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cfiandra” post=76208
Da quanto capisco, bisogna compilare una prima volta con LaTeX, fare andare Metapost per ogni grafico e alla fine ricompilare un’ultima volta con LaTeX. Ho capito bene? È possibile fare il tutto da TeXShop?
Citando la risposta di Enrico:
If you now call pdflatex with the -shell-escape option (-enable-write18 for MiKTeX), the Metapost file is compiled right after the end of the environment and will be used at the next compilation.
Inserendo quindi il codice proposto in precedenza nella risposta, credo basti compilare la prima volta con [tt]pdfLaTeX -shell-escape[/tt] (e questo dovrebbe eseguire in automatico Metapost) ed una seconda o semplicemente con [tt]pdfLaTeX[/tt] oppure nuovamente con [tt]pdfLaTeX -shell-escape[/tt].
E con TeX Live 2012 mi azzarderei a dire che non ci sia neanche bisogno di [tt]-shell-escape[/tt] (ma non ho provato)
::lorenzo.pantieri” post=76161Ciao a tutti.
Nel capitolo dell’Arte dedicato alla matematica c’è un paragrafo (il 5.12 a pag. 83) dedicato alle “altre scienze”. Si parla di unità di misura (viene consigliato il pacchetto siunitx), chimica (pacchetti mhchem e chemfig) e fisica (si parla dei grafici di Feynman e viene consigliato il pacchetto feynMF).
Il pacchetto feynMF, però, non viene sviluppato da tempo e non è compatibile con gli altri pacchetti caricati dall’Arte, per cui vorremmo sostituire quella particina con un’altra. Vogliamo:
a) un pacchetto specifico relativo a una disciplina scientifica (chimica, fisica, astronomia…),
b) che sia “moderno”,
c) con un esempio semplice e nel contempo significativo (che presenteremo con codice sorgente con di fianco il typeset).A qualcuno viene in mente qualcosa?
Grazie mille,
LorenzoPer moderno intendi che è costantemente aggiornato? Se sì il pacchetto [tt]heppennames2.sty[/tt], per inserire i simboli delle particelle fisiche elementari, dovrebbe andare bene, ma ha due difetti fondamentali: non è presente su CTAN (su CTAN c’è il pacchetto [tt]heppennames.sty[/tt] sul quale si basa [tt]heppennames2.sty[/tt], ma ha il difetto di non avere una nomenclatura né un “aspetto” coerenti), non ha documentazione nel senso classico dei pacchetti LaTeX (c’è questo file che spiega quali sono i comandi utilizzabili)
::Sostenitore Apple” post=76102Grazie mille per la risposta velocissima. Ho inserito alcuni numeri con siunitx sono riuscito con l’apposito comando, per gli altri numeri senza unità di misura devo mettere le virgole tutte a mano? Non esiste un modo automatico? Grazie ancora.
[tt]siunitx[/tt] permette di inserire numeri senza unità con il comando [tt]\num{}[/tt], poi ti basta impostare un’opzione globale (che non ricordo a memoria, dovresti consultare il manuale di [tt]siunitx[/tt]) per cambiare in un colpo il separatore delle decine a tutti i numeri inseriti con [tt]\num{}[/tt] o [tt]\SI{}{}[/tt]
::OldClaudio” post=76087È quello che temevo. Finora o usato poco grep da sentirmi in grado di usarlo al meglio. Mi impratichirò.
Grazie
ClaudioNon è certo una guida completa a grep ma per l’uso essenziale va più che bene: http://www.pluto.it/files/ildp/guide/abs/textproc.html#GREPREF
11 Agosto 2012 alle 15:24 in risposta a: TexLive2012: I can’t find the format file `pdflatex.fmt’! #76855::Dr Spencer Reid” post=76050è così difficile scrivere da terminale
`
sudo apt-get install texlive-full
`dare conferma e vedere cosa succede dopo??
sito
`
http://linuxandfriends.com/2009/10/06/install-latex-in-ubuntu-linux/
`Sì, è molto difficile, perché in questo modo viene installata una versione di TeX Live “statica” (nel senso che non viene aggiornata ma è congelata a un certo giorno) e non viene fornito neanche tlmgr
::egreg9″ post=76009La scelta di avere le formule fuori corpo centrate o spostate a sinistra è solo stilistica. Ottieni l’allineamento a sinistra (con un rientro fisso) dando l’opzione [tt]lefteqn[/tt] a amsmath oppure nelle opzioni globali a [tt]\documentclass[/tt].
Non era [tt]fleqn[/tt]? Non trovo tracce di [tt]lefteqn[/tt] nel manuale di [tt]amsmath[/tt]
9 Agosto 2012 alle 20:52 in risposta a: [OT] Domande sparse per l’aggiornamento dell’Arte [OT] #76803::illinguista1972″ post=759693.
Come si fa il logo ufficiale di LyX, sempre se esiste?`\providecommand{\mLyX}{L\kern-.1667em\lower.25em\hbox{Y}\kern-.125emX\@}`Naturalmente non l’ho inventato io, l’ho preso dal sorgente del manuale di Classicthesis.
egreg9″ post=75972Suppongo che la prossima versione di AUCTeX avrà Biber.
…se gli sviluppatori di AuCTeX (che non sono esattamente attivi) si decidono a includere le modifiche suggerite da Philip Kime mesi fa, cosa che finora non è stata fatta.
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Se vuoi fare l’aggiornamento a ogni avvio del sistema vedi http://support.apple.com/kb/HT2420 ma concordo con Doc sul fatto che potrebbe non valerne la pena, immagino che una soluzione come questa (a ogni avvio del sistema) ti rallenterà sensibilmente l’accensione del computer
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Allora non ho idea, ho provato a disegnare il simbolo (se ho finalmente capito cosa vuoi) su detexify ma non mi ha restituito nessun risultato utile, ho cercato anche nell’elenco dei simboli consultabile con [tt]texdoc symbols[/tt] ma non mi sembra che ci sia quello che ti serve. Ti consiglio di provare a cercare tu, potrei sempre non aver ancora capito il tuo simbolo 🙂 Per intenderci, è un misto fra [tt]\gtrless[/tt] e [tt]\nsim[/tt]? E come si dovrebbe leggere? Maggiore, minore o non circa uguale?
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Riguardo la guida texlive-ubuntu.pdf, a pagina 4, nel paragrafo “Se qualcosa va storto” viene suggerito di cancellare quanto scritto fino a quel punto vale a dire le cartelle relative a TeX Live 2010 (la guida è per ora riferita a TeX Live 2011), ma immagino che si dovrebbero cancellare le cartelle di TeX Live 2011, corretto? Per cancellare cartelle nella propria home non si dovrebbe usare [tt]sudo[/tt], anzi sarebbe preoccupante se questo fosse necessario, normalmente i file della home (e in particolare quelli di configurazione) dovrebbero appartenere all’utente
::franen” post=75609
Ma bisogna modificare ogni volta il file sorgente per cambiare i comandi da eseguire…
Ho dimenticato di scriverlo nel messaggio precedente: non si è certo vincolati a compilare sempre con arara. Quando apporto piccole modifiche al mio file posso scegliere di compilare solo con pdflatex e poi, alla fine, quando vorrò mettere a posto anche gli indici, la bibliografia, … userò arara con la sequenza di comandi che ho impostato.
Riconosco i limiti del sistema, ma per me è molto comodo!Fran
Questo è ovvio, neanche io uso sempre make o latexmk, per compilazioni semplici semplici uso solo pdflatex 😉
egreg9″ post=75602Come ogni programma di questo tipo ha lo svantaggio di doversi appoggiare a file di configurazione che non sono troppo intuitivi. Ma forse più intuitivi di un Makefile.
La sintassi delle regole di un Makefile non mi sembra granché complicata:
`obiettivo: prerequisiti
comandi…..`egreg9″ post=75602Ognuno ha le sue preferenze.
Sono d’accordo, infatti non intendo andare oltre su questo punto 😉
egreg9″ post=75602Obiezione: per non eseguire un compito, bisogna commentarlo nel sorgente. Giusto; ma a differenza di un Makefile, le direttive stanno in cima al file principale, in un posto facilmente accessibile.
Però non ho capito questa obiezione: un Makefile non deve essere proprio modificato, ce l’hai scritto e va sempre bene
egreg9″ post=75602Obiezione: latexmk fa tutto da sé. Fino a un certo punto. Per il frontespizio occorre crearsi un file latexmkrc che contenga
`add_cus_dep( “tex”, “pdf”, 0, “frn2pdf” );
sub frn2pdf { return system( “latexmk -pdf $_[0]” ); }`
A qualcuno può sembrare facile, a me no. Quando uno si è scritto un “frontespizio.yaml”, che non mi pare complicato (grazie, franen), ha a disposizione la direttiva che si scrive semplicemente
`% arara: frontespizio`
Che si vuole di più? 🙂Non mi dispiace molto che latexmk faccia quasi tutto da sé, è il suo compito 😀 Comunque neanche a me piace molto la sintassi del file di configurazione di latexmk mentre quella di arara mi sembra molto più chiara (e questo sarebbe un altro punto a favore di arara nella mia classifica), infatti per compilare il frontespizio ho escogitato un workaround non pulitissimo ma che mi permette di non creare il file di configurazione di latexmk 😀 Ecco il mio workaround: ho messo l’ambiente [tt]frontespizio[/tt] in un file esterno al sorgente principale, ho scritto una regola (che ha fra i prerequisiti il suddetto file esterno) per compilare solo il [tt]main-frn.pdf[/tt] e poi questo file è fra i prerequisiti di [tt]main.pdf[/tt]. L’utilità di questo macchinoso sistema è che il frontespizio viene effettivamente ricompilato solo se è stato modificato l’ambiente [tt]frontespizio[/tt] 🙂 Come al solito, lo svantaggio è che per ogni documento bisogna riscrivere tutto quanto (una soluzione alla arara non mi dispiacerebbe affatto, proprio per questo motivo: ti scrivi una volta le direttive e poi usi sempre quelle), svantaggio compensato dal riciclo dei Makefile
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