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ivan” post=101513
Troppe icone, pulsanti, menù e finestre a scomparsa
Considera che praticamente tutte le barre possono essere nascoste. L’ambiente di lavoro può essere pertanto reso praticamente identico a quello di texworks.
Manca il “cerca e sostituisci” su tutti i file aperti, che invece si può fare su emacs, winedt e, mi pare, anche su Texshop usando un’estensione di Michel Sharpe. Se ci fosse questa funziona sarebbe l’editor per tutti. (Emacs è fuori classifica.)
Ciao
IvanNon che io abbia paura della quantità di pulsanti o menù, s’intende.
È solo che rispetto a TeXworks aumenta in TeXstudio l’entropia’ 🙂
Insomma Ivan, veramente TeXstudio può già ora ricercare su tutti i file aperti.
Basta andare in Modifica>Ricerca>Opzioni di ricerca e impostare “Documenti aperti” invece di “Documento attuale”.A proposito, buon fine settimana.
R.
13 Maggio 2015 alle 18:43 in risposta a: [REPRISE]texlive e installazione texstudio con metapacchetto #99068::diegotex” post=101449continuo ad avere problemi anche dopo aver fatto
`
export PATH=”/usr/local/texlive/2014/bin/i386-linux/:$PATH”
`mi serve un po’ di tempo e tra quache giorno vi aggiorno
grazie e ciao
Quell’istruzione rimane valida solo nella sessione corrente del terminale.
La devi inserire in uno dei file di configuraziine che vengono letti sll’avvio tipo .profile.
R.
13 Maggio 2015 alle 16:11 in risposta a: [REPRISE]texlive e installazione texstudio con metapacchetto #99066::
Prova a dare uno sguardo alla sezione “Step 2: Ultimi ritocchi” di questo post, credo ancora valido mutatis mutandis.
(Una volta si sarbbe detto “…di un noto autore”)::wlady” post=101426Ho seguito le indicazioni presenti alla pagina http://www.guitex.org/home/it/diventa-socio/versare-la-quota-associativa-guit per il versamento della quota associativa dell’anno in corso mediante bonifico bancario. Dopo pochi giorni ho ricevuto un’e-mail dalla mia banca con oggetto “Restituzione bonifico in uscita” e indicandomi come motivazione che il conto corrente è chiuso. Ho provato a segnalare la cosa all’indirizzo e-mail guit@sssup.it e, non avendo ricevuto ancora alcuna risposta, ho pensato di chiedere sul forum. Qualcuno ha riscontrato problemi analoghi?
Grazie
Grazie per essere diventata socio!
E benvenuta sul forum.
Inoltro la segnalazione.
Grazie mille.
R.
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Ciao a tutti.
Ho terminato di pubblicare le chiaccherate su Lua.
A questo link trovate l’indice delle 10 puntate.
Grazie.
Alla prossima.
R.
::Pier24″ post=101379Salve a tutti,
Sto cercando di fare un grafico in cui mi serve che y fino ad una certa x, ad esempio 274, valga 0. Dopo quella x, quindi ad esempio 274, inizia ad assumere valori positivi pari (x-274). Sostanzialmente mi serve una funzione che prenda il massimo tra x-274 e 0 e che mi mostri una retta orizzantale sull’asse x fino a 274 e poi con inclinazione positiva da 274 in poi. Sto provando molti funzione tramite \addplot ma mi da sempre errore. Vi scrivo la “bozza” del codice che sto usando:
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
axis lines=middle,
xmin=0, xmax=500,
ymin=0, ymax=250, ylabel=$S_t-K$, xlabel=$S_t$]
\addplot{max(x-274,0)};
\end{axis}
\end{tikzpicture}Grazie in anticipo per l’aiuto
Ciao.
Ti manca di specificare il dominio:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
domain=0:500,
no markers,
axis lines=middle,
xmin=0, xmax=500,
ymin=0, ymax=250,
ylabel=$S_t-K$, xlabel=$S_t$]
\addplot[blue,line width = 1pt]{x-274};
\draw[blue,line width = 1pt] (axis cs:0,0)–(axis cs:274,0);
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Ci sono molti modi per fare quello che desideri. Nel codice precedente il disegno della funzione lineare è associato a un normale comando grafico di TikZ che sfrutta il sistema di coordinate del grafico creato da pgfplots.
Noterai che la linea orizzontale è più sottile… questo è dovuto al fatto che la tela del grafico taglia ogni cosa perciò la linea orizzontale appare solo per la metà superiore dello spessore.
La cosa si risolve con la corretta opzione di pgfplots oppure cambiando strategia.
Ecco un secondo modo:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
clip=false,
domain=0:500,
no markers,
axis lines=middle,
xmin=0, xmax=500,
ymin=0, ymax=250,
ylabel=$S_t-K$, xlabel=$S_t$]
\addplot [blue,line width = 1pt]
table {
0 0
274 0
500 226
};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Per disegnare due linee potresti anche non scomodare \addplot e usare solamente linee e allora sfrutti pgfplots solo per disegnare gli assi e gli altri elementi della tela come le etichette:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
clip=false,
axis lines=middle,
xmin=0, xmax=500,
ymin=0, ymax=250,
ylabel=$S_t-K$, xlabel=$S_t$]
\draw[blue,line width = 1pt]
(axis cs: 0, 0) —
(axis cs:274, 0) —
(axis cs:500, 226);
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
R.
Ps. Metti il codice tra tag code
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Ciao.
Io di solito uso la logica al contrario: carico i pacchetti solo quando essi sono effettivamente necessari.
Si comincia a scrivere il documento e poi a un certo punto è necessario inserire qualche tipo particolare di oggetto, così magari si risolve utilizzando un pacchetto specifico e quindi inserendolo nel preambolo.
Così non solo la compilazione è più veloce e “pulita” ma si controllano eventuali conflitti TeXnici tra pacchetti e se ne valutano più correttamente le funzionalità.A questa regola ne affianco però un’altra, quella che dice che le cose ripetitive sono noiose e vanno evitate.
Secondo questa seconda ( 🙂 ) regola, conviene in un template caricare i pacchetti che saranno molto probabilmente utili per comporre il documento.
Per esempio il pacchetto graphicx o eurosym o siunitx.
In pratica nelle mie classi documento carico i pacchetti che con ottima probabilità saranno utili perché tra lettere e relazioni tecniche scrivo chissà forse più di 100 documenti all’anno.In un template di tesi invece la seconda regola si applica diversamente.
Il documento è in pratica una solo — che evolve nel tempo — quindi non l’utente non deve caricare pacchetti in modo ripetitivo tuttavia l’equilibrio si sposta per diventare il bilanciamento tra la conoscenza su LaTeX dell’utente e la praticità del suo lavoro.
In altre parole la domanda è: meglio lasciare al laureando l’onere di ricercare il pacchetto specifico che gli necessita oppure no?
Qual è il minimo di conoscenze TeXniche che lo studente deve apprendere anche in vista del futuro?
La risposta può essere trovata solamente con l’esperienza.Come GuIT abbiamo più volte provato a realizzare dei template di tesi per facilitare gli studenti ma non essendo semplice non ci siamo riusciti.
Quello che abbiamo dato sono delle guide specifiche come quella di Agostino De Marco apparsa sul numero 18 di ArsTeXnica.
L’esperienza del GuIT va quindi a favore dello studente attivo che realizza da se la tesi anche dal lato TeX.
Tuttavia non abbiamo rinunciato e forse nel futuro ci sarà un nuovo punto di equilibrio basato sulla collaborazione diretta tra università, studenti e GuIT.
Qualche nuova idea c’é… 😀
R.
8 Maggio 2015 alle 12:41 in risposta a: [RISOLTO] TIKZ: allineare testo rispetto linee inclinate #101557::
Non c’entra niente, ma come mai la numerazione della sezione è 3.0.19.4?
Se sei nel capitolo 3 ci saranno delle sezioni (\section) a sua volte strutturate in \subsection) e in \subsubsection e \paragraph.
Hai fatto l’errore di inserire i capitoli con \chapter e poi le \subsection saltando le \section?Per le immagini, posta il codice con cui hai ottenuto il risultato dell’immagine. Grazie.
R.
::beddhu91″ post=101289Cari ragazzi mi scuso se questa forse è una banalità ma sono due giorni che ci sbatto , purtroppo non riesco ad inserire il pm all’interno dei dati di una tabella di seguito scrivo il codice.
\begin{table}[h]
\begin{tabular}{|l|l|l|}
\hline
& Materiale base & Materiale Base \\ \hline
Durezza {[}HV{]} & 141,2 \pm 3,48 & 138,04 \pm1,81 \\ \hline
\end{tabular}
\caption{Tabella di confronto tra durezze del materiale base e materiale criccato}
\label{tab:confronto 2}
\end{table}Ciao.
Anche il pacchetto siunitx ti permette di inserire numeri ‘incerti’.
Nel preambolo del documento inserisci:
`\usepackage[output-decimal-marker={,},separate-uncertainty]{siunitx}`Nel documento puoi utilizzare i comandi seguenti anche in modo non matematico:
`\num{138.04(181)}`Ecco un sorgente completo di esempio:
`\documentclass{article}\usepackage[output-decimal-marker={,},separate-uncertainty]{siunitx}
\begin{document}
Si deve usare tra parentesi tonde l'incertezza come numero intero che verrà automaticamente reso come numero decimale in funzione delle cifre significative:A due cifre significative ho:
\num{138.04(181)}
\num{141.20(348)}
A una cifra:
\num{138.0(181)}\num{141.2(348)}
Infatti per i numeri con incertezza le cifre decimali sono significative nel definirne la precisione d'intervallo.
\end{document}`
Saluti.
R.
::OldClaudio” post=101198Be’, ‘x’ è una lettera, \times è l’operatore di moltiplicazione e non è proprio uguale ad una ‘x’.
In modo testo non lasciare spazi prima del punto fermo o prima di qualunque segno di interpunzione, almeno se scrivi in italiano o in inglese.
Non c’entra niente con le quadre che ti danno errore, ma ricordati sempre di mettere in modo matematico ciò che è matematica e in modo testo ciò che è testo; sono due codici di scrittura molti diversi, con regole “ortografiche e sintattiche” molto diverse; queste vogliono di conseguenza regole tipografiche diverse e LaTeX sa come farlo se non lo imbrogli dicendogli che qualcosa è matematica mo non lo è o se qualcosa è testo ma non lo è.
Infatti. Ho tirato a indovinare su x come moltiplicazione vettoriale.
R.
::martina_etabeta” post=101191Ciao a tutti,
sono disperata: quando metto le parentesi quadre fuori dal math mode, mi dà questo errore:
Missing number, treated as zero. [$\lambda$x$\in$D . x is wife of y]
Illegal unit of measure (pt inserted). [$\lambda$x$\in$D . x is wife of y]cosa posso fare? 🙁
grazie in anticipo
Ciao.
sei disperata per così poco? rilassati.
Dall’errore che hai postato capisco poco.
Vedo che usi uscire dall’ambiente matematico per inserire la x, prova: ` $ \lambda \times \in $ eccetera `
Cerca di fare un esempio minimo che riproduca l’errore e postalo qui, perché se inserisci una parentesi quadra in modo testo l’errore non c’è.
Prova a compilare questo codice:
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
[ ]
\end{document}`
R.
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