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Non ho familiarità con RefTeX, spero di riuscire ad approfondire un poco la settimana prossima e provare a darti una mano. Intanto vorrei segnalarti che c’è una discussione in cui raccogliamo i file di personalizzazione di Emacs, puoi aggiungere anche il tuo se vuoi: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=9000 😉
::Ho corretto il link. Debian Sid non è quella usata da Ubuntu, che io sappia. Speriamo che si diano da fare; intanto ho scritto “alcune distribuzioni”. L’articolo è ovviamente in evoluzione.
Ciao
EnricoNella prossima versione di Ubuntu ci sarà la versione 11.86 di AUCTeX: http://packages.ubuntu.com/natty/auctex
Le versioni di Ubuntu sono basate su Debian unstable (sid): https://wiki.ubuntu.com/UbuntuDevelopment/Merging
Forse per le versioni LTS di Ubuntu prendono i pacchetti da testing (squeeze) invece che da sid, ma di questo non ne sono certo.
::Babbo Natale ha lasciato cadere dalla slitta un regaluccio che trovate qui. Si tratta di una breve introduzione a XeLaTeX, compresi i primi rudimenti di fontspec e polyglossia. Sono 84 pagine, ma la maggior parte è stata generata automaticamente con una macro “furba” a partire da un file della distribuzione.
Commenti e richieste sono benvenuti. Niente sorgente, per il momento: sono stati necessari un paio di trucchi che dovrebbero sparire se si chiarirà la possibile presenza di bachi.
Ciao
EnricoIl link funziona, però http://profs.sci.univr.it/~gregorio/introxelatex.pdf funziona meglio 😀
A pagine 3 c’è scritto a proposito di AUCTeX:
A oggi Emacs e XEmacs forniti con le distribuzioni GNU/Linux basate su Debian hanno ancora la 11.85
segnalo però che in Debian Sid c’è già la 11.86: http://packages.debian.org/sid/auctex
::Ora ho capito perché a me funzionava: avevo dato il comando
`git clone git://gitorious.org/~ansys/git4latex/ansys-g4t.git ansys-g4t`
(c’era un ~ di differenza con il tuo).Se sei Windows quella potrebbe essere la causa (su Linux non ho problemi)
Il fatto è che facendo copia e incolla da gitorious si perde la tilde per la strada.
Dopo aver fatto una modifica al file scrivo:
`git remote add origin git@gitorious.org:~ansys/git4latex/ansys-g4t.git`
e qui non ottengo nessuna segnalazione, però dando `git push origin master
`
ottengo:`$ git push origin master
fatal: protocol error: expected sha/ref, got '☻
———————————————-
The git:// protocol is read-only.Please use the push url as listed on the reposit
———————————————-'`Grazie,
ansys.Prova con
`git remote add ansys-g4t git://gitorious.org/~ansys/git4latex/ansys-g4t.git`
come scritto qui http://gitorious.org/~ansys/git4latex/ansys-g4t (facendo cli sul punto interrogativo vicino all’indirizzo)P.s.: devo fare pratica con queste cose… tu sai il perché 😆
Avevo immaginato 😉
::Grazie per le risposte.
Sto cercando di capirci qualche cosa, ma non ci riesco.
Ho clonato il repo git4latex. Ora voglio ricrearlo in locale con
`git clone git://gitorious.org/ansys/git4latex/ansyss-git4latex.git`
ma ottengo il messaggio di errore:
`Cloning into ansyss-git4latex…
fatal: The remote end hung up unexpectedly`
Perché?Grazie,
ansys.A me funziona 😕
::Faccio notare che compilando con lo script texi2dvi/texi2pdf (è presente anche in TeX Live 2010 in …/texmf-dist/doc/support/texdraw/texi2dvi ma in una versione vecchia, si può ottenere la versione più recente installando il programma Texinfo: http://www.gnu.org/software/texinfo/) la bibliografia viene prodotta correttamente. Non ho mai letto per intero il contenuto dello script (la versione che ho io è lunga più di 1900 linee di codice), però immagino che effettui il parsing dell’output dei comandi eseguiti (latex, bibtex, makeindex, e così via).
Per ora l’unico pacchetto con cui ho avuto difficoltà a far funzionare texi2pdf è frontespizio 🙁
Forse puoi provare latexmk. Sarà che sono troppo abituato a lanciare le compilazioni da terminale, ma non ho mai sentito il vero bisogno di uno script automatizzato.
Ciao
EnricoNeanche latexmk sembra funzionare con frontespizio 🙁
Anch’io compilo spesso da terminale, però dover eseguire ripetutamente gli stessi comandi mi sembra molto noioso (anche perché a volte dimentico l’ordine o il numero di volte in cui eseguire i comandi :D), per questo mi affido a Makefile e/o texi2pdf.Dover uscire dall’editor per compilare disagevole e allontana l’utente umanista da latex. Peccato. Spero vengano creati presto degli automatismi per fare tutto dall’editor.
Infatti con Emacs non c’è bisogno di uscire fuori dall’editor, il comando texi2pdf può essere dato da dentro Emacs stesso 🙂
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Faccio notare che compilando con lo script texi2dvi/texi2pdf (è presente anche in TeX Live 2010 in …/texmf-dist/doc/support/texdraw/texi2dvi ma in una versione vecchia, si può ottenere la versione più recente installando il programma Texinfo: http://www.gnu.org/software/texinfo/) la bibliografia viene prodotta correttamente. Non ho mai letto per intero il contenuto dello script (la versione che ho io è lunga più di 1900 linee di codice), però immagino che effettui il parsing dell’output dei comandi eseguiti (latex, bibtex, makeindex, e così via).Per ora l’unico pacchetto con cui ho avuto difficoltà a far funzionare texi2pdf è frontespizio 🙁
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Personalmente su gnuplot utilizzo come terminale `epslatex’, lo preferisco per vari motivi a `latex’. Genererà un file latex (con estensione .tex) da includere con `\input’ nel documento principale e l’immagine .eps che viene automaticamente inclusa dal corrispondente .texEvidentemente la tua distribuzione TeX non ha ancora la capacità di eseguire le conversioni “al volo” degli eps in pdf.
Qualche settimana fa avevo avuto l’impressione che qualcuno avesse fatto a mia insaputa una conversione eps → pdf (in genere invece metto in un Makefile la regola per convertire da EPS a PDF), ora ho avuto la conferma. Grazie 🙂
::[quote]Ed ancora, se volessi apportare modifiche al tuo sorgente originale come potrei fare?
In altre parole, volendo collaborare al progetto senza clonarlo (ho già installato git su una macchina Linux), cosa si dovrebbe fare?
GrazieCosa intendo per collaborare senza clonare? Per collaborare devi clonare il repository 😀
Innanzi tutto grazie per le dettagliate risposte.
Intendo questo:
Ammetti di essere davanti ad un progetto collaborativo, dove un team lavora contemporaneamente a diversi file via web.
Tecnicamente, come fanno diverse persone ad avere accesso alla gestione dello stesso unico repository che si evolve magari rapidamente, nel tempo?
[/quote]
Questo è il bello dei sistemi di revisione: pensano loro a correggere (se riescono a farlo) i conflitti tra le revisioni. Un modo utile di lavorare comunque è creare un proprio branch: lavori nel tuo “spazio”, non hai conflitti con nessuno, quando pensi che il lavoro sia pronto chiedi di effettuare il merge nel branch principale e anche in questo caso git prova a gestire i conflitti. Se non ce la fa deve intervenire manualmente uno dei manutentori del ramo in cui si vuole confluire.
::Ciao, vorrei chiederti se preferisci github o gitorious quale servizio di hosting.
Personalmente ho provato solo gitourious e solo per questo progetto, non posso fare paragoni, una cosa che ho notato però è che github ha una buona documentazione, gitorious non ce l’ha proprio (o almeno non l’ho trovata proprio, su github invece è facilmente accessibile) infatti dianoia e io abbiamo avuto delle difficoltà per iniziare a collaborare 🙁
Github comunque è il più grande servizio per i progetti git, alcune stime dicono che oltre il 60% dei progetti git è ospitato da questo portale.Inoltre, non potresti inserire nel repository anche il PDF già compilato?
Non voglio includere il documento all’interno del repository git perché appesantirebbe il repository (a ogni revisioni bisognerebbe tracciare le modifiche a un file binario) e sarebbe un inutile doppione (già si tracciano le modifiche del sorgente, non serve controllare anche le modifiche del documento) e, per finire, condividendo il repository il documento potrebbe essere compilato in maniera differente da ognuno (per esempio a causa di versioni differenti dei pacchetti usati o del motore TeX) producendo differenza fra le revisioni inutili e lunghe. Nei repository dei software si condivide il sorgente, non il programma stesso.
Una possibilità sarebbe quella di caricare il PDF come “file esterno al progetto” ma non so come si faccia né se sia possibile farlo (e l’assenza di documentazione su gitorious di certo non aiuta) 😳Ed ancora, se volessi apportare modifiche al tuo sorgente originale come potrei fare?
In altre parole, volendo collaborare al progetto senza clonarlo (ho già installato git su una macchina Linux), cosa si dovrebbe fare?
GrazieCosa intendo per collaborare senza clonare? Per collaborare devi clonare il repository 😀
::Una rapida annotazione: nel paragrafo 3.1 della guida attualmente online la riga in rosso nel seguente blocco di codice`~$ mkdir progetto
~/ progetto$ cd progetto
~/ progetto$ touch np_main .tex
~/ progetto$ git init
~/ progetto$ git add .
~/ progetto$ git commit -am ” Inizializzazione del nuovo
progetto “`
andrebbe corretta con la linea in blu del seguente:
`~$ mkdir progetto
~$ cd progetto
~/ progetto$ touch np_main .tex
~/ progetto$ git init
~/ progetto$ git add .
~/ progetto$ git commit -am ” Inizializzazione del nuovo
progetto “`
😉
LuCaGrazie 😀
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Puoi usare un sistema di controllo delle revisioni, sono i sistemi che vengono utilizzati per tener traccia dello sviluppo dei software (sicuramente quelli open source, non ho idea di come si sviluppi un software proprietario). Fra i sistemi più famosi ci sono git, SVN, bazaar, in questa discussione trovi una guida per utilizzare latex insieme a git: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=8878La licenza con cui distribuisci il tuo documento mi ricorda molto la CC-BY-NC-ND: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/deed.it
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Per chi volesse usare software libero ho trovato questi due programmi:
ImDisk http://www.ltr-data.se/opencode.html/#ImDisk
WinCDEmu http://wincdemu.sysprogs.org/
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