ivan

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  • in risposta a: Bibliografia ti odio #83753
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    A parte il fatto che non avendo la bibliografia non si riesce a compilare,
    non vedo nulla di sbagliato. Se vuoi cambiare l’ordine della bibliografia,
    cerca “sorting” nella doc si biblatex.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: suftesi, mdframed e opzione “style” #83473
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    egreg9″ post=83264

    Purtroppo ho riscontrato un’altra incompatibilità, dovuta al fatto che
    altri pacchetti definiscono le stesse opzioni di suftesi, magari con valori diversi,
    usando xkeyval. Anche il pacchetto bookmark, per esempio, definisce l’opzione style=,
    pertanto se si usa
    `\documentclass[style=FSPLa]{suftesi}`
    si ha un errore analogo, visto che bookmark non riconosce quel valore dell’opzione style.
    Mi sorge quindi una questione.
    Per quale motivo le opzioni di classe dovrebbero essere ereditate dai pacchetti?
    Questo mi pare comporti soltanto dei problemi. Ma forse c’è un’utilità che non vedo.
    C’è un modo per evitare tutto questo?

    Chiaramente la possibilità che altri pacchetti definiscano le stesse opzioni di suftesi non è
    altissima, ma rimane non trascurabile. Forse il nome “style” è infelice, perché troppo comune.

    A questo punto, però, serve una soluzione generale.
    Per evitare che ci siano incompatibilità con altri pacchetti,
    tutte le opzioni definite dalla classe attraverso xkeyval
    vanno eliminate da \XKV@classoptionslist.
    L’ultima soluzione di Enrico è cristallina: una riga magica per opzione, e il gioco è fatto.
    Mi viene il sospetto che sia però troppo semplice.
    C’è qualche rischio che non riesco a vedere?
    In caso contrario, mi appresto ad aggiungere le poche righe necessarie per
    correggere questo bug nella prossima versione.

    Non so se esista qualche trucco oberdiekiano per risolvere il problema in modo generale, provo a darci un’occhiata. La decisione di rendere globali, cioè passate a ogni pacchetto, le opzioni date alla classe è stata presa molto tempo fa, quando è stato scritto il nucleo di LaTeX2e e non ci si può fare più di tanto.

    Purtroppo, come dici, [tt]style[/tt] è forse un po’ generico e magari [tt]sufstyle[/tt] sarebbe stato meglio.

    In realtà il pacchetto xkeyval offre un modo per evitare il problema: pagina 19. Ma richiede che gli autori di pacchetti e pacchetti siano disciplinati e usino [tt][pkg]][/tt] [tt][cls][/tt] rispettivamente.

    Ciao
    Enrico

    Avevo già provato ad usare il prefisso […] e la famiglia {…} nella definizione delle chiavi di suftesi, ma non funzionava.
    Ora ho provato ad aggiungere il prefisso nella definizione della chiave in mdframed.sty e in effetti l’errore non si ha più.
    Rivedrò anch’io tutte le chiavi, aggiungendo un prefisso opportuno. Non l’ho fatto a suo tempo
    perché non immaginavo niente di simile.
    Però è strano che aggiungendo i prefissi in suftesi non cambi nulla,
    anche perché ogni chiave è del tipo \prefix@family@key e se family non è dichiarato
    viene preso il nome del file di classe. Quindi, immaginavo che ogni chiave fosse unica,
    essendo unico il file di classe. Ma evidentemente non è così.
    Intanto aggiungo i tuoi codici magici, così sono tranquillo.

    Per quanto riguarda il nome hai ragione: “sufstyle” è molto meglio.

    Grazie!

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: suftesi, mdframed e opzione “style” #83471
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    Purtroppo ho riscontrato un’altra incompatibilità, dovuta al fatto che
    altri pacchetti definiscono le stesse opzioni di suftesi, magari con valori diversi,
    usando xkeyval. Anche il pacchetto bookmark, per esempio, definisce l’opzione style=,
    pertanto se si usa
    `\documentclass[style=FSPLa]{suftesi}`
    si ha un errore analogo, visto che bookmark non riconosce quel valore dell’opzione style.
    Mi sorge quindi una questione.
    Per quale motivo le opzioni di classe dovrebbero essere ereditate dai pacchetti?
    Questo mi pare comporti soltanto dei problemi. Ma forse c’è un’utilità che non vedo.
    C’è un modo per evitare tutto questo?

    Chiaramente la possibilità che altri pacchetti definiscano le stesse opzioni di suftesi non è
    altissima, ma rimane non trascurabile. Forse il nome “style” è infelice, perché troppo comune.

    A questo punto, però, serve una soluzione generale.
    Per evitare che ci siano incompatibilità con altri pacchetti,
    tutte le opzioni definite dalla classe attraverso xkeyval
    vanno eliminate da \XKV@classoptionslist.
    L’ultima soluzione di Enrico è cristallina: una riga magica per opzione, e il gioco è fatto.
    Mi viene il sospetto che sia però troppo semplice.
    C’è qualche rischio che non riesco a vedere?
    In caso contrario, mi appresto ad aggiungere le poche righe necessarie per
    correggere questo bug nella prossima versione.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Inserire immagine nel o accanto al titolo di un capitolo #83937
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    Puoi vedere l’effetto che fa con questo:
    `
    \chapter{\protect\includegraphics[height=1ex]{fig3}\hskip.5em Titolo}
    `
    Ho messo l’immagine prima del titolo perché i titoli, verosimilmente,
    avranno na lunghezza diversa. In questo modo, invece, la bandiera è praticamente sempre nella stessa posizione (almeno fino a quando il numero del capitolo ha una cifra).

    Un’alternativa secondo me migliore è questa:
    `\documentclass{scrreprt}

    \usepackage{graphicx}

    \newcommand{\specialchapter}[2]{%
    \chapter{\rlap{\hskip.7\textwidth
    \protect\parbox[c]{1cm}{%
    \protect\includegraphics[height=1cm]{#2}}}#1}}

    \begin{document}

    \specialchapter{Titolo}{}

    \end{document} `

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: importare file word in latex #83929
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    Installa LibreOffice e il plugin writer2latex.
    Uniforma font e colore del testo. Disabilita il supporto linguistico.
    Converti e sistema il file .tex generato.

    Ho appena convertito una tesi di dottorato in .docx.
    Il procedimento permette di conservare i corsivi e le note a piè di pagina.
    Il resto lo devi sistemare a mano.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43753
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    Doc” post=83156Grandissimo!

    Volevo però segnalarti che c’è un po’ di disordine con il changelog, riportato in parte alle pagine 15-17 e in parte alla pag. 68.

    Ne ero consapevole 🙁 Il primo è quello vecchio, inserito con un ambiente tipo itemize.
    L’altro è quello generato automaticamente con il file .dtx. Con calma li accorperò.

    Doc” post=83156
    Volevo inoltre chiederti che fine ha fatto il vecchio manuale in italiano, cui mi ero affezionato.

    Il manuale in italiano è congelato. Se ti serve te lo posso inviare,
    ma non lo aggiornerò più.
    Di fatto, praticamente tutti gli utenti degli stili sono italiani, ma per una questione “comunitaria”
    ho preferito fare una doc in inglese (almeno spero 🙄 ). La prossima doc sarà come quella di suftesi.
    Ho razionalizzato lo stile verbose. In pratica ho rinunciato ad alcuni automatismi per situazioni molto patologiche.
    Spero non ci siano più bachi macroscopici.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Stili biblatex-philosophy #43751
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    Dopo un lavoro matto e disperatissimo sono riuscito a sistemare gli stili
    philosophy. Ora, con calma, cercherò di rivedere alcune richieste che mi sono state fatte
    durante questi 4 anni.

    C’è un cambiamento notevole. Adesso gli stili
    usano la funzione del campo “related” per creare voci complesse,
    che contengano i dati, per esempio, della traduzione, dell’edizione originale o quant’altro.
    Con il campo “related” si possono crear voci ancora più complesse, ma per alcune serve l’ultima
    versione di biber (1.6), che è ancora in fase di sviluppo. Quindi una volta tanto gli stili philosophy
    sono avanti con i tempi. C’è un esempio nella doc.
    Il vecchio sistema, che usava i campi orig-, è ancora valido, ma deprecato.
    Nella documentazione l’ho relegato alla fine ed è da considerarsi congelato.

    Gli stili richiedono biber, come del resto anche biblatex.
    Se si usano con bibtex e l’opzione backend=bibtex si avrà un errore.
    Ciò è fastidioso e vedrò di trovare una soluzione in futuro. Tuttavia credo che
    se biber rimpiazzerà bibtex, prima ci si abitua meglio è.

    A parte questo non dovrebbero esserci problemi di retro-compatibilità,
    se non per alcuni casi particolari che usano il campo “reprinttitle”, che non è previsto in biber.
    Nella cartella texmf-dist/doc/latex/biblatex-philosophy
    si trovano tre file di esempio.

    Ringrazio fin d’ora chi vorrà mettere alla prova gli stili, in attesa della versione 1.0
    che, spero, non richiederà altri 4 anni 😀

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: pagina per raccogliere le fonti delle immagini #83856
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    Dr Spencer Reid” post=83033salve a tutti. a breve dovrò scrivere una nuova tesi di laurea.
    come sempre, alcuni docenti hanno delle “pretese” o “problematiche” un po’ bizzarre, e non posso che chiedere un parere qui da voi 👿

    dovrò inserire varie immagini nella mia tesi, come fanno un po’ tutti del resto. alcune di essere le prenderò dalla rete, altre le creerò io con i software appositi.

    la domanda è la seguente:
    – per le immagini prese dalla rete quale è il metodo migliore per citare la fonte?? o meglio, voi quale suggerite? (io ne ho in mente uno, ma non voglio condizionare la vostra risposta)
    – ha senso che il mio docente dica di raccogliere tutte le fonti in una pagina finale (prima o dopo la bibliografia), specificando che le immagini create con il software, siano appunto state creare con quel programma? (es: “le immagini dei capitoli xx e xy sono state create con il software xz”?)

    grazie a tutti per la disponibilità e la pazienza 😆

    Il discorso è delicato. Da un punto di vista formale,
    dovresti assicurarti che le immagini non siano coperte da copyright.
    Quindi devi guardare nel sito da cui le scarichi se c’è qualche discalimer a proposito.
    Anche se non c’è alcun disclaimer, l’immagine potrebbe avere una filigrana
    con il nome dell’autore e a volte il simbolo ©.
    In questi casi, devi chiedere autorizzazione al detentore dei diritti sulle immagini e se
    ottieni il permesso ad usarle allora sei tranquillo. A questo punto puoi
    semplicemente mettere una nota sul retro del frontespizio tipo questa:
    `
    Per le immagini riportate in questo volume :
    © Per gentile concessione
    Mario Rossi (p. 100-110)
    Guido Binachi (p. 120-130)
    Tutti i diritti riservati.
    `
    se le immagini sono tutte in luoghi precisi. Oppure
    nella didascalia di ogni immagine, alla fine, puoi scrivere:
    © Per gentile concessione, Mario Rossi

    tieni conto che questo discorso vale sulla carta. Poi di fatto
    tutti i laureandi usano le immagini che trovano in giro senza preoccuparsi di tutto ciò.
    Spesso si commettono illeciti senza saperlo, o semplicemente “fregandosene”.

    Se invece le immagini non sono protette da copyright allora puoi farne quello che vuoi 😉
    In questo caso puoi citare la fonte sotto la didascalia, in corpo più picccolo e con un po’ di spazio verticale prima:
    `Fonte: http://www.abcabcabc.abc`

    Per quanto riguarda le immagini che hai creato tu, la richiesta ha senso.
    Mettendole tutte assieme, inoltre, elimini fastidiosi problemi di riempimento,
    che sono inevitabili quando si devono usare molte immagini.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Errore durante l’installazione mik tex completo #83838
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    Meo” post=83024Ho provato anche su computer diversi e mi dà questo errore

    An error occurred:
    source file: Libraries\MiKTeX\PackageManager\PackageInstaller.cpp
    source line: 3281
    message: The operation could not be completed because the following file failed verification:

    C:\Documents and Settings\mimmo\Desktop\MiKTeX 2.9 Setup\probsoln.tar.lzma
    info:

    Grazie Domenico

    Sei stato fortunato. Così hai una ragione in più per installare TeX Live.
    http://tug.org/texlive/acquire-netinstall.html
    Scarica il file install-tl.zip, decomprimi la cartella e fai doppio click
    sul file install-tl.bat (nella descrizione c’è scritto “file di tipo Batch”).
    Con Windows 7 (e, credo, successivi) click destro sul file install-tl.bat e scegli “Esegui come amministratore”

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Modificare .bst, stile della bibliografia #83784
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    pacman” post=82968Ciao a tutti
    vorrei modificare un file .bst perché non ho trovato nessuno stile che sia identico a quello che mi hanno richiesto. Magari esiste ma non sono stato in grado di trovarlo, perché non so a quale rivista faccia riferimento.
    Io vorrei avere la numerazione in ordine di apparizione nel testo e le voci della bibliografia così composte:
    -autori
    -titolo articolo in corsivo
    -rivista
    -volume in grassetto
    -anno fra parentesi
    -pagine

    Lo stile che più si avvicina che sono stato in grado di trovare è phcpc, l’unica pecca è la mancanza del titolo, per il resto fa le cose che mi servono. Ho provato ad aprire il file bst e capirci qualcosa ma mi perdo.

    Il bibliography style database () purtroppo permette ricerche solo sapendo il nome della rivista. C’è un’altro modo per scoprire se lo stile che mi interessa è già stato creato? Se così non fosse come posso inserire il titolo nell’elenco delle cose da stampare?
    Grazie

    Se parti da uno stile qualsiasi di biblatex puoi personalizzarlo con pochi comandi.
    Per esempio, puoi modificare il formato del volume con:
    `\DeclareFieldFormat[article]{volume}{\textbf{#1}}`

    Per quanto riguarda l’ordinamento delle voci, con biblatex puoi fare tutte le capriole che vuoi 😉

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: TexLive2012: aggiungere pacchetti #83533
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    Fabrizio” post=82876
    a) Purtroppo nell’ultima versione dell’Arte mi sembra che il citato paragrafo “Albero personale” sia stato omesso (sic!); tuttavia non sono giustificato perchè conservo una vecchia versione dell’Arte 😀

    Non ti meritavi la tirata d’orecchie. Ho dato per scontato che si trattasse di un pacchetto “comune”.
    Invece Claudio ti ha risposto con attinenza. Puoi pure installare quei font, se vuoi,
    ma secondo me non ne vale la pena. Io l’ho fatto qualche hanno fa.
    La procedura è abbastanza macchinosa, ma non impossibile. Dopo due anni
    mi sono scordato tutto. E non mi dispero 😀

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: giusta regola tipografica #83509
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    samiel” post=82898Secondo me LDCP è una sigla, non un acronimo

    m

    Da una parte si tratta di una sigla, che deve essere composta dalle sole iniziali,
    ma dall’altra è anche un acronimo, che può essere formato solo dalle iniziali:
    http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/sigle
    … sempre che si voglia seguire le indicazioni dei cruscanti 😉
    In questo momento non ho tra le mani il manuale di stile
    per controllare cosa dicono le norme ISO/UNI in merito.
    Ma non mi stupirei se fossero in contraddizione con
    quanto sostenuto dalla Crusca.

    Il vocabolario Treccani usa poi una distinzione diversa:
    “la sigla può non costituire un vero e proprio nome, e talora non ha neanche la possibilità di essere letta come parola”.
    Si notino però le parti enfatizzate.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: TexLive2012: aggiungere pacchetti #83529
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    Fabrizio” post=82869Salve:
    dovrei aggiungere il pacchetto emerald.sty al sistema TeXLive2012.
    Potete suggerirmi un documento che descriva la procedura?
    Grazie
    F

    La procedura è descritta nell’Arte, nella sezione “Albero personale”.
    È solo a pagina 32 (nella versione che ho io).
    La prima parte dell’Arte, fino al quarto capitolo, andrebbe letta tutta!
    Tutti imparerebbero di più, prima e meglio. E molti sul forum, per rispondere a
    tante richieste, non dovrebbero
    ripetere ossessivamente: “leggi l’Arte qua…leggi l’Arte là” 😉

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: suftesi, mdframed e opzione “style” #83469
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    Ciao a tutti!

    Marco Daniel, uno degli autori di mdframed, ha risolto il bug che avevo segnalato nel primo post.
    Questo il codice (le parti commentate servono solo per testarlo):
    `
    \documentclass[style=italic3,11pt]{suftesi}

    \makeatletter
    \def\patteernstring{style=italic3}

    %\let\@classoptionslistorig\XKV@classoptionslist
    \let\@classoptionslisttemp\@empty
    \@for\tempsearch:=\XKV@classoptionslist\do{%
    \ifx\tempsearch\@empty\else
    \@expandtwoargs\in@{,\tempsearch,}{,\patteernstring,}%
    \ifin@\wlog{***remove option style***} \else
    \wlog{***add option \tempsearch***}
    \edef\@classoptionslisttemp{\@classoptionslisttemp,\tempsearch}
    \fi
    \fi}%
    \let\XKV@classoptionslist\@classoptionslisttemp

    %\edef\printorig{\@classoptionslistorig}
    %\edef\printmodified{\@classoptionslist}

    \makeatother

    \usepackage{mdframed}

    \begin{document}
    \chapter{Titolo}
    \begin{mdframed}
    ciao
    \end{mdframed}

    %\printorig

    %\printmodified

    \end{document}
    `

    In pratica è sufficiente aggiungere, all’interno della rispettiva definizione nel file di classe, la stringa
    `
    \def\patteernstring{style=*}
    `
    sostituendo a * il valore dell’opzione. Poi si deve aggiunge anche il resto del codice e il gioco è fatto.
    Qualcuno mi sa spiegare in dettaglio il codice qui sopra?
    Una parte è documentato in source2e. Forse qualcosa si può eliminare?

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: giusta regola tipografica #83507
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    dearick” post=82828Salve,

    qual è la giusta regola tipografica per scrivere un acronimo?

    1- LDPC (Low Density Parity Check) oppure
    2- LDPC (Low Density Parity Check)

    Riccardo

    Io lo scriverei così:

    LDPC (Low Density Parity Check)

    ovvero senza alcun corsivo.

    Ciao
    Ivan

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