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ciao grazie per aver risposto , mi sono espresso male intendo la griglia del contorno degli assi quella dove ci sono i numeretti degli step per intendertci
ciaoOltre a quello indicato da Bistek aggiungo che se hai intenzione di usare il terminale epslatex e vuoi che i numeri siano racchiusi in $…$ puoi usare
`set format x “$%g$”
set format y “$%g$”`
Questo è spiegato nell’ottima documentazione presente sul sito: http://gnuplot.sourceforge.net/docs_4.4/gnuplot.pdf
::Grazie, hai ragionissima (non ragione ;)).
A questo punto, l’appetito vien mangiando… mica c’è un sistema del genere anche per le formule?“Si consideri la (2.9)…” se ne metto un’altra prima… le sfalso tutte…
FAMMI SAPERE!!!
PS: hai un consiglio per chiamare i capitoli ed i paragrafi in maniera sistematica ed ordinata? Io avevo pensato uno, due, tre… ma poi se ne aggiungo uno tra i due… perso la logica. Tu quale usi? Grazie.
`\begin{equation}\label{eq:eulero}
e^(i\pi)+1=0
\end{equation}
La \eqref{eq:eulero} è davvero bella`
Ma come ti ha già detto egreg9, queste cose sono spiegate su qualsiasi guida, è meglio che vai a vedere lì 😉
9 Luglio 2010 alle 12:19 in risposta a: Numeri dentro le tabelle: minuscoli o maiuscoli? Come fare? #47098::[quote]Me ne puoi consigliare qualcuno con cui non hai avuto problemi di questo tipo su linux?
Che programmi usi e a che versione? Se usi Evince, nella 2.30 hanno migliorato in maniera sensibile la resa delle immagini
Utilizzo Kile 2.1. “Evince 2.30” esiste per Linux?[/quote]
Che io sappia Kile è solo un editor di testo, non apre i PDF (ma non lo uso, non ne sono certo). Evince è il visualizzatore di documenti predefinito di Gnome, fai un po’ te se esiste su Linux
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Leggere il manuale di ipe male non fa: http://ipe7.sourceforge.net/manual/manual_ipe6_to_ipe7.html
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Nel tuo caso specifico (installare il plugin latex di gedit) puoi risolvere il problema semplicemente scaricando il plugin dal sito: http://live.gnome.org/Gedit/LaTeXPlugin (nelle istruzioni dice di copiare il contenuto dell’archivio in ~/.gnome2/gedit/plugins). Nel caso più generale mi piacerebbe che apt fosse più flessibile: una funzione che adorerei (a meno che non esista già e io non ne sappia nulla!) sarebbe la possibilità di segnare come installato un pacchetto che in realtà non è installato (perché per esempio compilato a parte, oppure nel tuo caso potrebbe trattarsi di texlive installato in altra maniera), in modo che comunque i pacchetti dipendenti possano comunque essere installati (mi rendo conto che nelle mani di un utente inesperto questa funzione potrebbe diventare causa di milioni di problemi, ma ora apt mi sembra troppo “rigido”).Ma mi sa che ora sto andando abbondantemente off topic 🙂
P.S. quel plugin non mi entusiasma molto: lo usavo quando ancora utilizzavo gedit, ma presenta alcuni fastidiosi bug (per esempio ha problemi con documenti nel cui percorso assoluto ci sono lettere accentate (e forse anche spazi, non ricordo), cose relativamente frequente per noi italiani) che lo rendono un po’ scomodo. Da quando però ho scoperto emacs + auctex mi si è aperto un nuovo mondo (così ritorno anche in topic)! 😀
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Non capisco perché faccia così. Lo stesso comando a me (ho karmic ma non penso che faccia grande differenza):
`$ sudo apt-get install gedit-latex-plugin –no-install-recommends
Lettura elenco dei pacchetti… Fatto
Generazione albero delle dipendenze
Lettura informazioni sullo stato… Fatto
I seguenti pacchetti saranno inoltre installati:
python-poppler rubber
Pacchetti suggeriti:
python-poppler-dbg sam2p
Pacchetti raccomandati:
python-enchant
I seguenti pacchetti NUOVI saranno installati:
gedit-latex-plugin python-poppler rubber
0 aggiornati, 3 installati, 0 da rimuovere e 0 non aggiornati.
È necessario scaricare 314kB di archivi.
Dopo quest'operazione, verranno occupati 2630kB di spazio su disco.
Continuare? `
Ho texlive installato da repository, ma python-enchant, raccomandato, non è installato e non prova a installarmelo. Prova a mettere il nome del pacchetto alla fine del comando (ma non penso faccia troppa differenza, apt-get è relativamente flessibile sulla sintassi), oppure a installarlo da Synaptic dopo aver deselezionato nelle preferenze l’opzione che dice di considerare come dipendenze i pacchetti raccomandati
::In questi ultimi giorni mi è venuta voglia di provare il plugin LaTeX per gedit e lo trovo fantastico. Una volta usavo Kile, poi la sua poca integrazione con Gnome mi ha fatto passare a TeXMaker, che però trovo ancora un po’ acerbo. Il plugin per gedit per ora mi soddisfa, sarà che trovo gedit un fantastico editor di testo…
Interessante. Anch’io utilizzo gedit ultimamente, sempre in coppia con SciTE naturalmente.
Tempo fa, avevo provato il plug-in per LaTeX ma adesso che ho aggiornato a Lucid (Ubuntu 10.04), non ho trovato la via veloce per reinstallarlo.
Colgo quindi la palla al balzo e ti chiedo un favore: puoi anche a grandi line indicarmi come installa questo plug-in?Grazie.
`sudo apt-get install gedit-latex-plugin`
eventualmente non installando i pacchetti raccomandati se non ti vuoi installare la texlive di Ubuntu. Il pacchetto ha lo stesso nome già da jaunty: http://packages.ubuntu.com/lucid/gedit-latex-plugin
3 Giugno 2010 alle 21:38 in risposta a: LaTeX per Scuola di Dottorato in Scienze Umane (Verona) #457791 Giugno 2010 alle 20:44 in risposta a: LaTeX per Scuola di Dottorato in Scienze Umane (Verona) #45776::
Giusto qualche microscopica (e per nulla importante) precisazione (tutte a pagina 43): Kile è almeno potenzialmente multipiattaforma (qui dice: «Kile is a user friendly TeX/LaTeX editor for the KDE desktop environment. KDE is available for many architectures such as PC, Mac, and BSD. […] With some tweaks Kile can run natively on a Windows machine. However, Windows support for Kile is still in an experimental stage.»), JabRef è sicuramente multipiattaforma essendo in Java (dal sito ufficiale: «…should work equally well on Windows, Linux and Mac OS X.»); “Mozilla” si scrive con una sola z 😉
::[quote]il mio manuale di hyperref (versione ottobre 2009) riporta le opzioni e il loro significato assieme alle altre.
Leggevo il manuale che si apriva con il comando
`texdoc hyperref`
(e cioè il file /usr/share/texmf-texlive/doc/latex/hyperref/hyperref.pdf) ma qui c’è poco e niente che mi interessi. Invece le opzioni le ho trovate nel file /usr/share/texmf-texlive/doc/latex/hyperref/manual.pdf. Grazie!Evidentemente hai una vecchia versione di texdoc. Ubuntu? 🙁 Ha la 2009, è vero, ma di otto mesi fa.
Ciao
Enrico[/quote]
Ho Ubuntu Karmic (per qualche tempo ancora non posso fare l’avanzamento), la versione di Texlive è addirittura la 2007
::il mio manuale di hyperref (versione ottobre 2009) riporta le opzioni e il loro significato assieme alle altre.
Leggevo il manuale che si apriva con il comando
`texdoc hyperref`
(e cioè il file /usr/share/texmf-texlive/doc/latex/hyperref/hyperref.pdf) ma qui c’è poco e niente che mi interessi. Invece le opzioni le ho trovate nel file /usr/share/texmf-texlive/doc/latex/hyperref/manual.pdf. Grazie!
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