Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
29 Giugno 2015 alle 12:57 in risposta a: CALCATB testo solo in inglese+idee x implementi al pacchetto #102257::
frix” post=102112Come ulteriore feedback aggiungerei che adoperando il ”\parbox” per scrivere un testo più lungo in una cella ho riscontrato il fatto che se l’ultima riga non contiene una ”q” o una ”p” (o un carattere che scenda in basso) il testo tende ad impastarsi con la riga successiva rendendo la tabella meno bella a vedersi.
Avrei ovviato aggiungendo
`\vspace{0.15cm} `
al termine del testo nel parbox.Ma se si può far meglio…
.F.
PS
io terrei questo post come deposito per eventuali altri feedback ma se il moderatore preferisce chiuderlo mi rimetto al suo volere.Molto bene, grazie.
L’ideale sarebbe fare un repository pubblico su github, ma non vi preoccupate assolutamente, con il forum gli utenti possono auto-organizzarsi come credono.
Difficilmente ho visto discussioni allontanarsi dal tono calmo e collaborativo e se mi chiedi quando è scattata la moderazione ti rispondo che a mia memoria non ne ho mai visto un intervento.
Il forum è l’asse portante del GuIT. Spero che non venga mai a scarseggiare il sostegno e che anzi aumenti.Questo filone può quindi essere dedicato a calctab e in effetti sono contento della tua proposta 😉
Grazie.
R.
::nicolahcm” post=102103Ho bisogno di inserire delle immagini scannerizzate sull’editor online Sharelatex.com , ma non so come si faccia… Qualcuno potrebbe aiutarmi ?
Scusa, perché che problema c’è?
Crei una cartella nel progetto e fai l’upload del file immagine in quella cartella.
La cartella serve soloper tener ordinato il progetto. Poi nel main fai quello che ti ha detto @OldClaudio.
Buona serata.
R.
::claudio” post=102087Vorrei realizzare una sorta di annuario di statistica
quindi poche frasi per pagina e tante tabelle che non posso inserire in ambienti table
i dati sono memorizzati in file excel di circa 30 fogli ciascuno
a questi problemi si aggiunge che il lavoro deve essere facilmente ripetibile
come posso gestire il lavoro?
che pacchetti usare?
ciao
claudioUn problema interessante che potrebbe anche candidarsi come articolo per Ars 🙂 .
Ci sono un paio di modi:
1 – creare dei fogli elettronici “viste” in cui assemblare i dati dei fogli di calcolo “sorgenti”;
2 – avvalersi di un programma ad hoc che prelevi i dati dai fogli di calcolo “sorgenti”.La prima soluzione dovrebbe arrivare prima al traguardo rispetto alla seconda ma solo se i fogli di calcolo sono abbastanza fissi.
Nella 1 in pratica il singolo foglio “vista” legge con normali formule i dati da uno a più file sorgente inserendo nelle celle anche i caratteri & e \\ etc.
Ti basterà poi dare un copia incolla in un file di testo per ritrovarti con il codice LaTeX da compilare (attraverso un main file naturalmente).Nella 2, un programma attraverso una libreria apposita per esempio in Python oppure passando per il formato CSV, legge i dati dei fogli di calcolo e scrive direttamente con essi dei file .tex. In questo caso la soluzione è più flessibile in termini di modifiche al numero di righe nei sorgenti. Infatti se un foglio si allunga di una decina di righe, nella soluzione 1 dovrai modificare anche i foglio “vista” corrispondente e nella 2 invece non servirà nessun cambiamento nel programma.
Nella 1 o nella 2 i file dati NON vengono comunque MAI modificati ma solamente letti.
Se eventualmente riscontri problemi con Excel puoi usare Libre Office. Con il modulo Calc ho realizzato lavori simili senza problemi. Forse Libre Office è un po’ più indirizzato verso le “soluzioni artigianali”.Per la soluzione 2 servirebbe un po’ di esperienza di programmazione con un linguaggio di scripting. Io consiglio Lua o Python.
Insomma, a mio parere questo caso va risolto “artigianalmente” e non affidandosi a pacchetti esistenti.
Alla prossima.
R.
::skevin93″ post=102078Forse puoi utilizzare un condizionale con le due dimensioni [tt]\pagegoal[/tt] e [tt]\pagetotal[/tt] che ti danno rispettivamente quanto resta di pagina da occupare o quanto hai già occupato. Quindi se [tt]\pagetotal[/tt] è pari a zero dovresti essere su una pagina nuova.
`
\ifnum\pagetotal=\z@
codice per inizio pagina
\else
altro codice
\fi
`Si ma io non so in quale punto parte la “tabella” multipagina.
Vorrei che TeX mi comunicasse in qualche modo il momento in cui sta attraversando un confine di pagina. Così posso emettere un ultima riga e una prima riga di pagina successiva opportune.
Il pacchetto longtable fa un calcolo dell’altezza di pagina ancora disponibile ma ha qualche approssimazione, o forse era supertabular?
Ricordo che Enrico mi passò una macro per sostituire quella del pacchetto per eliminare l’altezza, dimensione di sicurezza, aggiunta dal pacchetto.
Poi nel tempo ho cambiato strategia emettendo righe di testo che simulano una riga di tabella, ma ovviamente, senza la possibilità d’inserire ultima o prima riga personalizzata.
Vorrei provare a inserire almeno la prima riga ripetendo le intestazioni di colonna. Nell’ultima riga andrebbe inserito un testo tipo “prosegue nella pagina successiva” ma è meno importante in un report della ripetizione delle intestazioni.
Grazie.
R.
25 Giugno 2015 alle 10:09 in risposta a: CALCATB testo solo in inglese+idee x implementi al pacchetto #102253::lavocedilassù” post=102075Scusa se mi intrometto Robitex, ma visto che leggo che hai intenzione di riscrivere il pacchetto con Latex3, sarebbe possibile implementare anche la somma delle righe orizzontali oltre che verticali. Lavoro in contabilità e CALCTAB è una manna, ma la quadratura è quasi una ragione di vita. 😀
Tra i tanti esempi contenuti nella documentazione non mi pare di trovarne uno che soddisfi le necessità sopra descritte: una tabella nella quale si possono fare operazioni sia in orizzontale sia in verticale (di sicuro colpa mia 🙁 ).Ciao a tutti,
GianniNo, nessuna colpa.
Si può fare in effetti. Ed è proprio quello che avrei voluto affrontare con un nuovo progetto.
Servirebbe la possibilità di creare un ambiente calctab personalizzato. Così ognuno potrebbe realizzare tabelle con descrizioni, numeri, e risultati di operazioni su questi.
Da questo punto di vista il pacchetto diventerebbe un meta-pacchetto.
Puoi pubblicare qui una di queste tabelle nel formato tradizionale tabular?
Giusto per “visualizzare” il problema.
Grazie.
R.
25 Giugno 2015 alle 8:48 in risposta a: CALCATB testo solo in inglese+idee x implementi al pacchetto #102251::frix” post=102073Magnifico, grazie mille!
ps. grazie per voler usare calctab, ha dei difetti ma…
Ma guarda, ho appena iniziato ad adoperarlo ma mi sembra uno strumento molto interessante.
Solo per il fatto di non dover inserire come immagini le tabelle semplici di un preventivo vale la pena di usarlo. Dopodiché fa i calcoli, se devo modificare un numero non serve andare nel foglio di calcolo e rifare l’immagine… Cosa si può volere di più? …. Forse solo che lo accettino e poi lo paghino! 🙂A titolo personale penso che debba rimanere uno strumento semplice e facile come è.
Già che ci sono, un minimo feedback:
- mi piacerebbe poter inserire le etichette per potermi riferire nel testo della lettera alle diverse CALCtabelle che vado ad inserire. Ho provato ad mettere \label in più posti ma non ho avuto riscontro.
- c’è possibilità di non avere le righe riempite in grigio? Sebbene concordi sul fatto che ne preventivi e nelle notule sia meglio lasciarle avrei necessità di fare tabelle con qualche conto e lì le righe alternate non mi servono.
Dentro a lettercdp si integra senza problema, anche in XeLaTeX.
Grazie ancora, in primis per il pacchetto, e anche per la velocità nel rispondere.Federico
Il tuo punto 2 è uno dei difetti noti di calctab: impone uno stile.
Anche il punto 1 è interessante e fino a ora non era mai stato richiesto da nessuno.In realtà avevo pensato di riscrivere totalmente il pacchetto con LaTeX3 ma non l’ho ancora fatto.
Si era parzialmente sovrapposto un altro progetto a questo che però poi non ha lasciato lo stadio di idea.
Oltre che molto utile per gli utenti sarebbe molto interessante re-implementare tutto come L3.
Alla prossima.
R.
25 Giugno 2015 alle 7:28 in risposta a: CALCATB testo solo in inglese+idee x implementi al pacchetto #102249::alegenn” post=102053Salve a tutti,
volevo sapere se sono iniziate le spedizioni del numero 19 (versione cartacea naturalmente).
SalutiCiao a tutti.
La rivista è in stampa in tipografia.
Ringrazio la redazione per l’informazione.
Ancora un po’ di tempo e sarà distribuita ai soci.
A proposito: iscrivetevi per contribuire a migliorare le attivitá del gruppo.
Grazie.
R.
::Sam Qasbah” post=102040Salve.
Sto scrivendo uno script bash per automatizzare le ultime fasi dell’installazione di TeXLive, e mi sono bloccato dinanzi al problema che segue.
L’installer di TL crea un albero di directory nel quale un ramo tipico è, ad es.:
`/usr/local/texlive/2015/bin/x86_64-linux/`
In questo caso le due parti variabili del ramo sono l’anno- versione di TeXLive (2015) e l’architettura del sistema ospite (x86_64-linux).
Orbene, mi si può indicare con quali comandi bash, o con quali comandi presenti su TeXLive, posso ottenere a terminale la stringa relativa al sistema ospite? Quella cioè che viene assegnata come nome alla sotto-directory?
Grazie e ciao.
Ciao Sam.
Non mi è chiaro cosa intendi per “automatizzare le ultime fasi dell’installazione di TeX Live”.
Il processo non è già di per sé automatico?
R.
::golden_boy” post=102027Salve a tutti, vorrei proporre le seguenti migliorie al forum:
– versione ottimizzata per smartphone e tablet
– messaggi privati tra utenti
– possibilità di ricerca migliore: dato che in alto a destra se cerco una parola, almeno a me, non produce nessun risultato di ricercaA volte è anche un problema di date: inserisci ‘qualsiasi data’ invece che ‘meno di un anno’.
Per i messaggi privati, questa versione non li ha di suo.
Occorre installare un componente esterno al motore.
Non è che sia particolarmente difficile ma per sicurezza, eventualmente se decidessimo di farlo, aggiungerei il componente con la versione nuova del sito.
Purtroppo i tempi si sono un po’ allungati per via della necessità di approntare un nuovo template.
Certamente è una cosa da specialisti ma se qualcuno in ascolto volesse dare una mano…
Grazie.
R.
::
Eh, eh curiosi eh. Molto bene.
Dunque, ho utilizzato pochissime righe di codice di LaTeX3 per creare la chiave e far processare il relativo codice.
Davvero semplice.
Non posso riportarvi tutto il codice del pacchetto perché è ancora segretissimo 😀 ma quello che interessa si:
`
\RequirePackage{expl3}
\RequirePackage{l3keys2e}\ProvidesExplPackage{secretpack}{2015/06/15}{0.1}{An absolutely secret package}
\cs_new_nopar:Nn \secretpack_libname:
{
secretpack
}\keys_define:nn { secretpack }
{
lib-name .code:n =
\cs_set_nopar:Nn \secretpack_libname:
{ #1 }
}\ProcessKeysOptions { secretpack }
\directlua{\secretpack_libname: = require “secretpack”}
`
Ovvio che si possono apportare modifiche per soddisfare i gusti personali.
Funziona così: viene definita una macro dove è memorizzato il nome standard della libreria Lua. Con l’opzione lib-name si attiva la sovrascrittura della macro con il nome scelto dall’utente che generalmente desidera accorciarlo.Infatti la primitiva \directlua espande tutto l’argomento prima di passare all’esecuzione da parte di Lua. Dunque se non viene specificata l’opzione lib-name è come se si scrivesse:
`
\directlua{ secretpack = require “secretpack” }% che equivale al più semplice e normale
\directlua{ require “secretpack” }
`
altrimenti si ha:
`\directlua{ nomesceltodallutente = require “secretpack” }`Notare come i nomi delle funzioni in LaTeX3 vengono distinte dai nomi delle variabili e costanti con il due punti. Dopo tale carattere devono essere specificati gli argomenti della funzione perciò la funzione \secretpack_libname: rimane solo con questo simbolo finale.
R.
-
AutoreRisposte