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Altro problema di “formattazione” nella guida per l’installazione su Ubuntu (ma confido che anche questo verrà corretto nella versione finale): quando si effettua l’escape del new line, nella riga successiva bisogna partire dall’inizio del rigo, altrimenti, per esempio, la shell (come è successo a me) legge:
`wget http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet/ install-tl-unx.tar.gz`
con il risultato che scarica solo la pagina http://mirror.ctan.org/systems/texlive/tlnet/
::Ciao,
ho cliccato “qui”, ma visualizzo sempre punti di domanda al posto delle lettere accentate. Uso Safari con codifica latin-1 come hai richiesto.Poco male: si capisce lo stesso 😀
Ciao
TommasoNon uso Safari, ma su Firefox e Chrom* impostando la codifica ISO-8859-1 (è la codifica propria della pagina, lo vedi nel sorgente) si vede correttamente.
@egreg9: grazie e complimenti per la chiarissima guida! Un solo appunto: gli apici singoli non sono ‘ ma ’, copiando direttamente dalla pagina su un terminale si otterrebbe un messaggio di errore.
::Se è così (ma non era con la prima versione “testing”), le cose si semplificano. Sto scrivendo una noticina sulla procedura di installazione su Ubuntu.
Ciao
EnricoGuarda questo mio articoletto appena sfornato se ti è utile:
Inoltre sarebbe interessante scrivere una guida anche per l’installazione da torrent sicuramente molto più veloce della procedura classica (ho appena installato una seconda TeX Live 2010 proprio in questo modo).
@Elrond: Grazie per la drittaCiao
Anche io avrei intenzione di scrivere una guida su come installare TeX Live su Ubuntu (ma credo/spero che valga per tutti i sistemi GNU/Linux) condita anche da qualche screenshot (come la tua guida per Windows 7) e sto raccogliendo informazioni prima di farlo (perché sarà la prima volta che installo la distribuzione in questo modo) però così mi rubate il lavoro! 😀
::ho provato lo script con le seguenti operazioni:
creata dir ~/bin (che non esisteva)
creato file script chiamato ‘supertlmgr’ con i permessi di esecuzione
riavviata sessione
lanciato lo script ma ottengo:
`roberto@roberto-desktop:~$ supertlmgr gui
[sudo] password for roberto:
sudo: tlmgr: command not found
roberto@roberto-desktop:~$`
Inoltre, penso che l’operazione di export PATH eseguita ogni volta dallo script sia permanente, infatti il comando echo $PATH mi restituisce assieme al resto due percorsi identici per la bin di TeX LIve, uno impostato dal mio file .profile e l’altro aggiunto dallo script.
Comunque non sapevo che si potesse utilizzare una cartella bin in home, molto utile.
Grazie.Non serve riavviare la sessione, è sufficiente (ri)caricare il file .profile (che include ~/bin nel PATH, se esiste):
`. ~/.profile`
::[quote][quote]Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoQualcosa del tipo
`sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr”`
potrebbe funzionare? In questo modo si esporta il valore modificato del PATH per tutti i comandi eseguiti da bashCi provo domani.[/quote]
Funziona; sostituirei “tlmgr” con “tlmgr -gui” (occorre perl-tk). Come si può definire un alias che esegua questa funzione?Ciao
Enrico[/quote]
Non ho provato (perché ho ancora TeX Live installato dai repository di Ubuntu, ma fra qualche giorno vi raggiungo), ma immagino che
`alias sutlmgr='sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr -gui”'`
debba funzionare (ho altri alias che contengono sudo al loro interno e funzionano correttamente).
::Non direi. Quando tlmgr chiamerà processi come mktexlsr o updmap-sys, troverà quelli in /usr/bin. Ci sono già cascato: con “sudo” su Ubuntu si attiva il PATH di root e non si eredita quello dell’utente che lancia “sudo”.
Ciao
EnricoQualcosa del tipo
`sudo bash -c “export PATH=/usr/local/texlive/2010/bin/i386-linux:${PATH} && tlmgr”`
potrebbe funzionare? In questo modo si esporta il valore modificato del PATH per tutti i comandi eseguiti da bash
11 Settembre 2010 alle 21:06 in risposta a: spaziatura errata tra le equazioni con classicthesis e fleqn #48270::Ciao ANDRED,
io personalmente non gradisco molto il simbolo “times” (ovvero “x”) nella notazione esponenziale. Preferisco usare il punto, così come scrivi tu nella richiesta che hai fatto.
Non l’ho scritto esplicitamente ma si può impostare siunitx in modo che usi il cdot (che personalmente preferisco anche io) per la notazione esponenziale
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`! LaTeX Error: File `layaureo.sty' not found. `
Ti manca il pacchetto layaureo.sty, lo trovi qui: http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/layaureo/
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Emacs lo scarichi da qui: http://ftpmirror.gnu.org/emacs/windows/. L’ultima versione è la 23.2, quindi devi scaricare l’archivio ‘emacs-23.2-bin-i386.zip’. Basta scompattarlo dove ti pare (C:\Programmi\ è una buona idea) ed Emacs è pronto per l’uso. Se vuoi installarlo (credo che consista semplicemente nella creazione del collegamento nel menu dei programmi e poco altro) segui le istruzioni (non ce le ho sotto mano, ma mi pare di ricordare che si debba solo fare doppio clic su un file, fa tutto da solo). Non ho Auctex su Windows, qui comunque trovi le istruzioni: http://www.gnu.org/software/auctex/download-for-windows.html
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Emacs+AucTeX ha queste funzioni:-
gestione sorgente: il primo passo per scrivere un buon documento è avere un sorgente ordinato e chiaro a prima vista. Quindi ritengo utilissimi l’indentazione e la colorazione del codice automatica, per esempio.
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gestione della compilazione: l’editor deve essere in grado di richiamare il compilatore automaticamente con una sintassi corretta e il numero di volte necessario al corretto aggiornamento di indici e bibliografia. Deve essere possibile scegliere tra diversi compilatori in modo semplice e aggiungere catene di compilazioni definite dall’utente.
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gestione output di errore: il primo passo per risolvere un errore è capirlo: l’editor deve “scartare” i messaggi della compilazione poco significativi, mantenere gli errori, identificarli e portarti se possibile alla riga incriminata. Sarebbe anche bello avere suggerimenti per gli errori più comuni.
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autocompletamento: possibilità di terminare il nome di un comando in modo automatico, chiudere parentesi e ambienti aperti (\end dopo un \begin). Sarebbe bello se avenisse in modo non invadente, ma mi sa che “autocompletamento” e “invadente” sono sinonimi 😀
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utilizzo di lettore pdf a scelta dell’utente: non mi piacciono gli editor integrati, spesso gli mancano troppe funzioni, anche se introducono la ricerca diretta-inversa.
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correttore ortografico inline, che escluda i comandi latex: anche utilizzandolo so che è impossibile eliminare tutti gli errori ortografici, ma almeno si riducono per facilitare la correzione delle bozze. È molto brutto avere nella tesi “immagnie” invece di “immagine”.
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design minimale: non è proprio una funzione, ma il desing dell’editor aiuta alla scrittura dei documenti. Attualmente sono nella fase “design minimale”, ritengo che il documento debba essere al centro, pochi o nessun pulsante, menu, barre di stato (aargh), menu laterali. In vista deve esserci ciò che è indispensabile, ma deve essere facile richiamare funzioni avanzate. Bonus se l’interfaccia è personalizzabile secondo le esigenze personali.
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elenco dei principali simboli matematici: elemento accessorio, poco usato ma potrebbe essere utile:D
Di queste altre non sono sicuro (la ricerca inversa forse si riesce a utilizzare, ma non ne sono certo, non ho mai provato. EDIT: la ricerca inversa-diretta funziona: http://www.emacswiki.org/emacs/InverseDviSearch):
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elenco dei riferimenti utilizzabili: label e bibliografia utilizzati nel documento accessibili in modo semplice, a volte non si ricordano le etichette assegnate.
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ricerca inversa-diretta tra sorgente e file compilato, anche per pdf: molto utile, ma purtroppo finora non sono mai riuscito a farlo funzionare con un editor di testo decente (evince o okular).
(Evince e Okular sono visualizzatori di documenti, non editor di testo)
Questa la escludo:
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scaricamento pacchetti mancanti in automatico: per ora, da quel che so, lo fa solo miktex, sarebbe bello averlo su un editor multipiattaforma.
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