samiel

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  • in risposta a: Documentazione sulla sillabazione #115102
    samiel
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      scusate per la tardiva risposta, ma fra lavoro e qualche problema familiare
      ho avuto dei giorni piuttosto convulsi.
      grazie delle risposte e per il continuo impegno di Oldclaudio
      e per la sua attenzione e sensibilità alla richieste degli utenti
      di questo forum, a cominciare dal sottoscritto.
      Peraltro, con LuaTex si possono impostare regole specifiche
      (incompatibili con microtype) del tipo:
      `
      \usepackage{fontspec}
      \protrudechars=2 % or \pdfprotrudechars=2 and
      \adjustspacing=2 % \pdfadjustspacing=2 with luatex < v0.85 \newfontfeature{Microtypography}{protrusion=default;expansion=default} \directlua{fonts.protrusions.setups.default.factor=.5} . . . \babelfont[italian]{rm}[Microtypography,Ligatures=TeX,Numbers={Proportional,OldStyle},RawFeature={+calt}]{}`
      che vedrò di studiare

      m

      in risposta a: Sillabazione con babel #115033
      samiel
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        Prova a vedere se il warning persiste usando, invece dell’unica stringa di babel, queste due differenti:
        `\babelfont[italian]{rm}[Language=Default,Ligatures=TeX,Numbers={Proportional,OldStyle}]{}
        \babelfont[english]{rm}[Language=English,Ligatures=TeX,Numbers={Proportional,OldStyle}]{
        }`
        Credo che il warning compaia perché nel file del font non esistono specifiche per la lingua inglese,
        lingua che si limita a seguire le generali impostazioni date da [tt]DFLT {Dflt}[/tt]
        stringa presente nei metadata dei lookup del font.
        Se il font contiene specifiche di localizzazione, ad es per il francese, non dovresti riceve quell’avviso
        anche senza la doppia stringa per babel, se invece del’inglese carichi appunto li francese.
        Come saprai certo, puoi verificare quali lingue sono supportate specificamente con
        `otfinfo -s `
        Ad es:
        `samiel@darkstar:~/fonts/myopentype/GaramondPremierePro$ otfinfo -s GaramondPremrPro.otf
        DFLT Default
        cyrl Cyrillic
        cyrl.SRB Cyrillic/Serbian
        grek Greek
        latn Latin
        latn.AZE Latin/Azeri
        latn.CRT Latin/Crimean Tatar
        latn.DEU Latin/German
        latn.FRA Latin/French
        latn.ITA Latin/Italian
        latn.MOL Latin/Moldavian
        latn.ROM Latin/Romanian
        latn.TRK Latin/Turkish`

        Infatti se nei metadata per il greco, ad esempio, c’è solo
        `grek{dflt}`
        si riceve lo stesso avviso (ovviamente relativo al greco), se invece c’è
        `grek{ELL ,dflt}`
        l’avviso non compare.

        m

        PS
        grazie per il file

        in risposta a: Sillabazione con babel #115031
        samiel
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          Per chiudere il discorso al di là dei tecnicismi,
          quello che ho imparato e forse non tutti sanno è che:

          alcuni font hanno delle caratteristiche come le opzioni
          locl e calt a cui con polyglossia non si può accedere
          (e che invece sono rilevate direttamente da LibreOffice).
          Per fruirne con LaTeX è necessario usare impostazioni
          particolari. Altrimenti, non sfruttando tali caratteristiche,
          il font non risulta alla fine nel pdf e nella stampa
          esattamente com’era stato concepito e realizzato

          m

          in risposta a: Sillabazione con babel #115030
          samiel
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            sì, ho installato il file che hai postato.
            ci auguriamo che aggiornino anche su CTAN,
            sarebbe un peccato se non aggiornassero anche loro…

            m

            in risposta a: Sillabazione con babel #115028
            samiel
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              installato in /texlive/ecc. mi pare funzioni alla perfezione
              grazie
              m

              in risposta a: Sillabazione con babel #115026
              samiel
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                da quello che capisco dalle frasi di Bezos che riporti potrebbe (forse) sussistere la possibilità
                di risolvere il mio problema anche con polyglossia

                babel switches automatically the OpenType ‘language system’ (with
                polyglossia it must be done by hand).

                ,
                ma chissà come…

                il codice
                \newfontfamily{italianfont}{\fontspec{….}[…]}

                non so cosa risolverebbe, perché il riconoscimento delle caratteristiche localizzate degli opentype
                nel mio caso non dipende da un cambio di font rispetto a quello indicato con \setmainfont.

                rimaniamo inattesa dell’inserimento nel CTAN del nuovo italian.ldf
                m

                in risposta a: Sillabazione con babel #115024
                samiel
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                  Scrisse perentoriamente la Fischer:

                  polyglossia doesn’t apply the open type language setting to the font when switching languages. If you want language dependant open type features you must use babel .

                  Poi però scrive anche, in modo possibilista:

                  Well one could something similar with polyglossia perhaps too – but babel has the better interface, and it is better maintained, so I would recommend it anyway

                  Cosa ci riserverà il futuro io non so…
                  Non vorrei aprire il flame fra i sostenutori di babel e quelli di polyglossia….

                  m

                  in risposta a: Bibliografia: modifiche allo stile apalike #115012
                  samiel
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                    In ogni caso si può modificare anche questo aspetto. Non è immediato, nel senso che si deve modificare il codice di namelabel.

                    A titolo di curiosità (perdona il carattere molto “low” della domanda)
                    quel codice sta in philosohy o in biblatex?

                    m

                    in risposta a: Sillabazione con babel #115022
                    samiel
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                      per vivere felici bisogna saper cogliere il buono ovunque 🙂

                      ottimo allora grazie, avremo un babel a prova di bomba!! 🙂

                      ma la possibilità che Polyglossia acceda , come dicevo sopra, a calt e locl localizzati,
                      essite o è strutturalmente incompatibile con Polyglossia stessa?

                      in risposta a: Sillabazione con babel #115020
                      samiel
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                        Ho provato il tuo esempio e funziona.
                        Per le mie “strane” necessità, tuttavia con babel devo impostare diversamente i font
                        (ovverosia non con [tt]\setmainfont[/tt] bensì con [tt]\babelfont[/tt] )
                        oppure (col tuo codice) continua a non riconoscere l’impostazione calt e perciò posto il mio codice
                        opportunamente modificato per XeTeX:

                        `\documentclass[a4paper,12pt]{article}
                        \usepackage{fontspec}
                        \usepackage[english,italian]{babel}
                        \babelfont{rm}[Ligatures=TeX,Numbers={Proportional,OldStyle}]{MyFontPro}

                        \begin{document}
                        \textbf{Babel}

                        l'avvedutezza avanti l'articolo away ayo abaco l'accidente acerrimo l'adirato aedo
                        un'affranta afisico afoso l'agone ahhhh l'aiuto ajta alternativa ambedue ancora
                        annichilire l'aorta l'appurare acqua Aristarco artistica L'albero l'alternativa
                        l'enfasi l'eccezionalità l'altra l'ircocervo l'Illiria l'omeopatia l'astrattismo atroce
                        un'automobile avere avicola awak ayno l'azalea l'uguaglianza un'umanità l'abecedario
                        accolito un'acqua l'addomesticare l'aereoplano affidare l'agone l'aiuto l'assurdo l'abaco
                        un elemento un'eccezionalità un'inedia un'aorta un'occasione l'Occitania l'allampanato
                        ampolla annoso l'inutilità l'artatamente l'astrologia l'attenzione autore avanti avventure
                        away ayo azzardo L'Australia L'Europa l'uguaglianza l'umanità

                        I'I N'P H'E I'F U'P

                        \selectlanguage{english}
                        I'I N'P H'E I'F U'P

                        \end{document}`

                        In questo caso calt viene riconosciuto
                        e si nota nei due casi il diverso bearing di [tt]quoteright.fr[/tt] (per l’italiano) e di [tt]quoteright[/tt] per l’inglese:

                        [attachment=2183]Schermatadel2019-01-0213-18-50.png[/attachment]

                        Peraltro con LuaTeX c’è un’ulteriore trucchetto, perché è necessario
                        impostare direttamente il calt con:

                        `\babelfont[italian]{rm}[RawFeature=+calt,Ligatures=TeX]{MyFontPro}`

                        Fermo restando che non so perché con Polyglossia
                        non sia possibile accedere, come dicevo sopra, a calt e locl localizzati,
                        il che risolverebbe tutti i problemi

                        Per esemplificare, se metto nelle caratteristiche del Lookup del font (cioè nei metadata)
                        `DFLT{dflt} grek{dflt} latn{dflt}`
                        tutto viene riconosciuto anche da otfinfo -f
                        Se invece localizzo mettendo solo:
                        `latn{FRA ,ITA}`
                        nulla viene riconosciuto nemmeno da otfinfo -f

                        Ma indipendentemente dalle mie particolari esigenze,
                        in tutti questi casi ho riscontrato che ora la sillabazione viene compiuta correttamente.

                        m

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                        in risposta a: Sillabazione con babel #115017
                        samiel
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                          Il ricorso a babel invece che a polyglossia con XeTeX (non lo avevo mai provato in precedenza)
                          è dovuto al fatto che polyglossia non applica alcune caratteristiche tipiche degli opentype
                          relativi alle lingue quando si cambia lingua. Ora, in alcuni font (ad es. il GaramondPremierPro) è presente una sostituzione via locl
                          (Localized Forms) per cui in italiano e in francese non si ricorre all’apostrofo tradizionale (glifo: [tt]quoteright[/tt]),
                          ma a un apostrofo con diverso bearing (glifo: [tt]quoteright.fr[/tt]. In un font a cui sto lavorando io ho fatto invece ricorso
                          a una Contextual Alternate (calt) per francese e italiano legata a un Simple Substitution Lookup.
                          Compilando con polyglossia la cosa è totalmente ignorata in entrambi i casi proprio per via della localizzazione
                          (curioso invece che la caratteristica sia rilevata da LibreOffice e stringhe in italiano o in inglese sono trattate adeguatamente)
                          e si è costretti a ricorrere a babel e \babelfont. Ma in questo caso viene inibita la sillabazione alle parole contenenti un apostrofo.
                          Solo con babel infatti si può fare uso delle caratteristiche degli opentype relative al linguaggio.
                          Peccato assai che con polyglossia non si possa fare, visto che queste (calt e locl) sono caratteristiche tipiche degli opentype.

                          m

                          in risposta a: Bibliografia: modifiche allo stile apalike #115008
                          samiel
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                            ma serve solo il primo per l’ordinamento alfabetico…

                            in risposta a: Stampare i glifi di un font #114977
                            samiel
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                              grazie, appena ho un attimo sperimento

                              m

                              in risposta a: Inserire una conversazione in un testo #114963
                              samiel
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                                guarda un libro ben stampato, ad es un romanzo della vecchia Einaudi
                                (quando c’era Giulio…) e vedrai.
                                Sposo ovviamente la tesi di OldClaudio: sfondi grigi zero!!!
                                Dove mai li hai visti in un libro non dico tipograficamente bello, ma semplicemente normale?

                                m

                                in risposta a: Stampare i glifi di un font #114972
                                samiel
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                                  fontforge stampa i glifi, ma se alcuni sono comprensibili
                                  `GLYPHID 35 PSNAME A UNICODE 0041
                                  GLYPHID 36 PSNAME B UNICODE 0042
                                  GLYPHID 37 PSNAME C UNICODE 0043
                                  GLYPHID 38 PSNAME D UNICODE 0044`
                                  per altri la cosa p meno chiara:
                                  `GLYPHID 474 PSNAME uniF740 UNICODE F740
                                  GLYPHID 475 PSNAME uniF741 UNICODE F741
                                  GLYPHID 476 PSNAME uniF742 UNICODE F742
                                  GLYPHID 477 PSNAME uniF743 UNICODE F743`
                                  per cui di fatto devo cercarli appunto da fonforge,
                                  il che non è impossibile ma devo andare su e giù nella griglia…

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