Elrond

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  • in risposta a: pdflatex: command not found #103459
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    Che versione di MacTeX hai? Da quanto ho capito solo MacTeX 2015 crea i collegamenti adatti per El Capitan

    william” post=103478Qualcuno sa spiegarmi il motivo?

    Comunque il motivo è semplice: da questa versione di OS X tutto ciò che è sotto /usr (tranne /usr/local) è inaccessibile a qualsiasi utente del sistema operativo, compreso root. Il risultato netto è che tutte le applicazioni che vanno a cercare i programmi *tex in /usr/texbin non ci trovano un bel niente. Solo MacTeX 2015 crea un link simbolico sotto /Library, cosicché sia accessibile dall’esterno, ma l’utente deve dire all’editor di andare a guardare lì

    in risposta a: Microgiustificazione e scelta dei font #103327
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    Uso spesso kpfonts e microtype insieme. La differenza fra con e senza microtype si vede, sicuramente non sono un esperto ma il risultato con microtype non mi dispiace. Qui https://tex.stackexchange.com/questions/30830/which-latex-font-packages-contain-real-small-caps-and-work-with-the-microtype sembrano suggerire che non è che ci sia tutta questa conflittualità fra microtype e il font in questione, almeno caricando fontenc con l’opzione T1 (cosa che faccio abitualmente)

    in risposta a: Tex studio e svn #62110
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    claudio” post=103134credo che sia possibile gestire da texstudio git mi sembra di aver letto qualcosa da qualche parte…
    cedo che una ricerca su google si utile.

    Ho trovato solo http://alloy2smt.blogspot.it/2013/01/using-texstudio-with-git.html che in sostanza suggerisce di prendere un po’ in giro TeXstudio e git e soprattutto prendere in giro se stessi (non si ha un vero controllo del repository)

    claudio” post=103134Quanto a Emacs, per miei limiti sicuramente, non so che dire, non riesco a capirlo anche se giuro ci ho provato…
    claudio

    C’è la guida tematica, se hai dei dubbi o richieste di precisazione in qualche punto specifico della guida puoi farti sentire 🙂

    in risposta a: Errore nella compilazione di un codice #103100
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    Stevin” post=103099Ciao a tutti. Io compilavo col pdflatex, ma adesso ho provato anche con latex e xelatex, seguendo la catena: (xe)latex – dvips – ps2pdf – view-pdf, ma niente: il messaggio d’errore è sempre lo stesso. In realtà il file viene compilato, ma il risultato è una pagina bianca.

    xelatex produce alla fine un PDF, tu non devi fare niente in questo caso. Invece compilando con latex – dvips – ps2pdf l’ultimo comando della catena restituisce l’errore
    `Error: /invalidfileaccess in –file–
    Operand stack:
    (bicone-sommets.dat) (w)
    Execution stack:
    %interp_exit .runexec2 –nostringval– –nostringval– –nostringval– 2 %stopped_push –nostringval– –nostringval– –nostringval– false 1 %stopped_push 1951 1 3 %oparray_pop 1950 1 3 %oparray_pop 1934 1 3 %oparray_pop 1820 1 3 %oparray_pop –nostringval– %errorexec_pop .runexec2 –nostringval– –nostringval– –nostringval– 2 %stopped_push –nostringval– –nostringval–
    Dictionary stack:
    –dict:1191/1684(ro)(G)– –dict:0/20(G)– –dict:120/200(L)– –dict:747/1012(L)– –dict:183/300(L)– –dict:38/200(L)– –dict:211/300(L)– –dict:747/1012(L)– –dict:2/10(L)–
    Current allocation mode is local
    Last OS error: No such file or directory
    Current file position is 398668
    GPL Ghostscript 9.16: Unrecoverable error, exit code 1`

    in risposta a: Errore nella compilazione di un codice #103098
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    OldClaudio” post=103097Solo con Skim sono riuscito ad aprire il file dvi, e mi ha mostrato al centro della pagina solo una x e una y matematiche e sovrapposte l’una all’altra. In sostanza ancora un fallimento. Non dispongo di xdvi, quindi non sono in grado di vedere che cosa ci sia davvero dentro il file.

    Anche Okular, Evince e xdvi aprono il DVI e mostrano tutti le x e y sovrapposto e il numero di pagina, fine.

    in risposta a: Errore nella compilazione di un codice #103096
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    Con cosa compili? Pdflatex? Quando carichi pacchetti legati a “pst” dovresti compilare o con xelatex oppure con latex e poi se alla fine vuoi un PDF convertire il DVI che hai ottenuto in PDF con dvips e poi ps2pdf. Questo è necessario perché “pst” richiede la compilazione diretta in formato DVI e questo è ciò che fanno xelatex e latex, però xelatex poi produce automaticamente il PDF senza bisogno di ulteriori interazioni. Per la cronaca, a me con quel codice xelatex si pianta durante la compilazione e ps2pdf non riesce a generare il PDF finale.

    Edit Xelatex dopo un po’ di tempo riesce a compilare il documento, però confermo che ps2pdf fallisce nella conversione.

    in risposta a: Tex studio e svn #62108
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    pensee_sauvage” post=103013Grazie per le risposte! Sì, sì la tastiera tiene in allenamento le mani
    Mi ha fatto piacere il suggerimento, anche se non so se lo metterò in pratica subito.
    Avevo già sentito parlare di emacs (come non sarebbe possibile bazzicando in ambienti GNU/Linux??), ma un po’ come quegli utenti che usano word perché hanno paura dei comandi TeX, ho preferito non sapere cosa mi perdo…
    Detto questo, sto guardando la guida e ho lanciato l’apt-get install.

    Ma vorrei comunque poter dedicare più tempo alla stesura della tesi di quello che impiego per capire l’editor con cui la sto scrivendo 😉

    Se sei sotto tesi e devi anche “combattere” con LaTeX forse non è il caso di impegnare del tempo a imparare Emacs, ma se dopo avrai un po’ di tempo libero per me è tutto tempo speso bene quello impiegato per imparare a usarlo. Se hai a che fare con diversi linguaggi di programmazione, considera che Emacs ne supporta: impari a usare un editor e puoi scrivere in qualsiasi linguaggio che vuoi, invece di dover conoscere un editor per ogni linguaggio. E poi ci sono tantissimi programmi esterni con cui Emacs si può interfacciare lavorando dal suo interno. Non so di cosa ti occupi, ma se lavori in ambito scientifico un po’ di esempi a caso sono Matlab/Octave, R, gnuplot, IDL.

    pensee_sauvage” post=103013ps: mi vergogno un po’, ma non sapevo neanche che ci fosse una gui per emacs, io me lo immaginavo un po’ alla vim (che tra l’altro apprezzo per modificare i file da console, ma non per scrivere i miei capitoli!)

    Sinceramente prima di iniziare a usare Emacs anche io avevo lo stesso preconcetto, probabilmente perché c’è tanta gente che parla a sproposito senza sapere che il mondo si è evoluto nel frattempo. Io uso Emacs da terminale solo se devo fare una modifica rapidissima a un file e non ho la GUI già aperta, cosa che in realtà succede piuttosto raramente. Comunque anche vim ha un’interfaccia grafica, gvim, che credo sia abbastanza diffusa.

    in risposta a: Tex studio e svn #62106
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    gamboz” post=103011Forse [OT], ma con emacs e’ abbastanza semplice lavorare con file sotto svn.
    Per provare (hai bisogno di avere i pacchetti emacs e subversion installati), puoi fare, ad es.:

    `
    svnadmin create repo
    touch x.tex
    svn import -m 'qualche commento' x.tex file://$(pwd)/repo/x.tex
    rm x.tex
    svn co file://$(pwd)/repo .
    `

    (fin qui hai un repositorio svn con il file x.tex dentro)

    `emacs x.tex`
    (editi, salvi)
    `C-x v v`
    (e cosi’, da dentro emacs, “committi” la revisione)

    Il repository puoi anche crearlo dentro Emacs, sempre con [tt]C-c v v[/tt]: se non ce n’è già uno viene proposto di crearlo (e ti fa scegliere il backend)

    in risposta a: Tex studio e svn #62104
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    pensee_sauvage” post=103009TeXStudio offre questa possibilità se ho ben capito.
    Qualche tempo fa avevo visto la guida tematica su git, ma se è gestibile direttamente dall’editor mi immagino poterlo fare in un solo click 😉

    Un po’ di sana tastiera al posto del mouse va bene lo stesso? 😀 Si può usare anche il mouse ma se conosci/hai le scorciatoie giuste puoi velocizzano tutto!

    pensee_sauvage” post=103009Di quale editor parli? Conta che uso Debian Wheezy, quindi gli editor per Mac (che sembrano avere molte caratteristiche tra cui anche il correttore ortografico multilingua come vorrei!) non posso farli girare (e non ho l’intenzione di tentare una macchina virtuale con un macos cracckato che mi faccia girare TeXShop…già così il mio pc si surriscalda, figuriamoci con Vmware. E poi, non ho di meglio da fare? 😉
    grazie

    Perfetto, anche io ho Debian, e l’editor a cui mi riferisco è Emacs 😀 Per scrivere documenti LaTeX uso il pacchetto AUCTeX. Per quanto riguarda i VCS, Emacs supporta nativamente GNU Arch, Bazaar, CVS, Git, Mercurial, Monotone, RCS, SCCS/CSSC e Subversion, ma per Git c’è il favoloso pacchetto Magit che fornisce una delle più semplici e intuitive interfacce per Git che abbia mai visto.

    Se vuoi provare Emacs sappi che è brutto e difficile (solo perché è diverso dal resto del mondo degli editor di testo) e metà degli utenti di questi forum inorridirebbero davanti ai miei consigli, ma una volta che si impari a destreggiarti scopri che ha delle potenzialità infinite. Ci sarà pur un motivo se Knuth, Lamport e più di metà degli autori de The LaTeX Companion usano Emacs! Ti do una mano per iniziare: c’è una guida tematica sull’argomento: /wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/guidaemacsauctex.pdf Nel caso volessi leggerla ci farebbe piacere avere un po’ di feedback 😉 Buon divertimento! 🙂

    in risposta a: Tex studio e svn #62102
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    pensee_sauvage” post=103007Quattro anni dopo ci sono novità?
    Anch’io mi sono appena accorta della funzionalità sull’editor
    Sulla guida per l’utilizzatore (che sono finalmente riuscita a reperire!)
    ci dedicano un paragrafo (1.9)

    Note: You cannot checkout a repository via TeXstudio. Just use the normal tools for this (either svn checkout on the commmand line or the GUI of your choice). Once you have a working copy, TeXstudio can operate on it.

    “Automatically check in after save” allows TeXstudio to perform an svn check in after every save of a document, thus providing a very complete history of the creation of a document. Since text documents are rather small compared to disk spaces, size of the svn database should not be a problem. In addition newly saved files (save as) are automatically added to svn control,provided that the directory is alredy under svn control. If that is not the case, TeXstudio searches in “SVN Directory Search Depth” directory above the current diorectory for a svn controlled directory to which the subdirectories and the TeX-Document will be added. If no appropriate directory is found, a repository is automatically generated in a directory called “./repo” and the document is added. Thus the user does not need to look up the necessary commands to set up a repository. This functionality is only activated when “Auto checkin in” is enabled !

    With “User SVN revisions to undo before last save” TeXstudio will perform undo as usually, but if there are no further undoable commands in the internal storage, the document will be changed to the previous version in svn history. Further undo commands allows one to back further to older revisions, whereas a redo goes forward to more recent versions. This is a more interactive approach than choosing svn revisions directly via a menu command, see section 4.3

    Visti i problemi di sincronizzazione che sto avendo in questo momento con Mendeley (non che voglia paragonarlo a TeXStudio! mendeley è proprietario e poco open, poi la sincronizzazione con un cloud non è la stessa cosa de svn) non è che mi venga tutta sta voglia…ma se avessi riscontri positivi, magari cambierei idea.

    Non ho capito, vorresti un editor che ti permetta di gestire un repository svn dal suo interno? Io ne avrei in mente uno che oltre a svn supporta anche VCS più moderni come git, mercurial e bazaar 🙂

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    robitex” post=102942Ciao.
    Ottima segnalazione. Credo che sia necessario un aggiornamento della classe.

    A meno di non voler obbligare tutti a usare TeX Live 2015 non so se sia il caso di aggiornare la classe

    in risposta a: Errori durante la compilazione di Latex #102731
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    OldClaudio” post=102643Non ho visto le descrizioni di auctex, ma per ogni errore, almeno con LaTeX, ma per quel che ne so anche con TeX, mentre non è così per gli errori di alcuni pacchetti, lavorando in errorstopmode, quando il programma si arresta si può premere H e ottenere un testo descrittivo più ampio di quello che si trova nel .log.

    Le descrizioni che dici tu che ottieni con H sono esattamente quelle che si trovano nel file .log (prova per esempio con un comando matematico fuori dalla modalità matematica o un comando inesistente) 😉

    in risposta a: Errori durante la compilazione di Latex #102729
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    OldClaudio” post=102635Anche gli altri editor, diversi da emacs+auctex (Aquamacs per Mac) hanno o possono avere una finestra che chiamano “console” dove, se si lavora in errorstopmode permette di leggere la descrizione associata all’errore; peccato che più spesso di quanto sia desiderabile quella descrizione sia criptica o incomprensibile; la migliore è quella che dice sostanzialmente: “fa finta di essere Sherlok Holmes e svolgi una indagine accurata analizzando ogni indizio”. Scritta da Knuth per certi errori di tex. 😯

    Le descrizioni a cui ti riferisci tu credo siano quelle riportate nel log di compilazione e concordo sul fatto che quei messaggi siano a volte piuttosto oscuri. Le descrizioni di AUCTeX sono in aggiunta a quelle del log, queste ultime vengono mostrate (diciamo come fallback) solo se non c’è una descrizione nell’elenco che ho indicato sopra.

    in risposta a: Errori durante la compilazione di Latex #102727
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    Per la cronaca, quando AUCTeX mostra un errore/avviso presenta anche una descrizione associata, almeno per gli errori/avvisi più comuni (per i curiosi l’elenco è qui: http://git.savannah.gnu.org/gitweb/?p=auctex.git;a=blob;f=tex-buf.el;h=b5ed36563f7d94548d2dec25c449e094574de7af;hb=HEAD#l2134). Queste descrizioni sono state scritte da un tale Leslie Lamport proprio per AUCTeX. Ma ovviamente AUCTeX è difficile da usare 😀

    in risposta a: inserimento file esterni #102549
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    Per chi non ha la più pallida idea di che cosa siano i file nel formato ove e dwg potresti darci qualche delucidazione in merito? Sono in pratica delle figure? Se sì, riesci in qualche modo a convertirle in PDF/JPG/PNG?

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