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A mio avviso l’ideale è git.
Con un comando da terminale si esegue una ‘fotografia’ del materiale del progetto che viene aggiunta alla storia completa di tutti i file (commit).
Con un secondo comando si può eseguire l’upload di un repositpry on-line.
E c’è molto altro.Esiste una guida tematica sul nostro sito… “Git for LaTeX” sezione Documentazione/Guide tematiche.
Tra l’altro la guida stessa è gestita con git…
Na nan na na e h ehhe hehhehe (canzoncina di sottofondo 🙂 e se me lo chiedete vi dico qual è)
R.
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Aggiungo una nota: Drobox mantiene la versione precedenti dei file non solo quella corrente.
Basta scegliere “versioni precedenti” dal menù contesuale di un file.
Comunque hai fatto una buona osservazione. Grazie @deltax.
L’utilizzo del Cloud va fatto consapevolmente e Claudio ha detto la cosa più importante “garantire il backup dei dati”.
Per me è molto comodo sincronizzare automaticamente i file da diversi dispositivi ed ogni tanto eseguo un backup completo su HD esterno.
R.
::DirkPitt” post=96018Ciao, domanda di ‘principio’
secondo voi avrebbe senso far si che la grandezza degli elementi in beamer (immagini, blocchi, elenchi, tutto insomma), sia calcolata alla fine della composizione di ogni frame (cioe’ quando viene dato \end{frame}) ed in modo tale che tutti gli elementi messi in quel frame stiano nella pagina?
Il compito di non metterne troppi (e fare cosi’ qualcosa di incomprensibile) spetta a chi prepara il file, secondo me. Invece spesso mi capita di mettere 2 tabelle nella meta’ alta e un block nella meta’ bassa, ed il block mi sborda dal basso di un niente.
Ciao
Ciao.
A spanne direi di no.
Ogni slide presenterebbe font scalati di un po’.
Questa diversità non sarebbe accettabile.
Meglio che l’enorme variabilità dei contenuti con le loro dimensioni sia gestita dall’Autore stesso.
Questo a parer mio naturalmente.
Mi capita anche a me di sbordare un po’ ma non vorrei predere il controllo delle slide solo per “farci stare tutto”.
R.
::egreg9″ post=95989
Ciao a tutti,
il titolo lascia pensare ad un problema TeXnico che solamente Enrico può risolvere.
In effetti è così, ma si tratta di un invito rivolto ad Enrico per il prossimo meeting di Verona.Mancano pochissimi giorni alla chiusurà di ArsTeXnica e la sfida per Enrico è la seguente:
Scrivere un articolo nel giro di un paio di giorni e consegnarlo alla redazione!Grazie mille.
8) 😆 👿 ❗ 💡
R.Ps.
Ho fatto mille acrobazie per far si che questo messaggio sia il mio 2001-esimo post.
Il primo post del nuovo millennio 😀Arriva.
Ciao
EnricoNumero 1.
R.
::Crystal” post=95978lo apro!!! ma non contiene nulla!!! è vuoto! allora ho riiniziato a scrivere su quello… e a un certo punto facendolo girare mi da errore su una serie di righe vuote dicendomi che c’è un carattere invalido.. è come se fi fosse scritte qualcosa ma è invisibile!
Calma, evidentemente non conviene ricominciare a scrivere il capitolo nello stesso file danneggiato.
Ecco nell’ordine cosa dovresti fare:
* accertati che il pc sia affidabile e che i sistemi di archiviazione funzionino
* crea un file nuovo per il capitolo perso
* crea una copia di sicurezza di tutto il materiale su un dispositivo affidabile diverso dal pc in usops.
potresti crearti un account dropbox per la sincronizzazione remota ma solo dopo essere tornata a regime
i file locali vengono automaticamente copiati in remoto
un sistema automatico semplice e sicuro per il backupSaluti.
R.
::cfiandra” post=95948
Ci sono molti modi per lavorare in modo sicuro sui file specie se importanti, qualsiasi sia il programma che li edita o li legge.
Forse una guida od un articolo su ArsTeXnica potrebbe aiutare gli utenti ed evidenziare l’importanza delle copie di sicurezza.
R.Vedrei bene una guida tematica. Cosa ne dici?
Ciao
ClaudioUna guida tematica forse è l’ideale per sviluppare l’argomento raccogliendo le esperienze di studenti, professionisti, ricercatori, ecc.
Una guida tematica è caratterizzata dall’evolvere nel tempo e nell’essere costruita con il contributo degli utenti.
Se mancassero questi due requisiti preferire vedere un articolo per ArsTeXnica.Io non ho spazio per lavorarci. Il prossimo meeting a Verona è vicino inoltre vorrei sviluppare un progetto che per me sarebbe molto utile.
R.
::Crystal” post=95944Oddio 😮 😮 😮 😮 😮
Stavo scrivendo un capitolo della tesi, dopo aver finito un paragrafo ho cliccato su pdflatex (per la compilazione), la scheda video del mio pc ha cominciato a far storie e ho dovuto spengerlo. l’ho riavviato e il file del capitolo .tex è VUOTO.. non c’è piu’ neanche cio’ che avevo salvato in precedenza..come è possibile’?? non si puo’ recuperare??? oddio ho perso il lavoro di giorni e giorni 😮 😮La scheda grafica non danneggia i file perciò potrebbe essere un problema diverso da quello che pensi.
Effettua subito un backup del materiale (se tu l’avessi fatto prima…)
Bada che i programmi TeX come pdflatex non fanno operazioni di scrittura dei sorgenti che vengono aperti in sola lettura.
I sorgenti vengono scritti dall’editor nel momento che fai salva.
Non ti rimane che ripristinare l’affidabilità del pc e controllare se per caso l’editor che usi non effettua copie di backup.Ci sono molti modi per lavorare in modo sicuro sui file specie se importanti, qualsiasi sia il programma che li edita o li legge.
Forse una guida od un articolo su ArsTeXnica potrebbe aiutare gli utenti ed evidenziare l’importanza delle copie di sicurezza.
R.
::DP” post=95482Ciao!
Sono un novizio, con tutti i crismi: mi muovo male e con goffaggine. Ma son testardo e voglio imparare.
Per ora sono su OS X, ed ho passato una settimana a servirmi di BibDesk per creare la mia base bibliografica. Ho messo da parte la questione dei volumi di atti di convegno e cataloghi di mostre. Una volta finito l’ho affrontata e la risposta che mi è stata data è il consiglio di passare a BibLaTeX. Volentieri! Solo che non so proprio come fare.
Sono pronto ad imparare (a provarci, quanto meno), ma mi date dei punti di orientamento e qualche consiglio?
Grazie!Esistono anche articoli sull’argomenti, pubblicati su ArsTeXnica, la rivista semestrale del GuIT.
Per consultarli cercali nella apposita sezione del sito.
R.
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Ciao.
Forse si potrebbe scrivere una macro in Lua (e usare LuaLaTeX per compilare).
LuaTeX incorpora la libreria lfs che serve per esplorare i file.
Oppure si potrebbe scrivere uno script standalone, magari in Python.La macro o lo script, dato un percorso, dovrebbe verificarne l’esistenza e copiare il relativo file in locale.
Alle successive compilazioni se il file non è cambiato non succederebbe nulla.
In questo modo è la macro che si occupa di importare i file in locale per la compilazione.Forse anche LaTeX3 potrebbe fare il lavoro.
O forse esiste già un pacchetto che fa tutto questo.Ho dato una risposta un po’ confusa, me ne rendo conto, ma almeno raggiunge lo scopo di proporre soluzioni.
R.
::claudio” post=95483alla soluzione interna a tikz ci avevo pensato ma non mi ha mai funzionato bene
grazie per il consiglioA me ha funzionato bene. Vero che l’ho utilizzata poco…
Per una dare una mano su un’esigenza particolare servono i dettagli, me ne rendo conto, ma puoi dirci cosa è andato storto?
Grazie.
R.
::claudio” post=95474ho due problemi
1) molti file tikz
2) uniformare i files tikz
Il primo problema aumenta i tempi di compilazione e ho risolto questo con standalone
Il secondo problema inserendo in ciascun file tikz e non in main, un file con le impostazioni tikzecco la mia soluzione
main.tex
`
\documentclass{book}
%input{grafica}
\usepackage{standalone}
\standaloneconfig{ mode=buildnew}
%\input{impostazioniTikz}
\begin{document}
\includestandalone[width=.9\textwidth]{Operazione_Divisione_}
%\input{Operazione_Divisione_}
\end{document}
`
grafica.tex
`
\usepackage{tkz-euclide}
\usetkzobj{all}
\usepackage{circuitikz}
\usepackage{tkz-tab}
\usepackage{tkz-linknodes}
\usetikzlibrary{calc}
\usetikzlibrary{hobby}
\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{compat=newest}
\usetikzlibrary{decorations}
\usetikzlibrary{shapes,arrows,trees,positioning,through,intersections}
\usetikzlibrary{shapes.gates.logic.US,shapes.gates.logic.IEC}
`
impostazioniTikz.tex
`
\tikzset{main node/.style={rectangle, draw,
text centered, rounded corners}, }
\tikzset{main verb/.style={minimum size=1cm}, }
\tikzset{linea/.style={-triangle 90}, }
`
Operazione_Divisione_
`
\documentclass[preview=true]{standalone}
\input{grafica}
\input{impostazioniTikz}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\node[main node] (1) {$\div$};
\path let \p1=(1.north), \p2=(1.north) in node[main verb] (2) at (\x1-2cm,\y2){Dividendo};
\path let \p1=(1.south), \p2=(1.south) in node[main verb] (3) at (\x1-2cm,\y2){Divisore};
\node[main verb] (4){Quoziente};
\foreach \x /\y in{2/1,3/1,1/4}
\path[linea] (\x) edge node {} (\y);
%
\end{tikzpicture}
\end{document}
`vi sono soluzioni migliori?
ciaoRecentemente mi sono trovato bene con externlize:
`\usetikzlibrary{external}
\tikzexternalize`tieni i disegni in una manciata di sorgenti, per esempio con il criterio dei disegni in un capitolo o i disegni raggruppati per tema.
Poi compili con l’opzione -shell-escape e invece di un unico documenti hai tanti pdf scontornati.
Nel documento principale non ti rimane che fare \includegraphicsLa libreria è in grado di conoscere quali sono le figure da ricompilare tramite hash md5.
Prova se ti è comodo.
Nel file gruppo di disegni, inserisci semplicemnte nel preambolo gli stili comuni.
Ci vuole una buona politica di naming per facilitare a memoria l’inserimento dei disegni.
Con \tikzsetfigurename puoi impostare un prefisso ai nomi.
Non mi ricordo se è possibile dare un nome specifico al disegno…
I file dei disegni vengono numerati quindi eventualemente potresti scrivere uno script per rinominarli.
R.
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Ciao,
il pacchetto è stato inserito in CTAN
http://www.mail-archive.com/ctan-ann@dante.de/msg06446.html
Saluti.
R.
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