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11 Dicembre 2009 alle 21:57 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37543::
[quote]
Ho fatto dei tentativi per risolvere questo singolare problema. Il codice seguente (inserito nel preambolo) dovrebbe bastare:Ottimo! Provato e funziona. Grazie mille Ivan.
Il codice proposto da Ivan funziona benissimo in tutti i casi “normali”, ma non in questo:
`\defcitealias{knuth:art}{Donald E.~Knuth}\citetalias{knuth:art} \citeyearpar{knuth:art}`
Con biblatex e lo stile msb (opzioni natbib e squaren) né il nome né l’anno sono cliccabili. Invece con BibTeX + classic lo erano. 😥Spero che Ivan trovi rimedio anche per questo caso (lo uso nell”Arte, per la cronaca).
Ah, colgo l’occasione per fare presente che nella nuova edizione dell’Arte, il capitolo sulla Bibliografia verrà rivoluzionato, e imperniato su biblatex (e sugli stili di Ivan, of course!). 😉
Ciao,
L.[/quote]Comandi come \citetalias sono forniti solo per compatibilità con natbib. Per rendere cliccabili il nome e l’anno anche in questo caso serve questo codice:
`\DeclareCiteCommand{\citeyearpar}[\mkbibparens]
{\boolfalse{citetracker}%
\boolfalse{pagetracker}%
\usebibmacro{prenote}}
{\printtext[bibhyperref]{\printfield{year}}}
{\multicitedelim}
{\usebibmacro{postnote}}\makeatletter
\DeclareCiteCommand{\citetalias}
{\usebibmacro{prenote}}
{\usebibmacro{citeindex}%
\bibhyperref{\@citealias{\thefield{entrykey}}}}
{\multicitedelim}
{\usebibmacro{postnote}}
\makeatother
`Però, attenzione! Qualcosa mi dice che questo trucco e quello del precedente precendere post per rendere cliccabili i nomi non mi convincono, sebbene funzionino. Forse c’è un modo più pulito e magari più semplice per fare ciò, ma non lo conosco. Come sapete ci sono molte soluzioni per ogni problema; alcune funzionano e basta, altre funzionano ma potrebbero creare problemi (più o meno (im)prevedibili), quelle migliori funzionano e ci assicurano che non creeranno problemi. Sono le soluzioni “eleganti”. È queste ultime che bisognerebbe sempre ricercare. Ho cercato di farlo quando ho potuto; in questi ultimi casi, purtroppo, non ne sono sicuro.
Ho visto che il link al tuo articolo su biblatex rimanda ora al capitolo dell’Arte incentrato su Biblatex. Ottimo! Speriamo che gli stili, oltre che funzionare, siano per quanto possibile anche “eleganti”. Ho sempre cercato di fare in modo che sia così, tuttavia rimane questo timore 😳
Ciao
Ivan
::Salve…
sto scrivendo delle relazioni per la facolta’ di ingegneria. Ciascuna relazione consiste di un file .tex che poi ho messo insieme in un file generale. Andando a generare la tableofcontents ho riscontrato dei problemi. In primis l’indice e’ formato da 3 pagine e, nonstante abbia posto il comando \thispagestyle{empty}, la prima pagina non presenta numeri, la seconda pagina dell’indice ha il numero a pie’ di pagina mentre la terza pagina addirittura ha la testatina e il fondo-pagina che ho realizzato per le pagine. Vorrei che non fossero presenti ne numeri, ne testatine ne altro.
L’altro problema e’ che non riesco a generare dei riferimenti cliccabili che mi permettano, dal singolo elemento dell’indice, di passare direttamente alla relazione e alla sezione desiderata. Solo che voglio fare riferimenti cliccabili solo per gli elementi dell’indice e non per il resto: il pacchetto hyperref mi da’ problemi perche genera riferimenti a tutto quello che e’ nel testo, quindi anche a formule e figure (il che non lo voglio, anche perche’ alle formule mi sono riferito con \eqref{}). grazie della disponibilita’.
Ps se nel mentre mi aiutate a capire anche come posso modificare e definire a piacimento gli indicatori di elemento nell’ambiente itemize vi ringrazio (ad esempio vorrei avere le lettere A, B…oppure a,b,c,….)
GrazieProbelma 1
Difficile trovare la soluzione migliore senza sapere come hai impostato le testatine, che comandi hai usato, dove, ecc. Servirebbe il preambolo, e se possibile un documento minimale.
Potrebbe bastare:
`\pagestyle{empty}
\tableofcontents
\cleardoublepage
\pagestyle{fancy}`
Ammesso che tu abbia usato il pacchetto fancyhdr, al posto di fancy metterai lo stile che hai definito tu.
In questo modo non ci sarà il numero su nessuna pagina dell’indice tranne la prima. (Visto che non accade questo, a quanto sembra, mi sorge qualche dubbio. Dove hai messo \thispagestyle{empty} per poter eliminare il numero dalla prima pagina dell’indice?)
Per togliere poi il numero dalla prima pagina serve questo codice (da inserire nel preambolo):
`
\fancypagestyle{plain}{%
\fancyhf{} % clear all header and footer fields
\fancyfoot[C]{} % except the center
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
\renewcommand{\footrulewidth}{0pt}}`Probelma 2
Non conosco benissimo hyperref, comunque per avere i link solo nell’indice puoi richiamare una seconda volta \hypersetup{} dopo l’indice, ridefinendo i colori dei link e altri parametri utili. In questo modo i link rimarranno ma non saranno visibili. Per esempio:
`\pagestyle{empty}
\tableofcontents
\cleardoublepage
\pagestyle{fancy}
\hypersetup{%
linkcolor=black,
citecolor=black, % ecc. ecc,
}
`Problema 3
Pacchetto enumitem. Ma ci sono anche altri sistemi.
Ciao
Ivan
::ditemi se sbaglio ma per scrivere un file .cls non bisogna conoscere mooolto bene il TEX oltre al solo LaTEX?
Saluti
Non necessariamente, almeno se lo scopo è quello di creare una classe modificandone un’altra già esistente. Io d’altra parte mi sono sempre limitato solo a questo. Creare una classe dal nulla è qualcosa di troppo esoterico per me.
Ciao
Ivan
::Salve. Io dovrei scrivere un file.cls per una nuova classe di documento basata sul classico ‘article’ o ‘amsart’ (sono un po’ indeciso…). Dovrei potrei trovare una guida allo scopo che parta da 0; cioè assuma che il lettore non abbia mai scritto prima un tale file, sebbene conosca latex ed i suoi comandi.
Grazie,
davide
Cerca clsguide.pdf nella tua installazione.
Ciao
Ivan
9 Dicembre 2009 alle 9:33 in risposta a: Ordine di citazione automatico usando thebibliography #40121::ciao!
come faccio ad inserire due figure affiancate o anche di piu?
pensavo di fare una tabella in cui in ogni elemento creo un ambiente figure ma mi da errore alla linea in cui comincia l’ambiente figure:
“non in outer par mode”
Ci sono diversi modi. Leggi l’Arte di scrivere con LaTeX, che ti spiega come farlo usando il pacchetto subfig. Si può fare anche utilizzando l’ambiente minipage, che trovi spiegato, per esempio, nell’Introduzione all’arte della composizione tipografica.
Ciao
Ivan
8 Dicembre 2009 alle 20:15 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37540::
Ciao a tutti!Devo ancora (pensare di) scrivere a Lehmann 🙁 e non potrò prima di metà dicembre.
Ho fatto dei tentativi per risolvere questo singolare problema. Il codice seguente (inserito nel preambolo) dovrebbe bastare:`\DeclareNameFormat{labelname}{%
\bibhyperref{%
\ifcase\value{uniquename}%
\usebibmacro{name:last}{#1}{#3}{#5}{#7}%
\or
\ifuseprefix
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#5}{#8}}
{\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#4}{#6}{#8}}%
\or
\usebibmacro{name:first-last}{#1}{#3}{#5}{#7}%
\fi
\usebibmacro{name:andothers}}}`Visto che è contenuto nel file biblatex.def, posso considerarlo indipendente sia dai files degli schemi di citazione sia dai files degli stili bibliografici. Quindi non dovrebbe essere un problema “concettuale” inserirlo nel file philosophy-classic.bbx. D’altra parte in quest’ultimo ci sono già altre ridefinizioni di parti di biblatex.def, e anche qualche codice che riguarderebbe lo schema di citazione…
Il codice va testato, naturalmente, ma credo che non ci saranno problemi. O almeno lo spero. Se tutto funziona correttamente posso metterlo nella prossima versione degli stili. Naturalmente questo non esclude la mail a Lehmann, che senza dubbio saprebbe risolvere il problema nel modo più giusto.Ciao
Ivan
::Buongiorno
ho scaricato e installato la nuova versione di texmaker sul mio mac
e non riesco a farlo funzionare
l’applicazione si apre ma poi non riesco a visualizzare i file tex e non si apre l’interfaccia grafica.
conosco altri editor per latex, ma mi piacerebbe riuscire a ar funzionare texmaker perche lo trovo pratico per scrivere formule e altro.
un’idea di quale possa essere il prblema?
altri utenti con lo stesso problema?grazie
Benvenuta!
Non so quale possa essere la causa del problema.
Avevo provato Texmaker tempo fa con Windows. Ora uso un Mac con MacTeX 2008, che come editor predefinito ha TeXShop. Sicuramente più scarno di Texmaker, ma funziona benissimo.
La nuova MacTeX 2009 installa anche l’editor TeXworks, che è multipiattaforma. Dicono che sostituirà TeXShop, quindi te lo consiglio.Ciao
Ivan
5 Dicembre 2009 alle 0:21 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37537::
Come sempre, ti ringrazio per la precisione con cui hai affrontato il problema.Nel caso degli articoli su rivista, l’indicazione relativa alla serie è necessaria per procurarmi l’articolo ed i dati che seguono ad essa sono relativi alla serie (a meno che non vada per tentativi, ma ciò è precisamente quello che un buono stile bibliografico dovrebbe evitare). Ad esempio, se cerco “Kant on Empirical Concepts” di Robert Pippin, non mi basta sapere che è stato pubblicato negli Studies in History and Philosophy of Science, vol. 10 (1979), pp. 1–19. Ho bisogno di sapere se si trova nella serie A, B o C.
Ma questo non vale per i libri che appartengono ad una serie. Per procurarmi Kants Logik der Begriffe di Bernd Prien, mi basta sapere che è stato pubblicato da de Gruyter nel 2006. Non mi serve sapere che è il numero 105 della serie Kant-Studien Ergänzungshefte. Questa mi sembra una differenza piuttosto rilevante tra le serie degli articoli e le serie dei volumi, e potrebbe giustificare un trattamento separato nei due casi.Chiarissimo! (Non avrei saputo trovare esempio migliore.) Questo è un buon motivo per (eventualmente) trattare diversamente i due tipi di entry.
Ma effettivamente può darsi che per altre persone o in altri campi l’indicazione della serie sia più importante di quanto lo sia per me, nel qual caso mi sta bene di lasciarla al centro. Poi, dal momento che le eventuali modifiche del codice vanno fatte
solo se questo è strettamente necessario
beh, questo di certo non è uno di quei casi, quindi lasciamo pure le cose come stanno.
In realtà nel precedente posto ho affermato che negli stili vi è una sola modifica al \BibliographyDirver{collection}. Questo è falso, naturalmente. A volte mi perdo nei miei stessi codici 😳 È evidente che la mia pseudo argomentazione era un timido tentativo di evitare ulteriori modifiche ai codici. Se vale la pena fare questa modifica si può fare.
In base alla tua esperienza come vengono gestite queste situazioni nelle bibliografie esistenti?
Mi pare di avere visto indicazioni delle serie sia al centro che in fondo alla citazione. Il Chicago Manual of Style considera di metterle al centro o, se si preferisce e si deve risparmiare spazio, “if books belonging to a series can be located without the series title” (§17.91), di ometterle. Sarebbe interessante vedere cosa dice l’Oxford Style Manual, ma non l’ho sotto mano.
Questo invece è un buon motivo per lasciare le cose come stanno. Inoltre, se negli stili stranieri vi è questa convenzione potrebbe essere un’occasione per avvicinarvisi. In attesa di scoprire cosa ne pensano gli inglesi, ho dato un’occhiata al Nuovo manuale di stile (R. Lesina). La questione “serie” non viene affrontata. Si parla delle “collane” ma non molto estesamente. Da quello che ho letto, la “collana” è ritenuta facoltativa da una norma ISO e secondo Lesina va posta dopo l’anno sia negli articoli sia nei volumi. Questa indicazione non mi sembra sia seguita in italia, almeno per quanto riguarda gli articoli su rivista. Anche ammesso che con “collana” si intenda (anche) la “serie”, la situazione non è per nulla chiara, come prevedibile. Un altro buon motivo per lasciare le cose come stanno, almeno fino a quando non si chiarirà la questione.
Colgo l’occasione di questo post per anticipare che ho aggiunto l’opzione scauthorscite che permette di avere il maiuscoletto solo nelle citazioni. A breve aggiorno gli stili on line.
Ciao
Ivan
::La posizione iniziale del primo elenco non viene mantenuta nel corso della visualizzazione, ma al momento della visulalizzazione della figura viene spostato verso l’alto della slide.
Con il codice che hai fornito non succede. Probabilmente ci hai dato qualche riga di troppo. Quello che descrivi succede perché di default beamer centra verticalmente il contenuto del frame. Di conseguenza, aggiungendo una figura dopo un elenco, questo viene spostato verso l’alto per far posto alla figura.
Una soluzione possibile:
`\begin{frame}[t]
\end{frame}`
L’opzione [t] fa in modo che il contenuto del frame sia allineato verticalmente in alto.Ciao
Ivan
::Salve a tutti
ho un problema su una tabella. Premetto che la tabella è enorme e dovrei anche inserire delle note a fine tabella per renderla più comprensibile.
Ho letto che questo è possibile farlo con ctable.
Come posso ridurre la tabella che mi crea ctable affinchè mi si adatti alla larghezza di pagina?
con l’ambiente table ho creato una cosa del genere (qualsiasi commento è ben accetto)\begin{table}[p]
\caption{BELLA}
\label{tab:BELLA}
\centering
\resizebox{\columnwidth}{!}{%
\begin{tabular}{lcccc}
\toprule
& & VALORE & VALORE & VALORE \\
& & INIZIALE & FINALE & ATTESO \\
\midrule
\textit{\textbf{FUNZIONE OBIETTIVO}} & & & & \\
dato & & –dato– & –dato– & –dato– \\
\midrule
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
\bottomrule
\end{tabular}
}
\end{table}con ctable come posso fare?
grazie 1000 a tuttiVisto che vuoi comunque mettere la tabella in una pagina a parte, a questo punto la ruoterei. Ho cercato di modificare il minimo possibile del tuo codice. Guarda se può andar bene. (Non ho usato ctable.) Serve il pacchetto rotating. Al posto di m{16mm} puoi scrivere semplicemente “c”.
`\begin{sidewaystable}
\centering
\begin{tabular}{lcm{16mm}m{16mm}m{16mm}}
\toprule
& & VALORE INIZIALE & VALORE FINALE & VALORE ATTESO \\
\midrule
\textbf{FUNZIONE OBIETTIVO} & & & & \\
\midrule
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio\footnote{Testo della nota} &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio\footnote{Testo della seconda nota} &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio\footnote{Testo della terza nota} &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
messaggio-messaggio-messaggio-messaggio &[–dato–;–dato–]& –dato– & –dato– & –dato– \\
\bottomrule
\end{tabular}
\caption{BELLA}
\label{tab:BELLA}
\end{sidewaystable} `Ciao
Ivan
::Ciao a tutti,
oggi ho fatto il primo tentativo di stampare con Lyx. Allora ho esportato in pdf, ma… con i caratteri di default ogni parola in corsivo o maiuscoletto esce stampata in modo indescrivibile. Ho impostato degli altri caratteri, e adesso le parole in corsivo e maiuscoletto non le stampa affatto!
Consigli? Help! (uso Ubuntu…)
Dario 😥
UPDATE: Win XP stampa tutto 😯
Ho installato LyX su Mac e ho fatto una piccola prova. 😉 Ottengo correttamente sia il corsivo sia il maiuscoletto. Per capire come mai non ottieni l’output corretto dovresti dare altre informazioni dettagliate sulla procedura che hai usato per produrre il documento ed esportarlo. LyX non è male, devo ammetterlo, ma ti assicuro che già dopo un paio di settimane serie su LaTeX puro LyX ti apparirebbe un po’ “stretto”.
Ciao
Ivan
::il pacchetto frontespizio lo conosco.
ma mi capita spesso che quel tipo di impaginazione non piaccia ai vari professori…ergo ho trovato questa soluzione alternativa
Per comporre il frontespizio manualmente si dovrebbe usare l’ambiente titlepage, all’interno del quale si può scrivere quello che si vuole, come si vuole e dove si vuole. Includerlo da un file esterno è solo un modo di aggirare il problema 😉 È un po’ come se per introdurre una citazione di un passo, non conoscendo l’ambiente quote, la si volesse inserire con \includegraphics come immagine (pdf) precedentemente ritagliata e salvata su un file esterno.
Ciao
Ivan
::io faccio così
`
\begin{figure}[p]
\centering
\includegraphics[width=\textwidth]{frontespizio.pdf}
\end{figure}
`In questo modo, però, se il file frontespizio.pdf è una normale pagina a4 verrà ridotto e quindi dovrai premunirti di ritagliare il frontespizio in modo che una volta inserito come immagine risulti della dimensione giusta. Togli comunque l’estensione, non serve. A meno che tu non abbia anche un file forntespizio.png, per esempio, nella stessa cartella. (Non so in questo coaso con che ordine LaTeX scelga i files.)
Comunque, per fare il frontespizio e inserirlo automaticamente nella tesi c’è il pacchetto frontespizio di Enrico Gregorio.Ciao
Ivan
::Salve ragazzi (quanto tempo è passato dall’ultimo post ) 😀 !
sto usando europecv per scrivermi il curriculum.
E’ praticamente finito ma c’è una cosa che non riesco a modificare: la dimensione dei font.
Riesco ad aumentare ma non ad andare sotto i 10pt. Se per esempio metto 9pt il risultato è il seguente:
`./curriculum.tex:0: Unused global option(s):[9pt].`
Quello che dichiaro io è:
`\documentclass[a4paper,totpages,helvetica,italian,latin1,9pt]{europecv}`Leggendo la documentazione leggo che europecv si basa su article e che posso modificare la dimensione dei font a piacimento…ma sotto non si può.
Il problema è che con geometry e trugnando altri parametri riesco a rimanere abbondantemente sulle 2 facciate e, non avendo una carriera molto lunga, riempire tanti fogli non mi pare il caso. 8 o 9 pt su openoffice andavano benissimo per leggere.
Evidentemente l’opzione 9pt non è contemplata 😉 Usa \small all’inizio del documento se vuoi ridurre il corpo del font. Se non metti alcuna opzione alla classe oppure se usi l’opzione 10pt, otterrai un documento con font a corpo 9pt. Se invece il problema è far stare una riga in più o due su una pagina ci sono altre soluzioni: cerca \enlargethispage e \looseness sull’Arte.
Ciao
Ivan
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