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18 Agosto 2011 alle 9:59 in risposta a: Biblatex-philosophy: due punti tra titolo e sottotitolo #62460::
tobaz” post=61604Buonasera,
sono indeciso su che tipo di record devo utilizzare per un documento come il seguente:siccome ne ho alcuni da inserire vorrei farlo nel modo oppurtuno. Io opterei per un record di tipo report, voi che ne pensate?
Grazie come sempre 🙂
mi pare che si tratti proprio di un report. puoi specificare il tipo di rapporto nel campo type
ciao
ivan
15 Agosto 2011 alle 9:17 in risposta a: Biblatex-philosophy: due punti tra titolo e sottotitolo #62458::Alb” post=61447Ciao a tutti,
le bibliografie create con gli stili biblatex-philosophy usano un punto fermo per separare il titolo dal sottotitolo. Io vorrei usare i due punti al posto del punto fermo. Come posso fare?
Al momento gli stili philosophy stampano un punto fermo tra il titolo e il sottotitolo, a meno che il titolo non finisca con un punto di domanda. In questo caso non viene stampato nessun carattere tra il punto di domanda e prima del sottotitolo.
Vorrei ottenere lo stesso comportamento: due punti tra il titolo e il sottotitolo, a meno che il titolo non termini con un punto di domanda.
Ho provato ad aggiungere questa riga al preambolo:
`\renewcommand*{\subtitlepunct}{\addcolon\space}`
ma in questo modo i due punti vengono stampati anche quando il titolo termina con un punto di domanda.
Grazie mille per l’aiuto.
Albertoprova con
`\renewcommand*{\subtitlepunct}{\midsentence\addcolon\space}`
ciao
ivan
::
Benvenuto!Propendo per qualche problema con i file ausiliari, perché ho usato il tuo codice con una bibliografia di tre pagine ed è venuta corretta.
Cancella i file ausiliari e ricompila.Alcune osservazioni:
1) usi un margine di rilegatura troppo ampio. Meglio proprio non usarlo. Non serve. Se proprio il margine esterno ti pare troppo ampio, imposta i margini interno ed esterno allo stesso valore. Perché poi tutti i margini a 2.8 cm? Non è forse meglio lasciare i margini di default?
2) subfigure è obsoleto. Sostituiscilo con subfig
3) indentfirst non serveCiao
Ivan
::cer87″ post=60863ciao a tutti
sapete dirmi come fare ad eliminare lo spazio per le note a margine in una singola pagina all’interno di un documento?
tenete conto che uso classicthesis
Non è chiaro quello che chiedi. Ipotizzo che tu debba allargare la gabbia del testo (in una sola pagina) sfruttando lo spazio per le note a margine.
In un documento in formato A4, classicthesis imposta la gabbia con:
`\areaset[5mm]{336pt}{750pt}`
Le note a margine occupano 7em e lo spazio che separa testo e note è di 2 em.
Se il corpo del testo è 10 pt allora dovrai (potrai?) allargare la gabbia di 90 pt (1 em= 10 pt). Quindi:
`\areaset[5mm]{426pt}{750pt}
`
Naturalmente devi dare un’interruzione di pagina prima del comando. Non saprei come fare a impostare i margini…
Si può fare anche con geometry e il comando \newgeometry.Ciao
Ivan
::Bido” post=60806Ciao a tutti! Innanzitutto complimenti per il nuovo sito, è davvero molto molto bello!
Una domanda su biblatex, che ormai sembra essere preferito a bibtex. Vorrei avere uno stile (che è lo stesso che uso attualmente con bibtex) tipo alphabetic ma grassetto. Ad esempio:
[ PG87 ]
ha soltanto il riferimento in grassetto e non le parentesi quadre. In bibtex semplicemente usavo \cite che non mi metteva le parentesi, quindi bastava fare grassetto il riferimento e poi mettere le quadre “a mano” (cioè definendo un comando che facesse questo di volta in volta).
Ora però biblatex mette direttamente lui le parentesi, quindi se faccio grassetto la citazione, mi vengono in grassetto anche le parentesi.
Ovviamente ho spulciato la documentazione ma non sono arrivato a niente… ho visto che esiste un comando \mkbibbold ma non sono riuscito a usarlo correttamente.
Idee? 🙂
`\DeclareCiteCommand{\cite}[\mkbibbrackets]
{\bfseries\usebibmacro{prenote}}
{\usebibmacro{citeindex}%
\usebibmacro{cite}}
{\multicitedelim}
{\usebibmacro{postnote}}\DeclareFieldFormat{labelalphawidth}{\mkbibbrackets{\textbf{#1}}}`
Il primo codice serveper le citazioni con il comando \cite. In pratica ho aggiunto soltanto \bfseries. Il secondo serve per avere anche nella bibliografia l’etichetta in grassetto.
Al posto del primo codice si può scrivere semplicemente:
`
\DeclareFieldFormat{labelalpha}{\textbf{#1}}
`
ma il campo postnote non verrebbe in grassetto.Ci sono anche altri sistemi per ottenere lo stesso risultato. Per esempio si potrebbe ridefinire \mkbibbrackets in modo che stampi l’argomento in grassetto:
`
\makeatletter
\renewcommand{\mkbibbrackets}[1]{%
\begingroup
\blx@blxinit
\blx@setsfcodes
\bibopenbracket\textbf{#1}\bibclosebracket
\endgroup}
\makeatother
`
ma non saprei prevedere in quali altre occasioni questo comando viene usato. Quest’ultima strada è la più elegante, ma per fare i lavori fatti bene bisognerebbe definire un nuovo comando da usare come wrapper dei comandi di citazione al posto di \mkbibbrackets.Ciao
Ivan
::OldClaudio” post=60769
La cartella ~/Library è ora nascosta, quindi per accedere al proprio albero personale diventa difficile, visto che è radicato in ~/Libarry/; sì, scrivendo nell’help di Finder la parola Library ci si arriva abbastanza facilmente, ma per averla disponibile sempre bisogna accedere ai comandi UNIX da terminale e dare il comando:
`
chflags nohidden ~/Library/
`La cartella /usr/ è anche nascosta, quindi diventa difficile andare a cercare la documentazione direttamente nell’albero di texlive /usr/local/texlive/2011/texmf-ditr/doc/
Ciao Claudio
ti rispondo solo su questi punti, perché non ho aggiornato a Lion. A suo tempo avevo aggiornato a Snow Leopard e mi ero trovato col Mac che andava a metà…
Sul mio Mac ho creato un collegamento alla cartella 2011 che contiene la distribuzione sulla barra laterale delle finestre del Fnder. In pratica una volta aperta (da Terminale) la finestra del Finder relativa alla cartella usr/local/texlive/2011 (open) è sufficiente puntare sul percorso in basso e trascinarlo nella barra a sinistra. In questo modo puoi accedere a tutte le cartelle senza dover dare impostazioni globali Ciao
Ivan
::Marco87″ post=60765Ciao a tutti,
ho da poco installato TeXLive 2011 su Windows 7. Come si fa a impostare come archivio predefinito uno diverso da quello di Roma?
Grazie a tutti e ciao,
Marco.Apri TeX Live Manager, clicca sul menù tlmgr e scegli “Carica un altro archivio”.
Lì devi mettere l’indirizzo del mirror che preferisci. Quello di Bologna è molto veloce; io ho sempre usato quello svizzero.
Anche i tedeschi vanno bene.Ciao
Ivan
::grazie ad entrambi per le risposte molto utili.
In realtà avevo già provato il \frontmatter &Co. ma la tipoogia \book ha quello sgradevole header che non riesco a mandare via,
Le testatine non sono obbligatorie. Con uno stile semplice non si sbaglia mai:
`\pagestyle{plain}`
Altrimenti pacchetto fancyhdr. Nell’Arte trovi un esempio già pronto.inoltre non evita (almeno per come l’avevo scritto) che il numero di pagina nell’indice di Abstract, List of Figure e List ofTables venga sbagliato, ed in particolare partono dal numero di pagina dell’indice.
Perché quello non è il modo corretto di procedere. Passa a book e usa i comandi appositi. Oppure prova amsbook.
Ciao
Ivan
::
Benvenuto!Cerca “dedica” nell’Arte (link in alto).
Non usare \pagenumbering. Piuttosto usa i comandi \frontmatter, \mainmatter e \backmatter, che sono spiegati nell’Arte. Quindi metti i capitoli senza asterisco nel \frontmatter (o \backmatter) Se non vuoi che nel \frontmatter vengano usati i numeri romani lo si può eventualmente ridefinire. Ripulisci anche un po’ il preambolo.
– usa subfig al posto di subfigure
– vmargin non serve
– setspace è deleterio
– alcuni pacchetti sono richiamati due volte. Inoltre elimina quelli che di fatto non ti servono.
– caricherei anche
`\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}`
L’opzione dell’ultimo pacchetto deve essere coerente con la codifica del documento! Non so se il tuo documento è in utf8.Ciao
Ivan
::A pagina 7 dell’ultima versione della guida c’è scritto
In breve, è opportuno usare LaTeX quando uno o più fattori tra i se-
guenti giochi un ruolo importante nel lavoro che si sta scrivendo [Mit-
telbach, Pignalberi e Walden, 2007]:
Quando è opportuno usare LaTeX
• preferenza dell’utente a pensare per strutture logiche;
• documenti che richiedono consistenza;
• documenti che non hanno un formato interamente definito o che
saranno presentati parallelamente in diverse vesti;
• documenti che contengono molta matematica;
• materiale corposo.Cosa si intende con quel “consistenza”? Nessuno dei significato suggeriti dal Sabatini-Coletti mi sembra adatto e piuttosto ho paura che sia una traduzione letterale dell’inglese “consistency” che però significa “coerenza” (termine che mi sembra anche più adatto al caso). Sto facendo la domanda perché potrei aver interpretato male il significato della parola 🙂
In logica (almeno tra i filosofi) il termine “consistente” è di uso comune. È usato come sinonimo di coerente, ma spesso anche nel senso più lato e meno tecnico di “ben strutturato”, “solido”. Il corrispettivo negativo “inconsistente” è forse più chiaro: significa “che non regge”, “facile da contraddire”, “vuoto”, “senza ragioni”. Credo che il senso usato da Lorenzo/Tommaso rientri in uno di questi. Qui c’è una bella discussione in merito.
Ciao
Ivan
::Salve a tutti,
ho un problema col modello “tesi classica” di L. Pantieri.se provo a compilare il file .tex così com’è tutto funziona; se invece camgio “twoside,openright” con “oneside,openany”, nelle pagine con numerazione in basso compaiono DUE numeri di pagina, uno al centro e uno sul margine destro.
Semplicemente non cambiare quello opzioni. Classicthesis è fatta per essere stampata fronte retro. Per quanto riguarda il risparmio della carta, oneside non ti fa risparmiare niente e openany ti fa risparmiare al massimo una pagina per “capitolo” 😯
Ciao
Ivan
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