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cfiandra” post=95948
Ci sono molti modi per lavorare in modo sicuro sui file specie se importanti, qualsiasi sia il programma che li edita o li legge.
Forse una guida od un articolo su ArsTeXnica potrebbe aiutare gli utenti ed evidenziare l’importanza delle copie di sicurezza.
R.Vedrei bene una guida tematica. Cosa ne dici?
Ciao
ClaudioUna guida tematica forse è l’ideale per sviluppare l’argomento raccogliendo le esperienze di studenti, professionisti, ricercatori, ecc.
Una guida tematica è caratterizzata dall’evolvere nel tempo e nell’essere costruita con il contributo degli utenti.
Se mancassero questi due requisiti preferire vedere un articolo per ArsTeXnica.Io non ho spazio per lavorarci. Il prossimo meeting a Verona è vicino inoltre vorrei sviluppare un progetto che per me sarebbe molto utile.
R.
::Crystal” post=95944Oddio 😮 😮 😮 😮 😮
Stavo scrivendo un capitolo della tesi, dopo aver finito un paragrafo ho cliccato su pdflatex (per la compilazione), la scheda video del mio pc ha cominciato a far storie e ho dovuto spengerlo. l’ho riavviato e il file del capitolo .tex è VUOTO.. non c’è piu’ neanche cio’ che avevo salvato in precedenza..come è possibile’?? non si puo’ recuperare??? oddio ho perso il lavoro di giorni e giorni 😮 😮La scheda grafica non danneggia i file perciò potrebbe essere un problema diverso da quello che pensi.
Effettua subito un backup del materiale (se tu l’avessi fatto prima…)
Bada che i programmi TeX come pdflatex non fanno operazioni di scrittura dei sorgenti che vengono aperti in sola lettura.
I sorgenti vengono scritti dall’editor nel momento che fai salva.
Non ti rimane che ripristinare l’affidabilità del pc e controllare se per caso l’editor che usi non effettua copie di backup.Ci sono molti modi per lavorare in modo sicuro sui file specie se importanti, qualsiasi sia il programma che li edita o li legge.
Forse una guida od un articolo su ArsTeXnica potrebbe aiutare gli utenti ed evidenziare l’importanza delle copie di sicurezza.
R.
::DP” post=95482Ciao!
Sono un novizio, con tutti i crismi: mi muovo male e con goffaggine. Ma son testardo e voglio imparare.
Per ora sono su OS X, ed ho passato una settimana a servirmi di BibDesk per creare la mia base bibliografica. Ho messo da parte la questione dei volumi di atti di convegno e cataloghi di mostre. Una volta finito l’ho affrontata e la risposta che mi è stata data è il consiglio di passare a BibLaTeX. Volentieri! Solo che non so proprio come fare.
Sono pronto ad imparare (a provarci, quanto meno), ma mi date dei punti di orientamento e qualche consiglio?
Grazie!Esistono anche articoli sull’argomenti, pubblicati su ArsTeXnica, la rivista semestrale del GuIT.
Per consultarli cercali nella apposita sezione del sito.
R.
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Ciao.
Forse si potrebbe scrivere una macro in Lua (e usare LuaLaTeX per compilare).
LuaTeX incorpora la libreria lfs che serve per esplorare i file.
Oppure si potrebbe scrivere uno script standalone, magari in Python.La macro o lo script, dato un percorso, dovrebbe verificarne l’esistenza e copiare il relativo file in locale.
Alle successive compilazioni se il file non è cambiato non succederebbe nulla.
In questo modo è la macro che si occupa di importare i file in locale per la compilazione.Forse anche LaTeX3 potrebbe fare il lavoro.
O forse esiste già un pacchetto che fa tutto questo.Ho dato una risposta un po’ confusa, me ne rendo conto, ma almeno raggiunge lo scopo di proporre soluzioni.
R.
::claudio” post=95483alla soluzione interna a tikz ci avevo pensato ma non mi ha mai funzionato bene
grazie per il consiglioA me ha funzionato bene. Vero che l’ho utilizzata poco…
Per una dare una mano su un’esigenza particolare servono i dettagli, me ne rendo conto, ma puoi dirci cosa è andato storto?
Grazie.
R.
::claudio” post=95474ho due problemi
1) molti file tikz
2) uniformare i files tikz
Il primo problema aumenta i tempi di compilazione e ho risolto questo con standalone
Il secondo problema inserendo in ciascun file tikz e non in main, un file con le impostazioni tikzecco la mia soluzione
main.tex
`
\documentclass{book}
%input{grafica}
\usepackage{standalone}
\standaloneconfig{ mode=buildnew}
%\input{impostazioniTikz}
\begin{document}
\includestandalone[width=.9\textwidth]{Operazione_Divisione_}
%\input{Operazione_Divisione_}
\end{document}
`
grafica.tex
`
\usepackage{tkz-euclide}
\usetkzobj{all}
\usepackage{circuitikz}
\usepackage{tkz-tab}
\usepackage{tkz-linknodes}
\usetikzlibrary{calc}
\usetikzlibrary{hobby}
\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{compat=newest}
\usetikzlibrary{decorations}
\usetikzlibrary{shapes,arrows,trees,positioning,through,intersections}
\usetikzlibrary{shapes.gates.logic.US,shapes.gates.logic.IEC}
`
impostazioniTikz.tex
`
\tikzset{main node/.style={rectangle, draw,
text centered, rounded corners}, }
\tikzset{main verb/.style={minimum size=1cm}, }
\tikzset{linea/.style={-triangle 90}, }
`
Operazione_Divisione_
`
\documentclass[preview=true]{standalone}
\input{grafica}
\input{impostazioniTikz}
\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\node[main node] (1) {$\div$};
\path let \p1=(1.north), \p2=(1.north) in node[main verb] (2) at (\x1-2cm,\y2){Dividendo};
\path let \p1=(1.south), \p2=(1.south) in node[main verb] (3) at (\x1-2cm,\y2){Divisore};
\node[main verb] (4){Quoziente};
\foreach \x /\y in{2/1,3/1,1/4}
\path[linea] (\x) edge node {} (\y);
%
\end{tikzpicture}
\end{document}
`vi sono soluzioni migliori?
ciaoRecentemente mi sono trovato bene con externlize:
`\usetikzlibrary{external}
\tikzexternalize`tieni i disegni in una manciata di sorgenti, per esempio con il criterio dei disegni in un capitolo o i disegni raggruppati per tema.
Poi compili con l’opzione -shell-escape e invece di un unico documenti hai tanti pdf scontornati.
Nel documento principale non ti rimane che fare \includegraphicsLa libreria è in grado di conoscere quali sono le figure da ricompilare tramite hash md5.
Prova se ti è comodo.
Nel file gruppo di disegni, inserisci semplicemnte nel preambolo gli stili comuni.
Ci vuole una buona politica di naming per facilitare a memoria l’inserimento dei disegni.
Con \tikzsetfigurename puoi impostare un prefisso ai nomi.
Non mi ricordo se è possibile dare un nome specifico al disegno…
I file dei disegni vengono numerati quindi eventualemente potresti scrivere uno script per rinominarli.
R.
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Ciao,
il pacchetto è stato inserito in CTAN
http://www.mail-archive.com/ctan-ann@dante.de/msg06446.html
Saluti.
R.
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Ciao.
Allora, ho fatto qualche test.
Ho scaricato il pacchetto da bitbucket ed in locale ho eseguito questo codice, dove prime.rs è un file esterno con codice da evidenziare.
`\documentclass{article}
\usepackage{pygmentex}\begin{document}
\inputpygmented[lang=rust]{prime.rs}
\end{document}`Prima di tutto il manuale riporta un comando sbagliato (\includepygmented).
Ho compilato con pdflatex (primo passo)
Ho eseguito lo script Python in dotazione sul file ausiliario (secondo passo) ma ricevo un errore:
`Traceback (most recent call last):
File “./pygmentex.py”, line 26, in
from pygments.formatters.latex import LatexEmbeddedLexer, LatexFormatter
ImportError: cannot import name LatexEmbeddedLexer`
Adesso potrei eseguire di nuovo la compilazione per trovarmi il risultato (terzo passo).Se funzionasse, questo pacchetto offrirebbe le stesse cose con la stessa procedura di un altro che abbiamo considerato.
Anzi, non terrebbe conto di una cosa.
Peccato, perché… -> non vi posso anticipare ancora nulla dell’articolo
Buona serata.
R.
::cfiandra” post=95438
[quote=”illinguista1972″ post=95434]Segnalo l’uscita del nuovo pacchetto PygmenTeX. Magari potrebbe servire a Roberto e compagni per il loro contributo per il meeting.
Ciao
TommasoGrazie mille Tommaso.
Prendo nota.
Non riesco ancora a trovare un riferimento su internet.
Dove lo hai trovato questo pacchetto?
R.https://bitbucket.org/romildo/pygmentex
Non sembra nuovo però: https://groups.google.com/forum/#!topic/comp.text.tex/cx24yQJHDD0.
Ciao
Claudio[/quote]
Grazie mille Claudio.
Quindi il pacchetto non è su CTAN.
L’articolo è già in redazione quindi vedremo se includerlo o no.
Mi regolerò così: se il pacchetto risolve alcuni problemi e difetti di funzionalità deglialtri già disponibili, lo includeremo nella rassegna, ma non nelle batterie di test ().
R.
::illinguista1972″ post=95434Segnalo l’uscita del nuovo pacchetto PygmenTeX. Magari potrebbe servire a Roberto e compagni per il loro contributo per il meeting.
Ciao
TommasoGrazie mille Tommaso.
Prendo nota.
Non riesco ancora a trovare un riferimento su internet.
Dove lo hai trovato questo pacchetto?
R.
::The Entertainer” post=95432Buongiorno,
questo è il mio primo post e spero di non porre una domanda a cui sia già stata fornita una risposta (nel qual caso mi scuso anticipatamente, pregandovi di linkarmela).
Ho usato LaTeX veramente poco, solo per scrivere la tesi. In particolare ho usato TeXnic Center.
Avendo cambiato computer (e SO) ora ho Windows 8.1 Pro (64 bit).
Ho scaricato da qui l’eseguibile per l’installazione e l’ho installato (penso) correttamente.
Provando a riaprire il file della tesi e a farlo compilare, il programma rimane piantato lì. Giusto ieri, mi son messo a far dell’altro e dopo ORE mi sono accorto che era ancora lì.
Ho provato con TeXmaker e mi dà una serie di messaggi di errori e “badbox”. L’unico che funziona è TeXworks (e in effetti potrei usare anche solo quello).
Siccome non mi sembra normale, vi vorrei chiedere se c’è qualcos’altro che possa funzionare abbastanza bene oppure se ci sia qualcosa che non va (magari una versione non aggiornata o non ottimizzata per il sistema operativo).Grazie per l’attenzione e scusate ancora la nabbitudine(:oops: ) della domanda.
Benvenuto/a sul forum!
Che distribuzione hai installato? TeX Live?
Funziona la compilazione di questo codice con pdflatex?
`
\documentclass{article}
\begin{document}
ok
\end{document}
`R.
::
Grazie a tutti!
Avete fatto un buon lavoro ma purtroppo la conclusione è che non posso fare altro che assegnare il premio… a me stesso.
Del resto il premio era…Ecco la soluzione vincente, veramente originale, che non modifica le specifiche di concorso, giunta in tempo utile:
`\documentclass{article}\usepackage{xcolor}
\makeatletter
\def\robitex@render#1{#1}
\newcommand{\lightfield}[1][lime]{%
\def\robitex@render##1{%
\fcolorbox{gray}{#1}{##1}}%
}
\newcommand{\set}[2]{\global\@namedef{robitex@#1}{#2}}
\newcommand{\get}[1]{%
\@ifundefined{robitex@#1}
{\PackageError{robitex}{Undefined field `#1`}{The field you used has not yet been defined}}
{\robitex@render{\@nameuse{robitex@#1}}}%
}%
\makeatother\begin{document}
\set{my}{Ciao a tutti}
\get{my}
\get{my}
\lightfield
\get{my}
\end{document}`Come vedete un comando dal nome azzeccato — \lightfield — fa in modo che tutti i capi di li in poi vengano evidenziati.
Non aveva molto senso dare l’opzione di evidenziatura ad ogni singolo \get.
Il colore “lime” è molto elegante sul mio nuovo schermo led 28″…
Ciao.
R.
::claudio” post=95407una domanda come garantire l’omogeneità di tikz ?
mi spiego con un esempio semplice
supponiamo di voler disegnare 10 sistemi di riferimento
come faccio per avere le linee dello stesso spessore le frecce con la stessa punta etc..
è possibile centralizzare queste definizioni?
se voglio sostituire le frecce con dei pallini come evitare di riaprire 10 file e cambiare su ognuno
la definizione di freccia?
ciaoPuoi definire uno stile in un file e caricarlo in ognuno dei sorgenti che creano le figure.
R.
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