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franen” post=75595Beh, se invece che fare tutta la compilazione vuoi fare solo un passaggio, ad esempio con pdflatex, puoi scrivere (nel mio esempio precedente):
`% arara: pdflatex
% !arara: frontespizio
% !arara: pdflatex`Cioè il punto esclamativo inibisce il funzionamento di un comando. Non se se questo ti basta come risposta. Dubito che da riga di comando si possa scegliere quale delle n “directive” usare.Ma bisogna modificare ogni volta il file sorgente per cambiare i comandi da eseguire. No, non mi piace. Apprezzo alcune idee di questo programma (come quella di avere dei file di “configurazione” per le varie direttive), ma all’atto pratico lo trovo poco comodo: ritengo l’esecuzione di tutti i comandi ogni volta una grave pecca, non un pregio, visto che deve semplificare la compilazione di un documento, non allungarne i tempi (ho un computer vecchio, la differenza fra una sola esecuzione di pdflatex e quattro, su documenti corposi, si sente eccome :-P).
Al momento la soluzione migliore (ma non perfetta) che ho trovato per compilare documenti “complicati” è l’accoppiata make + latexmk: mi scrivo le regole da eseguire dentro il mio bel Makefile e nella regola per compilare effettivamente il documento uso latexmk (che esegue i comandi latex & co., biber/bibtex, makeindex il numero di volte strettamente necessario). Perché non solo latexmk? Perché nel mio caso spesso ho bisogno di eseguire altre operazioni non strettamente legate a latex prima di arrivare a compilare effettivamente un documento, make mi sembra la soluzione più adatta per queste necessità, soprattutto visto il suo principio di funzionamento.
In un Makefile si possono mettere anche regole per compilare il documento con un motore diverso (per esempio, latex e pdflatex), scegliendo quale eseguire da linea di comando. Con arara questo mi sembra di capire che sia impossibile da fare a meno di modificare ogni volta alcune righe del documento, ma nella mia testa il sorgente non dovrebbe essere modificato per queste cose. È vero che una situazione come questa non è detto che si presenti molto spesso, però secondo me evidenzia alcuni limiti di arara.
Ho specificato che make + latexmk non è la soluzione perfetta perché bisogna riscriversi un Makefile per ogni documento, la fatica si riduce drasticamente riciclando Makefile scritti in precedenza e facendo dei piccoli adattamenti al caso specifico (e spesso le modifiche si riducono a poche righe).
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Quindi vengono eseguiti tutti i comandi riportati nel sorgente? Non c’è alcun modo di dire al programma (da linea di comando, per esempio) di eseguirne solo alcuni? Compilando il codice sorgente del manuale con arara vengono sempre eseguiti per quattro volte pdflatex e una volta biber (anche se in realtà ci fosse effettivo bisogno di eseguire una sola volta pdflatex), in più vengono cancellati sempre tutti i file ausiliari?
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Correggetemi se sbaglio: nel sorgente .tex bisogna scrivere l’elenco dei comandi da eseguire per compilare il documento, come nell’esempio di franen, e arara eseguirà tutti quei comandi nell’ordine riportato. Eventualmente è possibile “personalizzare” l’esecuzione dei vari comandi (per esempio [tt]pdflatex[/tt]), per esempio aggiungendo varie opzioni attivabili a scelta scrivendolo esplicitamente nel sorgente, creando un file (nell’esempio [tt]pdflatex.yaml[/tt]) che contenga le istruzioni del caso. È corretto?
::ivan” post=75499Funziona con entrambe le varianti, sia usando bibtex sia usando biber.
Naturalmente ho dovuto caricare biblatex e i comandi appropriati,
perché altrimenti l’esempio non compila.Ciao
IvanVeramente a me l’esempio compila, senza cambiare nulla, con i comandi
`pdflatex foo.tex
bibtex foo.aux
pdflatex foo.tex
pdflatex foo.tex`e con entrambe le varianti ([tt]{\^e}[/tt] e [tt]{\^{e}}[/tt]) si ottiene il risultato voluto.
::ansys” post=75425
Credo che ci sia qualche problema con il funzionamento del tag code, non si vede il testo inserito:
`prova`P. S. nell’anteprima della modifica si vede, nel post finale no
Nel post finale si legge “prova”. Intendi questo? Dipendi forse dal tuo browser?
Ciao
OrlandoNon so da cosa dipendesse ma mi è bastato chiudere e riaprire il browser senza fare altro 😕
Grazie!
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Scusate il doppio post. Sto provando a effettuare l’aggiornamento da TeX Live 2011 al 2012, però provando a dare il comando
`$ sutlmgr update –self`
ricevo la seguente risposta
`tlmgr: package repository http://ctan.mirror.garr.it/mirrors/CTAN/systems/texlive/tlnet
/opt/texbin/tlmgr: The TeX Live versions supported by the repository
(2012–2012)
do not include the version of the local installation
(2011). Goodbye.`
Anche se un po’ insospettito dalla scritta “TeX Live versions supported by the repository (2012–2012)” (2012–2012 ❓ ), ho scaricato lo script update-tlmgr-latest.sh, come indicato alla pagina http://www.tug.org/texlive/upgrade.html, però provando a eseguirlo ricevo questa risposta:
`Verifying archive integrity… All good.
Uncompressing TeX Live Manager Updater…. […]
./runme.sh: updating in /opt/texlive/2012…
./runme.sh: tlmgr version says this is TeX Live 2011
./runme.sh: upgrading from 2011 not supported:
./runme.sh: can only upgrade (cautiously) from 2012.`
Quindi adesso si può aggiornare a TeX Live 2012 solo a partire da TeX Live 2012?
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Intanto perché usi array invece di pmatrix (o simile)? [tt]\dfrac{}{}[/tt] al posto di [tt]\frac{}{}[/tt]. Potresti aver bisogno di aumentare la spaziatura fra le righe sostituendo [tt]\\[/tt] con [tt]\\[NNex][/tt], con [tt]NN[/tt] numero in unità di ex scelto opportunamente. Il metodo migliore per determinare l’NN più adatto è fare prove. In genere uso valori fra 1.6 e 2, ma dipende dalle situazioni, ti sto suggerendo degli ordini di grandezza.Comunque credo sia un problema trattato qualche decina di volte su questo forum e probabilmente chiarito anche in alcune guide.
P. S. confermo: sia la guidaguit (§ 10.5.3) sia l’arte (§5.8 e §6.3.7) spiegano come risolvere il problema e anche come aumentare la spaziatura fra le righe. Una ricerca in queste due guide non ti avrebbe fatto male 😉
::Sam Qasbah” post=75321– Lo header #!/bin/sh è quello usato nel codice dei comandi forniti di default con il plugin.
Probabilmente chi ha scritto quelle righe di codice usa un sistema in cui /bin/sh punta a /bin/bash (se non sbaglio Fedora per default fa così), ma se la gente imparasse la differenza fra sh e bash vivremmo in un mondo (informaticamente) un po’ migliore. Non ha senso mettere /bin/sh e poi usare sostituzioni proprie della bash… (sia chiaro, non me la sto prendendo con te, non c’entri niente 😉 )
Sam Qasbah” post=75321Uso Gedit perchè è TOTALMENTE e facilmente configurabile. Ad esempio TeXWorks e Scite non sono così elastici e potenti. Gedit 3 (insieme a evince) gestisce synctex.
Se vuoi un editor totalmente configurabile dai un’occhiata a Emacs 😀 (potresti avere un po’ di difficoltà solo con synctex, ma ci stanno lavorando, con calma)
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[off topic]zippo” post=75318PS forse ne avete gia’ diffusamente parlato di questa cosa, pero’ io sono talmente imbranato che NON riesco a trovare il tasto search di questo forum. C’e’ un’anima buona che mi dice dove lo posso trovare (sempre che ci sia, ma se non ci fosse, sarebbe un vero peccato, perche’ poi si postano dei doppioni)
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Precisamente che distribuzione stai usando? A dispetto di quanto dice molta gente, sh è (in generale) diverso da bash, per esempio su Debian e Ubuntu sh è un link simbolico alla shell dash, quindi se vuoi usare la bash nella prima riga scriverai esattamente /bin/bash, se invece vuoi scrivere uno script portabile, che possa girare su una qualsiasi shell senza sfruttare nessuna funzione builtin in una particolare shell la scelta /bin/sh potrebbe essere corretta. Infatti su Debian lo script sembra funzionare se metto /bin/bash al posto di /bin/shP. S. dove hai trovato questa soluzione per compilare documenti LaTeX in gedit? Non mi sembra il massimo della comodità se il nome del file è scritto staticamente nello script… Sinceramente mi sono trovato piuttosto male con gedit per scrivere documenti LaTeX (almeno rispetto a molti altri editor), anche usando lo specifico plugin (che mi sembra faccia più danni che altro), ma questa è una mia considerazione personale e non ho intenzione di convincerti di questo
::franen” post=75176
[quote=”franen” post=75172]Unica nota: Ububtu non vedeva TeXworks installato, così l’ho installato manualmente da Software center, tutto a posto.
Non so se Ubuntu non veda TeXworks… o semplicemente TeXworks non c’è proprio! Sicuramente non c’è nella cartella dove si trovano tutti gli altri programmi né ho trovato l’eseguibile da qualche altra parte.
Edit: qui non dice che TeXworks è incluso nella TeX Live per Linux: http://www.tug.org/texworks/#Getting_TeXworks
TeXworks c’era (un search nel sistema lo trovava)[/quote]C’è una cartella chiamata [tt]texworks[/tt], ma non c’è nessun eseguibile, fidati, te lo sto dicendo io, te lo sta dicendo OldClaudio, te lo dice il sito di TeXworks, scegli tu chi è più affidabile 😉
P. S. io in realtà ho TeX Live 2010 e 2011, ancora non son passato alla 2012, mi riferisco a esperienze passate (in tutte queste versioni ci sono le cartelle [tt]texworks[/tt] ma che non contengono il vero programma)
P. P. S. su un sistema sono passato a TeX Live 2012: nessuna traccia di texworks.
::franen” post=75172Unica nota: Ububtu non vedeva TeXworks installato, così l’ho installato manualmente da Software center, tutto a posto.
Non so se Ubuntu non veda TeXworks… o semplicemente TeXworks non c’è proprio! Sicuramente non c’è nella cartella dove si trovano tutti gli altri programmi né ho trovato l’eseguibile da qualche altra parte.
Edit: qui non dice che TeXworks è incluso nella TeX Live per Linux: http://www.tug.org/texworks/#Getting_TeXworks
::ansys” post=75125`This is pdfTeX, Version 3.1415926-2.4-1.40.13 (TeX Live 2012/W32TeX) (format=pdflatex 2012.7.8) 8 JUL 2012 15:02`
La prima riga del .log di un vecchio documento riporta questo. La distribuzione l’ho aggiornata in questo modo:- Ho dato, dal prompt dei comandi, il solito [tt]tlmgr update -self -all[/tt]: sono stati aggiornati circa 290 pacchetti e l’infrastruttura;
- Ho cancellato nella cartella utenti del menù start la cartella TeX Live 2011 (intanto è comparsa la TeX Live 2012);
- Ho rinominato la cartella 2011 in 2012 (c:\texlive\2011\ in c:\texlive\2012\);
- Ho scritto il percoso degli eseguibili nella PATH di Windows (forse con CCleaner avevo cancellato quello scritto in automatico, perché prima di eseguire quest’ultimo funzionava già tutto).
Tutto questo, senza passare per la pretest, ma direttamente dalla 2011. Per ora non ho riscontrato problemi.
Ciao
OrlandoCioè sei riuscito a fare su Windows la procedura che qui descrivono solo per sistemi Unix: http://www.tug.org/texlive/upgrade.html ? 😀
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Immagino sia inutile scoraggiarti dall’usare pratiche simili dicendoti che non tutti i visualizzatori di PDF rispettano le protezioni, questi visualizzatori ti permetterebbero ugualmente di copiare/estrarre il testo contenuto nel PDF. In realtà non serve neanche scomodare visualizzatori di PDF “esotici”, basta aprire il documento con un decente editor di testo (Blocco Note ovviamente non rientra nella categoria editor di testo decenti)
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