codice che si trova sulla baretta in alto sopra lo spazio per scrivere i messaggi.
Per il tuo problema, non conoscendo Jupyter posso darti due suggerimenti:
1) includi il codice Python usando il pacchetto listings (se non lo conosci trovi la documentazione digitando sul terminale texdoc listings)
2) togli il preambolo (compreso il begin e end{document}) dal file che ha generato Jupyter e inserisci il file .tex (quello col codice) con il comando \inputSpero di esserti stato utile
Ciao.
Il codice va posto in un file a parte senza preambolo e incluso nel main della tesi con \input.
Se mostri il preambolo del file tex generato in automatico con una piccola porzione di codice, ti potrò dire come Jupyter intende usare TeX per il codice e di conseguenza, aggiornare il preambolo della tesi.
R.
::gregorius” post=113558Salve a tutti!
Sto realizzando uno stemma codicum con TikZ, seguendo le indicazioni contenute nell’articolo di Leal-Pignalberi in ArsTeXnica 14 (2012). Mi trovo molto bene e i risultati sono graficamente belli, ma non riesco ad esprimere anche graficamente la differente collocazione cronologica dei manoscritti. Mi spiego con un esempio. Poniamo che una data opera sia tramandata da tre manoscritti di epoche differenti, A (XV sec.), B (XI sec.), C (XII sec.). Dalla recensio mi risulta che sono tutti e tre indipendenti l’uno dall’altro e quindi derivano da un esemplare comune perduto, che chiameremo α. Per realizzare lo stemma uso il seguente codice:`
\begin{tikzpicture}
\node{α}
child{node{A}}
child{node{B}}
child{node{C}}
;
\end{tikzpicture}
`Il risultato è corretto, ma i tre manoscritti risultano tutti sullo stesso piano, mentre invece vorrei che B, il più antico, fosse meno distante da α, a differenza di A, il più recente, più posto più lontano, e di C, in posizione intermedia.
Esiste un modo per ottenere questo risultato? Ho provato con le opzioni “level distance”, ma non produce l’effetto che desidero.
Grazie,gregorius
Ciao.
Puoi usare l’opzione yshift come per esempio in questo esempio per LuaLaTeX:
`% !TeX program = LuaLaTeX
\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}
\defaultfontfeatures{Ligatures=TeX}
\setmainfont{Libertinus Serif}
\usepackage{tikz}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\node{α}
child[yshift=-0.5cm]{node{A}}
child[yshift=0.5cm]{node{B}}
child{node{C}}
;
\end{tikzpicture}
\end{document}`Molte altre opzioni le trovi nel manuale di TikZ, pagina 316 e seguenti.
Ciao.
R.
::aster” post=113561salve a tutti,
sono appena sbarcato su latex (circa 4 giorni) e mi è piaciuto da subito, l’aiuto online è buono e fin ora sono riuscito a cavamela da solo, ieri però ho avuto un problema che dopo 2 orette di sclero mi ha quasi fatto tornare la voglia di usare libreoffice (sono su linux)
allora questo è il mio “MWE” veramente ci sono un paio di cose superflue ma sono giusto pochissime:
il problema è che inserisce una pagine vuota e mezza prima della toc
`% made with TeXstudio + texlive
% it s a comment
% F5 build & view
% F6 compile
% F7 view
% F8 bibliography
% F9 glossary%\documentclass[14pt, a4paper]{article}
\documentclass[14pt]{extreport}
\title{Capillaroscopia}
\author{Vincenzo G.}
\date{appoi viremu}% packages
%\usepackage[12pt]{moresize}
\usepackage{verbatim} % comments
\usepackage[utf8]{inputenc} % accenti
\usepackage{geometry} % pages and margins
\usepackage[style=ieee]{biblatex} % bibliography
\usepackage{setspace} % line spacing% setup
\addbibresource{/home/vincenzo/Scrivania/Cloud/Programmi/LaTeX/BibLaTeX/Tesi.bib}
\doublespacing % line spacing (interlinea)\begin{document}
\begin{titlepage}
\newgeometry{top=1.5cm, bottom=1.5cm, left=1.5cm, right=1.5cm}\begin{spacing}{1} %14-13-13-10-20-26-18-16-16-20
\centering
\normalsize \textbf {UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI narnia\\}
\small \textbf {Scuola “Facoltà di Medicina”\\}
\small \textbf {Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia\\}
\scriptsize {Presidente: } \textit {Prof. sant Agostino\\}\vspace{100pt}
\Large \textbf {G. Vincenzo\\}
\vspace{100pt}
\LARGE \textbf {La Capillaroscopia nella diagnosi precoce di patologie con scleroderma pattern\\}
\vspace{100pt}
\large \textbf {Tesi di Laurea\\}
\vspace{100pt}
\flushright\large \textbf {Relatore: Prof.\\caio}
\vfill
\centering\rule{15cm}{0.2pt}
\Large \textbf {\\A.A. 2017/18}
\end{spacing}\thispagestyle{empty} % remove header and footer, so page number
\pagebreak % start a new page, don't left white space\end{titlepage}
\section*{Indice} % don't add it to the toc
\newgeometry{top=3cm, bottom=3cm, left=4cm, right=2.5cm}
\thispagestyle{empty}
\flushleft
\renewcommand\contentsname{}
\setcounter{secnumdepth}{1}
\setcounter{tocdepth}{2}
\tableofcontents % toc (indice)
\newpage\section{Introduzione} % add to the toc
\setcounter{page}{1} % start the page counter of the article
% text
Sed ut perspiciatis\cite{Cutolo2005} unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam eaque ipsa, quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt, explicabo. Nemo enim ipsam voluptatem, quia voluptas sit, aspernatur aut odit aut fugit, sed quia consequuntur magni dolores eos, qui ratione voluptatem sequi nesciunt, neque porro quisquam est, qui dolorem ipsum, quia dolor sit, amet, consectetur, adipisci velit, sed quia non numquam eius modi tempora incidunt, ut labore et dolore magnam aliquam quaerat voluptatem.\newpage % start a new page, leaving white space
\section{Bibliografia}
\printbibliography[heading=none]
\section{Ringraziamenti}
\end{document}`
qui c è il pdf
[attachment=2073]document.pdf[/attachment]Ciao e benvenuto.
Ci sono parecchi errori nel codice. Ti consilgio di tenere un approccio dal semplice al complesso.
In altre parole, parti da un sorgente semplice curando dapprima i contenuti.
Studiati la guida tematica sulle tesi di Laurea scaricabile da questo sito.
R.
::Matteo Dann” post=113479Ciao a tutti, in alcuni dei miei documenti uso le utilissime linee di codice seguenti: `\makeatletter
\def\set#1#2{\global\@namedef{namespacekey@#1}{#2}}
\def\get#1{%
\@ifundefined{namespacekey@#1}
{%CASO INDEFINITO
~}
{\@nameuse{namespacekey@#1}}%
}
\makeatother
% \set{#1}{#2} \get{#1}: stampa #2`
che avevo ricevuto a suo tempo da un benefattore su questo forum.
In pratica questi comandi mi permettono di associare una stringa ad una “label” da chiamare poi nel documento per ottenere il testo. Tutto funziona a meraviglia quando dichiaro prima il comando
`\set` e poi il `\get` come farebbe qualsiasi persona civile.
Io però avrei bisogno poter stampare con \get anche se il \set si trova solo successivamente, ovviamente non ad una prima compilazione, ma pensavo a qualcosa di simile a come funziona \label… qualche suggerimento? Grazie mille!Ciao.
Si, se il \set capita dopo il \get occorre serializzare i dati in un file esterno ausiliario.
Al momento dell’avvio della compilazione si ricarica quel file definito dalla compilazione precedente.
Sarebbe interessante implementare il tutto via Lua. Puoi passare a LuaLaTeX?
R.
::robitex” post=113397Ciao.
Nel caso vogliate usare il motore di composizione luajitTeX in TeX Live 2018 con il formato LaTeX, occorre fare un paio di operazioni.
La prima, consiste nell’abilitare il formato luajitLaTeX.
In Windows create la cartella “C:\Users\\.texlive2018\texmf-config\web2c”
e copiatevi il file fmtutil.cnf con il seguente contenuto:
`
# enable the luajitlatex format#
# from latex-bin:
luajitlatex luajittex language.dat,language.dat.lua lualatex.ini
`La seconda operazione riguarda un particolare utilizzo di LuajitLaTeX, ovvero, l’uso del modulo interno ffi, ebbene, adesso con la TL 2018 è necessario aggiungere l’opzione –shell-escape per ottenere l’accesso pieno alla libreria ffi.
Grazie.
Un saluto.Ciao.
Stamani ho installato la TeX Live 2018 in Linux (Ubuntu 16.04).
L’operazione descritta per attivare il formato LuajitLaTeX in Windows è la stessa anche per Linux, mutatis mutandis (i nomi delle directory).
Tuttavia in Linux non viene creato l’eseguibile corrispondente al formato perciò bisogna dare il comando:
`$ luajittex –fmt=luajitlatex nomefile`
Eventualmente, si aggiunge l’opzione –shell-escape per l’accesso alla libreria interna ffi.
Grazie.
Un saluto.
R.
::ivan” post=113415Roberto, non volevo offenderti. Scusami. Nn mi riferivo a te e al tuo lavoro. Ci mancherebbe che tu ti debba occupare di creare un installatore. Il fatto proprio che tu te ne sia occupato è segno che chi dovrebbe farlo se ne disinteressa. Quindi, se vuoi, mi riferivo piuttosto al team texlive, la cui totale indifferenza rispetto all’utente “normale” credo non vorrai negare. Miktex in questo è anni luce più avanti. Io non saprei da che parte iniziare. Se è difficile per te creare un installatore, non ci provo nemmeno. Però dovremmo concordare su alcuni dati di fatto. Per esempio che l’utente normale è abituato a scaricare un file e installarlo con un doppio click. Che per scaricare un programma ci mette una decina di minuti, massimo venti. Che per scaricarlo clicca su un bel pulsante verde, o di altro colore, e non deve cercarsi mirror o torrent. Chiaramente il concetto di normale è, come si dice, fuzzy… 😉 ma dentro questo concetto sfumato ci stanno il 99% dei miei colleghi. E credo che questo valga anche per i colleghi di quel 99%.
Ciao
IvanIvan,
non è la volontà del team di TeX Live tout coeur, è la volontà di mantenere la distro multipiattaforma per molti sistemi operativi e di fare i conti con l’infrastruttura CTAN.
La via migliore sarebbe quella di creare una collaborazione tra il team principale e il team che gestirebbe il nuovo installer specifico.
MacTeX del resto è questo.
R.
::ivan” post=113412
Anche tre ore sono fuori discussione: troppo tempo
…
Ma ormai queste cose le ho dette decine di volte e non mi pare di aver avuto tanto seguito dal che concludo che il problema, che ho sollevato, e che non è solo mio, in ogni caso è un problema di una classe di utenti potenziali che non si vuole diventino utenti effettivi. Niente di male, basterebbe dirlo: umanisti e utenti “normali”, lasciat perdere, non fa per voi. Vi perdete il miglio sistema di composizione esistente per la scrittura accademica, però….
…
Ciao
IvanQuesto è scorretto Ivan.
Sto lavorando da oltre 10 anni per diffondere in Italia il sistema TeX. Perciò desidero che questo strumento sia diffuso e si diffonda sempre più anche tra gli umanisti.
In passato ho provato a creare un’installatore veloce con idee secondo me ancora valide oggi.
Ma non ci sono riuscito. Mancanza di tempo e competenze tecniche specifiche.
Perciò non dirmi, visto che rispondo in questo filone che le cose non sono così difficili con l’attuale installatore di TeX Live come le descrivete tu e Tommaso, che non ho l’interesse per gli utenti umansiti. Ho solo detto che non è facile creare l’installatore che sarebbe forse potenzialmente la soluzione.La critica è costruttiva ma la tua interpretazione è scorretta.
R.
::LuglioM26″ post=113395Ringrazio per le risposte
Aggiungo che i 3 pc hanno rispettivamente come processore Athlon dual core, i5, i3.
@Tommaso
2 minuti e 36 secondi suppongo che l’hdd sia un ssd ed il mac abbastante recente. I miei sono un po’ datati ma funzionano. Sul pc principale (desktop) la durata è stat di 8 ore e qualcosa. Lo so è strano però così è.
@Robitex
No, ho scaricato la ISO dal link che ho indicato, montata con daemon tools ed avviata l’installazione con il file install-tl-windows.batTutto è andato bene, nessun errore, compila come sempre. L’unica cosa, come detto, la durata!!!
Sarà qualcosa da parte mia anche se su 3 pc la situazione è stata la stessa.
Comunque pazienza, ormai ho installato tutto e per un anno ci siamo!
Era solo per curiosità
Un saluto a tutti e… resto sempre in attesa
Stefano
Su Win avevi disabilitato l’antivirus?
R.
::illinguista1972″ post=113406
[quote=”Indrjo Dedej” post=113404]Parlo da principiante.
Certo che installare TeXlive – con MiKTeX tempo fa lo stesso – è una agonia. E se lo è per me, pensa se un computer potesse parlare: «Vuoi veramente che lo installi? Dai no, mi vuoi male…» o una cosa simile. È abbastanza frustrante dover provare una decina o più volte a scaricare da garr, aspettando mezz’ora o forse più di volta in volta quando generosamente linux ti dice che non è possibile procedere per i capricci della rete e, tra le righe, «Mi sono rotto, basta.». Io ho passato così buona parte delle mie ultime due estati. A me viene da dire che le persone sono scoraggiate ad usare LaTeX non tanto perché devono “scrivere dei codici” ma perché l’installazione, il primo passo, è semplicente una rogna a tutti gli effetti. (Lasciamo stare la pagina internet di TeXlive… Ma delle immagini, no? Tanto per vivacizzare un po’… È solo una pagina bianca con dei link…)Beh sei hai una connessione internet che è un’agonia non vedo perché la cosa non si dovrebbe estendere all’installazione di un sistema come TeX Live… 🙂
In questi casi, meglio cambiare strategia e acquisire il DVD oppure il file ISO corrispondente tramite torrent.
Quanto alla home page di TeX Live, il fatto che sia spartana include dei vantaggi.
R.Io ho una connessione eccellente. Eppure…
Ciao
Tommaso[/quote]Ancora meglio. Scaricati la ISO.
Evidentemente è stato il sovraccarico dei server CTAN subito dopo l’uscita della 2018.
Per fare un confronto, rirprova ora se hai voglia. Io ho aspettato qualche giorno. Con la procedura net-install su Win 10 l’operazione si è interrotta due volte, all’inizio dopo lo scaricamento dei primi pacchetti. Poi alla terza ho scaricato al ritmo medio di 300 K/s. Ho usato il server CTAN selezionato in automatico (il GARR).
La procedura che avrei dovuto fare era invece scaricare la ISO dai torrent, ma ho voluto testare quella classica del net-install.
La ISO conviene nel primo periodo dall’uscita annuale della distro. La net-install conviene se il momento dell’installazione avviene dopo qualche tempo, diciamo dopo due mesi dall’uscita.
Infatti la net-install scarica i pacchetti aggiornati uno a uno, mentre la ISO contiene i pacchetti nella versione che avevano al momento dell’uscita. Il tempo di aggiornamento di un’istallazione da ISO determina se conviene invece passare alla net-install.
R.
::Indrjo Dedej” post=113404Parlo da principiante.
Certo che installare TeXlive – con MiKTeX tempo fa lo stesso – è una agonia. E se lo è per me, pensa se un computer potesse parlare: «Vuoi veramente che lo installi? Dai no, mi vuoi male…» o una cosa simile. È abbastanza frustrante dover provare una decina o più volte a scaricare da garr, aspettando mezz’ora o forse più di volta in volta quando generosamente linux ti dice che non è possibile procedere per i capricci della rete e, tra le righe, «Mi sono rotto, basta.». Io ho passato così buona parte delle mie ultime due estati. A me viene da dire che le persone sono scoraggiate ad usare LaTeX non tanto perché devono “scrivere dei codici” ma perché l’installazione, il primo passo, è semplicente una rogna a tutti gli effetti. (Lasciamo stare la pagina internet di TeXlive… Ma delle immagini, no? Tanto per vivacizzare un po’… È solo una pagina bianca con dei link…)Beh sei hai una connessione internet che è un’agonia non vedo perché la cosa non si dovrebbe estendere all’installazione di un sistema come TeX Live… 🙂
In questi casi, meglio cambiare strategia e acquisire il DVD oppure il file ISO corrispondente tramite torrent.
Quanto alla home page di TeX Live, il fatto che sia spartana include dei vantaggi.
R.
::LuglioM26″ post=113390Ciao a tutti,
intervengo solo per fare alcune osservazioni, una bella ed una brutta, e magari avere un riscontro che so già essere soggettivo.
1) quella buona: ho scaricato la ISO di TeXLive 2018 senza alcun problema sia dal garr che da torrent in pochi minuti anche se devo giustamente dire che dispongo della fibra
2) quella brutta: ho installato TeXLive 2018 su pc/notebook/notebook diversi aventi win7/8.1/10, hdd 7200/7200/5400 giri e ram 16/8/4 GB. Ebbene, per installare TeXLive 2018 ci son voluti rispettivamente 8/9/10 ORE!!! Ripeto ORE!!!
Forse non sto dicendo niente di anormale ma ricordo che TeXLive 2017 si è installato in molto meno, 3 ore mi sembra.
Per il resto, anche se ovviamente non ho provato tutti i (3581 così dice + 34 post installazione) pacchetti, non ho riscontrato problemi nel compilare i miei documenti recenti o meno. Qualcuno ha già segnalato qualche bug ma, come al solito, tutto si aggiusterà. Vero?
Rimango in attesa e per curiosità se qualcuno ha avuto tale “esperienza” o è solo un mio problema.
Un saluto a tutti
Stefano
Ciao Stefano,
e se forse hai creduto di installate la iso ma hai lanciato la procedura classica di net-install?
R.
::illinguista1972″ post=113367Riprendo questo filone per confermare quanto scrisse Ivan nel primo messaggio e quanto ha scritto Enrico (Heinrich) nel suo in un altro filone.
Stanotte e stamattina presto TeX Live 2018 e MacTeX-2018 risultavano impossibili da scaricare. La connessione si perde dopo pacchetti di trenta MiB.
Questo succede scaricando da GARR. Da Switch, in Svizzera, la velocità di scaricamento è ridicola (ho una connessione a Intenet 4G che mi permette SEMPRE di scaricare a più di 2 MiB, mega, al secondo).
Stamattina presto ci ho riprovato e ho contato sedici interruzioni di connessione prima di chiudere tutto.
La cosa può dipendere certamente dalla scarsa qualità delle connessioni di noi mortali, che non possiamo contare sulle velocità di certi atenei. Ma credo che più probabilmente dipenda dalle dimensioni spropositate del file che si cerca di scaricare. Non vorrei essere nei panni di chi installa la TeX Live direttamente dalla rete.
Dunque: ricapitoliamo. Il problema è davvero a monte:
1.
devo scaricare una montagna di roba inutile;2.
non ho la certezza che mi arriverà nel computer sana e salva (io, personalmente, non mi sogno di installare un file il cui scaricamento si è interrotto decine di volte, voi?);3.
cosa più importante, non so da dove scaricarla.Io, come utente meno alle prime armi di altri, so che esistono n mirror sparsi per il pianeta. Ma l’utente principiante che ne sa?
Insomma: mi pare che almeno i fondamentali siano da rivedere.
Ciao
TommasoCiao.
Vorrei dire il mio parere sui tre punti evidenziati da Tommaso.
1 devo scaricare una montagna di roba inutile;
Nulla ti vieta di regolare l’installer tl-install per scaricare solamente le cose che ti servono.
Specie all’inizio, eseguivo sempre questo tipo d’installazioni affidandomi agli schemi di collezioni. Ovvio che è necessario sapere cosa serve e cosa no, perciò occorre una discreta conoscenza del sistema, anche quando nel tempo ci si accorge che occorre installare un componente aggiuntivo.
In altre parole, TeX Live consente l’intallazione dei soli moduli ritenuti utili, ma non è consigliabile per gli utenti alle prime armi.2 non ho la certezza che mi arriverà nel computer sana e salva (io, personalmente, non mi sogno di installare un file il cui scaricamento si è interrotto decine di volte, voi?);
L’installer verifica l’hash del file scaricato perciò i file sono sicuri in modo sufficiente.3 cosa più importante, non so da dove scaricarla.
Normalmente, occorre attendere qualche giorno dall’uscita perché la situazione si normalizzi. I server CTAN possono essere in sovraccarico o cambiare le loro prestazioni nel tempo (solitamente sono offerti da istituzioni che possono per ragioni varie modificarne le risorse).
Usare il torrent è una buona soluzione alternativa alla procedura net-install.In altre parole, a mio parere non ci sono problemi tecnici insormontabili all’installazione di TeX Live.
Semmai è vero che il modo in cui sono oggi costruite TeX Live e le procedure d’installazione, può non corrispondere a quanto un utente desidererebbe.
Molti volontari dedicano parecchi sforzi e tempo alla costruzione di TeX Live. Il fatto che la distro debba girare su un numero molto elevato di diversi sistemi operativi è un vincolo fondamentale al perfezionamento del processo d’installazione.Lo stesso sistema TeX non è facile da gestire: parecchie collezioni di font basate su tecnologie completamente diverse, un numero piuttosto alto di diversi programmi di composizione con i rispettivi formati macro, moduli e pacchetti, programmi per la grafica, utility, eccetera eccetera.
Non siamo di fronte al classico “programma” ma a un sistema molteplice anche considerando l’estrema variabilità degli utenti, sia per preparazione tecnica sia per esigenze e obiettivi.Tutti vorremmo un’installazione immediata e senza intoppi. Realizzarla è possibile ma non senza investire notevoli risorse.
E il punto, forse, è proprio questo.R.
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