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Ciao a tutti,
non ho trovato l’argomento come già trattato tra le discussioni del forum.Vorrei ottenere una pagina con l’elenco delle tabelle e delle figure, pensavo ad un risultato simile, se non identico, a quello ottenuto da Lorenzo Pantieri in Arte di scrivere con Latex. Si può fare?
GrazieDai un’occhiata qui:
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=5450&highlight=cleardoublepage+tableofcontents+listoftablesCiao
Ivan
::[quote]Ah, l’uso del corsivo per mettere in risalto una parola o un gruppo di parole è dell’epoca barocco-manierista. Prima un libro era in tondo oppure in corsivo.
Infatti in alcuni testi del Seicento si usa l’alternanza tondo corsivo anche per il greco. Comunque per una tesi questi problemi non si pongono, anche perché, eventualmente, si tratterà di citare dal greco antico, quindi o in tondo o in corsivo, o più semplicemente in greco 😉
Per il Porson scalato in modo che l’altezza delle maiuscole sia come quella del tondo maiuscolo, puoi usare questo codice, naturalmente dopo aver scelto il font principale del documento (\RequirePackage{mathpazo}, nel tuo caso):
`%\makeatletter
\sbox\z@{\fontsize{10}{10}\normalfont A}
\sbox\tw@{\font\temp=gporsonrg6a at 10pt \temp A}
\dimen@=
\dimexpr(0.001\dimexpr\numexpr(\dimexpr(1000\ht\z@)/\ht\tw@)\p@)
\edef\art@scale{\strip@pt\dimen@}\DeclareFontFamily{LGR}{porson}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{m}{n}{<-> s * [\art@scale] gporsonrg6a}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{m}{it}{<-> ssub * porson/m/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{b}{n}{<-> ssub * porson/m/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{b}{it}{<-> ssub * porson/m/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{m}{sl}{<-> ssub * porson/m/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{b}{sl}{<-> ssub * porson/m/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{m}{sc}{<-> ssub * porson/m/n}{}\DeclareFontShape{LGR}{porson}{bx}{n}{<-> ssub * porson/m/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{bx}{it}{<-> ssub * porson/m/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{porson}{bx}{sl}{<-> ssub * porson/m/n}{}
%\makeatother`
In un file di classe \makeatletter e \makeatother non vanno, come noto.
[/quote]
Non riesco a creare un’opzione se uso questo codice. Vedrò di approfondire…Uno dei film è La conquista del West (1962). L’altro su Google non l’ho trovato 😆
Il primo a cui pensavo è High Noon (Fred Zinnemann, 1952, con Gary Cooper e Grace Kelly); nella scena finale l’inquadratura si allarga allontanandosi dai protagonisti e sullo sfondo è chiaramente visibile Los Angeles. Il secondo è Blazing Saddles (Mel Brooks, 1974, con Gene Wilder); il casello del pedaggio fa parte della trama. 🙂 Titoli italiani: “Mezzogiorno di fuoco” e “Mezzogiorno e mezzo di fuoco”. Due capolavori.
Buono a sapersi 🙂
Ciao
Ivan
::[quote][quote]Conclusione: il font Artemisia a misura normale è troppo grande per il Palatino. La soluzione migliore è usare la variante artemisiaeuler, che è scalato a 0.98.
Le maiuscole greche sono un po’ più basse che le romane e le minuscole un po’ più alte. Hai pensato di usare Porson che dà uno stacco netto tra alfabeto latino e greco?
Ciao
EnricoSì, ma non si nota molto… Eventualmente creo un’ulteriore opzione per scegliere il font Porson. Solo che il Porson non ha il corsivo, o meglio, il tondo assomigli di più a un corsivo. Vedremo.[/quote]
Sì, certo: il Porson nasce così e, del resto, non ha molto senso l’alternanza tra tondo e corsivo per trascrivere greco classico. È come il traliccio dell’alta tensione che compare sullo sfondo in un famoso film western, o il casello per il pedaggio in mezzo al deserto in un altro famoso film western: anacronismi. Quali sono questi due film?Ah, l’uso del corsivo per mettere in risalto una parola o un gruppo di parole è dell’epoca barocco-manierista. Prima un libro era in tondo oppure in corsivo.
Ciao
Enrico[/quote]Infatti in alcuni testi del Seicento si usa l’alternanza tondo corsivo anche per il greco. Comunque per una tesi questi problemi non si pongono, anche perché, eventualmente, si tratterà di citare dal greco antico, quindi o in tondo o in corsivo, o più semplicemente in greco 😉
Uno dei film è La conquista del West (1962). L’altro su Google non l’ho trovato 😆
Ciao
Ivan
::Conclusione: il font Artemisia a misura normale è troppo grande per il Palatino. La soluzione migliore è usare la variante artemisiaeuler, che è scalato a 0.98.
Le maiuscole greche sono un po’ più basse che le romane e le minuscole un po’ più alte. Hai pensato di usare Porson che dà uno stacco netto tra alfabeto latino e greco?
Ciao
EnricoSì, ma non si nota molto… Eventualmente creo un’ulteriore opzione per scegliere il font Porson. Solo che il Porson non ha il corsivo, o meglio, il tondo assomigli di più a un corsivo. Vedremo.
Ciao
Ivan
::[quote]Ho risolto con
`\AtBeginDocument{
\DeclareRobustCommand{\greektext}{%
\fontencoding{LGR}[color=blue]\fontfamily{artemisia}[/color]\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}}
`Eccomi di nuovo.
Il font Artemisia è fornito in due versioni: una adatta per i txfonts, scalata di un fattore 0.93; l’altra per il font Euler, scalata di un fattore 0.98. Queste impostazioni sono definite nei file .fd. Usandolo con il Palatino la differenza delle dimensioni si nota, almeno nel primo caso.
È possibile, all’interno del file di classe, riportare il font Artemisia alla sua misura normale, ovvero scalarlo di un fattore 1?
Sostituendo \fontfamily{artemisia} con \fontfamily{artemisiaeuler} nel codice qui sopra il risultato è molto buono, ma rimane la curiosità su come scalare i font.
In rete c’è poco 🙁La cosa più semplice è copiarsi il contenuto del file lgrartemisia.fd nella classe eliminando le stringhe “s * [0.93]”:
`\DeclareFontFamily{LGR}{artemisia}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{m}{n}{<-> gartemisiarg6a}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{m}{it}{<-> gartemisiai6a}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{b}{n}{<-> gartemisiab6a}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{b}{it}{<-> gartemisiabi6a}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{m}{sl}{<-> gartemisiao6a}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{b}{sl}{<-> gartemisiabo6a}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{m}{sc}{<-> gartemisiasc6a}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{m}{sco}{<-> gartemisiasco6a}{}\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{bx}{n}{<-> ssub * artemisia/b/n}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{bx}{it}{<-> ssub * artemisia/b/it}{}
\DeclareFontShape{LGR}{artemisia}{bx}{sl}{<-> ssub * artemisia/b/sl}{}`
Ciao
Enrico[/quote]
Avevo provato ma non funzionava. Ora l’ho messo nel posto giusto e funziona. Conclusione: il font Artemisia a misura normale è troppo grande per il Palatino. La soluzione migliore è usare la variante artemisiaeuler, che è scalato a 0.98.Ciao
Ivan
::Ho risolto con
`\AtBeginDocument{
\DeclareRobustCommand{\greektext}{%
\fontencoding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}}
`Eccomi di nuovo.
Il font Artemisia è fornito in due versioni: una adatta per i txfonts, scalata di un fattore 0.93; l’altra per il font Euler, scalata di un fattore 0.98. Queste impostazioni sono definite nei file .fd. Usandolo con il Palatino la differenza delle dimensioni si nota, almeno nel primo caso.
È possibile, all’interno del file di classe, riportare il font Artemisia alla sua misura normale, ovvero scalarlo di un fattore 1?
Sostituendo \fontfamily{artemisia} con \fontfamily{artemisiaeuler} nel codice qui sopra il risultato è molto buono, ma rimane la curiosità su come scalare i font.
In rete c’è poco 🙁Ciao
Ivan
::Ho risolto con
`\AtBeginDocument{
\DeclareRobustCommand{\greektext}{%
\fontencoding{LGR}[color=blue]\fontfamily{artemisia}[/color]\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}}
`
È corretto questo procedimento? Il codice è inserito in un file di classe, per questo c’è \AtBeginDocument. Nel preambolo non serve.Direi di sì.
😀 😀 😀
I font GFS distribuiti con TeX Live hanno tutti il supporto alla codifica LGR, manca solo qualche carattere più esoterico.
Per confrontare la tabella preparati questo file
`\let\noinit!
\input testfont
\def\fontname{gartemisiarg6a }\startfont\table\vfill\eject
\def\fontname{grmn1000 }\startfont\table
\bye`
e compilalo con pdftexProvato. Non dovrebbe essere un problema per gli “scienziati umani”. (Sto creando una classe di documento che carica il Palatino. Comunque ho previsto un’opzione per disabilitare Artemisia, impostato di default.)
Grazie mille
Ciao
Ivan
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Ho risolto con`\AtBeginDocument{
\DeclareRobustCommand{\greektext}{%
\fontencoding{LGR}\fontfamily{artemisia}\selectfont
\def\encodingdefault{LGR}}}
`
È corretto questo procedimento? Il codice è inserito in un file di classe, per questo c’è \AtBeginDocument. Nel preambolo non serve.Ciao
Ivan
10 Giugno 2010 alle 15:45 in risposta a: LaTeX per Scuola di Dottorato in Scienze Umane (Verona) #45781::Ciao Ivan,
oggi sarei venuto a Verona a sentire la tua ultima lezione, ma pultroppo 😉 mi hanno chiamato a suonare e ho accettato 🙁Ci metti in linea anche le slides di queste due ultime lezioni?
Ciao e buona fine corso
Tommaso
Ciao Tommaso
Grazie! Oggi è ufficialmente terminato il breve corso Introduzione a LaTeX per le scienze umane.
Un breve resoconto della terza e quarta lezione. (Chi dovesse trovare errori e/o omissioni nelle slide mi invii un messaggio privato. Cercherò di tenerle aggiornate.)
Terza lezione 09/06/2010
– Documenti multilingua
– Scrittura in greco direttamente nel sorgente
– Formattazione del testo
– Tabelle
– Figure
– Riferimenti incrociati
– Formule matematiche
In questa lezione si sono concentrati molti argomenti. Sono stati trattati solo marginalmente; più spazio è stato dedicato al trattamento delle lingue.Quarta lezione 10/06/2010
– Gestione della bibliografia con biblatex
– Gli stili philosophy-classic e philosophy-modern
– Lo stile philosophy-verbose
Nell’ultima lezione, come avevo previsto, ho trattato quasi soltanto di bibliografia. Alla fine ho spiegato brevemente come generare il frontespizio con il pacchetto di Enrico.In conclusione sono molto contento di come è andato il corso, anche se quattro lezioni sono veramente poche. D’altra parte non mi potevo limitare a un’esposizione delle funzioni di LaTeX altrimenti in molti avrebbero desistito. Le cose da imparare sono veramente molte e tutti vorrebbero, come è naturale, saper già fare tutto. Mi sembra comunque che, a parte il riconoscimento dell’oggettiva difficoltà, tutti abbiano capito i vantaggi dell’uso di LaTeX. Molti hanno esigenze particolari che dovranno essere risolte singolarmente. A tutti ho dato la mia disponibilità.
Ho messo a disposizione un modello per la tesi sufficientemente strutturato e impostato per utilizzare biblatex. Prossimamente pubblicherò una classe di documento alternativa a book, a cui sto lavorando. Ma su questo mi farò sentire sul forum 🙂A tutti i frequentanti del corso
Happy TeXing!
Ciao
Ivan
::Scoperto un altro problema. Se carichiamo il francese come seconda lingua passata a babel, il comando \frenchspacing non ha alcun effetto
Sono sempre più preoccupato 🙄
Insomma, se il francese è la prima lingua del documento non c’è nessun problema; se è una lingua secondaria sono dolori. Ma la sillabazione italiana, almeno, sarà corretta? Oppure se metto anche il francese tra le opzioni di babel vengono usate in ogni caso le regole del francese?Bug, senza dubbio.
Provo a vedere per quale motivo succedono questi pasticci. Intanto puoi risolverli mettendo \selectlanguage{italian} e \frenchspacing dopo \begin{document}
Ciao
EnricoGrazie!
Ah, questi francesi… 👿
Domani dovrò perdere del tempo per spiegare questo fattaccio. 🙁Ciao
Ivan
::Ciao a tutti, mi piacerebbe fare un libro (o comunque delle pagine) che siano organizzate con un layout simile a questa cosa qua:
http://www.bifrost.it/GERMANI/Fonti/Eddapoetica-5.Skirnismal.html#Freyr
intendo solo la parte con il testo originale e il testo tradotto a fianco… cioè insomma fare una cosa con il testo a fronte! 🙂
ho una vaga idea di farlo con un minipage o qualcosa, però la mia esperienza di LaTeX si basa più sulla scrittura di cose matematiche, che di cose di questo tipo?
Avete consigli?
Grazie in anticpo!
Direi che questo è un lavoro per i pacchetti ledmac e ledpar
Ciao
Ivan
::
Scoperto un altro problema. Se carichiamo il francese come seconda lingua passata a babel, il comando \frenchspacing non ha alcun effetto
Sono sempre più preoccupato 🙄
Insomma, se il francese è la prima lingua del documento non c’è nessun problema; se è una lingua secondaria sono dolori. Ma la sillabazione italiana, almeno, sarà corretta? Oppure se metto anche il francese tra le opzioni di babel vengono usate in ogni caso le regole del francese?Ciao
Ivan
::Piuttosto, l’interlinea che usi per il titolo è eccessiva, senza dubbio. Di default il pacchetto frontespizio usa un font in corpo 17 pt con avanzamento di riga di 21 pt. Quindi o aumenti il corpo o diminuisci l’interlinea Wink
[/code]
e da dove lo imposto? io nn ho toccato nulla tranne:
`\Preambolo{\renewcommand{\fronttitlefont}{\fontsize{18}{36}\bfseries}}`
È proprio in quello che hai toccato. Imposti il corpo del titolo a 18 pt con avanzamento di riga di 36 pt, ovvero il doppio. Prova con
`\Preambolo{\renewcommand{\fronttitlefont}{\fontsize{18}{22}\bfseries}}`Ciao
Ivan
::Sono giunto a questo risultato:
che ve ne pare?
Vorrei ora abbassare un poco il blocchi del mio nome e del nome del prof. verso il fondo della pagina. si può ? e come si dovrebbe fare?grazie
Lasciali dove sono. Controlla le spaziature tra le varie parti del frontespizio. Sono messi lì per un’ottima ragione tipografica.
Piuttosto, l’interlinea che usi per il titolo è eccessiva, senza dubbio. Di default il pacchetto frontespizio usa un font in corpo 17 pt con avanzamento di riga di 21 pt. Quindi o aumenti il corpo o diminuisci l’interlinea 😉
Il rosso per la facoltà mi piace.
Userei prof. e non Prof., visto che metterai anche il nome; ma non è una regola così ferrea.Ciao
Ivan
::Hai provato ArsClassica?
Grazie a entrambi per le risposte. Lorenzo, ho già provato ArsClassica, ma (purtroppo) non è ancora quello che cercavo…
Potreste però suggerirmi un buon manuale (più spiccatamente dedicato agli aspetti TeXnici) che mi insegni praticamente da zero come creare una nuova classe?
Grazie ancora.
Cerca clsguide.pdf nella tua distribuzione. In ogni caso la trovi in rete.
C’è anche questo:
http://www.latex-project.org/guides/usrguide.pdf
Questi documenti risolvono “solo” il problema TeXnico. Per le questioni tipografiche ti rimando ai testi indicati sopra.Ciao
Ivan
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