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OldClaudio” post=86139Bravo Roberto; il progetto è molto ambizioso ma sono contento che tu abbia voglia di buttartici a capofitto.
I problemi che vedo sono che per fare la scelta dei pacchetti e il loro impacchettamento devi disporre di una bella area di lavoro sulla macchina del server che farà queste cose, e certamente il server non può essere una delle macchine usate dal TL Team.
Una parte che non ho visto esplicitamente è il controllo delle dipendenze, che è una delle parti che rallenta di più il lavoro del TL Team, come ha scritto Norbert nella comunicazione linkata in un messaggio di due o tre giorni fa; l’hai sicuramente letta, perché riguardava appunto le lamntele per il periodo di congelamento che erano state messe, in questo link
da Sam Qasbah.Proprio a capofitto… proprio ora che è arrivata l’estate…
Per le dipendenze pensavo appunto di salire sulle spalle dei giganti: nel file texlive.tldb ci sono le informormazioni sulle dipendenze.
Mi preoccupa di più capire quali comandi debbano essere lanciati alla fine per generare i formati e la gestione dei font, e come far capire all’utente perché ci sono più installer.
Quanto ai server, è necessario un po’ di spazio per il download.
R.
::A.M.” post=86114Ciao a tutti!
Per favore qualcuno può aiutarmi? Non riesco a inserire un grafico in EPS nel tex.
Mi dà il seguente errore: pdflatex> ! LaTex Error: Unknown grafichs extension : .EPS
Ho il pacchetto: \usepackage[]{graphicx}Grazie
MariaBenvenuta sul forum!
Domanda classica…
Devi convertire eps in pdf per esempio con l’utility eps2pdf a riga di comando.
Pdflatex non lavora con eps ma con pdf, png e jpeg.
Se puoi, genera il pdf dell’immagine direttamente invece che farlo in eps.
Saluti.
R.
::Pawn371″ post=86064Mi sto approcciando di recente all’utilizzo di LaTex principalmente attraverso la lettura delle varie guide presenti sul sito del GUIT. Su una cosa però non sono riuscito a trovare materiale o indicazioni, infatti su di un altro forum, nel quale si discuteva circa l’utilizzo di LaTex per la scrittura di romanzi, un utente ha detto che è possibile ottenere output diversi dal pdf, in particolare si parlava di ottenere file epub, odt e docx.
Cercando su internet però non sono riuscito a trovare niente a riguardo. Sapreste indicarmi dove reperire documentazione sull’argomento?
Per la produzione di ebook dal formato LaTeX puoi trovare indicazioni sulla guida tematica in corso di redazione (se vuoi dare una mano sei naturalmente il benvenuto).
Invece, per i formati verso i programi di word processing (odt e doc o docx) ho sperimentato qualche volta il porgramma LaTeX2RTF.
Il formato rtf è stato scritto da Microsoft come formato di scambio da e verso Word, quindi fatto l’rtf si può passare poi con risultati accettabili al doc o docx ed a Libre Office o Open office con l’odt.
Saluti.
R.
::OldClaudio” post=86061Per quanto riguarda la proposta di Roberto (@robitex) sono sicuro che una installer che installai una versione base, sia utile; ma non lo fa già install-tl?
Basta selezionare quali contesti si vogliono installare invece della versione full, e l’installer scarica dalla rete solo quello che occorre. Io non l’ho mai usata questa possibilità, perché preferisco installare la versione completa, ma la possibilità c’è; magari sarebbe utile sapere quali parti rappresentino una distribuzione essenziale buona per cominciare, ma questo non toglie che install-tl gà fa quello che si sta chiedendo a viva voce da parte di molti in questi ultimi giorni.Veramente erano Ivan, Lorenzo, Tommaso che desideravano un installer a prova di utente windows, anche perché per il Mac — come è noto — è già disponibile Mac TeX a prova di utente Mac.
😀Avrai certamente seguita questa discussione.
Ciao.
R.
::Marco87″ post=86028Ciao,
Io non la voglio, o almeno non nel senso che si possono fare solo due click e non è configurabile in alcun modo: voglio poter scegliere in che cartella installare TeX Live, l’impostazione predefinita non mi piace.
Basterebbe che dopo il “doppio click” ci sia, come in molti programmi, la scelta: “Installazione predefinita” o “Installazione personalizzata (utenti esperti)”. Dopo la scelta, la prima fa tutto da sola, mentre la seconda chiede una serie di informazioni e richiede una serie di configurazioni che l’utente esperto può liberamente scegliere a proprio piacimento.
Ciao,
Marco.Nel caso della “nostra” applicazione, si potrebbe anche fare. Occorre tuttavia scegliere tra due fatti opposti:
fare un installer che sia veloce da scaricare e quindi di dimensioni contenute, o fare un installer configurabile.
Un aiuto al progetto sarebbe certamente quella di esporre ragionamenti in merito a questo punto.
Io tendo a preferire la snellezza, il che vuol dire che l’installer conterrà solo i pacchetti che verranno poi installati sulla macchina.
Invece, un installer che prevede la possibilità di scegliere quali pacchetti installare dovrebbe per forza di cose contenerli tutti.
Cioé: io scarico un file, poi l’avvio con un doppio click al termine del download, quindi, se voglio dare la possibilità di installare tutti i componenti allora li devo averli già scaricati tutti (nell’installer stesso).
A quel punto tanto vale installare la full, no?
Il problema è scaricare non occupare una percentuale irrisoria dell’hard disk.
La configurabilità dovrebbe ritrovarsi, in maniera necessariamente ridotta, nella presenza di non uno ma di più installer, ciascuno più o meno completo.
Sto pensando ad un paio — solamente due si — di versioni: una “compact” ed una “full”.
Cosa ne dite?
R.
::lorenzo.pantieri” post=86025
Procedura con doppio clic, come vuole Lorenzo.
Dovrebbero volerla tutti.
Non la voglio neanche io!
Perché? Come ha detto Elrond, l’installer è preferibile sia configurabile e questo è perfettamente coerente con TeX Live che nasce in ambito unix ed in particolare in ambito Linux dove all’utente è lasciata libertà di scelta. In fondo è l’unico a sapere come i programmi debbano essere configurati per trarne il maggior beneficio.lorenzo.pantieri” post=86025
Ah, un utente normale non dovrebbe neppure sapere che cos’è l’albero personale.A me sembra una cosa utile da sapere. Mi ritengo un utente normale…
lorenzo.pantieri” post=86025
Sembra che i tizi che sviluppano TeXLive siano rimasti agli anni Ottanta del secolo scorso: l’informatica ne ha fatti di passi avanti, nella direzione della facilità d’uso.Questa è un’affermazione un po’ forte: Karl Berry e Norbert Preining non sono certo ‘tizi’. Sono persone che contribuiscono al mondo TeX in settori importanti del sistema la cui opera è conosciuta ed apprezzata internazionalmente.
Direi che occorre tener presente che il sistema TeX — per fortuna — si muove su un terreno multiculturale: dall’utente Mac fino all’utente di workstation e server targati BSD. Per questo conviene allenarsi a tenere in conto l’opinione di tutti, anche dei marziani degli “altri mondi”.
Ciao
R.
::ivan” post=859971) Si potrebbe innanzitutto provare a far fare uno .zip al posto di un .iso. E non venite a dirmi che sono la stessa cosa 😉 ! Se a uno dei miei studenti dico che “scaricare la iso e montarla”, pensano che sto parlando dei lego. Se dico di masterizzare la iso su dvd, cosa fanno i più? Masterizzazano il file .iso su dvd (sic!), cioè spostano semplicemente il file dal disco al dvd.
2) Fatto questo si trattarebbe di creare un .exe invece di un .bat e quindi un autorun.
Fatte queste due cose si sarebbe allo stesso livello di MacTeX che, come noto, non crea quasi mai problemi. Allora si che LaTeX si potrebbe diffondere.
3) Sarebbe anche bene che TeX Live fosse aggiornabile sempre. Se mi arriva uno studente a maggio che faccio? Gli dico: scarica TeX Live ma per il momento salva questo e quest’altro file nell’albero personale ( 😕 ) e a luglio rifai tutta l’installazione ? Beh, finché si tratta di uno studente magari lo farà anche, ma l’ormai noto prof. che ho convinto a fatica a fare l’installazione?
4) Solo in ultima istanza sarebbe auspicabile un sistema più leggero e ampliabile quando serve, tipo MiKTeX.Ma comprendo che queste cose andrebbero dette al team di TeX Live. Sono però quasi sicuro che se lo faccio io o chiunque altro da solo non si otterrà tanto.
Accordiamoci su una linea comune. Già far aggiungere il mirror del garr è stata una grande conquista.Ciao
IvanQuello che proponi è quindi un installer che inglobi la iso di una TeX Live per Windows scompatti ed installi.
Scaricamento, doppio click, fatto!
Diciamo ogni due mesi circa, un volontario aggiorna una distribuzione TeX Live per Windows sulla propria macchina, crea con una procedura semiautomatica l’eseguibile autoscompattante dell’installer, e lo carica su Sourceforge od altro server per gli utenti.
Ci si potrebbe presentare con questa proposta al team di TeX Live che rimarrebbe la distribuzione multipiattaforma mentre l’installer casalingo sarebbe solo per Windows.
Un server tipo Sourceforge oppure un torrent non graverebbe su CTAN che verrebbe utilizzato solo per gli aggiornamenti (via tlmgr).
Scrivendo il core dell’installer si potrebbero sperimentare alcune tecnologie (di mio interesse ed ancora segrete!) che poi potrebbero essere “passate” al team di TeX Live.Il progetto dovrebbe essere un progetto del GuIT (così ci facciamo pubblicità). Quelli di TeX Live, se interessati a quelle tecnologie ancora segrete, riceverebbero un interessante contributo (se funziona), mentre gli utenti sarebbero contenti di un click a vai.
In passato ho fatto alcune proposte al team di TeX Live che in parte sono state accolte (e che hanno a che fare con le tecnologie segrete), ma non è facilissimo parlare con Norbert perché ogni modifica al sistema deve essere conforme ad un sacco di requisiti che anche Elrond richiamava poco fa con i suoi link.
Inoltre, l’installer non sarebbe limitato a Windows ma anche agli altri sistemi operativi senza limitazioni.L’installer per Windows dovrebbe essere sponsorizzato anche dal team di TeX Live così da diventare ufficiale se mai funzionasse davvero.
Cosa ne pensate?
R.
::l3on4rdo” post=85981Comunque, per far capire, il disegno che devo rifare è questo:
[attachment=730]Schermata_2013-06-10.png[/attachment]
Più un altro, analogo.
Sto vedendo dei codici di esempio… per fare i sudoku 🙂Scusa,
i tondi delle aere interne che circondano i + si possono eliminare?
Puoi farli in altre parole rettangolari?
R.
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Ciao,
non so Enrico cosa ne pensa ma io sono contrario all’uso della pentola a pressione, ehm, volevo dire all’uso di datatool.
Chissà, forse un’allergia.
🙄Piuttosto consiglierei una soluzione con LuaLaTeX (semplice definizioni in Lua) o addirittura un codice esterno che generi il sorgente TeX…
R.
::illinguista1972″ post=85966
Tommaso, hai descritto non tanto un installer per windows ma una dotazione di una distribuzione intera, per esempio MikTeX.
Molto meglio seguire la regola di non reinventare l’acqua calda o la ruota, a volto disattesa in informatica.
Io avevo in mente una cosa diversa: un programma che fa le stesse cose di install-tl, scaricare e scompattare una lista di pacchetti da ctan.
Ma non un fork che mi sembra scorretto nei confronti del team di TeX Live. Pensiamo solo che una distro avrebbe bisogno di ctan e quindi dovrebbe in qualche modo tener conto della loro opinione.
Per il momento non ho ricevuto nessun contatto per email che mi confermi la voglia di collaborare a migliorare TeX Live con una proposta che dovrebbe passare il team di TeX LIve. Ho solo qualche idea che potrebbe interessare anche a loro.
Ma niente fork, a meno che non si abbia la forza di creare un nuovo team per una nuova distribuzione multipiattaforma. Cosa che evidentemente non c’è.
R.Naturalmente, mi sono espresso male, non conosco tutte queste cose informatiche. Sono d’accordo con te.
Ciao
TommasoAggiungo che un installer non sarebbe difficile da scrivere per esempio in Lua od in Python: fai un doppio click su un’icona che avvia il download di install-tl e lo esegue con una data configurazione.
Penso che per chi lo scrivesse uno script del genere sarebbe noioso da scrivere, ed anche poco corretto nei confronti dell’utente al qualse si direbbe: fidati di me, non pensare a niente che penso a tutto io.
Una questione filosofica?
R.
::illinguista1972″ post=85956
[quote=”Sam Qasbah” post=85943]
Io non vedo nè il motivo nè l’utilità per cui un sistema così complesso, che per essere usato proficuamente necessita di lungo studio, debba però avere una procedura di installazione semplice come quella di winzip (ammesso che sia possibile).Rispondo solo a questo, perché qui c’è un errore di fondo. Per la maggior parte delle tesi in storia, filosofia e letteratura in generale, LaTeX non necessita di un lungo studio.
Basta installarlo e avere a disposizione un buon template. Tutto qui. Quello di cui c’è bisogno è inserire le note, scrivere testo in corsivo e creare la bibliografia (questa è l’unica cosa un po’ più complessa). Niente elenchi, poche immagini o nessuna, niente formule matematiche.
Gli ostacoli reali rimangono
1) l’installazione
2) il problema assurdo delle codifiche
Con un mini tutorial di dieci pagine si possono dare tutte le conoscenze per usare un buon template e risolvere anche il problema 2.
Ma sul problema dell’installazione si è impotenti. Almeno per ora 😉Ciao
IvanA me piaceva il punto di partenza di Roberto. Facciamo questo installer per Windows, che giri su XP (in giro ce ne sono più di quelli che si possa immaginare), Vista, 7 e 8.
Questo installer dovrebbe contenere sicuramente tutti i binari e una nucleo di pacchetti essenziali. Senza sorgenti che pesano. Ma con la documentazione, almeno quella dei pacchetti compresi: texdoc è troppo comodo. Che editor mettere? Direi TeXstudio, se possibile. TeXworks ultimamente non è aggiornato.
Poi ci vorrebbe un manager per i pacchetti con interfaccia grafica. Stop. Dite che si possa fare? Naturalmente collaborerei per quello che posso.Dimenticavo: già il fatto che su Win 8 si possa montare una ISO con il clic destro, è un sogno. Basta scaricare la ISO su HDD e montarla. Procedura con doppio clic, come vuole Lorenzo 🙂
Ciao
Tommaso[/quote]Tommaso, hai descritto non tanto un installer per windows ma una dotazione di una distribuzione intera, per esempio MikTeX.
Molto meglio seguire la regola di non reinventare l’acqua calda o la ruota, a volto disattesa in informatica.
Io avevo in mente una cosa diversa: un programma che fa le stesse cose di install-tl, scaricare e scompattare una lista di pacchetti da ctan.
Ma non un fork che mi sembra scorretto nei confronti del team di TeX Live. Pensiamo solo che una distro avrebbe bisogno di ctan e quindi dovrebbe in qualche modo tener conto della loro opinione.
Per il momento non ho ricevuto nessun contatto per email che mi confermi la voglia di collaborare a migliorare TeX Live con una proposta che dovrebbe passare il team di TeX LIve. Ho solo qualche idea che potrebbe interessare anche a loro.
Ma niente fork, a meno che non si abbia la forza di creare un nuovo team per una nuova distribuzione multipiattaforma. Cosa che evidentemente non c’è.
R.
::illinguista1972″ post=85937Dove sta portando questa discussione? Siamo partiti da un utente di Windows 8 con problemi di installazione di MiKTeX, e ora?
Ciao
TommasoSemplice: ha scambiarci le nostre opinioni in merito.
Per esempio, mi pare che l’esperienza di OldClaudio confermi il fatto che molti nuovi utenti si avvicinano a TeX senza un particolare background tecnico che chi ha cominciato prima si è invece fatto.Forse dobbiamo ripensare la documentazione oltre che ad installazioni e distribuzioni.
R.
::Liverpool” post=85930
In windows MikTeX arranca un po’ dietro a TeX Live e molti utenti su windows hanno ancora bisogno di un TeX Live idem come sopra.
Continuo a non capire queste osservazioni su un fantomatico “arrancamento”. Sarà vero che su MiKTeX i pacchetti sono generalmente disponibili un po’ in ritardo rispetto a TeXLive, ma conosco diverse persone che hanno installato TeXLive e che hanno una distribuzione meno aggiornata della mia MiKTeX base. Motivo: ogni tanto devi pur ricordarti di aggiornare esplicitamente, altrimenti non te ne fai niente che su TeXLive i pacchetti sono disponibili il giorno stesso.
Propongo una verifica su un set di 10 aggiornamenti per vedere quanto è il ritardo medio tra le due distribuzioni.
Ciao
P.S.: a me quello che manca in TexLive è proprio la possibilità di installare i pacchetti mancanti al volo su Windows.
Ciao.
Mi riferivo non al gap negli aggiornamenti ma allo sviluppo di nuove funzionalitá della distribuzione.
Ogni hanno TeX Live si presenra con un elenco di novità.
Ricordate per esempio, la conversione al volo dietro le quinte dei file esp?
R.
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Solo due o tre anni fa gli utenti windows installavano MikTeX che scarica i pacchetti al momento, quando sono necessari.
Questa caratteristica consente alla distribuzione di rimanere snella. Apposite utility grafiche native del sistema consentono poi di gestire la distribuzione stessa.
Su Linux BSD ecc, si installava TeX Live con la procedura diciamo classica, dove è necessario impostare symlink, path e lavorare al terminale.
Ma gli utenti *nix non hanno mai avuto grossi problemi essendo abituati a personalizzare il sistema, compilare pacchetti ecc.
Quindi tutto funzionava. Ciascuno aveva la possibilità di lavorare con i propri strumenti a cui erano abituati.
Adesso le cose sono diverse:
molti nuovi utenti Linux sono studenti o professionisti nuovi arrivati ed hanno bisogno di un’installazione di TeX Live “easy to do and ready to run”.
In windows MikTeX arranca un po’ dietro a TeX Live e molti utenti su windows hanno ancora bisogno di un TeX Live idem come sopra.Oggi sta per uscire TeX Live 2013 che raccoglie la sfida dei cambiamenti.
R.
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