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  • in risposta a: Grafici Gnuplot – Problema con più serie di dati #106078
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    Xoonon” post=106184

    Se lasci due righe vuote (non ricordo se siano una o due, con due vai sul sicuro) fra una serie e l’altra gnuplot le può riconoscere come serie diverse e rappresentarle in maniera differente

    Ho provato ma non va :/
    Sono di fronte ad un impasse 🙁

    Grazie a voi per la pazienza!

    Difficile dire che problema hai se non spieghi esattamente cosa provi.

    File di dati di input (l’ho chiamato [tt]input.dat[/tt]):
    `# parabola
    0 0
    1 1
    2 4
    3 9
    4 16
    5 25

    # retta
    0 0
    1 1
    2 2
    3 3
    4 4
    5 5`
    Script gnuplot:
    `
    plot “input.dat” index “parabola” linecolor 3 linewidth 2 with lines title “serie parabola”, \
    “input.dat” index “retta” linecolor 2 linewidth 4 with lines title “serie retta”`
    Puoi dare un nome alle serie di dati facendole precedere da una riga commentata, altrimenti dovresti usare un indice numerico, trovi maggiori dettagli nel manuale di gnuplot

    in risposta a: Grafici Gnuplot – Problema con più serie di dati #106074
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    Se lasci due righe vuote (non ricordo se siano una o due, con due vai sul sicuro) fra una serie e l’altra gnuplot le può riconoscere come serie diverse e rappresentarle in maniera differente

    in risposta a: AucTeX con Zathura #105930
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    ak” post=106044Grazie ancora avevo immaginato che fosse un problema del genere ma ho cominciato da poco con Emacs e non sono ancora molto pratico…

    p.s. Per altri che avessero il mio stesso problema, prima ho ancora dovuto aggiungere queste linee se no Emacs non mi trovava il programma:
    `
    (eval-after-load “tex”
    '(add-to-list 'TeX-view-program-list '(“zathura” “zathura %o”)
    `

    Uh? Sei sicuro di aver riportato [tt]”Zathura”[/tt] correttamente dal codice che avevo proposto io sopra (nota la Z maiuscola)? Non hai detto che usi AUCTeX fornito da Arch Linux? A quando è aggiornato? Zathura è supportato da AUCTeX dall’8 febbraio: http://git.savannah.gnu.org/gitweb/?p=auctex.git;a=commitdiff;h=16f3dd415aa0ef1c870f9724dda9f895f2467133 Se hai una versione più recente non dovresti avere problemi del genere.

    Ti consiglierei di metterei il codice riportato da JP-Ellis su TeX Stack Exchange
    `(eval-after-load “tex”
    '(add-to-list
    'TeX-view-program-list
    '(“Zathura”
    (“zathura %o”
    (mode-io-correlate
    ” –synctex-forward %n:0:%b -x \”emacsclient +%{line} %{input}\””))
    “zathura”)))`
    altrimenti non avrai la ricerca diretta e inversa, ma in ogni caso questo codice è già presente in AUCTeX, non dovresti proprio avere necessità di scriverlo da te a mano

    in risposta a: Quota socio 2016 #105974
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    Non ho mai approfondito la questione, ma non credo sia necessario associare una carta a PayPal per effettuare un pagamento via PayPal: normalmente è data la possibilità di pagare tramite PayPal pur non avendo un account. In pratica si paga a PayPal invece che a chi riceverà i soldi, ma i dati della carta di credito in questo caso non rimangono (almeno spero) memorizzati sui server di PayPal, al contrario del caso in cui uno crei un vero e proprio account.

    in risposta a: AucTeX con Zathura #105928
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    ak” post=106031Grazie per la risposta, ma io ho paura di aver dimenticato qualcosa nell’installazione di AucTeX.
    Perchè io utilizzo Arch Linux allora ho scaricato il pacchetto da AUR e installato.
    Ho seguito le istruzioni ed aggiunto queste due linee in .emacs:
    `
    (load “auctex.el” nil t t)
    (load “preview-latex.el” nil t t)
    `

    E dato che la versione di zathura è 0.3.5 subito dopo ho aggiunto:
    `
    (add-to-list 'TeX-view-program-selection
    '(output-pdf “Zathura”))
    `

    Ma emacs mi rstituisce come errore:
    `
    Symbol's value as variable is void: TeX-view-program-selection
    `

    Ho dimenticato qualcosa?

    No, tu no, io sì, usa questo:
    `(eval-after-load “tex”
    '(add-to-list 'TeX-view-program-selection
    '(output-pdf “Zathura”)))`
    Quando si usa [tt]add-to-list[/tt] è sempre bene andare cauti come qui. In alternativa al codice riportato sopra, modifica [tt]TeX-view-program-selection[/tt] con customize ([tt]M-x customize-variable RET TeX-view-program-selection RET[/tt], dopo aver già aperto un file LaTeX in Emacs) e vai sul sicuro 😉


    @robitex
    : Zathura è un visualizzatore di PDF: https://pwmt.org/projects/zathura/ 🙂

    in risposta a: AucTeX con Zathura #105925
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    ak” post=105995Salve,
    qualcuno conosce una buona guida per installare AucTeX con Zathura perchè io ho seguito la guida tematica su questo sito, ma su linux non tratta la sincronizzazione tra codice e anteprima.

    Grazie

    Ciao, non hai mai trovato una guida su come aggiungere il supporto a Zathura perché fino a qualche mese fa Zathura aveva un’interfaccia con gli altri programmi abbastanza complicata che rendeva una comoda ricerca diretta e inversa molto difficile. Però a partire dalla versione 3.4 è diventato tutto più semplice e anche AUCTeX ha aggiunto supporto nativo a Zathura.

    Se anche tu usi la versione 3.4 del visualizzatore, vedi http://tex.stackexchange.com/a/291730/31416 Se usi AUCTeX installato in ELPA e aggiornato alla versione più recente disponibile allora ti basta aggiungere al file di inizializzazione le righe
    `(add-to-list 'TeX-view-program-selection
    '(output-pdf “Zathura”))`
    menzionate alla fine del post

    in risposta a: TeXLive su Ubuntu – situazione odierna #105867
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    Aster1989″ post=105937

    Se rimuovi un pacchetto (in particolare lo “purghi”) viene rimosso tutto ciò che si trova nelle directory di sistema.

    Un semplice
    `sudo apt-get purge texlive`
    funziona? (sono certo che non sia così il nome; dove lo trovo?).

    Il pacchetto [tt]texlive[/tt] esiste, ma non ho idea di quale pacchetto tu abbia installato prima (magari avevi installato [tt]texlive-full[/tt]). Per rimuovere anche tutte le dipendenze e purgare tutto in un colpo solo io in genere uso
    `sudo apt-get auto-remove –purge texlive`

    Aster1989″ post=105937Quindi mi stai incoraggiando a rimuovere tutto e a seguire Enrico, giusto?

    Nì, sopra ho solo spiegato come si rimuove un pacchetto, ma poi ti ho illustrato le due opzioni: installare da repository (no aggiornamenti), installare da CTAN (aggiornamenti)

    Aster1989″ post=105937

    Rimangono intatti solo i file di configurazione nella home.

    E se non ho creato una partizione /home quanto ho installato Ubuntu? Immagino che non restino nemmeno questi file, giusto? (Per inciso, ho fatto una cavolata a non crearla?)

    No, non hai fatto una cavolata e non avere una partizione separata non significa non avere la home: la home viene creata in ogni caso, semplicemente si trova nella stessa partizione del resto del sistema operativo.

    Aster1989″ post=105937

    In Debian e distribuzioni derivate, Ubuntu incluso, ultimamente Norbert Preining sta facendo un gran lavoro nel tenere aggiornato TeX Live (per esempio in Debian unstable il pacchetto di TeX Live è stato aggiornato per l’ultima volta dieci giorni fa). Il problema di distribuzioni “statiche” come Ubuntu (al contrario delle rolling-release come Debian unstable e testing) è che una volta che viene rilasciata una data versione del sistema operativo i pacchetti di TeX Live non saranno aggiornati (nonostante siano aggiornati upstream in Debian unstable). Se questo per te è un problema, allora conviene installare TeX Live direttamente da CTAN e non da repository, altrimenti puoi installare anche da repository (Ubuntu 15.10 ha TeX Live 2015 aggiornato al 2015-06-25, comunque non una versione preistorica, anzi).

    Non ci ho capito molto 😥
    Comunque immagino che per possa essere un problema il fatto che i pacchetti di TeX Live non si aggiornino da soli di volta in volta (è questo che intendevi?).
    Per aiutarti a capire di cosa ho bisogno posso dirti che su windows ogni tanto controllavo con l’update di MikTeX se c’era qualcosa da aggiornare. Sul Mac credo che ogni tanto sia lo stesso sistema ad avvisarmi che ci sono aggiornamenti da installare (spero di non essermelo sognato).
    Perché installare TeXLive da CTAN è una soluzione a questo problema?

    Come detto sopra, la differenza sostanziale fra l’installazione di TeX Live da repository e quella da CTAN, illustrata nella guida di Enrico, è che installando da repository devi tenerti la versione fornita dal sistema operativa senza possibilità di aggiornare successivamente (a meno che non avanzi il sistema operativo a una nuova versione) con CTAN hai maggiore flessibilità: puoi installarti la versione più recente possibile e aggiornarla finché sono disponibili aggiornamenti.

    Aster1989″ post=105937Per “installare da repository” non intendi proprio quello che ho fatto (lo deduco dalla data di ultimo aggiornamento)?

    Sì, intendo installare un programma usando il gestore pacchetti di Ubuntu

    in risposta a: TeXLive su Ubuntu – situazione odierna #105865
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    Aster1989″ post=105935Allora mi chiedo: sarebbe il caso di tornare indietro rimuovendo il pacchetto installato nell’Ubuntu Software Center (sarebbe rimosso completamente?)

    Se rimuovi un pacchetto (in particolare lo “purghi”) viene rimosso tutto ciò che si trova nelle directory di sistema. Rimangono intatti solo i file di configurazione nella home.

    Aster1989″ post=105935e seguire la guida di Enrico? Leggo che è datata 2012, magari le cose sono cambiate, da allora.

    In Debian e distribuzioni derivate, Ubuntu incluso, ultimamente Norbert Preining sta facendo un gran lavoro nel tenere aggiornato TeX Live (per esempio in Debian unstable il pacchetto di TeX Live è stato aggiornato per l’ultima volta dieci giorni fa). Il problema di distribuzioni “statiche” come Ubuntu (al contrario delle rolling-release come Debian unstable e testing) è che una volta che viene rilasciata una data versione del sistema operativo i pacchetti di TeX Live non saranno aggiornati (nonostante siano aggiornati upstream in Debian unstable). Se questo per te è un problema, allora conviene installare TeX Live direttamente da CTAN e non da repository, altrimenti puoi installare anche da repository (Ubuntu 15.10 ha TeX Live 2015 aggiornato al 2015-06-25, comunque non una versione preistorica, anzi) assicurandoti di installare il pacchetto [tt]texlive-full[/tt].

    Aster1989″ post=105935E comunque, installato per bene TeXlive, che editor per linux ha le potenzialità di autocompletamento pari a quelle di TeXshop?

    Se non hai paura di Emacs, allora la domanda corretta diventa se qualche editor ha potenzialità di autocompletamento che si avvicinino lontanamente a quelle di AUCTeX 🙂 Abbiamo anche una guida tematica per questo editor: /wp-content/uploads/joomla-images/doc/GuideGuIT/guidaemacsauctex.pdf Altrimenti puoi provare TeXstudio. Sia Emacs+AUCTeX sia TeXstudio sono multipiattaforma e disponibili anche su OS X, quindi se ti trovi bene puoi anche usarli su quel sistema operativo

    in risposta a: PDF con scadenza password #105790
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    OldClaudio” post=105869Con i programmi del sistema TeX si possono creare file PDF, ma nella filosofia di un sistema software freeware

    TeX & Co. sono free software (o software libero per dirla in italiano ed evitare le ambiguità della lingua inglese), il software freeware è software proprietario che di libero ha poco

    in risposta a: Come trovare velocemente il codice guardando il pdf? #105503
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    illinguista1972″ post=105592Per fortuna, oggi i più diffusi editor per LaTeX (tranne Emacs e quelli più esoterici, credo, che hanno bisogno di un visualizzatore di PDF esterno, come SumatraPDF o Skim o altri ancora) permettono questa ricerca avanti e indietro con un semplice clic.

    Non ho capito la parte fra parentesi, con Emacs & Co. è comunque possibile utilizzare la ricerca diretta e inversa con un semplice clic (o anche una semplice scorciatoia da tastiera, che è anche più comoda di un clic perché permette di non lasciare la tastiera per prendere il mouse e centrare un piccolo pulsantino dall’altra parte dello schermo). Ah, Emacs ha anche un paio di visualizzatori PDF integrati, uno dei quali (PDF Tools) permette la ricerca inversa accurata alla parola selezionata, non semplicemente alla riga come fa la maggior parte degli altri visualizzatori (solo TeXstudio escluso, che io sappia)

    in risposta a: Verso suftesi 3.0 #105359
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    OldClaudio” post=105438Personalmente ritengo che non abbia torto, visto che “purtroppo” si è affidato a ClassicThesis che quando questo pacchetto viene aggiornato non è più retrocompatibile.

    Ho un documento basato su ClassicThesis che modificai l’ultima volta nel 2012 (ma iniziato a scrivere da qualcun altro un paio d’anni prima, evidentemente quella classe andava molto di moda in Italia all’epoca) che ho ricompilato qualche giorno fa con TeX Live 2015 e, contro ogni mia aspettativa, funziona perfettamente. Per fortuna, aggiungerei, perché non avevo la benché minima voglia di correggere qualcosa

    in risposta a: Diagrammi di feynman #105281
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    OldClaudio” post=105341 @Elrond, ho esegutio entrambi i tuoi file allegati.
    In effetti quello che esegui con TikZ viene al primo colpo, ma è sbagliato, non replica affatto quello che si ottiene con feinmp

    Compilato con lualatex? Se non l’hai fatto dovrebbe anche essere apparso un avviso del tipo
    `Package tikz-feynman Warning: LuaTeX is required if you wish to have vertices automatically placed.`

    OldClaudio” post=105341 @8ffcc7, Non mi riusulta che TeXstudio abbai un bottone verde epr compilare, mentre mi risulta che ce l’abbia TeXworks. Stiamo parlando della stessa cosa?

    Anche a me il pulsante di compilazione è verde, non è che c’è un colore diverso su OS X?

    in risposta a: Diagrammi di feynman #105277
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    8ffcc7″ post=105337grazie…il problema è anche premendo 2 volte quel tasto verde per compilare …il risultato non cambia…

    Usi MikTeX, vero? Credo che in MikTeX [tt]feymp-auto[/tt] non sia granché utile, il manuale sembra confermare questa ipotesi. Allora dovresti attivare la shell escape in qualche modo (non ho idea di come si faccia in TeXstudio) oppure iniziare a pensare seriamente di usare TikZ-Feynman 🙂

    Edit: per attivare la shell escape in TeXstudio puoi dare un’occhiata qui: http://tex.stackexchange.com/q/99475/31416

    in risposta a: Diagrammi di feynman #105275
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    8ffcc7″ post=105332EDIT Ho anche provato a compilare con TeXstudio che qui ho letto dovrebbe compilare 2 volte automaticamente…ma niente…steso risultato…cioè bianco!

    Normalmente puoi compilare due volte eseguendo letteralmente due volte il comando di compilazione. Se usi un editor di testo che ha un pulsante per compilare, premilo una volta, quando il processo finisce premilo una seconda volta. Non so se TeXstudio compili sempre due volte, però puoi capire quante volte è stato eseguito il compilatore guardando la finestra dei messaggi in basso (troverai due volte “Processo avviato…”), a scanso di equivoci puoi comunque compilare due volte come spiegato prima.

    in risposta a: Diagrammi di feynman #105272
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    Ciao e benvenuto/a!

    Ti consiglio un’alternativa, a mio parere molto migliore: da poche settimane è disponibile su CTAN, e anche in TeX Live e MikTeX, un nuovissimo pacchetto per disegnare diagrammi di Feynman, TikZ-Feynman. Ha una sintassi molto semplice e chiara, come feynmf/feynmp permette di utilizzare un posizionamento automatico dei vertici (compilando però con [tt]lualatex[/tt]), ma anche manuale a richiesta. E soprattutto è basato su Ti[tt]k[/tt]Z, che per quanto mi riguarda considero moooolto più semplice rispetto a metafont/metapost. In più feynmf ha un manuale che è tutto meno che chiaro. Per esempio, per il tuo ultimo diagramma devi specificare il valore di [tt]\unitlength[/tt], è una cosa fondamentale citata di sfuggita una sola nel manuale a pagina 9 e mai più menzionata. Puoi ottenere il grafico completo con questo codice
    `\documentclass{article}
    \usepackage{feynmp-auto}
    \begin{document}
    \unitlength = 1mm
    \begin{fmffile}{simple_labels}
    \begin{fmfgraph*}(40,25)
    \fmfleft{i1,i2}
    \fmfright{o1,o2}
    \fmflabel{$e^-$}{i1}
    \fmflabel{$e^+$}{i2}
    \fmflabel{$e^+,\mu^+$}{o1}
    \fmflabel{$e^-,\mu^-$}{o2}
    \fmflabel{$i\sqrt{\alpha}$}{v1}
    \fmflabel{$i\sqrt{\alpha}$}{v2}
    \fmf{fermion}{i1,v1,i2}
    \fmf{fermion}{o1,v2,o2}
    \fmf{photon,label=$\gamma,,Z^0$}{v1,v2}
    \end{fmfgraph*}
    \end{fmffile}
    \end{document}`
    Devi compilare due volte.

    Invece, usando TikZ-Feynman il codice da usare è
    `\documentclass{article}
    \usepackage{tikz}
    \usepackage[compat=1.1.0]{tikz-feynman}
    \begin{document}
    \feynmandiagram [horizontal=b to a] {
    f1 [particle=\({\textup{e}^{+}, \mu^{+}}\)] — [fermion] a — [fermion] f2
    [particle=\({\textup{e}^{-}, \mu^{-}}\)],
    a — [photon,edge label=\({\gamma,Z^{0}}\)] b,
    i1 [particle=\(\textup{e}^{-}\)] — [fermion] b — [fermion] i2
    [particle=\(\textup{e}^{+}\)],
    };
    \end{document}`
    Devi compilare con lualatex. Ti lascio decidere quale dei due codici è più semplice 😉

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