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OldClaudio” post=101982
Invece quasi tutti gli editor da usarsi per comporre i file sorgente del sistema TeX dispongono di mezzi per l’autocompletion; spesso ti consentono di premere le lettere iniziali di un comando, di premere un tasto speciale (, , o altro) e la stringa che costituisce il comando viene completata immediatamente; spesso ti consentono di scrivere \begin e di premere il tasto apposito, per vedere inserito anche l’\end, con tutte le graffe necessarie, e quando scrivi fra le graffe del \begin il nome dell’ambiente, lo stesso nome ti appare fra le graffe dell’\end.
Un esempio è TeXstudio: è sufficiente scrivere lo slash e poche lettere per veder comparire una finestra con tutta una serie di proposte. Se poi si premere [tt]CTRL+barra spaziatrice[/tt] il comando viene subito completato automaticamente 😉
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Penso ti sia imbattuto in uno dei motivi per cui si consiglia di non utilizzare gli shorthands degli ambienti. Infatti alcuni ambienti per svolgere il loro compito devono raccogliere il testo che inserisci per lavorarci sopra e restituirti il risultato sperato. Per fare ciò, utilizzano come delimitatore della raccolta di testo proprio il comando [tt]\end{split}[/tt], che non può essere annidato dentro un altro comando. Infatti il comando [tt]\begin{split}[/tt] internamente dopo aver impostato ciò che gli serve, comincia a “raccogliere” il testo che lo segue, fino ad arrivare a [tt]\end{split}[/tt]. Il problema è che, se quest’ultimo è annidato dentro un altro comando, non viene trovato (perché dovresti espandere il comando che lo contiene, ma questo avviene troppo tardi).Mi spiace per te, ma non si può proprio fare niente in proposito, perché deve essere presente in chiaro nel sorgente proprio il comando [tt]\end{split}[/tt] che tu vuoi rimuovere. 🙁
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Ho provato a buttare giù un qualcosa di simile (le spaziature e le dimensioni sono messe a caso).
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\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{xcolor}
\begin{document}
\begin{titlepage}
\centering
%\includegraphics{logo} % qui ci va il logo
{\LARGE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA \par}
\vspace{1em}
{\Large DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE ED AZIENDALI “M.FANNO” \par}
\vspace{1em}
{CORSO DI LAUREA MAGISTRALE / SPECIALISTICA IN \par}\vspace{\stretch{1}}
{\large TESI DI LAUREA \par}
\vspace{1em}
{\Huge “TITOLO”}\vspace{\stretch{1}}
\begin{flushleft}
RELATORE: \\
CH.MO PROF.
\end{flushleft}
\vspace{2em}
\begin{flushright}
LAUREANDO/A: \\
MATRICOLA N.
\end{flushright}\vspace{\stretch{1}}
ANNO ACCADEMICO —
\end{titlepage}
Il candidato dichiara che il presente lavoro è originale e non è già stato sottoposto, in tutto o in parte, per il conseguimento di un titolo accademico in altre Università italiane o straniere.
Il candidato dichiara altresì che tutti i materiali utilizzati durante la preparazione dell'elaborato sono stati indicati nel testo e nella sezione “Riferimenti bibliografici” e che le eventuali citazioni testuali sono individuabili attraverso l'esplicito richiamo alla pubblicazione originale.\vspace{1em}\hfill {\color{lightgray}
\begin{tabular}{@{}c@{}}
Firma dello studente \\[1em]
\rule{5cm}{1pt}
\end{tabular}}
\end{document}
`A me la scritta compila correttamente in grigio (anche la linea). Sei sicura che anche le scritte vadano tutte in maiuscolo? Così è proprio impresentabile 👿
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Hai provato semplicemente a inserire una linea sotto ai due nomi?
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\Relatore {Chiar.mo Prof.\\(Marcoi)\\[1em]\hline}
\NCandidato {Laureando}
\Candidato [1234567]{(Michele)\\[1em]\hline}
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Il contenuto dei comandi [tt]\Relatore[/tt] e [tt]\Candidato[/tt] viene stampato dentro a due tabelle, quindi puoi usare il comando [tt]\hline[/tt]. Se non ti basta, usa al suo posto [tt]\rule{larghezza}{spessore}[/tt], per ottenere una linea della lunghezza che desideri.Se non sbaglio, però, questo è il file generato automaticamente dal pacchetto [tt]frontespizio[/tt]. Le tue modifiche le devi apportare nel file sorgente della tesi non in questo.
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Mi sono accorto che il codice compilato dà due errori di [tt]Underfull box[/tt]. In questo modo lì risolvi.
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\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{booktabs,array}
\begin{document}\begin{tabular}{l>{\raggedright}p{0.30\textwidth}*4{c}}
\toprule
Componente & Modo di guasto & P & S & R & \begin{tabular}{@{}c@{}}Indice di criticità\\\textbf{P}$\cdot$ \textbf{S}$\cdot$ \textbf{R} \end{tabular} \\ \midrule
Dito & Rottura in corrispondenza della sezione critica & 5 & 5 & 5 & 155 \\
\cmidrule{2-6}
& Rottura del pezzo & 5 & 5 & 5 & 155 \\
\cmidrule{2-6}
& Cedimento sedi viti & 5 & 5 & 5 & 155 \\
\cmidrule{2-6}
& Cedimento giunzione con cerniera & 5 & 5 & 5 & 155 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{document}`
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Una tabella del genere potrebbe corrispondere a ciò che cerchi?
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\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{booktabs}
\begin{document}\begin{tabular}{lp{0.30\textwidth}*4{c}}
\toprule
Componente & Modo di guasto & P & S & R & \begin{tabular}{@{}c@{}}Indice di criticità\\\textbf{P}$\cdot$ \textbf{S}$\cdot$ \textbf{R} \end{tabular} \\ \midrule
Dito & Rottura in corrispondenza della sezione critica & 5 & 5 & 5 & 155 \\
\cmidrule{2-6}
& Rottura del pezzo & 5 & 5 & 5 & 155 \\
\cmidrule{2-6}
& Cedimento sedi viti & 5 & 5 & 5 & 155 \\
\cmidrule{2-6}
& Cedimento giunzione con cerniera & 5 & 5 & 5 & 155 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{document}
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13 Giugno 2015 alle 19:23 in risposta a: ho di nuovo bisogno di voi..! (diagramma di flusso) #102090::
Il problema è legato alla posizione di default della tabella interna. Essa è definita dall’argomento facoltativo [tt]\begin{tabular}[posizione][/tt], che può essere [tt]t[/tt], [tt]c[/tt] o [tt]b[/tt]. Di base [tt]tabular[/tt] è impostato su [tt]c[/tt] che indica che la tabella è centrata rispetto alla linea del testo. Invece [tt]t[/tt] e [tt]b[/tt] impostano rispettivamente l’allineamento alla prima riga in alto della tabella o all’ultima. @OldClaudio ti ha suggerito giustamente di cambiare l’allineamento, passando al allineamento in alto, ottenendo il risultato che ti interessava
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Dubito. Il problema di una applicazione del genere risiede nelle dimensioni dello schermo troppo ridotte. L’unica cosa che puoi tentare è caricare il pacchetto [tt]geometry[/tt] e impostare le dimensioni che corrispondano a quelle dello smartphone interessato. Questo però implica delle notevoli limitazioni, essendo impensabile inserire formule matematiche, tabelle o immagini di alcun genere, date le dimensioni troppo ridotte.Immagino che tu abbia solo testo da impaginare vero?
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Prova a spostare [tt]wrapfigure[/tt] un po’ più in basso nel codice, l’immagine verrà posta nella pagina dopo ma almeno non dovrebbe finire in fondo al documento.Detto questo mi permetto di consigliarti una serie di correzioni:
- I paragrafi non vanno inseriti manualmente dandogli la numerazione e gli spazi tu (metti per esempio che tu debba cancellare un titolo, che fai? Sei costretto a correggere tutta la numerazione). Il metodo corretto è inserirli con gli opportuni comandi [tt]\chapter[/tt] per i capitoli, [tt]\section[/tt] per le sezioni, e così via, che provvedono autonomamente alla corretta numerazione, alla corretta spaziatura e a aggiornare le testatine se tu hai deciso di stamparle.
- Mai e, ripeto, mai andare a capo con [tt]\\[/tt]. Ne fai un uso chiaramente derivato da programmi quali word o writer, in cui puoi liberamente inserire quanti spazi vuoi e dove vuoi. Il metodo corretto è lasciare una riga vuota (o inserire [tt]\par[/tt] a tua discrezione). Questo è necessario affinché LaTeX possa comporre il tuo documento correttamente e ti restituisca il risultato migliore possibile. Ti scompariranno anche buona parte (se non tutti) degli avvisi di “Underfull box” che osservo dal tuo screenshot.
Spero che tu non ti offenda per le mie osservazioni, ma se apporterai le dovute modifiche noterai un miglioramento nel tuo documento 😉
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Aggiungo ancora un consiglio: per i filetti orizzontali ti indicherei il pacchetto [tt]booktabs[/tt] che definisce tra tipologie nuove di filetti: [tt]\toprule[/tt] da porre in testa alla tabella, [tt]\midrule[/tt] da utilizzare dentro alla tabella per separare gruppi di elementi e [tt]\bottomrule[/tt] da collocare in coda alla tabella. Se ti interessa, leggi la documentazione del pacchetto o cercale ne “L’arte di scrivere con LaTeX” nel capitolo dedicato alle tabelle.
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