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Il workflow di un progetto collaborativo in genere è questo: un “capo” ha accesso al repository “ufficiale”, tutti gli altri utenti creano fork, fanno le modifiche sul proprio fork e poi chiedono il merge nel repository “ufficiale”. In pratica tutti glu utenti hanno accesso in scrittura solo al proprio repository. È (più o meno) necessario una gestione del genere perché se tutti avessero accesso in scrittura contemporanea a un unico repository si potrebbero facilmente creare conflitti di cui ognuno dovrebbe occuparsi, in questo modo se ne occupa solo il responsabile del repository principale 😛
::robitex” post=80606
Sono assolutamente d’accordo sulla necessità di una guida a git: fornirebbe una base importante sia per collaborare ai progetti esistenti sia per eventualmente pubblicare i sorgenti delle guide tematiche.
Ciao
ClaudioEsiste già una guida (penso fatta da Elrond) ma da quello che ricordo andrebbe ampliata al dopo, ovvero a quelle fase di fork, merge, ecc che dovrebbe essere il pane dei contributori. La guida la vedo troppo poco sintetica. Andrebbe anche fatto un lavoro di sintesi, tipico di una fase successiva a quando gli autori hanno già molta esperienza.
Direi che una “guida tematica a git” sarebbe ideale.
R.https://gitorious.org/~elrondgit/git4latex/elrondgits-git4latex è un fork di un progetto dell’utente dianoia di questo forum, però il suo repo è fermo da due anni, il mio è un po’ più aggiornato, ho aggiunto diverse cose in più. Però è vero, mancano diverse informazioni sullo sviluppo realmente collaborativo, perché personalmente finora ho usato Git quasi solo per gestire miei progetti personali.
Se non erro la licenza è una Creative Commons, quindi chiunque voglia contribuire è il benvenuto 😀
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Un consiglio:
`git rm *.aux *.log *.out *.synctex.gz *.toc`
Personalmente cancellerei anche il documento PDF: in un repository andrebbe solo il sorgente, non i binari (o qualsiasi altro file) prodotto a partire dal sorgente già presente. Motivo: se creo un fork il repository e se per qualche motivo con la mia infrastruttura LaTeX produco un PDF diverso (per esempio a causa di versioni differenti dei pacchetti), potrei accidentalmente fare un commit in cui è cambiato solo il PDF senza toccare il sorgente, cioè sarebbe un commit “a vuoto”. Con i software è ancora più semplice incappare in problemi simili, basta lavorare su architetture diverse, il file binario verrebbe continuamente modificato da ogni utente che ha accesso al repository.Comunque grazie, volevo proprio dare un’occhiata al sorgente di questa guida, mi serve una cosa in particolare, dopo che nei giorni scorsi sono riuscito a vedere finalmente la classe guidatematica 😀
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Per impostare un nome del file di output diverso da quello predefinito bisogna usare l’opzione di pdflatex [tt]-jobname name[/tt]. Così, se il nome del file principale tuo sorgente è [tt]pippo.tex[/tt] e vuoi che il file di output sia [tt]pluto.pdf[/tt] devi dare il comando
`pdflatex -jobname pluto pippo`
invece del solo
`pdflatex pippo`
Come si cambi questa impostazione in WinEdt non lo so (e non credo sia utile cambiare l’impostazione direttamente nell’editor per un solo documento, è meglio compilare direttamente da linea di comando). Se non hai familiarità con il terminale puoi leggere Guida tematica alla riga di comandoNon sono sicuro di aver risposto alla tua domanda: non ho capito perché il nome del tuo file di output dovrebbe essere [tt]e03.pdf[/tt] se [tt]e03[/tt] è uno dei file inclusi nel file principale (che immagino abbia un nome diverso da [tt]e03[/tt]).
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`\sisetup{math-micro = \upmu, text-micro = \ensuremath{\upmu}}`Edit: alla luce della risposta successiva cambio la mia in [tt]\sisetup{text-micro = \textgreek{m}, math-micro = \textgreek{m}}[/tt] 😀 Credevo che il comando [tt]\upmu[/tt] servisse per ottenere la lettera greca con il font voluto, avevo provato il tuo codice (con micro al posto di milli ovviamente), ma non conoscendo quel font non sapevo che carattere aspettare nel risultato finale
::Arekhnames” post=80284Salve a tutti,
devo riuscire a far digerire a TexLive 2012 la seguente sintassi:
\SI{8}{\bit\per\pxl}
in modo che possa restituire:
8 bit\pxlHo dovuto definire l’unità di misura pixel nel preambolo, così:
\DeclareSIUnit\pixel{pxl}Purtroppo non accetta la scrittura {\bit\per\pxl} e mi restituisce errore.
Utilizzo il pacchetto siunitxPotreste aiutarmi per favore?
Grazie in anticipo
Hai definito la macro/unità [tt]\pixel[/tt] che ti restituisce [tt]px[/tt], quindi devi usare [tt]\SI{8}{\bit\per\pixel}[/tt]
26 Novembre 2012 alle 12:33 in risposta a: Bibliografia: autori multipli con nome cognome invertiti #80924::ameba” post=80190Per quanto riguarda le caratteristiche della lingua italiana la tastiera in uso è incompleta e porta le persone ad adoperare comportamenti scorretti come per esempio usare il segno dell’apostrofo pe rle lettere maiuscole accentate… è solo un esempio!
È un problema solo di Windows, in tutti gli altri sistemi operativi è molto semplice produrre una lettera accentata maiuscola sulla tastiera italiana (a meno che non sia considerato semplice premere ALT + 212 sul tastierino numerico, per chi ha il tastierino numerico)
::antonio.macrì” post=80104Dunque mi chiedo per chi è veramente utile la versione pacchettizzata (e mi rispondo: solo per siti come ScribTeX, ShareLaTeX e simili, forse).
Ciao,
AntonioForse per chi vuole essere estremamente fedele alla gestione centralizzata dei pacchetti da parte del sistema (oppure per chi non sa che TeX Live si può installare anche in altro modo oppure non è troppo motivato per farlo, l’installazione via repo è più semplice, impossibile negarlo)
::antonio.macrì” post=80071Quali sono i principali svantaggi della versione pacchettizzata per Debian? Solo che gli aggiornamenti sono più lenti?
Se sei abituato a installare la versione completa di TeX Live (quindi non ti interessa usare tlmgr per installare selettivamente certi pacchetti), sì, dipendi dagli sviluppatori di Debian e dalle sue policy, non dagli sviluppatori di TeX Live e dalle sue regole di aggiornamento. Norbert Preining è sviluppatore di TeX Live e il principale responsabile dell’infrastruttura di TeX Live in Debian, ma deve sottostare alle regole di Debian, motivo per cui ha deciso (non so se proprio lui o sia stata una decisione presa da qualcun altro) di non includere tlmgr per non confliggere con il gestore pacchetti del sistema operativo. Inoltre al momento Debian testing è in freeze a tempo indeterminato (fa parte del normale piano di rilascio delle versioni stabili), in questo periodo dubito che possa aggiornare i pacchetti di TeX Live se non per motivi di sicurezza.
L’installazione di una TeX Live “originale” è probabilmente la soluzione migliore, peraltro ho preso l’abitudine di installare TeX Live sotto /opt in una partizione esterna, in modo da conservare TeX Live anche in caso di eventuale reinstallazione/cambio del sistema operativo (altrimenti chi si riscarica ogni volta 3 GiB di roba 😛 )
::l3on4rdo” post=79797Ora se provo a compilare un documento che prima compilava perfettamente… mi viene dato un errore sul file Tesi.bbl
Dopo che aggiorni un’intera distribuzione (comunque verifica di averla installata correttamente) probabilmente è necessario cancellare i file temporanei
`rm *.aux *.log *.bbl *.bcf *.toc *.out`
e chi più ne ha più ne metta
10 Novembre 2012 alle 17:03 in risposta a: [RISOLTO] [biblatex-philosophy] Entry Type recensione #80449::
1 e 2) (serve caricare il pacchetto [tt]bm[/tt])
`\begin{equation}
[\bm{\delta}] =
\begin{bmatrix}
u \\
v \\
w \\
\end{bmatrix} = \text{vettore di spostamento nodale}
\end{equation}`
3) se usi la classe article, report o book usa l’opzione di classe [tt]fleqn[/tt]
4) troveresti da solo tutte le risposte a queste domande senza dover aspettare 40 minuti che qualcuno ti risponda in una qualsiasi delle guide presenti qui: http://www.guitex.org/home/it/doc (in particolare le prime due)
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http://www.gnu.org/software/emacs/manual/html_node/emacs/Find-Init.html#Find-Init l'[tt]init.el[/tt] si deve nella cartella [tt]~/.emacs.d[/tt], [tt].emacs[/tt] o [tt]emacs.el[/tt] si devono trovare nella propria home (ma non so come funzioni il concetto di home su Windows).PS @ansys: c’è una richiesta di merge si gitourious 😉
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Rimuovi tutti i pacchetti relativi a texlive di Ubuntu e installa TeX Live 2012 “vera”: http://profs.sci.univr.it/~gregorio/texlive-ubuntu.pdf Cambia tutti i 2010 in 2012. Se la rimozione dei pacchetti di texlive ti dà problemi con le dipendenze di altri programmi vedi http://elubuntu.blogspot.it/2010/09/creare-un-metapacchetto-deb-con-equivs.html
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