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Tode” post=91806
Ciao.
ricordo che una volta per esportare i grafici di Excel selezionavo prima il grafico da esportare.
Prova perché può darsi che anche la tua versione si comporti così.
Click sul grafico e stampa su pdf.
R.Hai ragione, cliccando sul grafico e andando in stampa si può stampare solo quello. In alternativa, per non dover ricorrere ad un software esterno che funga da stampante pdf, si può fare Esporta e viene automaticamente creato il .pdf. Rimane il problema che il grafico viene inserito in un foglio e quindi bisogna togliere i bordi bianchi (torna utile il pacchetto pdfcrop; oppure, per chi lo possiedesse Adobe Acrobat Pro, che ho visto all’opera ed è perfetto).
A chi invece consiglia di imparare pgfplots: è chiaro che non si leggono 500 pagine e poi si inizia a scrivere il primo comando. Ma una documentazione così corposa implica una certa complessità del pacchetto, per lo meno nella creazione di oggetti che si discostano dai normali standard. I grafici che dovrei ricreare non sono la classica rappresentazione di una funzione matematica o l’interpolazione di una serie di dati, ma hanno elementi grafici abbastanza difficili da creare e che al momento vorrei conservare.
Prometto che un’occhiata gliela darò (anzi in realtà l’ho già data, altrimenti non mi esprimerei). Ma sono nella situazione in cui non posso dedicare troppo tempo ad imparare un pacchetto che magari mi servirà per 5 grafici.Comunque tornando all’argomento della discussione, il metodo per esportare i grafici di Excel può tornare utile anche per esportare gli elementi grafici dell’intero pacchetto Office.
Solo per farti osservare che pgfplots è un pacchetto che si basa su PGF/TikZ. Hai quindi tutta la potenza grafica di TikZ (ed qui il manuale supera le 1000 pagine 🙂 ) all’interno del grafico…
Ciao.
::furbenzio” post=91728Ciao a tutti,
Vorrei cominciare a usare LaTeX anche per generare le fatture per le mie prestazioni professionali.
Ho già trovato qui sul forum ottime indicazioni per farlo. Ma ho una curiosità.
Vorrei sapere se con LaTeX sia possibile ottenere la numerazione cronologica delle fatture in modo automatico. Velocizzerei moltissimo la produzione delle fatture se potessi lavorare sempre uno stesso documento .tex “matrice” per generare piú pdf ciascuno col proprio numero cronologico. A quel punto potrei limitarmi di volta in volta ad inserire soltanto il nome del cliente e l’importo, ottenendo poi la fattura col numero cronologico giusto. l’ideale sarebbe che il contatore cronologico sì azzerasse col passaggio all’anno nuovo e che ad ogni compilazione della matrice .tex in modo automatico il pdf output venisse salvato con una denominazione standard: ANNOFATTURA_NUMCRONOLOGICOFATTURA_COGNOMECLIENTE.pdf.
tutto questo si può fare? Ma soprattutto: a quando la app guitex per ipad?Bellissimo titolo!
Io penso che la strada da seguire è affiancare a LaTeX un DBMS, per esempio SQLite3 o PostgreSQL.
La cosa funzionerebbe in questo modo (l’ho utilizzata spesso per fare ricevute di pagamento):
1 – un semplice script chiede i dati fattura e li inserisce nel DB dopo la verifica;
2 – lo stesso script genera poi il file LaTeX che genera il pdf.
2 Alternative – preparato un sorgente LuaLaTeX, questo interroga il DB e genera il pdf.La regola base è che il sorgente LaTeX possa solo leggere il database e mai scrivere su di esso dati (almeno, questo è quello che ritengo giusto che sia).
Per implementare lo script, l’ideale è Python, perché ci sono tutte le librerie necessarie ed è semplice.
Così scelsi per la mia versione ma potrebbe essere anche altro.
Qualche dettaglio lo trovi sul mio blog (leggere dati da Postgresql con LuaTeX).
Ciao.
R.Ps. per l’iPad datti da fare…
::einj” post=91712Ciao a tutti, ho un problema con delle immagini eps. Vi descrivo un po’ il contesto:
Nello scrivere la mia tesi ho bisogno di includere dei grafici realizzati con Axodraw e di conseguenza sto compilando usando il compilatore TeX & DVI. Allora stesso tempo, però, ho bisogno di includere dei plot realizzati con Mathematica, che sono in formato .eps. Tutto sembra andare bene, non ho nessun errore di in fase di compilazione, però i plot di Mathematica appaiono con le etichette sugli assi cartesiani incomplete (non appaiono, ad esempio, i pedici/apici, i caratteri speciali, ecc.).
Qualcuno ha idea di quale possa essere il problema e come risolverlo?Grazie mille,
CiaoNon conosco Axodraw e non so quanto lavoro hai già fatto con esso.
Posso tuttavia suggerirti di passare a pgfplots.
Mentre per Mathematica sono certo che sia in grado di esportare i grafici in pdfAllora, compila con pdflatex così il testo risulterà ancora più bello.
Già che ci sei, potresti postare in un altro post dedicato (con i tag code del forum) il tuo preambolo così che qualcuno posa migliorarlo.Saluti.
R.
::OldClaudio” post=91682Grazie della segnalazione. Chiederò ai curatori del sito guitex.org di correggere.
In ogni caso i contributi non devono essere inviati né a Ganluca Pignalberi né a me, ma devono essere inviati a arstexnica@sssup.it come ho scritto nel mio precedente messaggio.
Grazie
ClaudioOk. Aggiorno quanto prima.
Fatto!
Segnalate inesattezze per favore.
Grazie.
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Ciao a tutti,
è arrivato un nuovo aggiornamento per la guida tematica alle codifiche dei sorgenti LaTeX.
Per comodità riporto il link per scaricare la guida che trovate al solito nella sezione documentazione del sito:
/wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/introcodifiche.pdfEcco l’elenco dei miglioramenti:
1) Introdotto il concetto di LICR, LaTeX Internal Character Representation, sul quale sono basate le codifiche interne di LaTeX, ora diventate essenziali anche per la gestione delle lingue che si scrivono con altri alfabeti.2) Spiegata meglio la procedura per cambiare la codifica di un file.
3) Aggiornata la bibliografia
Buona lettura e grazie Claudio per questo nuovo contributo.
R.
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Se devi trattare un asintoto verticale puoi usare il trucco di inserire due \addplot della stessa funzione ma con domini contigui.
Se per esempio l’asintoto si verifica per x = 1 i domini sarebbero per esempio 0: 0.95 e 1.05: 2 .
Saluti.
R.Ps.
pgfplots carica tikz che è il front-end di pgf (quindi anch’esso viene caricato), ma non carica graphicx.
::geurs” post=91538Grazie per aver risposto! 🙂
La guida l’ho già letta, ho anche studiato il manuale di pgfplots e infatti il grafico della funzione asin(x) già riuscivo a farlo. Il problema è che non capisco perché non riesco a fare il grafico dell’altra funzione!
Mi viene tutto tagliato, come se l’avesse scritto su una pagina invisibile!
Allego il file pdf.Hai ragione per Qtikz, il codice lo scrivo io, è solo un modo più rapido per “vedere” in tempo reale quello che genera il codice senza dover ogni volta creare il pdf, però è anche un buon modo per capire subito se c’è qualcosa che non va, e infatti il grafico della funzione non viene bene né in Qtikz né in Latex. 🙁
Puoi allegare io codice di questo secondo grafico corrispondente al pdf?
Mettilo tra i tag code altrimenti è scomodo (anche il il pulsantino Codice).
Grazie.
::Tristano” post=91534Salve a tutti, volevo spiegarvi il mio problema. Sto usando kile per scrivere il mio cv e come classe ho scelto europecv. Il problema è che quando compilo mi dà il seguente errore:
`nomefile.tex: File 'europecv.cls' not found. \usepackage `
Come posso risolverlo? Grazie in anticipo.
Mi pare un caso semplice: non hai installato quel pacchetto, quindi installalo secondo le modalità della tua distribuzione.
Con TeX Live basta un:
`$ tlmgr install europecv`
Saluti.
R.Ps. alcuni dicono che il formato ‘europeo’ per i CV non sia un gran che…
attendiamo pareri in merito più esperti
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Benvenuta sul forum!Da quello che ricordo QTikZ è solo una sorta d’interfaccia a TikZ, quindi il codice lo scrive l’utente.
Ergo, probabilmente dipende dal codice che hai scritto ottenere o meno il risultato atteso, quindi una buona guida dovrebbe essere letta, per esempio l’articolo sui grafici scaricabile da questo sito, contenuto in ArsTeXnica n. 12 (/wp-content/uploads/joomla-images/ArsTeXnica/AT012/grafici-pgfplots.pdf ).Poi, è chiaro che il pacchetto che crea il grafico non è TikZ ma bensì pgfplots, che dal precedente dipende.
Un po’ di codice:
`
\documentclass{standalone}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{pgfplots}
\pgfplotsset{compat=1.9,
tick label style={font=\footnotesize},
label style={font=\scriptsize}}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[
domain=-1:1,
samples=120,
width=5cm, height=5cm,
clip= false,
]\addplot[line width=1pt] {asin(x)};
\node at (axis description cs:0.98,-0.15){$x$};
\node at (axis description cs:-0.26,0.95){$y$};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}
`
A presto.
R.
::Doc” post=91514Scusate se mi intrometto, ma mi spiegate quali siano i vantaggi di questo kile rispetto a tutti gli altri editor disponibili?
Io sono uno Gnomo e dunque non l’ho mai provato, ma, se mi dite che ne vale la pena, potrei farci un giretto. 🙂
A mio parere dopo aver fatto esperienza, ma solo dopo, dico che si può benissimo fare a meno di kile.
L’unico vantaggio che vedo è per i neofiti che si ritrovano un ambiente a finestre con tanti pulsanti ben organizzati molto curato graficamente.
A quel punto, possono abituarsi un po’ più comodamente dal mondo a finestre al mondo a riga di comando dei programmi compositori della famiglia TeX.Contano in un editor per l’uso quotidiano tre cose secondo me:
1 l’efficacia: meno tempo per l’installazione e l’avvio, meno tempo per impararrne l’uso;
2 la ricerca diretta ed inversa, ovvero la rapidità nella revisione della bozza;
3 le righe magiche che consentono immediatezza nel lanciare le compilazioni e nel gestire progetti (documenti suddivisi in un numero variabile di sorgenti).Saluti.
R.
::gcappellotto47″ post=91461Salve
ho ripristinato una versione precedente di windows 7 a 64 bit e purtroppo adesso non riesco a compilare i miei script Latex, da notare che si tratta di qualcosa che funzionava regolarmente.
Questo è il messaggio che esce quando lancio la compilazione:This is pdfTeX, Version 3.1415926-2.3-1.40.12 (Web2C 2011)
Failed to find cnffile fmtutil.cnf.
Running the command C:\texlive\2011\bin\win32\fmtutil.exe
I can’t find the format file `pdflatex.fmt’!
kpathsea: Running mktexfmt pdflatex.fmt
The command name is C:\texlive\2011\bin\win32\mktexfmtCome posso fare?
Grazie e saluti
Giovanni C.Ciao,
prova a rigenerare tutto con l’utility di MiKTeX (formati, albero pacchetti, ecc) altrimenti una nuova installazione risolve 🙂
dunque valuta, se è il caso, se installare TeX Live 2013.
Buon tutto.
R.
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