Risposte nei forum create
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Ciao.
Allora, ho fatto qualche test.
Ho scaricato il pacchetto da bitbucket ed in locale ho eseguito questo codice, dove prime.rs è un file esterno con codice da evidenziare.
`\documentclass{article}
\usepackage{pygmentex}\begin{document}
\inputpygmented[lang=rust]{prime.rs}
\end{document}`Prima di tutto il manuale riporta un comando sbagliato (\includepygmented).
Ho compilato con pdflatex (primo passo)
Ho eseguito lo script Python in dotazione sul file ausiliario (secondo passo) ma ricevo un errore:
`Traceback (most recent call last):
File “./pygmentex.py”, line 26, in
from pygments.formatters.latex import LatexEmbeddedLexer, LatexFormatter
ImportError: cannot import name LatexEmbeddedLexer`
Adesso potrei eseguire di nuovo la compilazione per trovarmi il risultato (terzo passo).Se funzionasse, questo pacchetto offrirebbe le stesse cose con la stessa procedura di un altro che abbiamo considerato.
Anzi, non terrebbe conto di una cosa.
Peccato, perché… -> non vi posso anticipare ancora nulla dell’articolo
Buona serata.
R.
::cfiandra” post=95438
[quote=”illinguista1972″ post=95434]Segnalo l’uscita del nuovo pacchetto PygmenTeX. Magari potrebbe servire a Roberto e compagni per il loro contributo per il meeting.
Ciao
TommasoGrazie mille Tommaso.
Prendo nota.
Non riesco ancora a trovare un riferimento su internet.
Dove lo hai trovato questo pacchetto?
R.https://bitbucket.org/romildo/pygmentex
Non sembra nuovo però: https://groups.google.com/forum/#!topic/comp.text.tex/cx24yQJHDD0.
Ciao
Claudio[/quote]
Grazie mille Claudio.
Quindi il pacchetto non è su CTAN.
L’articolo è già in redazione quindi vedremo se includerlo o no.
Mi regolerò così: se il pacchetto risolve alcuni problemi e difetti di funzionalità deglialtri già disponibili, lo includeremo nella rassegna, ma non nelle batterie di test ().
R.
::illinguista1972″ post=95434Segnalo l’uscita del nuovo pacchetto PygmenTeX. Magari potrebbe servire a Roberto e compagni per il loro contributo per il meeting.
Ciao
TommasoGrazie mille Tommaso.
Prendo nota.
Non riesco ancora a trovare un riferimento su internet.
Dove lo hai trovato questo pacchetto?
R.
::The Entertainer” post=95432Buongiorno,
questo è il mio primo post e spero di non porre una domanda a cui sia già stata fornita una risposta (nel qual caso mi scuso anticipatamente, pregandovi di linkarmela).
Ho usato LaTeX veramente poco, solo per scrivere la tesi. In particolare ho usato TeXnic Center.
Avendo cambiato computer (e SO) ora ho Windows 8.1 Pro (64 bit).
Ho scaricato da qui l’eseguibile per l’installazione e l’ho installato (penso) correttamente.
Provando a riaprire il file della tesi e a farlo compilare, il programma rimane piantato lì. Giusto ieri, mi son messo a far dell’altro e dopo ORE mi sono accorto che era ancora lì.
Ho provato con TeXmaker e mi dà una serie di messaggi di errori e “badbox”. L’unico che funziona è TeXworks (e in effetti potrei usare anche solo quello).
Siccome non mi sembra normale, vi vorrei chiedere se c’è qualcos’altro che possa funzionare abbastanza bene oppure se ci sia qualcosa che non va (magari una versione non aggiornata o non ottimizzata per il sistema operativo).Grazie per l’attenzione e scusate ancora la nabbitudine(:oops: ) della domanda.
Benvenuto/a sul forum!
Che distribuzione hai installato? TeX Live?
Funziona la compilazione di questo codice con pdflatex?
`
\documentclass{article}
\begin{document}
ok
\end{document}
`R.
::
Grazie a tutti!
Avete fatto un buon lavoro ma purtroppo la conclusione è che non posso fare altro che assegnare il premio… a me stesso.
Del resto il premio era…Ecco la soluzione vincente, veramente originale, che non modifica le specifiche di concorso, giunta in tempo utile:
`\documentclass{article}\usepackage{xcolor}
\makeatletter
\def\robitex@render#1{#1}
\newcommand{\lightfield}[1][lime]{%
\def\robitex@render##1{%
\fcolorbox{gray}{#1}{##1}}%
}
\newcommand{\set}[2]{\global\@namedef{robitex@#1}{#2}}
\newcommand{\get}[1]{%
\@ifundefined{robitex@#1}
{\PackageError{robitex}{Undefined field `#1`}{The field you used has not yet been defined}}
{\robitex@render{\@nameuse{robitex@#1}}}%
}%
\makeatother\begin{document}
\set{my}{Ciao a tutti}
\get{my}
\get{my}
\lightfield
\get{my}
\end{document}`Come vedete un comando dal nome azzeccato — \lightfield — fa in modo che tutti i capi di li in poi vengano evidenziati.
Non aveva molto senso dare l’opzione di evidenziatura ad ogni singolo \get.
Il colore “lime” è molto elegante sul mio nuovo schermo led 28″…
Ciao.
R.
::claudio” post=95407una domanda come garantire l’omogeneità di tikz ?
mi spiego con un esempio semplice
supponiamo di voler disegnare 10 sistemi di riferimento
come faccio per avere le linee dello stesso spessore le frecce con la stessa punta etc..
è possibile centralizzare queste definizioni?
se voglio sostituire le frecce con dei pallini come evitare di riaprire 10 file e cambiare su ognuno
la definizione di freccia?
ciaoPuoi definire uno stile in un file e caricarlo in ognuno dei sorgenti che creano le figure.
R.
::franen” post=95397Dovresti mettere CONCORSONE nel titolo, oppure “offro cassa di birra”, forse i tempi si stringerebbero 😀
Intanto la parte 1Ah ecco così mi piaci. Ma non posso fare il copia ed incolla del codice adesso perché devo andare in spiaggia…
Mica devo sempre lavorare.Aspetto la seconda parte del codice. Comunque sia, se il filone diventasse un concorsone — non temete questa volta premi davvero grandi — tu entreresti automaticamente tra i candidati.
Scherzi a parte… grazie ed a presto.
R.
::ivan” post=95391Grazie Massimo del tuo contributo!
Hai esposto molto bene le difficoltà che incontriamo noi umanisti e il tuo programma promette molto molto bene.
Sono sicuro che non serve solo a te, visto che in situazioni simili si trovano tutti gli umanisti.
A chi propongo di usare latex, la prima domanda che mi rivolge è se si può, una volta scritto l’articolo in latex, convertirlo in Word…perché le riviste vogliono quel formato. Soprattutto usando gli stili verbose, una conversione efficiente è fondamentale, perché altrimenti si deve fare un doppio lavoro.
Prima del tuo programma avevo quasi rinunciato a promuovere latex in quei contesti in cui si usano citazioni prolisse in nota.
Ora tutto cambia. Se si mette a disposizione un articolo semplice che spieghi come gestire un flusso di lavoro di conversione tex to Word gl
I umanisti non avranno più scuse. Con flusso di lavoro intendo tutti i passaggi che è opportuno fare per ottenere una buona conversione, dovendo rimaneggiare il sorgente convertito il meno possibile. Questo in un certo senso è complementare al tuo contributo.Ciao
IvanOttimo sviluppo…
Tra l’altro penso che la partecipazione al meeting sia sempre un occasione di confronto da cui possono derivare sviluppi ulteriori.
R.
::OldClaudio” post=95382
Grazie a te. L’articolo è già in corso di redazione, in italiano, e se farò un intervento al meeting dovrebbe comparire nel numero seguente di ArsTeXnica (se ho ben compreso).
Mi dispiace che il tuo articolo sia finito in una casella di posta elettronica piena in un sito non riservato.
Ora l’ho ricevuto da un comune amico, ma ti pregherei di mandarmi un messaggio anche vuoto al nuovo indirizzo arstexnica@guites.org, così posso comunicare direttamente con te.Intanto grazie dell’articolo; poi ti farò sapere il parere dei revisori.
Ciao
ClaudioScusate,
intervengo solo per un refuso importante però: la mail della rivista è arstexnica@guitex.org
Grazie.
R.
::Dork” post=95365
[quote=”Dork” post=95357]…
Quindi da quanto mi dici su dropbox sarei orientato su una cartella condivisa tra me e il mio collega con le varie sottocartelle degli autori ciascuna condivisa con il solo autore titolare della stessa, al cui interno c’è la loro versione locale con il solo loro capitolo. Esternamente (nella cartella principale condivisa tra noi due) ci sta il main.tex vero e proprio con la versione in progress della classe i .tex globali e uniformati dei comandi, del preambolo che magari richiama direttamente i rispettivi file .tex degli autori nelle varie sottocartelle: loro compilano il loro e noi (volendo in diretta coi loro cambiamenti) possiamo compilare il tutto…Tieni conto che in questo modo gli autori non possono compilare il documento finale composto ma solo i propri sorgenti, a meno che ci sia un main locale.
Buona serata.
R.Mi pare tu ritenga negativo qualcosa che a me pare positivo. Però non capisco il negativo. (modulo comunque il fatto che poi non sarò io a decidere da solo) io farei (due autori, due curatori non autori)
`
Libro/(condiviso solo tra i curatori)
libro.tex
comandilibro.tex
peambololibro.tex
librocorrente.cls
libroaggiornato.cls
Libro/autore1/(condiviso solo con autore1)
mainautore1.tex
comandiautore1.tex
preamboloautore1.tex
librocorrente.cls
libroautore1.tex
Libro/autore2/(condiviso solo con autore2)
mainautore2.tex
comandiautore2.tex
preamboloautore2.tex
librocorrente.cls
libroautore2.tex
`in cui i file principali sono nella forma:
`
%libro.tex
\documentclass[%opzioni
]{librocorrente%la versione attuale che hanno gli autori
%libroaggiornato%la versione in aggiornamento da testare e confrontare con la precedente
}\includeonly{%può sempre essere utile anche noi compilare solo una parte
autore1/mainautore1,
autore2/mainautore2%
}\input{preambololibro.tex} %che sarà un'unione ragionata di quelli degli autori e delle loro esigenze
\input{comandilibro.tex} %come sopra\begin{document}
%titolo e colophon
%prefazione
%indici
%eccetera
%
\include{autore1/mainautore1.tex}
\include{autore2/mainautore2.tex}
\end{document}
``
%libroautore1.tex
\documentclass[%opzioni (draft, ecc)
]{librocorrente}\input{preamboloautore1.tex} %in cui ci scrive il suo preambolo
\input{comandiautore1.tex} %in cui ci scrive nuovi comandi e ambienti\begin{document}
\include{mainautore1.tex} %in cui ci scrive quello che vuole
\end{document}
`Per me in questo modo c’è massima libertà e “leggerezza di calcolo” verso gli autori (eliminando alla radice possibili conflitti che possano sorgere a loro a causa degli altri) e massima possibilità di gestione/test a noi (senza rovinare o intaccare in alcun modo il lavoro degli autori: tutte le modifiche vengono fatte sui file riassuntivi [tt]preambololibro[/tt] e [tt]comandilibro[/tt]).
Cosa c’è che non va o può essere migliorato in questa idea sul come gestire le cose?
grazie mille 🙂
Corrado[/quote]
Ok.
R.
::Dork” post=95357…
Quindi da quanto mi dici su dropbox sarei orientato su una cartella condivisa tra me e il mio collega con le varie sottocartelle degli autori ciascuna condivisa con il solo autore titolare della stessa, al cui interno c’è la loro versione locale con il solo loro capitolo. Esternamente (nella cartella principale condivisa tra noi due) ci sta il main.tex vero e proprio con la versione in progress della classe i .tex globali e uniformati dei comandi, del preambolo che magari richiama direttamente i rispettivi file .tex degli autori nelle varie sottocartelle: loro compilano il loro e noi (volendo in diretta coi loro cambiamenti) possiamo compilare il tutto…Tieni conto che in questo modo gli autori non possono compilare il documento finale composto ma solo i propri sorgenti, a meno che ci sia un main locale.
Buona serata.
R.
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