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La seconda non è un oggetto mobile. Dovresti intanto scrivere table al posto di center.
Per quanto riguarda il posizionamento, anche senza provare (tra l’altro in questo momento non posso), quasi sicuramente la figura non viene messa lì, per diversi motivi. Primo perché è subito dopo un titolo di sezione, poi perché è seguita da un oggetto molto ingombrante e non mobile, infine perchè il testo di esempio è troppo breve.Ciao
Ivan
15 Dicembre 2012 alle 21:44 in risposta a: pacchetto per commenti a pie’ di pagina in due colonne #81362::Dingo” post=80587non ho latex sottomano ora, ma ciò che intendevo è questo: (realizzato in scribus)
cioè l’ultima nota a pie’ di pagina, può estendersi nella successiva, ma ultima nota e ultimo verso della pagina, devono sempre essere nella stessa pagina
visualmente è facile effettuare aggiustamenti
se per impostazione predefinita ledmac fa la stessa cosa, va benissimo (è un po’ che non lo uso e ricordo poco)
Di certo se la nota 8 è ancorata in qualche modo al verso 8
Si può fare in modo che stiano sulla stessa pagina. È così deve essere.
Tutt’al più se non ci stanno in quella pagina verranno messi sulla successiva.
Non so quale sia l impostazione predefinita in ledmac,
Ma non mi preoccuperei più di tanto: le situazioni
patologiche si possono tranquillamente gestire in fase di revisione.
Ledmac è pensato proprio per gestire testi come il tuo.Ciao
Ivan
15 Dicembre 2012 alle 20:49 in risposta a: pacchetto per commenti a pie’ di pagina in due colonne #81360::Dingo” post=80585ringrazio e mi scuso per la laconicità del primo messaggio
quindi se ben comprendo, i possibili approcci sono 2
o usare una impostazione predefinita per le edizioni critiche (ledmac) o controllare la posizione e l’altezza delle note a pie’ di pagina
avevo in passato sudato sette camicie per creare edizioni col commento in due colonne a pie’ di pagina in scribus e (con molti problemi poi risolti ma con tanta fatica) in openoffice
l’unica cosa che forse non si può fare in latex e per cui, limitatamente a questo aspetto, un programma visuale è superiore, è far iniziare l’ultima nota relativa all’ultimo verso sulla stessa pagina
ovvero, se io ho
Canto l’arme di Marte e ‘l cavaliero
spinto da Troia dal poter del fato,
a la famosa Italia ove primiero
sen venne di Lavino al lido amato.
Dal mar nel suo cammin fatale, e fiero
fu molto e molto in terra anco agitato;
così piacque a gli dei de l’alto regno,
tal era di Giunon l’antico sdegno.la nota relativa all’ultimo verso non deve mai iniziare sulla pagina successiva (per comodità del lettore)
Mi risultata che questo sia il comportamento standard.
Potresti fare un esempio (compilaile) di un caso in cui succede quello che dici tu?Ciao
Ivan
15 Dicembre 2012 alle 18:35 in risposta a: pacchetto per commenti a pie’ di pagina in due colonne #81358::Dingo” post=80580esiste una impostazione predefinita che permette di ottenere il risultato dell’esempio che allego? (un testo poetico o prosastico con due colonne al pie’ di pagina di commento)
o bisogna industriarsi manualmente?
Pacchetto ledmac, comando \foottwocol
Guarda anche dblfnote.Ciao
Ivan
10 Dicembre 2012 alle 9:08 in risposta a: [RISOLTO] [biblatex-philosophy] Entry Type recensione #80452::Doc” post=79683Mi riferivo al manuale di biblatex-philosophy.
È vero. Questa cosa non è documentata, come molte altre…
– pod -” post=80481scusate se m’intrometto, ma questa è l’unica discussione che ho trovato a riguardo.
Mi ritrovo con lo stesso problema di dover inserire nel mio file .bib una voce che è una revisione di un libro.Quello che non capisco dall’esempio sopra riportato è: come far funzionare il comando \cite{book} all’interno di un voce del mio file .bib
`@Review{blablabla,
author = {Author},
title = {\cite{book}},
journal = {Journal},
year = {year},
volume = {vol},
pages = {xxx-xxx}
}`Il mio “book” risiede in un file .bib diverso da quello in cui io vado a inserire la mia voce. Dove definisco il riferimento a quel file? All’interno del file .bib stesso o all’interno del file .tex in cui poi andrò a richiamare la voce?
Grazie
È un modo poco ortodosso di procedere…
ma è stato previsto 🙂 è deve funzionare comunque.
Meglio usare il campo “related”. Cerca nella doc di biblatex.
Metti il tuo “book” come voce autonoma, dove vuoi,
Nello stesso file .bib o in un altro (lo devi caricare, naturalmente).
Poi nella voce figlio scriverai:
`related = {book}`Probabilmente non avrà l’aspetto desiderato, ma è un inizio.
Intanto prova, poi ti mandò il codice completo.
La prossima versione di philosophy avrà anche questo, ma servirà del tempo…Ciao
Ivan
::carlo2002″ post=80465Dopo \begin{document} ho messo \tableofcontents per avere l’indice
purtroppo in ogni pagina, in alto dove c’è il numero della pagina, compare sempre la scritta “INDICE”
Sto usando il sistema per non visualizzare la numerazione tipo: `
/section*{bla bla bla}
/addcontentsline{toc}{section}{bla bla bla}
`che sia questa la causa? 😕
È qual’è il problema?
Ciao
Ivan
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Il file di classe che hai allegato imposta a4paper, non letterpaper.
Per quanto riguarda il logo dipende da dove lo vuoi.
Prova questo:
`
\usepackage{etoolbox,graphicx}
\makeatletter
\preto{\@maketitle}{\begin{center}
\includegraphics[width=2cm]{fig3}
\end{center}}
\makeatother
`Si può fare qualcosa di meglio con xpatch.
Ciao
Ivan
::pl” post=80295Il fatto è che nel titoli delle sezioni non uso le maiuscole, come in classicthesis converto i titoli in minuscolo e poi li rendo in smallcaps. Il risultato è quindi una sorta di “tutto maiuscolo piccolo” e in questo caso posso dirti che i numeri “grandi” stonano.
Un esempio è presto fatto:
\textsc{a.1 questa è un’appendice}
viene qualcosa tipo:
A.1 QUESTA È UN’APPENDICE
che io trovo brutto.
Non mi farei questo problema e non mi pare brutto.
Avrai ridefinito qualche comando per ottenere i titoli così.
Potresti inviare un esempio minimale?
Spero proprio che tu non abbia inserito le appendici in quel modo 😉
Potresti usare i numeri oldstyle solo in alcuni contesti,
per esempio nei titoli.
`\fontfamily{pplj}\selectfont`
Devi mettere il codice in un gruppo, altrimenti
da quel punto in poi i numeri saranno oldstyleCiao
Ivan
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Perché non si può usare semplicemente #2 al posto di \l_tmpa_tl?Ciao
Ivanp.s. sarebbe molto utile avere un commento di questo codice 😉
Sarà anche semplice (e la struttura in effetti lo è e si capisce), ma la sintassi
per me non è per niente semplice. Mi pare un’altra lingua 🙄edit
Vedo che il filone è seguito 🙂
Giro la richiesta anche a Enrico. Qualche delucidazione
(passo passo) al codice sarebbe utilissima 😀
::claudio” post=80183Ottimo lavoro ! come ormai ci avete abituato
ma se mi permettete una critica
l’Arte ha un grosso difetto, è un libro!
Mi chiedo ha senso di questi tempi
per una pubblicazione elettronica mantenere il formato di un libro?
La mia è un opinione
mi piacerebbe sentire le vostre
ciao
claudioNe avevo parlato con Tommaso tempo fa.
Sono totalmente d’accordo: l’Arte è in formato
adatto ad essere stampato, ma chi la stampa?
In base a questo ragionamento, per esempio, ho
pensato di scrivere la doc di “suftesi” in un formato
adatto ad una visualizzazione su monitor.
Certo l’Arte perderebbe la sua bellezza bringhurstiana 🙁Ciao
Ivan
::Driven” post=80167
Per finire sui font latex in excell: ho scaricato e istallato latin moder… ma mi da la possibilità di sceglierne molti… io in latex uso \usepackage[T1]{fontenc}
quelle di quelli del pacchetto LM corrisponde ad esso?fontenc non c’entra niente con lmoder.
Tu hai scaricato i Latin Modern Open Type, che comprendono diversi stili.
Per il testo normale il font si chiama Latin Modern Roman (quello usato di default se carichi lmodern)
Se vuoi scrivere in maiuscoletto scegli Latin Modern Roman Caps
Per il testo senza grazie userai Latin Modern Sans, ecc.Ciao
Ivan
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