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illinguista1972″ post=63527
Ho sfogliato rapidamente la nuova versione e ho trovato un paio di imprecisioni (ma sono sciocchezze, niente di lontanamente fondamentale):
1) a pagina 14 c’è uno spazio fra il $ e HOME. In questo caso il dollaro non è il prompt della shell ma server per effettuare la sostituizione della variabile d’ambiente il cui nome è `HOME’;
2) nella bibliografia c’è “Computer Programming as an Art”, Addison-Wesley, Reading (Massachusetts), vol. 3, ma immagino che vi riferiate all’articolo in cui compare la citazione «We have seen that computer programming is an art», il quale però, per quanto ho capito, è apparso nel dicembre del 1974 sulla rivista (volume 17, uscita 12) Communications of the ACM: http://dl.acm.org/citation.cfm?id=361612 Dalla Addison-Wesley è stata pubblicata “The Art of Computer Programming” e di quest’opera il terzo volume è uscito nel 1973.Grazie per il lavoro che fate 🙂
Ciao Elrond,
grazie a te! Allora, lo spazio ci va o no?Ciao
TommasoNon ci va! 😉
::illinguista1972″ post=63476Grazie a tutti! lo aggiungo nel codice dell’Arte.
Aspetto nuove sull’altro problema, se ne avete. Dunque, xkeyval serve a polyglossia, ma per fare che? 😳
Ciao
TommasoNon aggiungerei niente nella guida, poiché questo è un workaround temporaneo, o almeno si spera…
::egreg9″ post=63463
Tornando in topic, vorrei segnalare che, per esercizio, ho provato a compilare l’esempio di documento fornito a p. 162 per vedere bene il funzionamento di babel.
Ebbene, il testo greco proposto nell’esempio semplicemente non compare!!!
La compilazione dà alcuni errori in corrispondenza delle virgolette prima di δὸς e dopo θέλεις, ma anche del punto in alto dopo λέγει, ma, anche eliminando questi elementi forieri di errore, il risultato è un rigo bianco!
Al contrario, se trasformo in codice (es.: >all’a) il testo greco, ottengo tutto alla perfezione.
Ho poca pratica con fontenc e simili, preferendo usare XeLaTeX, ma ho ritenuto opportuno segnalare il problema.
P.S.: uso TexLive 2011.
Suppongo che sia un problema di “copia e incolla”. Se copio il testo greco dopo aver scritto il preambolo e \begin{document}, ottengo una composizione corretta. C’è un avviso di ucs, ma non è importante.
Ciao
EnricoHo riprovato, con questo codice
`\documentclass[12pt,a4paper]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{ucs}
\usepackage[utf8x]{inputenc}
\usepackage[greek,italian]{babel}
\languageattribute{greek}{polutoniko}
\usepackage{geometry}
\begin{document}
Nel mezzo del cammin di nostra vita.\begin{otherlanguage*}{greek}
Ὅτι μὲν ὑμεῖς, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, πεπόνθατε ὑπὸ τῶν ἐμῶν κατηγόρων, οὐκ οἶδα· ἐγὼ δ' οὖν καὶ αὐτὸς ὑπ' αὐτῶν ὀλίγου ἐμαυτοῦ ἐπελαθόμην, οὕτω πιθανῶς ἔλεγον. καίτοι ἀληθές γε ὡς ἔπος εἰπεῖν οὐδὲν εἰρήκασιν. μάλιστα δὲ
\end{otherlanguage*}Mi ritrovai per una selva oscura.
\end{document}`
La compilazione non dà alcun errore, eppure il pdf risulta privo di greco! 😕Puoi provare anche tu, per favore, questo mio codice?
::l3on4rdo” post=63452
ps: lo so che con geany si può compilare, ma dovrei (se ho capito bene) modificare alcune impostazioni che non mi va di toccare.Genera > Set Build Commands
Ti ricordo inoltre che su geany puoi anche avere un terminalino integrato. Io spesso compilo direttamente da quel terminalino.
::l3on4rdo” post=63449@ Doc
Il plugin per gedit, me ne sono accorto, fa abbastanza “pena”, ma lo uso solamente per compilare il documento senza aprire il terminale 🙂
(per “ganfa” preferisco fare Strumenti –> Latex -> Pdf )
Per comporre testi, invece, uso proprio geany con il plugin per latex.
Con geany ho confidenza perché ci programma già in altri linguaggi e lo reputo un ottimo programma.
Mentre di usare un editor di tipo WYSIWYG, proprio non ho voglia, perché non credo che renda semplice l’apprendimento di Latex.
Magari in un secondo momento… ma ora preferisco avere solo l’ausilio dell’autocompletamento dei comandi, perché credo che in questo modo un linguaggio di markup come questo si apprenda molto meglio.ciao 🙂
Puoi compilare anche con Geany….
Gli editors che ti ho suggerito sopra NON sono wysiwyg! Usali, te lo consiglio caldamente! Soprattutto texworks! Noterai dei vantaggi che non ti saresti mai aspettato!
A te il piacere della scoperta! 😉
::l3on4rdo” post=63446Per non saper nè leggere nè scrivere, ho pensato che forse installando il pacchetto:
`texlinve-lang-italian`
si potesse risolvere.Mi pare che le sillabazioni ora siano corrette, almeno per i termini che prima venivano “mandati a capo” come neanche il Trota farebbe 😀
Aspetto di controllare con più calma e vi faccio sapere.Grazie, ciao
mmmmm…. evidentemente, ti mancava il supporto lingua! 😛
Il classico uovo di colombo!
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Non garantisco che con la 2011 i problemi con la sillabazione si risolvano, anche perché io prediligo XeLaTeX, con polyglossia. Sicuramente, avrai un sistema più “moderno”.Io sono un utente debian, ma uso TL 2011.
Sicuramente, se rimuovi la v. 2009, perderai il plugin per gedit, ma, a parte il fatto che si può risolvere facilmente (cf. http://elubuntu.blogspot.com/2010/09/creare-un-metapacchetto-deb-con-equivs.html), francamente ti sconsiglio di usare quel pessimo plugin.Ci sono milioni di editors per latex, ad esempio Texworks, texmaker, texstudio, ma, se ne vuoi uno veramente leggero, poiché in gtk, ti consiglio caldamente di ricorrere a Geany, con relativo plugin: non te ne pentirai!
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Tornando in topic, vorrei segnalare che, per esercizio, ho provato a compilare l’esempio di documento fornito a p. 162 per vedere bene il funzionamento di babel.Ebbene, il testo greco proposto nell’esempio semplicemente non compare!!!
La compilazione dà alcuni errori in corrispondenza delle virgolette prima di δὸς e dopo θέλεις, ma anche del punto in alto dopo λέγει, ma, anche eliminando questi elementi forieri di errore, il risultato è un rigo bianco!
Al contrario, se trasformo in codice (es.: >all’a) il testo greco, ottengo tutto alla perfezione.
Ho poca pratica con fontenc e simili, preferendo usare XeLaTeX, ma ho ritenuto opportuno segnalare il problema.
P.S.: uso TexLive 2011.
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Grazie Claudio per i chiarimenti.Dunque, il problema fonts riguarda due aspetti:
- la versione del font
- la natura commerciale di certi fonts
Ti posso spiegare come io ho “risolto” entrambi i problemi.
Io uso Debian, ma, come sai, Ubuntu non è per nulla diverso sotto l’aspetto fonts.
Dunque, ho proceduto a disinstallare dal sistema tutti i fonts provenienti dai repos di debian che fossero anche presenti in texlive (me li sono controllati uno per uno). Motivi: Texlive offre versioni più aggiornate di quelle di debian/ubuntu; inutile avere due volte lo stesso font nel sistema.La questione licenze, ovviamente, è più spinosa. Per risolverla alla base, preferisco usare fonts come Linux Libertine, che non danno problemi, ed evitare di usare quelli commerciali.
Certo, sai benissimo che certe case editrici impongono l’uso di determinati fonts e sai bene che le case editrici, non so per quale arcano motivo, preferiscono usare i fonts commerciali.
Tuttavia, parlo sulla base della mia esperienza, le case editrici in tali casi ti forniscono i fonts: tu non possiedi la licenza, ma la pubblicazione è responsabilità della casa editrice, che, almeno si spera, la possiede!
In tali casi, ci vuol poco ad installare a mano il font che serve, sia su windows sia su linux.È comunque naturale che, in caso di cooperazione, ci si passi i fonts. Non è legale, per me, avere fonts Mac, ma se il libro lo “stampi” tu, non ci sono problemi, visto che tu la licenza l’hai pagata! 😉
Comunque, ora mi son chiari i problemi cui tu fai riferimento e mi è ancor più chiaro che ho fatto benissimo a privilegiare i fonts non commerciali.
Tra l’altro, la mia casa editrice impone un altro fonts, che ha due caratteristiche:- commerciale (e te pareva!)
- pessimo, scil. un vecchio font pfb portato ad otf, ma che non ha niente, ma proprio niente che caratterizzi gli OpenType, se non le curve
Prevedo un braccio di ferro e ti assicuro che non mi arrenderò, anche a costo di NON pubblicare il mio libro!!! 👿
::OldClaudio” post=63424Secondo me chiunque scriva qualcosa con certi mezzi, qualunque essi siano, dovrebbe dirlo. Con il sistema TeX non è detto che qualunque cosa possa essere fatta su qualunque macchina e con qualunque sistema operativo. Non è una questione di Mac o di Linux di questa o quella varietà, o di Windows di questa o quella versione.
Io ho un Mac e su questo ho montate due macchine virtuali, una Ubuntu 11.04, e una Windows XPSP3; avendo tutte e tre le piattaforme spesso sposto i miei file da una macchina all’altra per vedere se quanto o fatto con l’una si può ottenere anche con l’altra. Talvolta non succede. Quindi è opportuno dire, specialmente in un testo come l’Arte, che è stato fatto con particolari mezzi.
Se e quando XeLaTeX avrà maggiore diffusione, l’informazione sulla piattaforma sarà ancora più importante visto che questo compositore permette di usare i font residenti sulla macchina, indipendenti dal sistema TEX e i font OpenType che ci sono o si possono avere su Ubuntu, non sono quelli che si possono avere sul Mac o su Windows. Si possono fare cose meravigliose con XeLaTeX, ma non sono più tanto portabili da una macchina all’altra.
Scusami se mi intrometto, ma vorrei chiederti un chiarimento in merito a quello che scrivi. Io sono un utente XeLaTeX e per la verità uso quasi esclusivamente Linux. Talvolta, però, mi è capitato di lavorare su windows, ma non ho avuto mai alcun problema di portabilità dei miei documenti: in pratica, li ho sempre potuti compilare allo stesso modo.
Sei riuscito dunque a spiegarti in quali casi e perché salta la portabilità? Sarebbe utile capire dove sta il problema, anche per poterlo, ove possibile, prevenire.
I fonts OpenType? Posso installarli tutti, senza il benché minimo problema e senza la benché minima differenza in termini di funzionalità, su tutti i miei due sistemi operativi. A che genere di problemi ti riferisci, dunque?
Ciao e grazie anticipate,
Domenico
30 Settembre 2011 alle 16:06 in risposta a: [RISOLTO] Sillabazione parole composte in XeLaTeX #64372::
Grazie mille, Enrico!Dunque, confermi i miei sospetti…. 🙁
Ho aggiunto al preambolo il comando da te suggerito, con una piccola correzione:
`\newcommand{\breakafterhyphen}{-\hskip{0pt}}`Alla prima occasione, lo proverò, anche se non ho dubbi sul suo funzionamento.
Ciao e metto [RISOLTO]
Domenico
30 Settembre 2011 alle 15:16 in risposta a: [RISOLTO] Sillabazione parole composte in XeLaTeX #64370 -
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