Elrond

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  • in risposta a: Traduzione manuali pacchetti LaTeX #105088
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    In realtà sarebbe molto più utile per la comunità mondiale tradurre il manuale in inglese. Per quanto io, chiaramente, preferisca l’italiano, le persone che sono in grado di leggere l’inglese (anche a livello base) sono giusto qualche miliardo in più rispetto all’italiano. Una volta ho usato tkz-euclid (che devo ammettere è molto interessante), è stata una mezza pena per me seguire il manuale: spesso basta leggere gli esempi e guardare il risultato, ma a volte nel testo c’è scritto qualcosa di importante

    in risposta a: Kerning apostrofo EB Garamond #105008
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    illinguista1972″ post=105063Elrond: io ho lo stesso tuo risultato. Ma tempo fa quello che vedevo erano due cose completamente diverse a seconda che usassi gli EB Garamond con pdflatex e con xetex.

    Nel primo caso, scrivendo una cosa come
    `L'Asia
    LATO`
    il risultato era che la A in entrambi i casi era alla stessa distanza dalla L. Usando xetex, invece, in L’Asia la A era allontanata dalla L quel tanto che ci vuole per farci stare l’apostrofo.

    Ora vedo tutto nello stesso modo, e cioè tutto attaccato.

    Ciao
    Tommaso

    A me sembra che “L” e “A” abbiano la stessa identica posizione con pdflatex e xelatex, in ogni caso la A appare leggermente più distante dalla L in “L’Asia” rispetto a “LATO”, sono altre lettere che mi sembra vaghino leggermente cambiando motore di composizione (“s”, “a” minuscola, “O”)

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    in risposta a: Kerning apostrofo EB Garamond #105007
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    mcl1962″ post=105062Compilando l’esempio di Ivan io ottengo due apostrofi di forma diversa: con pdflatex ottengo l’accento corretto (come quello del link che avevo indicato), con xelatex ottengo praticamente un tratto diritto

    Come ho mostrato nei file allegati sopra io ottengo due apostrofi identici, a me cambia leggermente solo la posizione delle lettere attorno all’apostrofo, ma ripeto che su carta stampata sarebbe impossibile notare differenze a occhio nudo

    mcl1962″ post=105062(nota: ho texlive 2015 completa e aggiornata su Linux Mint, con i “getfreefonts”)

    Qui Debian con TeX Live aggiornata stamattina (è stato aggiornato il pacchetto “xetex”, ma ieri sera ottenevo gli stessi risultati e non aggiornavo da un paio di giorni circa). Non ho idea di cosa siano i “getfreefonts”

    in risposta a: Kerning apostrofo EB Garamond #105004
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    Provo ad allegare le immagini dei documenti che ottengo (però ho usato la classe “article”, con “\pagestyle{empty}” e ritagliato il risultato con pdfcrop, usando la classe “standalone” il taglio è diverso). Se riuscite seriamente a notare una differenza a occhio nudo mettendo l’immagine a dimensione naturale (larghezza totale di tutto il testo: 23 mm) vi faccio i miei più sentiti complimenti. Anche ingrandendo il documento a tutto schermo (larghezza schermo: ~350 mm) ho difficoltà ad apprezzare differenze, che almeno in questo caso riesco a cogliere

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    in risposta a: Kerning apostrofo EB Garamond #105000
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    ivan” post=105054Che ne pensate? È accettabile il risultato con pdfLaTeX o si tratta di un baco?

    A parte il fatto che i due PDF sono ritagliati in maniera diversa, non noto alcuna differenza per “L’albero” compilando con pdflatex o con xelatex, invece per quanto riguarda “l’apostrofo” compilando con pdflatex la “a” è qualche micron più a destra rispetto a quando compilo con xelatex. La domanda era riferita alla differenza di risultato fra i due motori oppure noti qualcosa che non va con entrambi?

    in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104956
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    lorenzo.pantieri” post=105042

    «[e cercano] di emulare lo stile della calligrafia di un matematico che scriva entità matematiche sulla lavagna, che è dritto, piuttosto che inclinato». Se devi copiare, copia tutto per bene.

    Il lavoro di copia e incolla l’ho già fatto anni fa! 😉

    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdf

    Mi riferivo al fatto che quella frase era tale e quale alla voce di Wikipedia (frase lì presente dal 2006, 2004 nella versione in lingua inglese, non so a quando risalga la versione originale del tuo documento) 🙂

    lorenzo.pantieri” post=105042Ma dubito che l’intento di Zapf e Kuth fosse quello di produrre un font illeggibile!

    Non è che sia illeggibile, ma essendo tutto diritto non distingue il diritto dal… diritto

    in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104953
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    lorenzo.pantieri” post=105035

    ArsClassica e ClassicThesis sono tutto fuorché adatte per testi prevalentemente scientifici.
    Direi proprio il contrario: sono adatte per testi prevalentemente non scientifici, diciamo classici…?
    Poi, per carità tutto si può fare. Ma un testo scientifico non può essere composto con la matematica del font Euler Math.
    E, personalmente, non lo comporrei nemmeno in Palatino. Per quanto riguarda le altre caratteristiche degli stili
    è questione di gusti. Io preferisco testi più sobri, soprattutto se si tratta di discipline storicamente “sobrie”,
    almeno dal punto di vista tipografico.

    Bum! 🙂

    I font Euler sono stati commissionati dalla American Mathematical Society e disegnati da Hermann Zapf con l’assistenza di Donald Knuth.

    «[e cercano] di emulare lo stile della calligrafia di un matematico che scriva entità matematiche sulla lavagna, che è dritto, piuttosto che inclinato». Se devi copiare, copia tutto per bene. Non prenderei la grafia di un matematico che scrive sulla lavagna come buon esempio di scrittura leggibile che permette di distinguere bene le entità matematiche. Credo che questo sia quello che vuole dire Ivan.

    lorenzo.pantieri” post=105035Direi che come biglietto da visita non è male… Non sono corsivi, è vero, ma questa è una loro caratteristica, con tutti i pro e i contro.

    Saranno gradevoli alla vista (gusti), ma all’atto pratico personalmente vedo solo contro.

    in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104943
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    Little” post=105019Basterebbe una didascalia che avvisi l’utente novizio che la classe non è “chiavi in mano” e quindi potrebbero sorgere problemi durante il suo utilizzo

    Francamente, conosci qualcuno che leggerebbe un tale avviso? Se sì, beato te

    Mai, e dico, mai visto un novizio se si preoccupi di leggere moniti del genere, trova un template già pronto e lo usa fregandosene delle controindicazioni. Ignorano quando i compilatori sputano fuori errori (tanto compila lo stesso…), figurati se si preoccupano di un innocuo avviso del tipo “usa questo modello a tuo rischio e pericolo”

    in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104939
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    ivan” post=104983

    Per quanto riguarda riprodurre l’esatto layout di ArsClassica con suftesi non se ne parla. Se anche si potesse, non lo farei certo io.

    Non è possibile. La licenza di suftesi vieta di modificare i layout previsti dalla classe e le caratteristiche previste dalle sue opzioni,
    con poche, ovvie, eccezioni, che riguardano di fatto le features non implementate.

    …a meno di forkare la classe cambiando nome.

    in risposta a: [chiuso] Dove sono i .sty e i .cls su Mac? #104818
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    lorenzo.pantieri” post=104866E dove trovo il file scrbook.cls?

    Esegui in un terminale
    `kpsewhich scrbook.cls`
    Sul mio sistema il file si trova in [tt]/opt/texlive/2015/texmf-dist/tex/latex/koma-script/scrbook.cls[/tt]

    in risposta a: Emacs – seguendo la guida #104693
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    Aster1989″ post=104752A ‘sto punto stampo quello che hai scritto tu, ahahhah! XD

    Uhm, magari potrei aggiungere la tabella di sopra alla guida!

    Aster1989″ post=104752Scherzi a parte, vedo sempre la C-, ma la M- non serve proprio mai?

    Quelli che ti ho illustrato sono comandi specifici di AUCTeX, che come ti ho detto hanno la caratteristica comune di iniziare con [tt]C-c[/tt], ma poi ci sono decine di comandi generici che sono introdotti dal tasto Meta ([tt]M-[/tt]), non ti preoccupare, ne troverai tanti 😉 Per esempio, [tt]M-x[/tt] serve per eseguire un qualsiasi comando, anche quelli che non hanno una scorciatoia associata

    Aster1989″ post=104752E per quanto riguarda la personalizzazione dell’ambiente? Mi piacerebbe molto avere uno sfondo nero. Immagino che per fare ciò, quando apro Emacs, dovrei solo andare in giro nella guida (col mouse? ..mmmm con la tastiera?) alla ricerca di queste opzioni. Ora sono senza guida (dallo smartphone), quindi non posso controllare, ma credo che non tratti la personalizzazione dell’ambiente.

    Sì, non credo che nella guida ci sia molto su questi aspetti “estetici”, sarà perché personalmente non mi interessano troppo 😀 In Emacs ci sono diversi temi, qui trovi una interessante galleria che ho appena scoperto: https://emacsthemes.com/ Qui alcune informazioni sulla configurazione dei temi: http://ergoemacs.org/emacs/emacs_playing_with_color_theme.html

    in risposta a: Emacs – seguendo la guida #104691
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    Aster1989″ post=104747Adesso riesco a compilare. Grazie, Elrond! Il punto adesso divento destreggiarsi tra tutti i vari C-c, C-C, C-x, C-f, M-x, M-c eccetera. La vedo difficile.

    Le scorciatoie di Emacs sono, quando possibile, molto facili da memorizzare. Intanto tieni presente che la maggior parte delle operazioni specifiche di AUCTeX (quindi proprio legate a inserimento e modifica di codice LaTeX) iniziano con [tt]C-c[/tt], seguito da un altra pressione di control insieme a un altro tasto. Per esempio:
    – [tt]C-c C-c[/tt] serve per compilare
    – [tt]C-c C-v[/tt] serve per visualizzare il documento PDF finale
    – [tt]C-c C-a[/tt] serve per compilare tutto il documento fino alla fine, all in inglese, e aprire il visualizzatore al termine di una compilazione con successo. Questa funzione è una nuova aggiunta dell’ultima versione di AUCTeX, la 11.89, praticamente ormai uso solo [tt]C-c C-a[/tt] invece di premere varie volte [tt]C-c C-c[/tt] per compilare e poi [tt]C-c C-v[/tt] per aprire il documento
    – [tt]C-c C-e[/tt] inserisce un nuovo ambiente, environment in inglese
    – [tt]C-c C-s[/tt] inserisce una nuova sezione
    – [tt]C-c C-m[/tt] inserisce una macro, vale a dire un comando LaTeX. Nota che in Emacs [tt]C-m[/tt] è equivalente a [tt]RET[/tt], quindi in questo caso è più semplice premere [tt]C-c RET[/tt]

    Queste sono le scorciatoie che io uso di più, come vedi c’è molto poco da imparare a memoria, è tutto molto logico se pensi all’operazione che devi svolgere.

    Aster1989″ post=104747Per adesso faccio fatica anche a muovermi tra le varie finestrelle.

    Quali finestrelle intendi?

    Aster1989″ post=104747Si tratta di abitudine, immagino. Ma forse non guasta stampare le tabelle della guida…
    Non ho mai nascosto che anche io all’inizio mi sono trovato leggermente spaesato semplicemente perché entravo in un nuovo ambiente, ma poi non mi sono mai più guardato indietro e ti assicuro che ho provato tutti i programmi, da LyX a TeXstudio, passando per Texworks e TeXmaker.

    Per ora penso che continuerò a usare TeXshop se mi serve velocità, perché ci sono abituato, ormai, e ho inserito molti completamenti automatici di ambienti.
    Forse dovrei esercitarmi con Emacs in qualche periodo in cui sono poco occupato.

    In bocca a lupo! Trovo la potenza dell’autocompletamento di AUCTeX ineguagliata, spero che ti troverai bene 😉

    in risposta a: Emacs – seguendo la guida #104689
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    Aster1989″ post=104738Mac OS X 10.9.5

    Lo sospettavo, OS X dà questi problemi. C’è qualcosina da sistemare, due minuti e poi dovresti risolvere tutto. Aggiungi queste istruzioni al file di inizializzazione:
    `(require 'package) ;; You might already have this line
    (add-to-list 'package-archives
    '(“melpa” . “https://melpa.org/packages/”))
    (when (< emacs-major-version 24) ;; For important compatibility libraries like cl-lib (add-to-list 'package-archives '("gnu" . "http://elpa.gnu.org/packages/"))) (package-initialize) ;; You might already have this line` Riavvia (tecnicamente non è necessario, ma dovresti fare altre operazioni un pelo più complicate in alternativa, è più semplice riavviare). Poi devi installare un altro pacchetto: `M-x list-packages RET` Scorri la lista fino a trovare la riga [tt]exec-path-from-shell[/tt], a quel punto premi `i x yes RET` Aggiungi queste ultime righe al file di inizializzazione: `(when (memq window-system '(mac ns)) (exec-path-from-shell-initialize))` Riavvia e hai davvero finito. A questo punto [tt]kpsewhich[/tt] dovrebbe funzionare senza problemi. Riesci anche a compilare?

    in risposta a: Emacs – seguendo la guida #104687
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    Aster1989″ post=104728

    Il metodo di gran lunga più semplice, anche indicato e suggerito nella guida, è usare il gestore pacchetti:
    `M-x package-install RET auctex RET`
    riavvia Emacs, fine.

    Evidentemente non ho la guida giusta, perché in quella che ho linkiato prima non appare mai la parola package. Puoi linkarmi quella a cui ti riferisci?

    Non ricordo nella guida come si spiega di installare usando il gestore pacchetti, ma sono piuttosto sicuro che ci siano le istruzioni. Quello che ti ho indicato io è il metodo più veloce per farlo, magari nella guida è indicato qualche passaggio in più, ma il risultato è lo stesso.

    Aster1989″ post=104728Ad ogni modo ho seguito il consiglio e faccio qualche progresso.
    Ora premendo C-c C-e esce correttamente Environment type: (default document), ma se premo invio ottengo solo che venga scritto
    `\documentclass`
    mentre nel minibuffer leggo Searching for a program: no such file or directory, kpsewhich. Evidentemente c’è altro che manca..

    Che sistema operativo usi?

    in risposta a: Emacs – seguendo la guida #104684
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    Aster1989″ post=104714quando premo C-c C-c, nel minibuffer leggo
    `Command [pdflatex]:`
    che non è proprio quanto è scritto nella guida, così non so che scrivere.

    Sicuro di stare usando AUCTeX? Come l’hai installato? Il metodo di gran lunga più semplice, anche indicato e suggerito nella guida, è usare il gestore pacchetti:
    `M-x package-install RET auctex RET`
    riavvia Emacs, fine.

    Quel prompt appare quando si usa la modalità *TeX predefinita in Emacs, non AUCTeX. Ho anche verificato che il messaggio di errore “Couldn’t find unended \begin” appare nel codice sorgente della modalità suddetta, non AUCTeX.

    Aster1989″ post=104714 @Elrond, siamo sicuri che ne valga la pena??

    Ripeto, non credo di essere la persona più imparziale su questo forum, se chiedi a me ti dirò sempre di andare avanti 😀 A parte gli scherzi, sono seriamente convinto che alla lunga ripaghi enormemente in quanto a produttività. Con la guida abbiamo provato ad accorciare il tempo per raggiungere “la lunga” 🙂

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