Elrond

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  • in risposta a: Biblatex: domanda facile (per chi lo sa fare!) #99340
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    ivan” post=98891Hai ragione, il problema è quel \nopunct che non dovrebbe esserci.

    Ciao
    Ivan

    Ok, ma la descrizione di [tt]\nopunct[/tt] recita

    Adds an internal marker which will cause the next punctuation command to print nothing.

    com’è che con il tuo stile sparisce la punteggiatura prima di quel punto?

    in risposta a: Biblatex: domanda facile (per chi lo sa fare!) #99338
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    ivan” post=98879

    Salve ancora,
    In una personalizzazione che ridefinisce la classe @book, non so come avere la virgola prima della pagina citata.

    Il punto critico della ridefinizione è questo:

    `\newunit\newblock
    \usebibmacro{pageref}%
    \newblock\nopunct%
    \usebibmacro{series+number}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{finentry}}`

    e questo è l’esempio funzionante (non può essere proprio “minimo” perché lo stile è stato modificato di brutto

    `\begin{filecontents}{archivio.bib}

    @book{Jor:Reg,
    Address = {Paris},
    Author = {Edouard Jordan},
    Date-Added = {2014-05-19 18:33:57 +0200},
    Date-Modified = {2014-05-19 18:45:30 +0200},
    Publisher = {Ernest Thorin {\'E}diteur},
    Title = {Les registres de Clement IV},
    Volume = {I-II},
    Year = {1893}}

    @article{Ana:Sum,
    Date-Added = {2013-07-14 17:31:43 +0200},
    Date-Modified = {2013-11-03 18:58:39 +0100},
    Journal = {Analecta Augustiniana},
    Pages = {349-356; 373-379; 401-404; 423-426; 466-473.},
    Shorttitle = {Summarium bullarum},
    Title = {Summarium bullarum de rebus Ordinis agentium, quae ante litteras circulares Rmi Gioia [25 martii 1747] in archivio generali Ordinis desiderabantur, sed in aliis eiusdem Ordinis archivis existebant},
    Volume = {V},
    Year = {1913-1914}}

    \end{filecontents}

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% PREAMBOLO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \documentclass[twoside]{article}
    \usepackage{polyglossia}
    \setmainlanguage{italian}
    \usepackage{fontspec}
    \fontspec{New Aster LT Std}
    \usepackage{xpatch} % Per customizzare Idem in Biblatex-verbose
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%COMANDI DI BILIOGRAFIA%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \usepackage[ style=verbose-trad2, % Stile generale della bibliografia
    language=italian,
    useprefix=true, % Van, Von, etc.
    firstinits=true, % Nomi puntati
    backend=biber, % Compilare l'aux con texworks e biber (NON bibtex!)
    ]{biblatex}

    \DeclareFieldFormat[article, inbook, incollection, inproceedings]{title}{\mkbibemph{#1}} % Titolo in corsivo
    \DeclareFieldFormat[article]{journaltitle}{\mkbibquote{#1}} % Titolo rivista tra virgolette a caporale
    \DeclareFieldFormat[book, inbook, incollection, inproceedings]{volume}{#1} % Elimina “vol.”
    \DeclareListFormat[article, book, inbook, incollection, inproceedings]{publisher}{} % Elimina il campo publisher (nota che pub è una list, non un field)

    \DeclareFieldFormat*[article]{postnote}{#1} % Elimina “p.” prima di postnote
    \xpatchbibmacro{postnote}{\setunit{\postnotedelim}}{\ifentrytype{article}{\setunit{\addcolon\space}}{\setunit{\postnotedelim}}}{}{} %Spiegazione: Se la voce è @article invece di \setunit{\postnotedelim} si usa \setunit{\addcolon\space}, come voluto. (toglie i due punti finali se non citi una pagina precisa)

    \renewcommand*{\newunitpunct}{\addcomma\space} % Virgola tra le unità
    \renewcommand*{\mkibid}{\emph} % ibid, op cit e latinitates in enfatico
    \renewcommand\mkbibnamelast[1]{\textsc{#1}} % Nomi in maiuscoletto
    \renewcommand{\mkbibnamefirst}[1]{\textsc{#1}}
    \renewcommand{\mkbibnameprefix}[1]{\textsc{#1}}
    \renewcommand{\mkbibnameaffix}[1]{\textsc{#1}}

    \renewcommand{\finalnamedelim}{\addcomma\space} % virgola al posto di “e” tra autori multipli
    \renewcommand{\bibinitdelim}{} % annulla lo ~ di default tra le iniziali dei nomi

    \renewbibmacro{in:}{\bibstring{in}\space} % rimuove i due punti dopo “in”

    %Ciò che segue è per far comparire idem correttamente
    \xpatchbibmacro{author}{\printnames{author}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{author}}}{\printnames{author}}}{}{}
    \xpatchbibmacro{editor}{\printnames{editor}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{editor}}}{\printnames{editor}}}{}{}
    \xpatchbibmacro{translator}{\printnames{translator}}{\iffootnote{\ifthenelse{\ifciteidem\AND\NOT\boolean{cbx:noidem}}{\usebibmacro{cite:idem}}{\printnames{translator}}}{\printnames{translator}}}{}{}

    \renewbibmacro*{cite:title}{% Ciò che segue è per avere lo shorttitle alla seconda citazione (funge solo in trad2)
    \printtext[bibhyperlink]{%
    \printfield[citetitle]{labeltitle}%
    \setunit{\addspace}%
    \bibstring[\mkibid]{opcit}}}

    \renewbibmacro*{publisher+location+date}{% Publisher l'ho già reso vuoto a monte, quindi qui lo elimino
    \printlist{location}%
    \setunit*{\addspace}%
    \usebibmacro{date}%
    \newunit}

    \renewbibmacro*{series+number}{% % Questa è la macro usata da @book per trattare le serie:
    \iffieldundef{series}{}{%
    \printtext[parens]{\printfield{series}\addcomma%
    \setunit*{\addspace}%
    \printfield{number}}}%
    \newunit}

    \DeclareBibliographyDriver{book}{% % Il driver @book è modificato per avere prima pub+loc+year e dopo ser+num
    \usebibmacro{bibindex}%
    \usebibmacro{begentry}%
    \usebibmacro{author/editor+others/translator+others}%
    \setunit{\labelnamepunct}\newblock
    \usebibmacro{maintitle+title}%
    \newunit
    \iffieldundef{maintitle}
    {\printfield{volume}%
    \printfield{part}}
    {}%
    \newunit
    \printlist{language}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{byauthor}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{byeditor+others}%
    \newunit\newblock
    \printfield{edition}%
    \newunit
    \printfield{volumes}%
    \newunit\newblock
    \printfield{note}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{publisher+location+date}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{chapter+pages}%
    \newunit
    \printfield{pagetotal}%
    \newunit\newblock
    \iftoggle{bbx:isbn}
    {\printfield{isbn}}
    {}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{doi+eprint+url}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{addendum+pubstate}%
    \setunit{\addsemicolon\space}\newblock
    \iftoggle{bbx:related}
    {\usebibmacro{related:init}%
    \usebibmacro{related}}
    {}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{pageref}%
    \newblock\nopunct%
    \usebibmacro{series+number}%
    \newunit\newblock
    \usebibmacro{finentry}}

    \usepackage[autostyle=true]{csquotes} % Per citare in altre lingue

    \addbibresource{archivio.bib}

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% INIZIO DOCUMENTO %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \begin{document}
    \selectlanguage{italian}

    Sembrerebbe che nella classe book manchi una virgola tra l'anno di edizione e la pagina citata: \cite[44]{Jor:Reg}

    \end{document}
    \endinput
    `

    Ho provato a vedere se riuscivo a ridefinire la macro pageref ma è al di sopra delle mie possibilità. In pratica mi serve solo un condizionale: se c’è il pageref, allora mettici prima una virgola. Ma come si fa ?!?!

    Grazie!

    Se con pagina citata intendi, come credo, quella inserita nelle esempio sopra nel campo postnote, ovvero 44, allora senza dubbio pageref non c’entra nulla. Credo che quel \xpatchbibmacro{postnote} abbia creato qualche problema. Probabilmente se ridefinisci il formato di postnote anche per la voce @book risolvi il problema, ma dovrei controllare meglio la macro postnote… (Scusa ma sono con l’iPad e non riesco a fare più di tanto 😉 )

    Ciao
    Ivan

    Neanche io ora ho un computer sotto mano ma mi pare che il problema ci fosse anche solo con la ridefinizione del driver book, come ho scritto nel messaggio precedente (o forse non ho compreso il tuo suggerimento a correggere postnote anche per book?)

    in risposta a: Biblatex: domanda facile (per chi lo sa fare!) #99336
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    Teodoro Studita” post=98871e questo è l’esempio funzionante

    Funzionante forse solo sul tuo computer, se usi fontspec assicurati di caricare un font sicuramente disponibile su tutti i computer, oppure eviti di specificare forzatamente dei font e siamo tutti più contenti. E comunque l’esempio poteva essere reso mooolto più minimale, basta ridefinire il driver [tt]book[/tt] con la modifica che tu stesso hai identificato.

    Il problema va via se togli il [tt]\nopunct[/tt], ma opterei per un difetto nello stile [tt]verbose-trad2[/tt], se al suo posto si usa lo stile [tt]authortitle[/tt] sul quale è basato (e si sostituisce [tt]\renewcommand*{\mkibid}{\emph}[/tt] con [tt]\newcommand*{\mkibid}{\emph}[/tt]) il problema non si presenta proprio anche in presenza di [tt]\nopunct[/tt] (che dovrebbe avere effetto sull’elemento successivo, non il precedente).

    in risposta a: TeXShop ed espressioni regolari #99053
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    ivan” post=98629

    Ciao.
    Non posso sperimentare con TeXShop perché non ho Mac.
    Devi fare parecchi tentativi e studiarti la documentazione e gli esempi.

    Anche lo script andrebbe modificato se vuoi che l’assemblaggio funzioni anche su più righe.
    Esso non fa uso di regex. Se vuoi qualcosa di più sofisticato occorre considerare librerie più avanzate.
    R.

    Il problema delle ricerche su più righe può essere aggirato facilmente cercando tutti in \textgreek seguiti da una riga e sostituendoli con la stessa sequenza seguita da uno spazio. Farò dei tentavi. Certo che queste benedette espressioni regolari sono una giungla. Fino a ieri non ne conoscevo le vere potenzialità. Mi viene in mente per esempio il caso delle note a piè di pagina seguite o precedute da un punto. Con le regex si può passare da un caso all’altro facilmente. Temo di aver scoperto l’acqua calda…

    Ciao
    Ivan

    Non so gli altri editor cosa facciano, ma tutto il parsing che compie AUCTeX sui sorgenti *TeX, e senza il quale non avrebbe particolari caratteristiche, è basato sull’estrazione di informazioni usando espressioni regolari.

    Per la sostituzione della punteggiatura che dici tu, su Emacs cercherei
    `\\(\\\\footnote{[^}]*}\\)\\([.,;]\\)`
    e sostituirei con
    `\\2\\1`
    Però se l’argomento della nota contiene dei comandi con argomenti (quindi parentesi graffe) la cosa si complica leggermente: pattern di ricerca
    `\\(\\\\footnote{\\([^}]*{[^}]*}[^}]*\\)*}\\)\\([.,;]\\)`
    sostituzione:
    `\\3\\1`

    in risposta a: Aquamacs Emacs 3.2 #98013
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    Oggi è stata rilasciata la versione 3.2 di Aquamacs che, fra le altre cose, incorpora nativamente AUCTeX 11.88. Pagina dei download sul sito: http://aquamacs.org/download.shtml

    in risposta a: AUCTeX 11.88 #97991
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    Doc” post=97660@ Elrond
    Io ho installato da deb la v. 11.88, anche se non ricordo se il deb me lo avevi passato tu oppure lo creai io.
    Ora, però, ho visto che è in coda nei Wheezy Backports la v. 11.87 e stavo pensando di retrocedere alla versione ufficiale.

    Sinceramente non ricordo se ti ho mandato un deb, ma eventualmente deve essersi essere stato diverso tempo fa e nel frattempo ci sono state altre aggiunte 🙂 In sid è presente il pacchetto deb ufficiale della 11.88 https://packages.debian.org/sid/auctex che per solo per poche ore non riuscirà a entrare nella prossima stable perché ieri è arrivata la mannaia del freeze. Davide, il manutentore del pacchetto, mi ha però detto che in futuro potrebbe comunque essere disponibile su jessie (via backport?).

    Doc” post=97660Mi ricordi brevemente quali sono i vantaggi peculiari della 11.88?

    Una ventina di nuovi pacchetti supportati e supporto a biblatex notevolmente migliorato (AUCTeX riconosce da solo il motore bibliografico se il parsing è attivo, ma senza parsing attivo AUCTeX è abbastanza inutile :D), diversi piccoli bug corretti, autocompletamento sempre più spinto e spesso più intelligente, la nuova variabile locale [tt]TeX-command-extra-options[/tt] permette di specificare per il file corrente delle opzioni extra da passare al processore tex (il caso più frequente probabilmente è [tt]–shell-escape[/tt], ma è da usare con molta cautela perché potenzialmente pericoloso)

    in risposta a: Aquamacs Emacs 3.2 #98011
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    ivan” post=97610Ma per chi usa l’editor solo per scrivere in LaTeX quali sono i vantaggi?
    Naturalmente escludendo le seguenti tre funzionalità:
    – completamento automatico dei comandi (quello di texstudio funziona meglio di quello di TeXShop)
    – interfaccia per generare tabelle (da provare quella di texstudio, veramente efficiente)
    – gestione di file bibliografici (texstudio ce l’ha, sicuramente anche emacs…ma non l’ho mai vista)

    A proposito del completamento automatico, specifico che AUCTeX fornisce il completamento solo per i pacchetti effettivamente caricati: mi sembra che Texmaker, per dirne uno, fornisca sempre il completamento per lo stesso set di macro indipendentemente da quali pacchetti siano caricati o meno.

    Una cosa che non so se sia molto chiara è che AUCTeX fornisce il completamento anche per gli argomenti di molti comandi, non solo i comandi in sé: per esempio, per [tt]\documentclass[/tt] e [tt]\usepackage[/tt] fornisce il completamento per le classi e i pacchetti effettivamente disponibili sul sistema, oltre che per le opzioni dei principali pacchetti e le classi standard. A proposito: qualche editor fornisce il completamento per gli argomenti dei comandi? Ne ho installati diversi sul mio computer per fare delle prove di tanto in tanto, ma non ne uso nessuno quotidianamente oltre ad AUCTeX, quindi sul serio non so se abbiano queste funzioni.

    ivan” post=97610So che con Emacs si possono compilare pezzi di sorgente. Questa cosa è effettivamente molto utile.
    La fa, che io sappia, anche Winedt. Ma non gli altri editor che conosco (texstudio, texmaker, texworks, texshop).
    Live preview? Cos’altro?

    Fra le novità della versione 11.88 c’è il supporto migliorato a biblatex, nel senso che AUCTeX riconosce da solo il motore bibliografico da usare leggendo banalmente le opzioni passate al pacchetto. Con tutti gli altri programmi mi sembra che si debba inserire appositamente la riga magica adatta. Ah, poi Emacs salva automaticamente il file con la codica specificata dall’opzione del pacchetto inputenc, se presente (altrimenti UTF-8 è la codifica predefinita): niente più errori di codifica. Alla faccia di Emacs non user-friendly 😀

    La magica scorciatoia C-c C-c suggerisce qual è il successivo comando da eseguire (latex, bibtex/biber) analizzando il log di output (un po’ come fa, meglio, latexmk) e infine suggerisce di aprire il visualizzatore quando il documento è pronto. Qualcuno trova un po’ noioso ripetere C-c C-c aspettando che compaia il “View” alla fine ed esistono alcuni metodi per automatizzare il ciclo di C-c C-c. A proposito di scorciatoie magiche, C-c C-e permette di inserire un nuovo ambiente, ovviamente con autocompletamento e con valori predefiniti sensati (per esempio [/tt]document[/tt] in un documento vuoto, oppure [tt]frame[/tt] all’interno di [tt]document[/tt] se si usa la classe beamer), e sopratutto permette di cambiare un ambiente rapidamente: C-u C-c C-e (ho scoperto che c’è tantissima gente che apprezza molto questa possibilità di sostituire un ambiente con pochi tocchi della tastiera).

    AUCTeX permette di indentare automaticamente tutto il codice, anche mentre si scrive, e andare a capo automaticamente a una certa colonna del file di testo, per una maggiore leggibilità del codice. Sarò fissato, ma ho qualche difficoltà a leggere sorgenti di documenti LaTeX con righe kilometriche, specie su schermi ad alta risoluzione, e senza alcuna indentazione logica negli ambienti. Ovviamente è tutto personalizzabile: puoi anche decidere di disattivare tutti questi aiuti.

    La maggior parte delle caratteristiche che ho elencato finora sono specifiche del pacchetto AUCTeX per LaTeX & firends, poi ci sono le miriadi di funzioni generiche di Emacs. Per dirne un paio che mi vengono ora in mente: integrazione nativa con tutti i più diffusi software di controllo delle revisioni (cvs, svn, bzr, git, hg, eccetera), forse solo Texstudio ha un supporto all’ormai antiquato svn; narrowing. Altre caratteristiche generiche non legate a un particolare linguaggio di programmazione sono elencate qui: http://www.gnu.org/software/emacs/tour/

    E poi Emacs è per definizione “an extensible, customizable text editor”, ognuno se lo cuce addosso come necessita. Un programma deve fare quello che vuole l’utente, non viceversa 🙂

    Ci sarà pur un motivo se Knuth e Lamport usano Emacs/AUCTeX (e non solo, sto scoprendo che davvero molti dei più noti power user di *TeX usano Emacs) 😀 Forse perché non c’era molta scelta all’epoca? 😛 A proposito di Lamport, quando si incontrano degli errori o degli avvisi durante la compilazione di un documento, AUCTeX mostra una breve spiegazione dell’errore/avviso scritta da Lamport stesso per AUCTeX.

    in risposta a: Aquamacs Emacs 3.2 #98008
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    illinguista1972″ post=97586

    Se questa configurazione ti funziona finalmente allora scarica il file https://raw.githubusercontent.com/GuITeX/guidaemacsauctex/master/dotemacs/macos/init.el e salvalo nella cartella di configurazione di Emacs che hai cancellato (cioè il file dovrà trovarsi nella posizione [tt]~/.emacs.d/init.el[/tt]) e riavvia Emacs. In questo modo hai già buona parte delle configurazioni suggerite da Matteo per Emacs su Mac OS X nella guida.

    Io ho salvato questo file dove mi hai detto e l’ho letto. I commenti sono in italiano, per cui si capisce a cosa serve. Tuttavia, prima ho inserito una tabella nel mio sorgente: la didascalia è stata messa dopo la tabella da AUCTeX. Questo file va attivato in qualche modo?

    Ciao
    Tommaso

    http://www.emacswiki.org/InitFile

    Your init file contains personal EmacsLisp code that you want to execute when you start Emacs.

    For GnuEmacs, it is [tt]~/.emacs[/tt] or [tt]_emacs[/tt] or [tt]~/.emacs.d/init.el[/tt].
    For XEmacs, it is [tt]~/.xemacs[/tt] or [tt]~/.xemacs/init.el[/tt].
    For AquamacsEmacs, it is [tt]~/.emacs[/tt] or [tt]~/Library/Preferences/Aquamacs Emacs/Preferences.el[/tt]

    Ok, non è colpa mia se lo sviluppatore di Aquamacs si diverte a spostare il file di init in posti generici 😀 Almeno la posizione [tt]~/.emacs[/tt] è preservata

    in risposta a: AUCTeX 11.88 #97989
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    illinguista1972″ post=97574Potrebbe essere difficoltoso capire come “azzerare” il minibuffer quando premi per sbaglio qualcosa di sbagliato.

    [tt]C-g[/tt], è la combinazione che, praticamente sempre, interrompe quello che stai facendo.

    illinguista1972″ post=97574Potrebbe essere interessante sapere cosa scrivere in quale file per avere una configurazione ottimale per LaTeX. Ma credo che la cosa migliore sia cominciare da qualche parte. Io sto cominciando con un file elementare composto di sezioni e qualche tabella. Tutto qui.

    Il file di inizializzazione può trovarsi in varie posizioni, elencate nella guida tematica: decidine una e rimani con quella, fine. ([tt]~/.emacs[/tt] è un file nella home e può, in un certo senso, dare fastidio là in mezzo; [tt]~/.emacs.d/init.el[/tt] sta in una cartella che comunque alla fine ci sarà sempre perché lì, per esempio, vengono salvati i pacchetti di ELPA, quindi questa soluzione può essere più pulita.)

    Non credo che esistano due utenti che abbiano la stessa identica configurazione Emacs, perché ovviamente ognuno ha esigenze e preferenze diverse. Quello che si può fare è indicare le possibilità presenti e poi scegliere.

    illinguista1972″ post=97574Non so, poi, se la potenza di AUCTeX si riduca a queste facilitazioni via minibuffer.

    Beh, compone automaticamente molte cose in maniera intelligente (per esempio, \documentclass e \usepackage con classi e pacchetti effettivamente presenti nel sistema); inserendo [tt]figure[/tt] e [tt]table[/tt] via [tt]C-c C-e[/tt] viene inserito automaticamente la didascalia e, solo se questa è presente, l’etichetta nella posizione opportuna, cosa non banale per gli utenti alle prime armi (quante volte avete messo per sbaglio [tt]\label[/tt] prima di [tt]\caption[/tt]?). In più puoi scegliere se far comparire l’etichetta sopra o sotto l’ambiente flottante, per esempio io uso metterla sotto le figure e sopra le tabelle, mi basta insegnarlo ad AUCTeX e poi me lo mette lui automaticamente al posto giusto.

    Magari sono tutte piccole cose, ma tutte insieme rendono la vita più semplice. In più c’è RefTeX, il gestore dei riferimenti (già incorporato in Emacs, quindi non bisogna installarlo di proposito): nella guida tematica è trattato poco e niente, ma è uno strumento molto potente.

    in risposta a: AUCTeX 11.88 #97987
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    illinguista1972″ post=97570Per capirci qualcosa, io sto partendo da zero. In passato avevo già provato a usare Emacs, ma l’avevo lasciato perdere per i motivi che tutti sappiamo.
    Lavorando su Mac, ho installato Aquamacs Emacs, i puristi del campo non me ne vogliano.

    Non è che “te ne voglio”, ma se Aquamacs definisce delle funzioni specifiche per Mac (ho trovato la definizione di [tt]aquamacs-call-viewer[/tt], richiama applescripts) non posso controllare precisamente cosa faccia e quindi dirti cosa c’è che non va, tutto qua.

    illinguista1972″ post=97570Credo che la cosa migliore sia provare. Certo, non è facile all’inizio. Per me, la cosa più difficile è questa: le varie opzioni e preferenze non sono semplici voci di menù da spuntare, ma vanno scritte a mano in alcuni file. Emacs all’avvio carica di default questi file, che contengono quello che l’utente ha specificato. Non è difficile scriverci dentro, in verità, una volta che sai quello che devi scrivere, ma non è facile sapere come farlo, nel senso che il linguaggio di Emacs è particolare. Almeno, io non lo conosco, e si ha la sensazione di combinare pasticci ogni volta.

    Tutto vero quello che dici, soprattutto il fatto che chi è alle prime armi non ha idea di dove mettere mano nel proprio file di inizializzazione. Anche io pensavo queste cose due anni fa. Dopo due anni la situazione è completamente diversa (ma non da oggi, da parecchio tempo). La cosa fantastica di Emacs è che hai una marea di documentazione…all’interno di Emacs: [tt]C-h f[/tt] e [tt]C-h v[/tt] ti dicono tutto quello che c’è da sapere sulle funzioni e sulle variabili 😉

    È vero che Emacs richieda del tempo, ma per me non è tempo perso visto che poi dopo lo si può utilizzare per fare miriadi di cose (ha un buonissimo supporto per decine di linguaggi di programmazione differenti), non si limita a LaTeX.

    illinguista1972″ post=97570Sto traducendo per mia conoscenza il manuale di Aquamacs 3.1a, non tutto, almeno le parti che mi interessano. Naturalmente, sto usando Aquamacs e AUCTeX 11.88. Non posso godere appieno delle ultime novità, ma leggendo qualche Help e avendo sottomano il prospetto dei comandi, allora vi dico che il minibuffer in cui potete scegliere i comandi, riempire gli argomenti, scegliere le etichette, eccetera, è di grandissimo aiuto. Non è facile, lo ammetto. Però il manuale di AUCTeX richiede di leggere una cinquantina di pagine, non sono molte. Il difficile è prendere confidenza con Emacs prima di usare AUCTeX 🙂

    Il manuale di AUCTeX si può ridurre alla quick start: http://www.gnu.org/software/auctex/manual/auctex.html#Quick-Start Tutto il resto sono dettagli su come personalizzare l’esperienza utente

    illinguista1972″ post=97570Certo, per rispondere a Mosè, che anche Emacs, se non sbaglio, ha un sistema di righe magiche:
    `% -*- coding: utf-8; mode: latex; TeX-engine: xetex; -*-`
    o l’altro sistema per cui queste variabili vanno messe alla fine del file. Giusto?

    Sì, sono semplicemente due metodi alternativi e con sintassi differenti: o tutto in una riga all’inizio del file, oppure su più righe alla fine del file.

    in risposta a: AUCTeX 11.88 #97985
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    claudio” post=97568commento al tutto
    ho provato ad utilizzarlo
    ma non ci sono riuscito 🙁 🙁 🙁 🙁
    non riesco ad entrare nella filosofia del programma.

    Questo è sicuramente un ostacolo quando si inizia a lavorare con Emacs (e per fortuna che non stiamo parlando di vi 👿 ), ma con una buona dose di pazienza e buona volontà si riesce facilmente a superarlo 😉 E la guida tematica è stata scritta proprio per questo. Tra l’altro non ci dispiacerebbe avere un po’ di feedback da qualcuno che parte da zero 🙂

    claudio” post=97568Non sono riuscito neppure a capire se gestisce i progetti!!!

    Certo che gestisce i progetti, fra gli editor oggi più diffusi è stato il primo ad avere il supporto per i progetti! L’unico problema è che non riconosce le parole magiche di TeX Shop e compagnia bella (anche se sarebbe più opportuno dire che gli altri programmi non hanno supportato sin dall’inizio la sintassi di AUCTeX dato che è stato il primo a implementare un sistema del genere), ma nella guida tematica è spiegato come specificare in un file qual è il file principale di un documento, con tanto di figura esplicativa

    in risposta a: Aquamacs Emacs 3.2 #98004
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    illinguista1972″ post=97566Questo è quello che vedo nel minibuffer:
    [tt]View command: (aquamacs-call-viewer 19 “nome-file.tex”)[/tt]

    Ciao
    Tommaso

    Ok, allora non ti so aiutare su Aquamacs perché non ho idea di cosa faccia quella funzione [tt]aquamacs-call-viewer[/tt]. Magari qualcun altro potrà aiutarti, ma io passo.

    Avevi detto che hai anche Emacs for Mac? Prova lì, adesso puoi installare AUCTeX 11.88 (originale) dal gestore pacchetti.

    in risposta a: Aquamacs Emacs 3.2 #98002
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    illinguista1972″ post=97560Grazie per le dritte! Ho fatto come mi hai detto, ma non è servito. Skim non ne vuole sapere di aprirsi.

    Ciao
    Tommaso

    È vero che Emacs/AUCTeX può non risultare facile da usare all’inizio, ma non dovrebbe essere così difficile, se si dovessero fare gli scongiuri anche solo per avviare il visualizzatore non lo userebbe proprio nessuno 👿

    In AUCTeX 11.88 finalmente ci sono dei visualizzatori predefiniti sensati anche per OS X, quindi almeno per visualizzare il PDF non si dovrebbe fare nulla, invece la ricerca diretta/inversa richiede qualche configurazione, ma è tutto spiegato nella guida tematica.

    Sembra che ci sia qualcosa che non va, proviamo a scoprire cosa. Dopo aver compilato il documento, premi [tt]C-c C-c[/tt] (spero che le scorciatoie di Aquamacs non siano diverse), nel minibuffer dovrebbe uscirti scritto “Command: (default View)”. Se è così, premi [tt]RET[/tt] (il tasto Invio) e ti comparirà nel minibuffer il comando che verrà eseguito per aprire il visualizzatore, ricopialo qui, sperando che sia la chiave per individuare l’inghippo. Se con il [tt]C-c C-c[/tt] non ti esce scritto “Command: (default View)” probabilmente la compilazione non è completa (manca qualche passaggio di LaTeX o motore bibliografico), ma se sei sicuro che il PDF è stato generato allora scrivi comunque [tt]view RET[/tt] per eseguire il comando di visualizzazione.

    Curiosità: riesci ad aprire il PDF da terminale usando il comando proposto da AUCTeX?

    in risposta a: Aquamacs Emacs 3.2 #98000
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    illinguista1972″ post=97556Ho una domanda per chi se ne intende. Il visualizzatore di PDF da abbinare a Aquamacs è Skim. Bene, io nel campo Comando delle preferenze di Skim ho scritto
    `/Applications/Emacs.app/Contents/MacOS/bin/emacsclient`
    ma quando premo il pulsante PDF per vedere l’anteprima del documento ricevo in fondo al buffer questo messaggio
    `tool-bar view`
    e del PDF nemmeno l’ombra (naturalmente viene generato correttamente nella cartella in cui si trova il file sorgente).

    La configurazione all’interno di Skim non ha nulla a che fare con la ricerca diretta, ovviamente, ma solo con quella inversa 🙂

    Per curiosità, prova quanto segue. Controlla il valore della variabile [tt]TeX-view-program-selection[/tt] (l’opzione per selezionare i visualizzatori predefiniti) con [tt]M-x customiza-variable RET TeX-view-program-selection RET[/tt] (usa sempre l’autocompletamento con TAB). Dopo la voce “[tt]output-pdf[/tt]” dovresti avere “[tt]open[/tt]” come “[tt]Viewer[/tt]”, è corretto? Se è così, fai clic sul pulsante “[tt]Value Menu[/tt]” dopo la scritta “[tt]Viewer[/tt]” e seleziona “[tt]Skim[/tt]” nella tendina che appare, quindi fai clic sul pulsante [tt]Apply[/tt] in alto ([tt]Apply[/tt] memorizza le nuove impostazioni solo per la sessione corrente) e premi il tasto [tt]q[/tt] per uscire dalla finestra di configurazione. Adesso ti si apre Skim se provi a visualizzare il PDF? Se sì, rimane comunque il mistero del perché non funzionasse [tt]open[/tt], qualunque fosse il tuo programma predefinito per visualizzare i PDF.

    Se questa configurazione ti funziona finalmente allora scarica il file https://raw.githubusercontent.com/GuITeX/guidaemacsauctex/master/dotemacs/macos/init.el e salvalo nella cartella di configurazione di Emacs che hai cancellato (cioè il file dovrà trovarsi nella posizione [tt]~/.emacs.d/init.el[/tt]) e riavvia Emacs. In questo modo hai già buona parte delle configurazioni suggerite da Matteo per Emacs su Mac OS X nella guida.

    in risposta a: AUCTeX 11.88 #97982
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    illinguista1972″ post=97537Non so se questo

    https://elpa.gnu.org/packages/

    sia il posto giusto, ma della versione 11.88 non c’è traccia. E nemmeno tra i pacchetti disponibili per Aquamacs tramite il gestore pacchetti del programma. Forse bisogna attendere qualche giorno?

    Ciao
    Tommaso

    Sì, quello è l’archivio ufficiale. Il repository dal quale i pacchetti di ELPA vengono presi è è stato aggiornato da Tassilo questa mattina, come annunciato, ma sembra che il pacchetto da distribuire non sia stato ancora rigenerato. Aspettiamo domani, vediamo se la situazione si risolve da sola.

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