Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
11 Febbraio 2012 alle 13:44 in risposta a: Scrivere numeri romani maiuscoli per averli in maiuscoletto #69782::
Grazie a entrambi per le spiegazioni.
@Orlando: il tuo metodo funziona, nel senso che produce quello che vorrei, ma se copio dal PDF non ottengo i numerali maiuscoli, almeno con i Computer Modern. Con i Palatino, invece, nessun problema. ❗
@Enrico: pultroppo 😀 qui si usa pdflatex, e forse la tua prima possibilità (Benedetto XVI e basta) sarà quella adottata. Lusingatissimo, invece, di essere per la seconda volta il destinatario di un tuo messaggio tondo tondo (mi pare che quello precedente fosse il numero 5000 o giù di lì). Libiàm. 🙂Ciao
Tommaso
::
Mi inserisco in questo filone per chiedere, con una domanda da pigro, quali sono le vere differenze tra i vari sistemi di disegno con LaTeX. So che esistono (perdonate la scrittura sicuramente sbagliata): tikz, ps-tricks, pgf, e altri. Siccome la cosa mi interessa, ma so che ci vuole moltissimo tempo e moltissime prove, vorrei saperne qualcosa di più, in particolare perché dovrei preferire un sistema a un altro e, se possibile, qual è la strada da percorrere senz’altro. So che c’è anche picture2, del quale Claudio è un grande sostenitore.Potete anche non rispondere, vista l’indolenza della domanda. Ultimamente si è parlato molto anche di interfacce grafiche per l’uno o l’altro sistema, ma a quanto pare su Mac non c’è ancora un granché.
Ciao
Tommaso
::Zambon” post=68896Sto scrivendo una relazione ed ho problemi con una formula che magari sarà una cavolata ma a me non viene come vorrei
`$$\sixheterov[ace]{2==\phantom{C}*;2s==\null;4==\downnobond{}{*};4s==\null;6==\phantom{C}*;6s==\null}{1==OH}$$`
Questo è il codice che ho usato solo che l’asterisco in posizione 6 è troppo vicino alla struttura e vorrei sapere se c’è un metodo per spostarlo!
Grazie dell’attenzioneeeeeeeLascia perdere xymtex, è vecchio. Usa chemfig.
Ciao
Tommaso
::
Naturalmente io sto dalla parte di Lorenzo. Non ci siamo parlati per questo nuovo filone. 🙂La questione della copertina/frontespizio di un libro è spinosa: in tutte le guide si dice che l’ambiente titlepage ti permette di fare quello che vuoi. Ma se uno non è capace di farlo, può volere tutto quello che vuole! 😉
Anche a me piace molto il risultato di frontespizio, specie quello ottenibile con l’opzione suftesi. Davvero mi piace.
Sposo la richiesta di Lorenzo. Si potrebbe avere anche un comando \occhiello o \collana che permetta di avere i rispettivi argomenti messi nel posto giusto sulla pagina. E un ambiente copertina, perché la copertina è diversa dal frontespizio. In questo modo, il pacchetto di Enrico, anche se nato per scopi specifici, potrebbe risultare utilissimo anche extra moenia.E poi, Enrico, potresti festeggiare così il tuo undicimillesimo ❗ messaggio! E offrire finalmente da bere. 😛
Ciao
Tommaso
::
Brevissimo aggiustamento, grazie alle puntuali segnalazioni di Claudio ed Elrond, il più saggio degli elfi. 😉1.
Nella tabella tipo che mostra la struttura di un documento, la sezione dei ringraziamenti è stata spostata nel materiale preliminare.2.
Si è precisato che lo schema proposto è uno dei tanti possibili.3.
Limata la description sulle parole chiave delle righe magiche.4.
Aquamacs è stato sostituito con Emacs nella sezione sulle righe magiche, come segnalato.Ciao
Tommaso
::
Sembra strano, ma anch’io ogni volta che debbo installare a mano un pacchetto mi trovo in imbarazzo.
Come si è visto in passato, le opinioni sul percorsi e le cose da creare divergono, per cui tendo a mettere i file nella mia cartella di lavoro con buona pace. Non sempre si può fare: con i font no, per esempio, perché andrebbero installati nell’albero locale, giusto? E anche questo microtype beta andrebbe installato per bene, e non solo messo nella cartella di lavoro.Mi piacerebbe trovare scritto per bene le operazioni da fare. La guida di Claudio ha una sezione dedicata, ma ci sono alcuni punti ancora oscuri, per me. Insomma: un brevissimo tutorial per installare a mano un pacchetto che dica le cose per bene. Dire “crèati le cartelle necessarie se non ci sono già” non sempre va bene, per gli inesperti. E io in questo mi sento molto all’inizio e devo dipendere da altri. Si può fare?
Ciao
Tommaso
::
Questione senza soluzione univoca, questa. La cosa che ha più buon senso, per me, è non mettere proprio i ringraziamenti. Specie in una tesi di laurea. Molti libri, però, li hanno. Bisogna distinguere il tipo di libro. Di solito i romanzi li hanno alla fine, come dice Enrico. Generalmente, però, stanno all’inizio.Qualche fonte:
1. Il Nuovo Manuale di Stile Edizione 2.0 di Roberto Lesina (molto datato) dà questa successione di quello che chiama materiale preliminare:
Frontespizio
Colophon
Indice generale
Elenco delle illustrazioni
Elenco delle tabelle
Presentazione (o nota) dell’editore
Prefazione di persona diversa dall’autore
Prefazione dell’autore
Ringraziamenti (dell’autore)
Introduzione
Note di consultazione
Elenco delle abbreviazioniOvviamente non sono tutte obbligatorie. A proposito dei ringraziamenti, nel libro si dice che, se brevi, i ringraziamenti possono essere inclusi nella prefazione dell’autore. Questa di includerli altrove, se proprio necessari, mi pare una buona idea.
2.
Il Dizionario di stile e scrittura di Marina Beltramo e Maria Teresa Nesci (2011) dà la seguente successione dei possibili componenti preliminari:Copertina
Risguardo
Occhiello iniziale (con indicazione di collana)
Frontespizio
Colophon
indice generale
Indice delle illustrazioni
Indice delle tabelle
Presentazione
Prefazione di persona diversa dall’autore
Prefazione dell’autore
Ringraziamenti
Introduzione
Note di consultazione
Elenco dei simboli
Elenco delle abbreviazioni
Dedica
Epigrafe
Occhiello generaleA proposito dei ringraziamenti, nel libro si dice che i ringraziamenti sono spesso messi nella parte finale della prefazione o della presentazione scritte dall’autore, in un paragrafo intitolato Ringraziamenti o in un semplice capoverso. Oppure hanno una pagina dedicata, intitolata nello stesso modo, messa dopo la prefazione o, più raramente, a fine libro. La pagina dedicata ai ringraziamenti non ha intestazione di pagina e la numerazione della pagina segue quella dal macrosezionamento in cui si trova. Le autrici sottolineano che in una tesi di laurea vanno evitati i ringraziamenti a relatore e controrelatore, mentre si possono mettere quelli alle eventuali aziende che hanno permesso la ricerca al laureando.
Altre fonti non ho, mi dispiace. Ma non ci farei la guerra.
Ciao
Tommaso
::
A proposito dei commenti speciali, sono in contatto con l’autore di TeXnicle, quel famoso editor nativo di Mac che promette molto bene. Ricordate? Permette, per esempio, il trova e sostituisci in tutti i file aperti di un progetto e altre cose.
Che piaccia o no, funziona bene, anche se è una beta, e soprattutto il suo manutentore è regolare con i rilasci, che ogni volta ne aumentano le funzionalità.Ebbene, gli ho scritto stamani proprio sulle righe magiche, chiedendogli se ha voglia di implementarle, e che in questo modo il suo editor si distinguerebbe in positivo dagli altri. Mi ha detto che non ne sa molto, e che lo fa volentieri se gliene parlo più diffusamente.
Dunque, materiale in merito c’è nel manuale PDF di TeXworks, nella guida di Enrico a TeXworks, nella documentazione di TeXShop, mi sembra anche nella guida di Claudio.
Che direste, voi grandi, in merito? Gli si può proporre la sintassi di TeXShop, visto che attualmente è riconosciuta anche da TeXworks?
Io gli proporrei anche un pulsante apposito per inserirle (meglio farlo automaticamente: mi sembra di ricordare che se messe a mano si potrebbero avere problemi): codifica, motore di composizione, sillabazione (ma bisognerebbe che il programma attingesse a qualche dizionario, almeno), file root. Altro? Mi sembra che la cosa migliore è che le impostazioni nelle righe magiche abbiano la precedenza su quelle dell’editor (TeXShop e TeXworks si comportano diversamente, mi pare).Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=68761Grazie Claudio, è una precisazione importante. Non lo sapevo. Fra l’altro quelle parte cade subito dopo l’avviso di non confondere LaTeX con l’editor!
Un possibile modo per correggere la frase potrebbe essere questo.
Un grande pregio che TeXworks condivide con pochissimi altri editor (solo TeXShop, Aquamacs e Vim permettono qualcosa di simile) è la capacità di interpretare i \emph{commenti speciali}, particolari righe precedute dal segno % da scrivere come prima cosa nel testo sorgente che, come i commenti veri e propri (si veda il paragrafo 3.4.5 a pagina 26) vengono ignorati da LaTeX, ma non dall’editor, che si auto-configura corrispondentemente.
.
Ho sostituito “righe” cone “particolari righe” per non dare adito all’equivoco che qualsiasi cosa si scriva all’inizio del sorgente sia un commento speciale. Ah, nella frase che ho scritto (come del resto in quella originale) c’è un cambio di soggetto che non mi convince del tutto: alla fine, non si sa se si sta parlando dei “commenti speciali” o delle “righe”, per cui non so bene se usare “ignorati” o “ignorate”.La palla a Tommaso, ora.
Ciao,
L.Complimenti per il tuo cinquemillesimo messaggio! Come ti senti? La distanza dalla testa della corsa si assottiglia! 😉
Ciao
Tommaso
::
Cari tutti, al solito indirizzo è disponibile un blando aggiornamento della guida. 🙂Siccome, crediamo, alcuni di voi hanno stampato il manuale, rendiamo conto delle modifiche, così da poter decidere se valga o meno la pena di portarlo di nuovo su carta.
Interventi maggiori.
1.
Abbiamo precisato per bene il parametro di riferimento per gli oggetti galleggianti, che ora è \textwidth in tutto il documento e non più \columnwidth. L’abbiamo dunque sostituito e spiegato in particolare alla fine del paragrafo 6.1.2.
Il paragrafo sulla scrittura a più colonne è stato completamente riscritto e allungato per ospitare la spiegazione di come si inseriscono ambienti mobili in questa particolare circostanza. Ora porta il numero 9.3.4.3.
Aggiunta (finalmente!) una sezione sulle righe di commento speciali (le righe “magiche”, per intenderci), a pagina 11. Ora l’argomento è completo (prima si parlava soltanto della riga di root).Interventi minori.
1.
Eliminata la menzione della dichiarazione \twocolumn: troppo particolare.2.
Ora i vari testi “fantasma” che comparivano nelle ricerche sul PDF dovrebbero essere stati rimediati.3.
Aggiunta la spiegazione del comando \cite a pagina 110 e sostituito quanto c’era all’inizio del paragrafo 7.2.4 con il relativo rimando.4.
L’ordine dei record bibliografici nella lunga description nella sezione su biblatex è stato modificato per coerenza.5.
Sistemata anche l’apparente contraddizione dei campi dichiarati obbligatori e subito dopo omissibili. Ora nel paragrafo 7.2.2 su spiega che i campi in corsivo si possono sostituire con altri.6.
Il paragrafo Specialità nel capitolo sulle personalizzazioni ora ha sezioni numerate per rimandi più puntuali.7.
Si sono eliminate due sezioni nell’indice generale per questioni d’impaginazione, così come ora la parte su wrapfig precede quella su subfig (prima era il contrario) per gli stessi motivi.8.
Il testo del primo item sotto le figure a pagina 107 è stato riscritto per evitare una fastidiosa ripetizione.9.
Ora ArsClassica e ClassicThesis sono scritti in tondo se intesi come stili, in sans serif se intesi come pacchetti, prima c’era un po’ di confusione.10.
Qualche occorrenza di “piè di pagina” è stata sostituita con “piede”, più snello, e tutti i refusi segnalati e non sono stati corretti. Grazie, ragazzi!Bene, grazie a tutti per i vostri suggerimenti e per i problemi che quotidianamente portate qui sul forum. Se vi vengono in mente alcune cose che la nostra censura ha eliminato da versioni precedenti e che pensavate invece importanti, non esitate a farcelo sapere.
Ciao
Tommaso e Lorenzo
::chatruc” post=68541Ciao ragashish, ho un problema di difficile soluzione.
Sto scrivendo un libro (sì, proprio io, scrivo un libro anche se sono analfabeta) nel quale ci sono tante tabelle molto lunghissime. Per esigenze di tabella, l’ultima colonna è una serie di commenti al contenuto della tabella stessa e spesso possono essere lunghi, dipende da cosa ho da scrivere. Per la tabella uso \longtable, ma senza usare \table perchè io gli oggetti flouttanti gli odio, sono il tumore di latex, l’unico neo di questo quasi perfetto programma. Per i commenti uso il \multirow ma se la tabella è a cavallo di due pagine, il \multirow si trancia a fine pagina. cosa posso fare?Ottima competenza autovalutativa.
Inoltre dimostri di non sapere nemmeno che una tabella longtable non è un oggetto flouttante, come scrivi tu. Le guide di base servono anche a questo. Per quanto riguarda la tua diagnosi, credo che il programma goda di una salute migliore di quello che pensi, e che sia molto meglio di altri anche e soprattutto per gli oggetti galleggianti.Ciao
Tommaso
-
AutoreRisposte