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Doc” post=79494Io continuo a non capire…. 😐
Non puoi modificare la dimensione del margine laterale?
Potresti farlo con
`\setlength{\marginparwidth}{5mm} `
ovviamente adeguando la dimensione alle tue esigenze. Qui è di 5mm, ma, da quanto capisco, è poco.Come promesso, eccomi a riferire com’è andata. Il comando suggerito è totalmente inefficace qualsiasi valore io inserisca. È possibile che qualche altro pacchetto che agisce sui margini (come geometry o fancyhdr) sia “superiore” rispetto ai comandi di Ledmac?
La butto lì.Per il momento, comunque, me la sono cavata stampando i marginalia con un font 6…
::Doc” post=79476Teodoro, sei passato a eledmac o sei rimasto a ledmac?
ledmac e MacTeX del 2011, dal prossimo lavoro aggiorno il MacTeX ma non so nulla di eledmac, ne apprendo ora l’esistenza
Mi puoi fare capire meglio con un esempio di codice?
Nulla di strano, semplicemente sono due brevissime note e, poiché ce ne sono altre sopra e sotto e fisicamente non stanno in una riga, si accavallano per mera mancanza di spazio fisico. Pensavo di agire sul box del testo base senza modificare la larghezza del footer ma non so come si fa e se si può fare.
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E comunque proprio non ci stanno fisicamente. Impostando le note marginali su “tiny” non si sovrappone, ma è un po’ piccolo. Ma non è possibile solo per le pagine dell’edizione modificare il layout della pagina lasciando il footer così com’è e allargando lo spazio dedicato alle note marginali (non il margine!) ai danni del corpo del testo?EDITO: forse c’è qualcosa sul manuale di Ledmac alla fine di p.123 e all’inizio di p.124 ma è davvero troppo esoterico
::OldClaudio” post=79467Ma’, è strano quello che ti succede, perché LaTeX di default ha un parametro che si chiama \marginparpush (pagina 10 della Guida tematica LaTeX reference manual commentato) che serve proprio per distanziare le note marginali affinché non si sovrappongano. Forse ledmac o eledmac interviene su questo parametro? \se \scrivi in prossimita di quel testo numerato e annotato [tt]\showthe\marginparpush[/tt], che cosa ti risponde il programma di composizione quando lo lanci?
mi dice ciò
`[19] Section 1 (./Lettera Patriarcale.1)
(/usr/local/texlive/2011/texmf-dist/tex/latex/biblatex/lbx/greek.lbx)
(./Files/Diataxis_Edizione.tex
> 5.0pt.
l.41 Ƀιν\marg{A:129v.} \showthe\marginparpush`e si pianta
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Eccomi!1. Non ho la minima idea del perché tu voglia questa bruttura.
Perché dopo che Ivan su questo post mi ha risposto che una cosa veramente immonda “è corretta”, rivendico anch’io il diritto a fare ogni possibile esiziale porcata, specialmente se turba il senso estetico della moltitudine.
In realtà alla fine di mm ne ho messi meno di due, ovviamente.2. Se usi ancora parolacce come nel primo messaggio, non ti rispondo più. 😉
Vuoi per caso customizzare i miei post?
Guarda che gli eccessi di Crusca hanno effetti intestinali indesiderati!Ciao mitico 😉
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Assolutamente d’accordo, e avevo anche pensato qualcosa del genere. Infatti in una nota discorsiva come quella in questione, uno può scrivere :A. U. Tore, “L’articolo”, in Il libro Mulino, Bologna, p. 130-145: specialmente p. 135-136
oppure “particolarmente”, “soprattutto”, l’ho letto molte volte.
Il problema è che nel pezzo in questione ho due (o forse tre!) note come questa, e questo escamotage ti può salvare una volta, dopodiché sei fritto.
Ma ci sarà un cavolo di modo per cambiargli il separatore tra intervallo di pagine e pagine citate no?
::ivan” post=78708È il comportamento corretto dello stile.
La prima citazione riporta la voce bibliografica completa,
che contiene anche l’intervallo di pagine se è un @article o un @incollection.
Se si hanno due comandi \cite di seguito vedrai che nella seconda occorrenza
ci sarà solo il riferimento alle pagine date nel campo “postnote” di \cite.
Naturalmente, sarebbe meglio usare \footcite con tutti gli stili verbose.Stante che usando \footcite non cambia assolutamente nulla, io non ho chiesto se il comando si comporta bene o male, ma come (e se) posso cambiare un suo comportamento che trovo del tutto incompatibile con la prassi editoriale delle riviste italiane. Se non si può fare, o se nessuno sa come si fa, posso eventualmente usare uno stile che non produca questa stortura?
::illinguista1972″ post=69458
Feci tempo fa una prova con una pagina di greco, con e senza microtype. Non ho notato nessuna differenza, tanto da concludere che microtype non agisce sul testo greco. Ma forse sto dicendo una castroneria.Ho stampato testè la prima pagina del lavoro sia con e senza, e le ho messe sovrapposte con dietro una luce alogena per vedere le differenze. Nel mio caso il microtype sembra lavorare producendo delle piccole protrusioni alla fine di alcune righe, oltre a spostare tutto il testo qualche punto (3-5 max) più in alto. Poi il fatto che sia così diversa la risposta in overfull su 200 pagine tra con e senza dimostra che qualcosa fa. Il punto è che non so se abbia davvero senso usarlo.
::Doc” post=69452
Carico il libertine in questo modo:
`\usepackage[libertine={Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle}]{libertineotf}`
quindi non con fontspec.Io uso la medesima stringa.
Ho fatto una prova con e senza il microtype, e il risultato, su circa 200 pagide di greco con Ledmac è:
Senza MT: 28 overfull hbox di cui 4 sopra i 10 punti
Con MT: 77 overfull hbox di cui 6 sopra i 10 puntiDonde ripeto le mie domande:
– Ha senso usarlo?
– Qual è il limite sopra il quale debbo intervenire a manina sugli overfull?
– Posso eventualmente dare un comando per non vedere sul compilatore tali overfull “sotto-soglia”?
– Eventualmente come fare questi “font-specific settings” che mi chiede microtype per i Linux Libertine O ?Grazie,
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