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furbenzio” post=96298scusate la curiosità, ma che cos’è una “relazione stato/ente”?
È una relazione economica dove si dichiarano i costi sostenuti ed autorizzati assentibili al finanziamento pubblico concesso.
Dal punto di vista LaTeX niente di eccezionale, solo il normale uso di \section e tabular per i quadri tecnico economici.
R.
::And” post=96301
Ciao,
Credo sia la prima volta in Italia che una relazione “rapporti stato/ente” sia stata realizzata in LaTeX.
Vorrei però avvicinrami un po’ di più all’aspetto di un documento “Word” così come i destinatari si aspettano.
Così vi chiedo quale font potrei usare per avvicinarmi a Times New Roman 🙂 ?
Grazie.Puoi provare anche il pacchetto newtxtext 🙂
“The bundle splits txfonts.sty (from the TX fonts distribution) into two independent packages, ntxtext.sty and ntxmath.sty, each with fixes and enhancements.
Ntxmath’s metrics have been re-evaluated to provide a less tight appearance, and to provide a libertine option that substitutes Libertine italic and Greek letter for the existing math italic and Greek glyphs, making a mathematics package that matches Libertine text quite well.
Ntxmath can also use the maths italic font provided with the garamondx package, thus offering a garamond-alike text-with-maths combination.”Ciao
AndreaGrazie.
Ho già provato quel font (pacchetto newtxtext) ma preferisco il Libertine.
R.
16 Settembre 2014 alle 13:37 in risposta a: Scaling di figure standalone compilate separatamente #96597::Elrond” post=96285No, non c’è bisogno:
`\usepackage{libertine}`
http://www.tug.dk/FontCatalogue/libertine/Mi piace molto.
Grazie @Elrond.PS.
Ho solo dovuto ricercare tra le opzioni di siunitx quella per far comporre con il font in uso i valori.
L’opzione per la cronaca è detect-all.
::armandino” post=96171Sto scrivendo un saggio a quattro mani di musicologia. Vorrei sapere se c’è un amico che ha usato LaTex per scrivere sulla musica.
In particolare i file EPS. C’è un “tool” di LaTex agevole per scrivere musica, interno o esterno a LaTex (EPS?):
Grazie. Cordiali saluti.
Armando Bersani
Benvenuto sul forum!
Questo è un argomento per il prossimo meeting…
Non ti posso anticipare nulla ma spero tu possa aspettare…
R.
::puvio” post=96155Buongiorno a tutti. Ho iniziato ad utilizzare da poco LaTex per scrivere la mia tesi, quindi non sono un utilizzatore molto esperto. Il mio problema è il seguente: ho una lista molto lunga di dati (circa 10000)su excel e devo inserire sulla tesi un grafico che utilizza questi dati. Vorrei non dover salvare i grafici di excel come immagini e poi caricarli in LaTex, ho quindi cercato sul web e suggeriscono di utilizzare R. Purtroppo non ho la minima idea di come utilizzare questo software ma mi sembra di aver capito che plottare dei grafici è molto semplice, qualcuno ha idea di come caricarli poi su LaTex?:?
Per i grafici ci sono moltissime soluzioni.
Tra le soluzioni ‘interne’ a LaTeX il pacchetto ‘pgfplots’ offre qualità ed integrazione tipografica con il resto del documento.
Sicuramente pgfplots è la prima cosa da provare.
Le soluzioni esterne prevedono invece un programma che genera il grafico in pdf e l’inclusione come immagine nel documento, come appunto R.
Se ne potrebbero citare molti altri, come gnuplot o matplotlib.A dimenticavo: benventuo/a sul forum!!!
R.
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A mio avviso l’ideale è git.
Con un comando da terminale si esegue una ‘fotografia’ del materiale del progetto che viene aggiunta alla storia completa di tutti i file (commit).
Con un secondo comando si può eseguire l’upload di un repositpry on-line.
E c’è molto altro.Esiste una guida tematica sul nostro sito… “Git for LaTeX” sezione Documentazione/Guide tematiche.
Tra l’altro la guida stessa è gestita con git…
Na nan na na e h ehhe hehhehe (canzoncina di sottofondo 🙂 e se me lo chiedete vi dico qual è)
R.
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Aggiungo una nota: Drobox mantiene la versione precedenti dei file non solo quella corrente.
Basta scegliere “versioni precedenti” dal menù contesuale di un file.
Comunque hai fatto una buona osservazione. Grazie @deltax.
L’utilizzo del Cloud va fatto consapevolmente e Claudio ha detto la cosa più importante “garantire il backup dei dati”.
Per me è molto comodo sincronizzare automaticamente i file da diversi dispositivi ed ogni tanto eseguo un backup completo su HD esterno.
R.
::DirkPitt” post=96018Ciao, domanda di ‘principio’
secondo voi avrebbe senso far si che la grandezza degli elementi in beamer (immagini, blocchi, elenchi, tutto insomma), sia calcolata alla fine della composizione di ogni frame (cioe’ quando viene dato \end{frame}) ed in modo tale che tutti gli elementi messi in quel frame stiano nella pagina?
Il compito di non metterne troppi (e fare cosi’ qualcosa di incomprensibile) spetta a chi prepara il file, secondo me. Invece spesso mi capita di mettere 2 tabelle nella meta’ alta e un block nella meta’ bassa, ed il block mi sborda dal basso di un niente.
Ciao
Ciao.
A spanne direi di no.
Ogni slide presenterebbe font scalati di un po’.
Questa diversità non sarebbe accettabile.
Meglio che l’enorme variabilità dei contenuti con le loro dimensioni sia gestita dall’Autore stesso.
Questo a parer mio naturalmente.
Mi capita anche a me di sbordare un po’ ma non vorrei predere il controllo delle slide solo per “farci stare tutto”.
R.
::egreg9″ post=95989
Ciao a tutti,
il titolo lascia pensare ad un problema TeXnico che solamente Enrico può risolvere.
In effetti è così, ma si tratta di un invito rivolto ad Enrico per il prossimo meeting di Verona.Mancano pochissimi giorni alla chiusurà di ArsTeXnica e la sfida per Enrico è la seguente:
Scrivere un articolo nel giro di un paio di giorni e consegnarlo alla redazione!Grazie mille.
8) 😆 👿 ❗ 💡
R.Ps.
Ho fatto mille acrobazie per far si che questo messaggio sia il mio 2001-esimo post.
Il primo post del nuovo millennio 😀Arriva.
Ciao
EnricoNumero 1.
R.
::Crystal” post=95978lo apro!!! ma non contiene nulla!!! è vuoto! allora ho riiniziato a scrivere su quello… e a un certo punto facendolo girare mi da errore su una serie di righe vuote dicendomi che c’è un carattere invalido.. è come se fi fosse scritte qualcosa ma è invisibile!
Calma, evidentemente non conviene ricominciare a scrivere il capitolo nello stesso file danneggiato.
Ecco nell’ordine cosa dovresti fare:
* accertati che il pc sia affidabile e che i sistemi di archiviazione funzionino
* crea un file nuovo per il capitolo perso
* crea una copia di sicurezza di tutto il materiale su un dispositivo affidabile diverso dal pc in usops.
potresti crearti un account dropbox per la sincronizzazione remota ma solo dopo essere tornata a regime
i file locali vengono automaticamente copiati in remoto
un sistema automatico semplice e sicuro per il backupSaluti.
R.
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