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nicotinagroove” post=61138potreste darmi un’alternativa valida, spiegandomi bene
con cosa posso sostituire sia Miktex che TexnicCenter? e se potreste darmi anche i link
gentilmente.Distribuzione:
1) TexLiveEditors:
1) TexWorks (installato di default da texlive, almeno su windows)
2) TexMaker (il mio preferito)
3) TexStudio (ottimo)Sono tutti super-super-super-super famosissimi e in questo stesso forum non si fa altro che menzionare questi nomi.
P.S.: quando vuoi buttare il portatile dal balcone, dimmelo prima, di modo che possa mettermi sotto il tuo balcone! 👿
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Intendi
`SVN support to synchronize local changes with the repository`
?Se hai voglia/pazienza di ricompilarti il programma ad ogni novità, ovvero possibilmente ogni giorno…
SVN = subversion (cf. http://it.wikipedia.org/wiki/Subversion)
Qui la directory: http://texstudio.svn.sourceforge.net/svnroot/texstudio/trunk/
Non credo ti interessi! 😉
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Devi compilare il documento!Come compilarlo?
Almeno due metodi:
1) via terminale: ti porti nella cartella che contiene il file e dai quei tre comandi. Conosci o ricordi i buoni vecchi comandi da terminale, tipo cd etc. etc.? 😉2) tramite l’editor latex che usi e qui…. dipende dall’editor!
Ad esempio, su texmaker io ho aggiunto un “comando utente” che si chiama “Frontespizio” e che fa esattamente questo:
`xelatex % | xelatex %-frn | xelatex %`P.S.: io uso xelatex, ma tu puoi sostituirlo con pdflatex.
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Allora, dai
`tlmgr help`
Questo funziona sicuramente, anche su windows! 😉P.S.: su linux ci vuole un pacchetto perl per visualizzare il manuale, ma credo che su windows si installi anche quello.
Ad ogni modo, il manuale lo trovi anche qua: http://www.tug.org/texlive/doc/tlmgr.html
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1) Da terminale
`man tlmgr`
ma trovi info anche nel sito ufficiale.2) può essere che ricordo male, ma proprio stamattina, durante gli aggiornamenti automatici, il pacchetto expl3 mi è stato rimosso automaticamente. Certamente, non è più installato nel mio sistema, esattamente come xpackages.
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Scusate se mi intrometto, ma vorrei esprimere la mia esperienza al riguardo. Non intendo né parlare a favore di qualcuno, né, tanto meno, dissentire. Solo, appunto, citare la mia esperienza!Anni fa pubblicai un libro, un’edizione critica appunto, utilizzando un noto programma commerciale.
Avendo in previsione un secondo (e forse un terzo, un quarto etc. etc.) volume, mi creai previdentemente un template.
Ebbene, ora sto preparando il secondo volume.Risultato: quando ho provato a riprendere in mano quel programma editoriale:
- il template non veniva riconosciuto
- non mi ricordavo più come funzionava quel programma
Aggiungo anche che quel programma non mi consentiva di realizzare certi disegnini, parte integrante della mia edizione critica, motivo per cui fui costretto a pubblicarli in un’apposita appendice, realizzata con un altro programma, anch’esso commerciale, anzi commercialissimo, che comunque avevo utilizzato anche per la prefazione, gli indici, il sommario e la bibliografia finale.
Tra l’altro, avevo spiegato per filo e per segno i problemi tecnici insormontabili connessi con quei disegnini, eppure qualche recensore ha trovato modo di criticare quella mia scelta, ovviamente limitandosi a scrivere che, traduco, “aveva l’impressione che non fossero insuperabili”, ma guardandosi bene dal proporre soluzioni pratiche.Ora, mesi fa, cercai di ristudiarmi il manuale di quel programma editoriale, ma, francamente, non ci capii più niente.
Ho impiegato meno di una settimana per studiarmi il ledmac e poi, a poco a poco, talvolta anche grazie alla cortesia degli utenti di questo forum, ho risolto ad uno ad uno i problemi che via via si sono presentati.
Anche quei famosi disegnini ho potuto realizzarli con tikz, e dunque…. oramai tutto è in latex, anzi xelatex!Rimango un NON ESPERTO DI LATEX, al massimo un utente di “buona volontà”.
Certo, ci vuole pazienza, ma, mi chiedo, non bisogna aver pazienza anche a studiarsi i manuali dei vari programmi editoriali, anche quelli più blasonati?
Certo, le cose si possono fare anche con un word processor qualunque, ma, se si vuole un minimum di qualità, si deve ricorrere almeno a programmi specifici, commerciali o non, e nessuno nasce capace di usare InDesign e simili!Direi che lo studio, volenti o nolenti, ci vuole sempre e, mi permetto di aggiungere, PER FORTUNA!
Ciao
Domenico
::SoONicK” post=60834Intanto, nel percorso ~/.local/share non ho alcuna cartella /gedit
Creala.
SoONicK” post=60834Secondariamente: se volessi installare texmaker mi basta farlo sempre dal gestore pacchetti?
Ovvio, oppure da terminale. Per evitare eventuali raccomandati, meglio il terminale con le modalità sopra indicate.
SoONicK” post=60834E i documenti .tex che avevo costruito e salvato con gedit?
E dov’è il problema?
Ora, però, debbo lavorare! 😉
::SoONicK” post=60830Sto per finire le domande (almeno in questa discussione). Ancora un po di pazienza per favore 🙂
Sembra che installando solo il plugin di gedit i pacchetti installati del texlive2009 siano piuttosto pochi.
Dunque, se non ci sono problemi di incombatibilità tra la versione del 2009 e quella del 2011, tengo gedit…Provando invece a scaricare il solo plugin a mano, ho visto che nel pacchetto ci sono una cartella e un documento: devo inserirle tutt’e due in ~/.local/share/gedit/plugins/?
Grazie comunque delle risposte davvero chiare ed esaurienti.Scompatta tutto così com’è in quella cartella, ma, se proprio te la devo dire tutta, quel plugin lo eviterei come una peste!
Pesante come un mattone e, soprattutto, INFINITAMENTE meno comodo di un texmaker o un texworks.
::SoONicK” post=60827In realtà quello che volevo capire è: per usare gedit come editor di latex su ubuntu devo installare per forza la 2009?
Se si, perchè cosi pare anche se mi sembra assurdo che non ci sia un modo per ovviare, quale altro editor mi conviene usare? Io ero partito da gedit perchè me l’hanno consigliato, ed avendolo usato già nei documenti su ubuntu ce l’avevo già installato e tutto il resto…Ho fatto delle prove sulla mia debian e pare che anche con l’opzione -R (o –no-install-recommends, con apt-get) gedit-latex-plugin voglia qualcosa del texlive2009.
Dunque, o installi il plugin a mano, nel senso che lo scarichi dal sito e lo ficchi, scompattato, dentro ~/.local/share/gedit/plugins/, oppure ricorri ad altro editor, ad esempio texmaker, magari installandolo con il solito -R.
::SoONicK” post=60824Visto che ci sono chiedo alcuni altri chiarimenti a proposito:
Prima di installare la 2011 usavo, come editor, gedit: posso continuare ad usarlo? (dovrei comunque reinstallarlo dal gestore pacchetti, e installando il plugin per latex di gedit in automatico installo anche altri pacchetti per il texlive)
Oppure devo ricominciare da qualche altra parte?Per provare un’installazione senza effettuarla:
`sudo aptitude install nome-pacchetto -s`
con -s = simulate. In questo modo, vedi cosa ti vuole installare.Per ridurre le dipendenze, eliminando i “raccomandati”:
`sudo aptitude install nome-pacchetto -R`
con -R = without recommendsOvviamente, puoi mescolare i comandi dando
`sudo aptitude install nome-pacchetto -R -s`In questo modo, tu stesso puoi vedere cosa vuole il sistema e decidere sul da farsi.
Per il resto, ti rimando ai manuali di apt ed aptitude.
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Perfetto!Ottimo! Puoi seguire la guida di egreg!
@egreg
Ovviamente, con synaptic era più semplice, ma l’amico precedentemente non c’era riuscito, se è vero che aveva tolto il metapacchetto texlive, ma rimanevano ancora tutti gli altri! 😉Poi, a dire tutta la verità, non so se ubuntu installi synaptic. Ho sentito dire che non lo mette più di default, ma, ripeto, vado per “sentito dire”!!!
Non vedo ubuntu da due anni circa!Texlive2009 e texlive2011 possono pure convivere, ma che senso ha sprecare tutto quello spazio su disco?
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