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matborda” post=62307grazie mille ragazzi,
inserendo nel campo “Comando” /opt/texbin/pdflatex ha funzionato!!! 🙂
ora mi è rimasto un piccolo problemino: avendo delle voci senza autore, preferirei metterle all’inizio, senza rispettare quindi l’ordine alfabetico che automaticamente questo stile adotta. esiste un modo per forzare la posizione delle voci? sul manuale non ho trovato niente.
Non mi pare una scelta condivisibile. L’”autore” deve essere sempre presente. Chiaro che alcune voci non ce l’hanno e in questo caso si usa il campo label, che funge da “autore”. In alcune bibliografie si trova “Aa. Vv.” al posto degli autori, se questi non sono noti, ma non mi piace tanto come scelta.
Prova la srtada che ti ho consigliato, invia un esempio di una di queste voci senza autore.Ciao
Ivan
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Niente da fare. Quegli errori dipendono dalla classe elsarticle, che definisce dei comandi usati anche da biblatex; la classe è quindi incompatibile col pacchetto 🙁
Attento che nel tuo codice non carichi l’archivio bibliografico:
`\bibliography{nomearchivio}`oppure, quanto e se userai biber al posto di bibtex:
`\addbibresource{nomearchivio.bib}`
Senza questo comando non puoi generare la bibliografia.
Per quanto riguarda biblatex-philosophy, non si carica come un comune pacchetto, ma si dichiara uno degli stili che esso fornisce come opzione a biblatex. Per esempio:
`\usepackage[philosophy-classic]{biblatex}`
Ciao
Ivan
5 Settembre 2011 alle 11:37 in risposta a: [Risolto] Pdflatex + codice contenente figure in jpg #63320::lifetime” post=62263Ho notato, con soddisfazione, che in molti topic viene suggerito di non usare figure in eps da inserire dentro un file .tex, che necessita della compilazione tradizionale dvi->ps->pdf. Basta avere delle “comode” figure in jpg, gif, etc. per passare direttamente al pdf finale tramite la compilazione: pdflatex nome (invio).
Ho fatto il tentativo mostrato nella cartella allegata ma pdflatex non riconosce \includegraphics{} e si blocca.
In questo gzip file http://myfreefilehosting.com/f/c613c0a771_0.13MB ho compresso la mia cartella di lavoro con il codice .tex e le due figure in eps e jpg.Il metodo tradizionale, con la figura sun.eps, ha prodotto correttamente il file pdf,mentre sostituendo sun.eps con sun.jpg e compilando con pdflatex, si verifica il blocco.
Domanda: potrei sapere come modificare il listato per compilare sun.jpg tramite pdflatex?
Grazie anticipateElimina l’opzione dvipdfm da graphicx e da color (che oltre tutto, mi pare, non la prevede nemmeno). Non saprei a che servono se non a dar problemi di compilazione.
Inoltre quando carichi la figura non serve l’estensione. Il sistema cerca nella tua cartella l’immagine in base al compilatore. Con TeX Live 2011, poi, si possono tranquillamente usare immagini .eps anche compilando con pdfLaTeX.Ciao
Ivan
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Ti consiglio di passare a biblatex. Qualcuno ha pensato a uno stile come quello 😉
Elimina tutto ciò che riguarda jurabib (che è incompatibile con biblatex). Qui sotto trovi un codice di esempio su come come usare biblatex.
Al posto didevi mettere il nome del tuo archivio (senza l’estensione .bib). I comandi di citazione sono gli stessi e ce ne sono anche di nuovi.
`
…
\usepackage[style=philosophy-verbose,publocformat=loccolonpub]{biblatex}
\bibliography{} \begin{document}
\cite{\printbibliography
\end{document}`Ciao
Ivan
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Sostitutisci il tuo esempio con questo
`\documentclass{toptesi}\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage{biblatex}
\bibliography{biblio}\begin{document}
\chapter{Prova}
This is a citation \cite{bib:provaArt}
This is another \cite{bib:provaProc}`
e vedrai che otterrai il risultato desiderato. L’opzione babel permette di ottenere voci consistenti con la lingua in cui sono scritte (sempre se si usa il campo opportuno). A me non piace perché credo che una bibliografia in italiano debba usare le convenzioni italiane.Ciao
Ivan
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Al posto di @techreport puoi usare @report, visto che poi dichiari anche il campo type.
L’errore che ottieni non riguarda solo la voce @report ma anche qualche @article ed è chiaro: quelle voci semplicemente non vengono trovate all’interno del database.
Ciò è verosimilmente dovuto a qualche errore di sintassi, per esempio una parentesi non chiusa, una virgola mancante, ecc. Controlla anche prima delle voci che danno problemi. Forse l’errore è alla fine di una di quelle voci.Elimina la riga in cui carichi graphics, visto che poi carichi anche graphicx (e niente opzioni).
Non usare setspace né indentfirst se non sei costretto.
Non usare fncychap perché a Enrico non piace ;). Ci sono molti altri stili e classi disponibili.Ciao
Ivan
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Ciao Tommasoda qualche tempo gira questa storia di biber, ma francamente non ho capito bene a che serve…
Così oggi ho letto le prime pagine della documentazione. A parte le questioni riguardanti l’ordinamento delle voci,
la cosa che mi è saltata all’occhio riguarda i riferimenti incrociati tra voci. Per esempio @incollection che si riferiscono a
@collection attraverso il campo crossref. Con biber sono disponibili alcuni comandi per decidere quali campi ereditare dalla voce “padre” nella voce “figlio”. Credo che sia questo ciò a cui ci si rierisce nella doc di biber:Support for related entries, to enable generic treatment of things like ‘translated as’, ‘reprinted as’, ‘reprint of’ etc
Sembra poi che in futuro biber permetterà di creare dei campi personalizzati. Spero che questo avvenga presto così al posto di origtitle per la traduzione potrò creare un campo con nome più consono, cioè transtitle
Per quanto riguarda unicode, il pacchetto ucs è ancora incompatibile con biblatex e c’è scritto pure nella doc 🙄
biber usa un file di configurazione (.bcf), ma da quello che ho capito viene generato automaticamente prendendo le opzioni passate a biblatex (che naturalmente deve avere anche backend=biber).Staremo a vedere. La prima impressione è che le potenzialità sono tante ma che sarà un bel problema appropriarsene.
Ciao
Ivan
::illinguista1972″ post=61942Ciao a tutti.
Al di là delle questioni di gusto, sulle quali non si discute, esistono casi in cui il pacchetto sidecap potrebbe essere applicato a una tabella?Ciao
TommasoDai un’occhiata all’esempio sample-book.pdf della classe tufte. In quel caso si usano didascalie laterali.
Ma è una classe molto particolare. L’avevi segnalata tuo Lorenzo?Ciao
Ivan
::spez” post=61930come faccio a imporre che non si separi un acronimo che contiene un trattino, tipo DVB-T ? per il momento metto un mbox ogni volta che capita ma c’è una soluzione migliore?
Sì, dipende da come inserisci l’acronimo.
Puoi definire l’acronimo con un nuovo comando e usare \mbox nella definizione.
`\newcommand{\dvbt}{\mbox{DVB-T}}`
Con il pacchetto acronym in pratica fai la stessa cosa ma con molte altre funzionalità (per esempio puoi stampare una lista degli acronimi).
\mbox può essere usato anche in questo caso, se fosse necessario.Ciao
Ivan
::illinguista1972″ post=61907
Un’altra buona classe, per me, è suftesi. Leggi bene la documentazione italiana. Ci sono delle opzioni interessanti.
Visto che la classe non è (ancora 😉 )famosa riporto alcune caratteristiche che potrebbero interessare.
suftesi permette di comporre “libri” in (almeno) tre formati:
– 14 cm X 21 cm (rapporto 2/3); formato diffusissimo in Italia (vedi molte collane Laterza, Einaudi, Mondadori)
– 16 cm X 24 cm (rapporto 2/3) ispirato ai Principi fondamentali della tipografia di Stanley Morison (Serra editore)
– 378 pt /654 pt (rapporto 1/0,57) con gabbia in rapporto 1/2; è lo stile degli ElementiPer i titoli di capitoli esistono cinque stili predefiniti (ottenibili combinando le opzioni). Per le testatine gli stili sono quattro, a cui si aggiunge lo stile plain classico.
Ci sono quindi almeno venti possibili layout diversi per almeno un elemento.Vengono impostati automaticamente i crocini di taglio, che possono comunque essere facilmente disattivati se necessario. È quindi possibile produrre un pdf del formato del libro oppure un pdf in formato A4 con all’interno la pagina e i crocini di taglio.
Ciao
Ivan
::sete” post=61881Salve a tutti,
sto scrivendo una relazione con Lyx sottoforma di articolo scientifico su due colonne.
Devo inserire 4 figure affiancate (due sopra e due sotto) che devono interrompere momentaneamente la struttura a due colonne dell’articolo, come posso fare?
Per l’affiancamento delle figure sto utilizzando subfigure.
Spero di ricevere presto una risposta perchè sto impazzendo!!!
Grazie a tutti!
`\begin{figure*}
…
\end{figure*}`Esiste anche l’analogo ambiente table*
Ciao
Ivan
25 Agosto 2011 alle 9:39 in risposta a: Biblatex-philosophy: due punti tra titolo e sottotitolo #62461::
Eccomi come promesso.Per risolvere il problema ci sono alcune soluzioni.
1) La prima, quella generale e più corretta, è questa:
`
\renewcommand{\subtitlepunct}{\ifpunctmark{?}{\addspace}{\addcolon\space}}
`Il condizionale \ifpunctmark valuta se prima di \subtitlepunct c’è un un punto di domanda e in caso affermativo aggiunge solo uno spazio. Altrimenti aggiunge i due punti e lo spazio.
2) L’altra soluzione consiste nell’aggiungere \nopunct dopo il punto di domanda nel campo title:
`…
title = {Qual è il titolo di questo libro?\nopunct}
…`3) L’ultima soluzione è di non usare il campo subtitle e mettere tutto nel campo title nel caso il titolo finisca con un punto di domanda. Soluzione ovvia, ma non elegante
Ciao
Ivan
::LolAsdOmgWtfAfk” post=61759
Non mi sembra che il tuo progetto corrisponda ad un bel libro, ma i gusti sono gusti, quindi non discuto su questi.
Ho preso come esempio un libro a casa. In ogni caso accetto volentieri valanghe di consigli 🙂
Prova la classe suftesi con le opzioni compact, supercompact o elements.
Non prevede il titolo del capitolo come lo richiedi tu, ma ha molte altre opzioni. È basata su book quindi non dovresti avere grossi problemi di compilazione.
È ancora in fase di sviluppo e alcune cose vanno sistemate. Per esempio, Tommaso mi ha fatto notare che con l’opzione elements la spaziatura dei titoli di capitolo non è la stessa degli Elementi.Ciao
Ivan
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