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poncelet” post=92785Buongiorno,
probabilmente non ho cercato in maniera approfondita. Avrei bisogno di inserire un asterisco tra parentesi (*) vicino (ovvero ad inizio riga) ad una formula in display.
Mi potete aiutare?
Grazie.
MaxCerto, ti aiutiamo volentieri, ma prima dovresti essere più chiaro sullo scopo di quell’asterisco. Serve per richiamare la formula da qualche altra parte nel documento? La formula è numerata o no? Puoi far vedere il codice di quella formula?
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=92777
Complimenti agli autori
Grazi mille per i complimenti, di cuore. Abbiamo scritto la guida innanzitutto per diletto e soddisfazione personale, nella convinzione che potesse essere utile ad altri.
La guida sintetizza il contributo (gratuito) di tanti forumisti: la sua natura gratuita deve restare.
Forse la cosa migliore sarebbe pubblicare l’Arte su carta, lasciando il PDF liberamente scaricabile.
A presto, buon LaTeX!
Allora, caro Feynberg, prima le questioni venali: per dare a Cesare quello che è di Cesare, ti propongo un contributo iniziale di 10 000 euro, e tagliamo la testa al toro. Poi, sulla scia del tuo esempio, molti altri amici sosterranno le serate di Lorenzo e mie spese sulla tastiera… 😀 😀 😀 😀 😀
Grazie di cuore, davvero, Feynberg. Diamo a Cesare quello che è di Cesare: questa guida, che ha “rotto” nel panorama delle guide a LaTeX come ClassicThesis ha “rotto” nel panorama degli stili è un’idea di Lorenzo, al quale mi sono affiancato, senza conoscerlo personalmente, così, per scherzo. Pensa che era l’ottobre del 2009 quando gli proposi di rivedere interamente il libro, con l’idea di regalarne una nuova versione agli utenti per il Natale di quello stesso anno. Risultato: la nuova guida ha visto la luce solo nel luglio 2010. Credo che la rottura fosse dovuta al fatto che questa guida si presentava come uno strumento per i perfetti digiuni dell’argomento.
Sono d’accordo con Lorenzo sulla gratuità di questa guida: rimarrà tale, come gratuiti rimangono i contributi — a volte molto più risolutivi di quello che nella guida si può leggere — di tutti quelli che scrivono in questo forum e che aiutano: OldClaudio, cfiandra, egreg9, ivan, robitex e tutti quelli che non cito non per cattiveria.
Difficile è non farsi prendere dalla voglia di ri-scriverla ogni anno: rileggere una cosa a distanza di molto tempo, dopo aver letto molto in mezzo, ti fa dire cose come “ma come, io ho scritto uno schifo del genere?” 🙂 E ti viene voglia di rimetterci le mani interamente. Ma poi ti fermi. E l’anno scorso è successo così. OldClaudio parla di una bella e attesa versione per il 2014: ci stiamo lavorando, non è un segreto, con l’idea di mantenere il giusto mezzo tra revisione qua e là e inserimento di qualche cosetta nuova che, nei mesi di frequentazione del forum, ci siamo accorti essere chiesta piuttosto frequentemente. Ma più che giusto mezzo, direi che si tratta più di mettere pochissime novità, piuttosto che di rivedere qua e là 🙂
Pubblicarla su carta? Si potrebbe fare, ma ha senso? Per me, vista la rapidità con cui LaTeX si evolve (pensiamo ai pacchetti) avrebbe senso pubblicare solo ciò che promette di rimanere immutato per un ragionevole lasso di tempo. Ma cosa? 🙂
Guide più ampie? Quante ne vuoi! Prendi la guida GuIT, prendi le guide che stanno nella sezione Books della pagina Web del LaTeX Project, ma ce ne sono a bizzeffe. E anche di più puntuali. Ma il concetto è sempre quello: non esiste LA guida a LaTeX. Esistono mille guide diverse che parlano del nucleo di comandi e ambienti per realizzare il minimo indispensabile. Poi le stesse mille guide si differenziano perché in una puoi trovare una cosa spiegata meglio che in un’altra, o un esempio migliore. Poi ci sono le guide tecniche: per il disegno, per le edizioni critiche, eccetera.
Il mio consiglio è di leggere qualche (due, tre?) guida nelle parti fondamentali e poi ampliare le proprie conoscenze via via che ti servono nuove funzionalità.
Ciao
Tommaso
::argaii” post=92704Salve a tutti,
sto scrivendo la mia tesi di laurea magistrale e mi è stata consegnata dal relatore la copertina in cartoncino per la rilegatura a caldo. questa copertina ha un ritaglio rettangolare posizionato nella parte superiore che serve a visionare il titolo della tesi.
Scrivendo la tesi con Latex però, come ben sapete, il titolo viene posizionato al centro della prima pagina e non combacia col suddetto ritaglio rettangolare.
Esiste qualche modo per variare la posizione del titolo?
Premetto che sto scrivendo con la classe book, se avete bisogno di qualche altra informazione sul mio codice chiedete pure.Grazie in anticipo per l’aiuto!
Stai dicendo che la copertina ha una finestrella ritagliata? Questa ci mancava! 🙂
Scherzi a parte, non credo che la Terra invertirà il senso di rotazione se tu prendi un’altro cartoncino e ritagli tu la finestrella in corrispondenza del titolo. Stai usando il pacchetto frontespizio?
Ciao
Tommaso
::marchetto” post=92703Grazie per le risposte.
Ho paura di essermi spiegato male. Non voglio dare del “tu”, ci mancherebbe, è fuori discussione. Mi chiedevo come scrivere e soprattutto come iniziare e terminare le mail. Per esempio con qualcosa di molto formale tipo “gentile professor Rossi” e “cordiali saluti” oppure meno formale come “buongiorno prof. Rossi” e “buona giornata”?Ciao
MarcoIl relatore non è un essere mitologico né puoi ignorare il tu e le camminate in montagna. Io mi rivolgo in modo gentile ma rispettoso a tutte le persone che non conosco o con le quali voglio mantenere una certa distanza. Nel tuo caso la distanza ci vuole, senza sconfinare nell’ipocrisia di darsi del lei e poi trovarsi la sera a riempirsi di birra 🙂
Per cui io comincerei un’email con «Professore,» senza «gentile» (magari è la persona più scorbutica del mondo) e le terminerei altrettanto cordialmente con «La saluto» o cose simili. Senza grossi problemi.
Ciao
Tommaso
::Gabric” post=92668dentro l’header non funziona il codice…
Comunque questo è quello che vorrei ottenere.. spero si capisca, semplicemente l’immagine deve trovarsi sulla sinistra, e tutto il resto accanto

Solo una domanda: quello che mostri è quello che vuoi tu o è quello che ti impongono di fare?
Ciao
Tommaso
::Gabric” post=92664Salve!
Questo è il mio primo post, ma vi ho letto molto trovando sempre soluzione ai miei problemi (tranne in questo caso)nella mia tesi devo inserire nell’intestazione il logo dell’università, oltre a titolo e autore
utilizzando \includegraphics l’immagine viene visto come una porzione del testo, quindi ha lo stesso allineamento, mentre a me serve scrivere il testo accanto l’immagine (che praticamente occupa due righe, così come il logo
ho fatto varie prove ma ancora non sono riuscito a risolvere
Ho scritto questo\lhead{
\includegraphics[height=1cm]{logokore.png}
\bfseries{\emph{Realizzazione di un sistema … Analisi di usabilità }}}
\rhead{\bfseries Antonio B…}Il secondo problema si presenta quando la pagina inizia con la sottosezione, e le lettere alte vanno a toccare la linea di separazione (stessa cosa capita con le immagini)
come inserisco uno spazio dopo l’instestazione?
Grazie per le risposteecco come si presenta il lavoro al momento

uhm non so perchè non è visibile l’immagine.. potete cliccare a questo link http://image.forumfree.it/1/5/9/8/0/0/3/1394031810.pngBenvenuto!
Serve un esempio minimo che riproduca il tuo problema. Questo esempio deve essere completo di tutto ciò che serve perché noi possiamo copiarlo nel nostro editor e compilarlo per vedere il problema.
Ciao
Tommaso
::sblindo” post=92653Buongiorno.
Sto scrivendo un piccolo documento e per ottenere uno schema PUNTO -> DESCRIZIONE ho pensato di utilizzare l’ambiente tabular.
Volevo cortesemente chiedere due cose:
– prima di tutto è corretto utilizzare questo ambiente oppure posso ottenere lo stesso risultato in altro modo, magari migliore?
– in tabular, come faccio a far rientrare il testo nella seconda casella della tabella?
Grazie.`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
\begin{tabular}{p{5cm}lp{10cm}}
ACCIAI NON LEGATI &
È considerato acciaio non legato qualsiasi acciaio nel quale i tenori della composizione chimica rientrino nei limiti indicati nel prospetto della tabella UNI EN 10020\end{tabular}
\bigskip
\begin{tabular}{p{5cm}lp{10cm}}
ACCIAI LEGATI &
È considerato acciaio legato qualsiasi acciaio per il quale almeno un limite indicato nella tabella venga superato anche solo per un elemento.\end{tabular}
\end{document}
`Direi che il tuo modo di procedere è sbagliato. Intanto perché dichiari tre colonne e ne riempi solo due (il che potrebbe andare, ma ciascuna riga di una tabella va chiusa con [tt]\\[/tt]). Il tuo codice, perciò non funziona.
Per quello che chiedi c’è l’ambiente [tt]description[/tt], che calza a pennello:
`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
\begin{description}
\item[Acciai non legati] È considerato acciaio \emph{non legato} qualsiasi acciaio nel quale i tenori della composizione chimica rientrino nei limiti indicati nel prospetto della tabella UNI~EN~10020.
\item[Acciai legati] È considerato acciaio \emph{legato} qualsiasi acciaio per il quale almeno un limite indicato nella tabella venga superato anche solo per un elemento.
\end{description}\end{document}
`
Ciao
Tommaso
::cfiandra” post=92620Dunque, non so se il messaggio farà chiarezza o meno perché l’intervento di Tommaso era cristallino.
\begin{document}
\begin{figure}
\caption{seconda istanza del numero 1} Il titolino è in neretto senza grazie (Iwona). Il titolo è in Palatino (font con grazie, numeri oldstyle e small caps)
\label{esempio}
\end{figure}
terza istanza del numero 1. Stessa cosa del titolo della caption.Quarta istanza del numero $1$. Font per la matematica (Euler)
Di seguito la quinta istanza del numero \ref{esempio} Stessa cosa del titolo della caption.
\end{document}Non confondere Iwona con Euler (la tua prima e quarta istanza se non sbaglio). Ad ogni modo, rispetto alla tua amica io non vedo nessuna stonatura semplicmente perché quello è il design. Certo, sei padronissimo di cambiarlo come meglio ti aggrada: è codice. Il punto, però è che rischi di fare una modifica che piace solo a te. Se è stata fatta quella scelta, da persone competenti, un motivo ci dovrà pur essere, non trovi? È solo per quello che si consiglia di non fare modifiche. 🙂
Ciao
ClaudioCompila questo:
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex\documentclass{scrbook}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[eulerchapternumbers,eulermath]{classicthesis}
\usepackage{arsclassica}\begin{document}
Numeri in Iwona tondo nero: \textbf{\sffamily 0123456789}
Numeri in Palatino tondo: 0123456789
Numeri in Euler: $0123456789$
Questi tre sono i font utilizzati da Miede in ClassicThesis.
Sono \emph{molto} diversi tra loro e non si possono confondere
in normali condizioni ambientali e fisiche.\begin{figure}
\caption{Questa è la figura 1.}
\label{fig:fig1}
\end{figure}\begin{figure}
\caption{Questa è la figura 2.}
\label{fig:fig2}
\end{figure}\begin{figure}[h]
\caption{Questa è la figura 3.}
\label{fig:fig3}
\end{figure}
La terza figura della pagina è la figura~\ref{fig:fig3}. Come fa questo $3$ in Euler a essere uguale al
\textbf{\sffamily 3} di \textbf{\sffamily Figura 3} in Iwona nero? Se davvero sul tuo schermo
vedi i numeri uguali come dici, c'è qualcosa che non va nella tua distribuzione.
Secondo noi tu continui a confondere font diversi: Iwona \emph{non} è Euler.Allega un'immagine, per favore, così capiamo davvero come stanno le cose.
Non so che browser tu usi, ma Chrome ti permette di allegare immagini senza problemi.\end{document}
`
E poi, perdonami: modifichi il codice di uno stile rodato da anni di utilizzo perché in una pagina i riferimenti erano vicini e sembravano stonare? Invece, quando sono lontani non stonano più?Ciao
Tommaso
::Dork” post=92598Sulla differenza di stile sono d’accordo, non è da me modificare stili di altri (che infatti tengo identici nel limite di cose che secondo me sono sbagliate…non brutte ma sbagliate…come in questo caso)
Quando infatti faccio `si veda la figura \ref{prova3}` mica sono in modalità matematica… quando nella caption scrivo “ciao ciao 3” mica sono in modalità matematica… eppure quei tre non sono come il “Figura 3:”…
Se provi a compilare il codice che ho mandato la cosa è evidente…non c’è nemmeno un ambiente matematico!
Non voglio mica necessariamente avere l’euler nel “Figura 3″…ma allora che non ci sia nemmeno negli altri numeri non matematici, come i riferimenti ipertestuali o numeri scritti nel testo in modalità non matematica, eccetera.
Non voglio decidere io come cambiare lo stile di Lorenzo, ci mancherebbe..è bello e mi piace. Ma secondo me, in questo aspetto, c’è qualcosa che non va.. ho creduto che questo fosse una svista o non so che e (temporaneamente) l’ho corretta nel modo più rapido che ho trovato.. fosse voluto è possibile, per curiosità, sapere il perché della discrepanza?
In ogni modo il lavoro in oggetto non è mio e domattina presto andrà in stampa 🙂 quindi ho poco da decidere :-)… mi faceva comunque piacere sapere come risolvere il problema in modo “Lorenzo-approved” 🙂 visto che secondo me, stile o non stile, così non è molto coerente. Oltre al fatto che sto usando anche io il suo stesso stile per la mia tesi. Tutto qui.
Ciao ciao e grazie comunque della risposta.
Corrado.
Ti ripeto: non c’è nulla di sbagliato, nessuna svista, nessuna discrepanza!
Quello che vedi nel tuo risultato è quello che vedo io, ed è corretto. Le didascalie hanno l’etichetta in Iwona nero e il testo in Palatino, il testo principale del documento è in Palatino con i numeri old style, e la matematica è in Euler. In Euler, lo ripeto, ci sono solo i numeri scritti in modalità matematica e i numeri di capitolo. Le opzioni [tt]eulermath[/tt] e [tt]eulerchapternumbers[/tt] servono proprio a questo. Semplicemente, tu confondi Euler con Palatino.
Tutto questo è corretto e voluto, e nessuno può modificare come hai fatto tu, lo ripeto, perché pensa che sia sbagliato, e Lorenzo non ne sarebbe contento. Credimi.
Anche perché la scelta dei font non è di Lorenzo ma di André Miede, l’autore di ClassicThesis, e modificare questo aspetto significa modificare ClassicThesis. E la cosa non si può fare. Hai idea di quanto ci abbia pensato Miede prima di decidere questo abbinamento di caratteri? Ne vuoi la prova? Commenta la chiamata ad ArsClassica e vedrai la stessa cosa.
Mi dispiace che tu abbia “non risolto” questa cosa per un lavoro che ormai sarà già stampato. Ripeto ancora una volta: era tutto a posto. Non ti piace il risultato? Ci sono tanti e tanti stili a disposizione, che c’è solo l’imbarazzo della scelta. ArsClassica e ClassicThesis sono stili “prendere o lasciare”. Non puoi modificare nulla.
Ciao
Tommaso
::Dork” post=92589Ho appena scoperto, pensando un attimo e sperimentando che è proprio l’impostazione del pacchetto
`
\captionsetup{format=hang,font=small,labelfont={sf,bf}}
`la responsabile del misfatto…
cambiandola con
`
\captionsetup{format=hang,font=small}
`il problema si risolve.
Forte del fatto che però nessuno fa niente senza un motivo, né tanto meno Lorenzo nel suo pacchetto di stile (sopratutto perché la modifica sembra riguardare solo lo stile..), mi chiedo: creava o c’è qualche problema a usare i font impostati di default? (ricordo che a differenza sua uso la classe scrbook e non la scrreprt)
Grazie mille pongo un risolto con riserva 🙂
Un abbraccio,
Corrado.
Non hai risolto e non ci sono misfatti. I numeri di arsclassica sono normalmente in Palatino. Sono in Euler solo quando li metti in modo matematico. I numeri che a te non piacciono sono in Iwona nero, come dice l’opzione [tt]sf[/tt]. Lorenzo ha voluto così è non si può modificare uno stile come hai fatto tu.
Era corretto prima. Ti consiglio di levare la modifica.
Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=92591
[quote=”egreg9″ post=92581][quote=”illinguista1972″ post=92563]Il file [tt]lgrxenc.def[/tt] è obsoleto, e ho chiara memoria di quando è stato cancellato da CTAN.
Ora, curiosamente, questo file è ancora presente nella mia TeX Live su Mac. Con il risultato che io compilo senza problema il capitolo dell’Arte sul greco, mentre Ivan non riesce a compilare un esempio che gli ho mandato.
Ho provato a levare la codifica LGRx a fontenc, visto che non ce n’è più bisogno, ma ottengo errori.
Dove sbaglio? Volete il codice?
Ciao
TommasoNon è che per caso ne hai una copia nell’albero locale?
Ciao
EnricoPurtroppo no. Quel file sta in
Macintosh HD/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/lgrx/lgrxenc.def[/quote]
Controlla con TeX Live Utility: probabilmente il pacchetto [tt]lgrx[/tt] non è stato eliminato.Ciao
Enrico[/quote]
Certo, il pacchetto c’era ancora, l’ho rimosso con TeX Live Utility. Ora però non riesco più a compilare il file 🙂Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=92581
Il file [tt]lgrxenc.def[/tt] è obsoleto, e ho chiara memoria di quando è stato cancellato da CTAN.
Ora, curiosamente, questo file è ancora presente nella mia TeX Live su Mac. Con il risultato che io compilo senza problema il capitolo dell’Arte sul greco, mentre Ivan non riesce a compilare un esempio che gli ho mandato.
Ho provato a levare la codifica LGRx a fontenc, visto che non ce n’è più bisogno, ma ottengo errori.
Dove sbaglio? Volete il codice?
Ciao
TommasoNon è che per caso ne hai una copia nell’albero locale?
Ciao
EnricoPurtroppo no. Quel file sta in
Macintosh HD/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/lgrx/lgrxenc.def
Ciao
Tommaso
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Grazie, allora si può fare senza problemi.Pochi usano Emacs, per cui tutte le sue magie restano appannaggio di pochi iniziati 🙂 Da parte mia, ho tentato di avvicinarmicisi, seguento il tutorial presente in uno dei suoi menù, ma ho gettato la spugna con sollievo.
TeXShop, TeXworks hanno pochi pulsanti, ma buoni 🙂
Ciao
Tommaso
::chuck bass” post=92534beh, l’esempio compilabile l’ho postato nel codice.
per il resto basta usare i classici codici \begin{document} eccetera eccetera.
E perché non li scrivi tu? Un anno e otto mesi fa, nel messaggio #74145, @ansys tu ha insegnato che cos’è un esempio minimo compilabile.
Il tuo non è un esempio compilabile. Guarda che cosa ottengo compilandolo:
`This is pdfTeX, Version 3.1415926-2.5-1.40.14 (TeX Live 2013)
\write18 enabled.
entering extended mode
(./epigrafe.tex
LaTeX2e <2011/06/27>
Babel <3.9h> and hyphenation patterns for 78 languages loaded.
! Undefined control sequence.
l.1 \epigraph
{
?
`
Ciao
Tommaso
::memole.17″ post=92529Ciao, sto scrivendo la tesi in Latex, ma non sono molto pratica. mi servirebbe un po’ di aiuto…
1) sulle pagine dell’introduzione mi compare INDICE nell’intestazione.. come faccio a toglierlo?
inoltre vorrei…
2) scrivere, nell’intestazione, sulle pagine pari il titolo del capitolo (va bene anche tutto maiuscolo) e sulle dispari il titolo del paragrafo così come è scritto nel corpo. quindi non tutto maiuscolo come invece mi compare… magari anche rimpicciolire il carattere..
3) inserire una linea nell’intestazione
4) scrivere i numeri delle pagine al centro in basso
5) che la eventuale pagina bianca (pari) alla fine del capitolo fosse completamente bianca (neanche il numero di pagina..)
Non fatemi tornare al word… vi prego!!
Grazie a tutti
A quello che ha detto Francesco vorrei aggiungere una nota cattiva 🙂
Non devi tornare a Word, ma si vede che da Word provieni: sei agli inizi e vuoi sistemare come prima cosa aspetti che lavorando con LaTeX vanno messi all’ultimo posto nella scala delle priorità, perché è confortante vedere sullo schermo il documento come lo vuoi tu. Non è per questo che diventa migliore: la cosa più importante della tua tesi è quello che c’è scritto dentro. Per cui ti consiglio di concentrarti su quello prima di tutto. Per le testatine con la riga e l’indice con gli svolazzi c’è sempre tempo.
Ti consiglierei anche di utilizzare una classe che pensa già a tutto questo, lasciando stare la classe book che forse stai usando: io faccio sempre così, infatti non so nemmeno come si carica il pacchetto fancyhdr 🙂
Ciao
Tommaso
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