Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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geometry ha due comandi per salvare e caricare stili di pagina, naturalmente solo in relazione alle opzioni che prevede il pacchetto. Esempio tratto dalla `\usepackage[hmargin=3cm]{geometry}
\begin{document}
L1
\newgeometry{left=3cm,right=1cm,bottom=0.1cm}
\savegeometry{L2}
L2(new,saved)
\restoregeometry
L1(restored)
\newgeometry{margin=1cm,includefoot}
L3(new)
\loadgeometry{L2}
L2(loaded)
\end{document}
`Immagino che la mastodontica memoir faccia molto di più.
Ciao
Ivan
::dani94dc” post=117153Risalve a tutti!
Ho creato due tabelle e messo una caption unica e due subcaption (quindi due subtables).Me le nomina, giustamente con (A) e (B) maiuscole.
Il docente mi ha espressamente richiesto di averle minuscole.Ho provato alcuni comandi sul web, ma non funzionano … come fare??
Il modo in cui vengono rese le etichette di tabelle e figure dipende dalla classe e/o dai pacchetti caricati.
Non sapendo che classe stai usando, posso ipotizzare che sia amsart, che dovrebbe usare di default le lettere maiuscole.
Immagino anche che carichi il pacchetto subcaption o subfig (uno o l’altro, perché sono incompatibili). Prova con
`\captionsetup{labelfont=rm}`g
Di soluzioni ce ne sono tante, m bisogna sapere qualcosa di più del tuo codice.
Ti invito a inserire un esempio minimo compilabile che riproduca il problema. Anche in futuro, così facendo, sarà le aiutarti.Ciao
IvanP.s.
Lover case nel titolo del filone è fantastico 😉
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Per il momento ho tamponato il problema con il codice sopra. Potevo anche definire i comandi \SUF@thechapter e \SUF@thesection con \protected\def, ma ho preferito la prima soluzione visto che il problema riguarda le testatine. Non ho però idea di quali altri problemi di nascondino dietro l’angolo.Ciao
Ivan
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Il problema è parecchio ingarbugliato…
La soluzione più veloce che ho trovato consiste nel proteggere i comandi che generano il numero di capitolo.
Non so però se è una buona soluzione. Tutto sommato il problema si presenta col greco (e solo con babel, non polyglossia).
Quello che succede è che il comando \MakeLowercase, che uso nelle testatine, agisce anche su \fontencoding{T1} (inserito da babel-greek???) che viene trasformato in \fontencoding{t1}, con la t minuscola. Per questo viene generato l’errore ! LaTeX Error: Encoding scheme `t1′ unknown.
`\renewcommand{\chaptermark}[1]{%
\markboth{\chaptertitlename\ \protect\SUF@thechapter}{#1}}
\ifsuftesi@article
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\protect\SUF@thesection.\ #1}}
\else
\renewcommand{\sectionmark}[1]{}
\fi
`Non sono ancora riuscito a generare un esempio minimo che prescinda da suftesi. Se ci riesco invio il file a Bezos.
Ciao
Ivan
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Grazie Claudio. Ero sicuro che saresti riuscito a darmi una mano.
Nel frattempo aggiungo un altro dettaglio. Nel codice che crea il conflitto ho usato \MakeLowercase, che però non dà alcun problema con polyglossia. Se uso \lowercase il problema scompare anche con babel, ma non vorrei che questa soluzione creasse ulteriori disguidi. Mi pare di ricordare che al tempo ho preferito il primo comando per auliche ragione. Ora do un’occhiata con trace.Ciao
Ivan
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Ciao Elisa.Purtroppo la scelta che hai fatto non consente di ottenere facilmente ivi e ibidem nelle citazioni.
Infatti usi lo stile verbose per la bibliografia, ma lo stile classic per le citazione. Bene, lo stile philosophy-classic non prevede né ivi né ibidem.
Quello che puoi fare è:
– provare con un altro stile di citazione, tipo: citestyle=authoryear-ibid (mi pare si chiami così). Dubito che funzioni.
– usare lo stile verbose anche per le citazioni (scelta almeno più coerente).
– convincere il tuo relatore che la tesi va bene così (opzione più razionale, intelligente e probabilmente impraticabile)
– modificare il file .bbl a mano, come ti consiglia Claudio (un lavoraccio assurdo, da fare solo come ultimissima spiaggia…ma questo Claudio lo sa bene…)
– modificare lo stile philosophy-classic (un lavoraccio. Non impossibile, ma richiede un minimo di esperienza)Il punto alla fine della citazione? In che senso?
Se usi \footcite il punto viene messo in automatico. Spero che tu non intenda mettere il punto alla fine di ogni citazione in testo… con \textcite o \parencitePer quanto riguarda l’ultimo problema, ovvero il raddoppiamento consonantico, Claudio ti ho spiegato dove sta la ragione.
Ora, siccome io conosco i miei polli, ho previsto un’opzione per ottenere questo obrorio:
`
classical=true`Ciao
Ivan
::elisaGUIT” post=116967Grazie Ivan,
capisco che non è bellissimo ma mi hanno fatto queste richieste.
Comunque ci siamo quasi, rispetto ai punti ti dico cosa succede:– il riferimento bibliografico, andava bene prima e va bene tutt’ora
Sulla bibliografia:
– senza virgola tra cognome e nome –> rimane la virgola
– nome puntato –> ok
– spostare l’anno in fondo e senza parentesi –> ok– possibilmente come separatore tra i campi sarebbe da usare la virgola anziché il punto –> ok
– possibilmente l’autore in maiuscoletto –> dà errore se metto le righe con smallcaps:
`
package etoolbox Error : Invalid boolean value 'smallcaps'. \blx@processoption
`Grazie di nuovo.
Per il maiuscoletto l’opzione è:
`scauthors=bib,%cite,bibcite,citefn,bibcitefn,all`
Mi sono confuso con le vecchie opzioni 😳Per l’altra questione mancava un pezzo:
`\renewcommand*{\revsdnamepunct}{}`Ciao
Ivan
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`\usepackage[
bibstyle=philosophy-verbose,
citestyle=philosophy-classic,
firstinits=true,
scauthorscite=smallcaps,
scauthorsbib=smallcaps,
backend=biber]{biblatex}\DeclareNameAlias{default}{last-first}
`
Una porcheria, secondo me, mescolare stile autore-anno e verbose. Ma ne ho viste e sentite talmente tante che non mi stupisco più di niente. Il maiuscoletto può considerarsi ormai desueto, ma non è un errore. Solo una scelta stilistica discutibile. Ti h messo le opzioni divise in modo che tu possa scegliere se avere citazioni, bibliografia o entrambe con i nomi in maiuscoletto.
Non ho testato il codice. Vado a memoria…Vedi se funziona e se ti aggrada.
Ciao
Ivan
25 Giugno 2019 alle 9:42 in risposta a: Problema testo troppo lungo nell’elenco tabelle e nell’elenco figure #116018::
Dai un’occhiata qui:
https://tex.stackexchange.com/questions/370334/use-color-in-verbatim-environmentCiao
Ivan
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Il campo date è ancora presente. È definito in biblatex.def e documentato. Non ho controllato tutti i cambiamenti ma da una veloce lettura non mi pare sia cambiato molto da questo punto di vista. Per una data semplice, tipo 2019, si può usare year o date indifferentemente. Il campo date permett di inserire più informazioni, con una sintassi appropriata. Un tempo nel campo date non si poteva inserire altro tasto se non quello previsto dalla sua sintassi, mentre in year si poteva mettere anche cose come “s.d.” Ora non saprei.Ciao
Ivan
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Strano. L’unica cosa che mi viene in mente è che ci sia un’altra voce con lo stesso year e in cui Holmes non si chiama Philip…
Un esempio minimo compilabile avrebbe permesso di svelare l ‘arcano.Non c’entra niente, in ogni caso citestyle è ridondante visto che dichiari già style.
Ciao
Ivan
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