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Rieccomi.
In effetti ho scoperto che il problema è più complicato del previsto per il semplice fatto che nel documento completo posso fare riferimento a sezioni del documento stesso con frasi tipo “…parametro specificato alla sezione~\ ref{secParam}”. Caricando lo stesso sorgente in un altro documento parziale dove quella sezione non esiste dovrei invece scrivere per esempio “…parametro specificato alla sezione~\ ref{secParam} della relazione completa”.Le soluzioni sono:
1 rinunciare all’unicità dei file delle sezioni creando copie locali da correggere;
2 realizzare file di sezione che “lato TeX” scelgano la frase da inserire in funzione del documento che sto compilando;
3 realizzare documenti con sezioni uniche
4 rinunciare ai riferimenti che possono puntare a più di un documentoOk. Non mi viene in mente altro.
Ovvio che sto percorrendo la strada 2… 😀 per non perdere nulla 8) al prezzo di complicare un tantino le cose 🙄
R.
::cfiandra” post=101638Potresti provare con la soluzione proposta in Cross-referencing between different files.
Ciao
ClaudioCiao Claudio,
purtroppo non funziona perché capita che in diversi documenti carico lo stesso file di sezione così risultano degli errori di etichette definite più volte.
La possibilità di dare un prefisso non serve perché dovrei modificare il sorgente.
In altre parole il doc1.tex carica il file sec1.tex come pure il doc2.tex. Ottengo quindi errore di etichetta indefinita nel doc1 per esempio per riferire il doc2.
Con il pacchetto xr ottengo l’errore (warning) di etichetta multipla.
R.
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Grazie Claudio. Ottimo a sapersi ma la mia situazione è diversa.
Non vorrei usare pdfpages sul documento completo anche se probabilmente è possibile terminando le sezioni con un \newpage.
Vorrei invece usare sorgenti indipendenti che includono le sezioni desiderate con semplici \input per intenderci, con la possibilità di usare i riferimenti agli altri documenti.
Per esempio nella relazione geotecnica vorrei inserire riferimenti alle sezioni in cui si trova la definizione delle azioni di calcolo della relazione tecnica.
Ricordo che esiste un pacchetto ma non il suo nome, e i nomi sono fondamentali …
R.
::Angeli” post=101571Ciao a tutti,
sto creando tabelle copiando e incollando da Sas i numeri da inserire poi in Latex;
ho visto ora che c’è un pacchetto (StatRep Package) che permette di utilizzare l’output di Sas e creare tabelle direttamente in Latex;
voi avreste qualche esempio di tabella creata con latex in cui è presenta anche il codice Sas? Anche per avere un’idea della fattibilità dell’esercizio;
nel mio esempio dovrei importare nelle tabelle media, st.dev, mediana e quantili
grazie mille a chiunque rispondaCiao e benvenuto.
Se hai una TeX Live aggiornata hai già il pacchetto statrep.
Leggine il manuale digitando da terminale il comando:`$ texdoc statrep`.
R.
::ivan” post=101513
Troppe icone, pulsanti, menù e finestre a scomparsa
Considera che praticamente tutte le barre possono essere nascoste. L’ambiente di lavoro può essere pertanto reso praticamente identico a quello di texworks.
Manca il “cerca e sostituisci” su tutti i file aperti, che invece si può fare su emacs, winedt e, mi pare, anche su Texshop usando un’estensione di Michel Sharpe. Se ci fosse questa funziona sarebbe l’editor per tutti. (Emacs è fuori classifica.)
Ciao
IvanNon che io abbia paura della quantità di pulsanti o menù, s’intende.
È solo che rispetto a TeXworks aumenta in TeXstudio l’entropia’ 🙂
Insomma Ivan, veramente TeXstudio può già ora ricercare su tutti i file aperti.
Basta andare in Modifica>Ricerca>Opzioni di ricerca e impostare “Documenti aperti” invece di “Documento attuale”.A proposito, buon fine settimana.
R.
13 Maggio 2015 alle 18:43 in risposta a: [REPRISE]texlive e installazione texstudio con metapacchetto #99068::diegotex” post=101449continuo ad avere problemi anche dopo aver fatto
`
export PATH=”/usr/local/texlive/2014/bin/i386-linux/:$PATH”
`mi serve un po’ di tempo e tra quache giorno vi aggiorno
grazie e ciao
Quell’istruzione rimane valida solo nella sessione corrente del terminale.
La devi inserire in uno dei file di configuraziine che vengono letti sll’avvio tipo .profile.
R.
13 Maggio 2015 alle 16:11 in risposta a: [REPRISE]texlive e installazione texstudio con metapacchetto #99066::
Prova a dare uno sguardo alla sezione “Step 2: Ultimi ritocchi” di questo post, credo ancora valido mutatis mutandis.
(Una volta si sarbbe detto “…di un noto autore”)::wlady” post=101426Ho seguito le indicazioni presenti alla pagina http://www.guitex.org/home/it/diventa-socio/versare-la-quota-associativa-guit per il versamento della quota associativa dell’anno in corso mediante bonifico bancario. Dopo pochi giorni ho ricevuto un’e-mail dalla mia banca con oggetto “Restituzione bonifico in uscita” e indicandomi come motivazione che il conto corrente è chiuso. Ho provato a segnalare la cosa all’indirizzo e-mail guit@sssup.it e, non avendo ricevuto ancora alcuna risposta, ho pensato di chiedere sul forum. Qualcuno ha riscontrato problemi analoghi?
Grazie
Grazie per essere diventata socio!
E benvenuta sul forum.
Inoltro la segnalazione.
Grazie mille.
R.
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Ciao a tutti.
Ho terminato di pubblicare le chiaccherate su Lua.
A questo link trovate l’indice delle 10 puntate.
Grazie.
Alla prossima.
R.
::Pier24″ post=101379Salve a tutti,
Sto cercando di fare un grafico in cui mi serve che y fino ad una certa x, ad esempio 274, valga 0. Dopo quella x, quindi ad esempio 274, inizia ad assumere valori positivi pari (x-274). Sostanzialmente mi serve una funzione che prenda il massimo tra x-274 e 0 e che mi mostri una retta orizzantale sull’asse x fino a 274 e poi con inclinazione positiva da 274 in poi. Sto provando molti funzione tramite \addplot ma mi da sempre errore. Vi scrivo la “bozza” del codice che sto usando:
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
axis lines=middle,
xmin=0, xmax=500,
ymin=0, ymax=250, ylabel=$S_t-K$, xlabel=$S_t$]
\addplot{max(x-274,0)};
\end{axis}
\end{tikzpicture}Grazie in anticipo per l’aiuto
Ciao.
Ti manca di specificare il dominio:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
domain=0:500,
no markers,
axis lines=middle,
xmin=0, xmax=500,
ymin=0, ymax=250,
ylabel=$S_t-K$, xlabel=$S_t$]
\addplot[blue,line width = 1pt]{x-274};
\draw[blue,line width = 1pt] (axis cs:0,0)–(axis cs:274,0);
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Ci sono molti modi per fare quello che desideri. Nel codice precedente il disegno della funzione lineare è associato a un normale comando grafico di TikZ che sfrutta il sistema di coordinate del grafico creato da pgfplots.
Noterai che la linea orizzontale è più sottile… questo è dovuto al fatto che la tela del grafico taglia ogni cosa perciò la linea orizzontale appare solo per la metà superiore dello spessore.
La cosa si risolve con la corretta opzione di pgfplots oppure cambiando strategia.
Ecco un secondo modo:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
clip=false,
domain=0:500,
no markers,
axis lines=middle,
xmin=0, xmax=500,
ymin=0, ymax=250,
ylabel=$S_t-K$, xlabel=$S_t$]
\addplot [blue,line width = 1pt]
table {
0 0
274 0
500 226
};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`Per disegnare due linee potresti anche non scomodare \addplot e usare solamente linee e allora sfrutti pgfplots solo per disegnare gli assi e gli altri elementi della tela come le etichette:
`\documentclass{standalone}
\usepackage{pgfplots}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
clip=false,
axis lines=middle,
xmin=0, xmax=500,
ymin=0, ymax=250,
ylabel=$S_t-K$, xlabel=$S_t$]
\draw[blue,line width = 1pt]
(axis cs: 0, 0) —
(axis cs:274, 0) —
(axis cs:500, 226);
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
R.
Ps. Metti il codice tra tag code
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Ciao.
Io di solito uso la logica al contrario: carico i pacchetti solo quando essi sono effettivamente necessari.
Si comincia a scrivere il documento e poi a un certo punto è necessario inserire qualche tipo particolare di oggetto, così magari si risolve utilizzando un pacchetto specifico e quindi inserendolo nel preambolo.
Così non solo la compilazione è più veloce e “pulita” ma si controllano eventuali conflitti TeXnici tra pacchetti e se ne valutano più correttamente le funzionalità.A questa regola ne affianco però un’altra, quella che dice che le cose ripetitive sono noiose e vanno evitate.
Secondo questa seconda ( 🙂 ) regola, conviene in un template caricare i pacchetti che saranno molto probabilmente utili per comporre il documento.
Per esempio il pacchetto graphicx o eurosym o siunitx.
In pratica nelle mie classi documento carico i pacchetti che con ottima probabilità saranno utili perché tra lettere e relazioni tecniche scrivo chissà forse più di 100 documenti all’anno.In un template di tesi invece la seconda regola si applica diversamente.
Il documento è in pratica una solo — che evolve nel tempo — quindi non l’utente non deve caricare pacchetti in modo ripetitivo tuttavia l’equilibrio si sposta per diventare il bilanciamento tra la conoscenza su LaTeX dell’utente e la praticità del suo lavoro.
In altre parole la domanda è: meglio lasciare al laureando l’onere di ricercare il pacchetto specifico che gli necessita oppure no?
Qual è il minimo di conoscenze TeXniche che lo studente deve apprendere anche in vista del futuro?
La risposta può essere trovata solamente con l’esperienza.Come GuIT abbiamo più volte provato a realizzare dei template di tesi per facilitare gli studenti ma non essendo semplice non ci siamo riusciti.
Quello che abbiamo dato sono delle guide specifiche come quella di Agostino De Marco apparsa sul numero 18 di ArsTeXnica.
L’esperienza del GuIT va quindi a favore dello studente attivo che realizza da se la tesi anche dal lato TeX.
Tuttavia non abbiamo rinunciato e forse nel futuro ci sarà un nuovo punto di equilibrio basato sulla collaborazione diretta tra università, studenti e GuIT.
Qualche nuova idea c’é… 😀
R.
8 Maggio 2015 alle 12:41 in risposta a: [RISOLTO] TIKZ: allineare testo rispetto linee inclinate #101557 -
AutoreRisposte
😀