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Salve ragazzi,
aggiungedo \caption{Pippo} nell’ambiente table, viene mostrato
Tabella: Pippo
E’ possibile eliminare la scritta Tabella!?
grazie!
Pacchetto caption.
`\captionsetup{tablename=}`
oppure senza caption:
`\renewcommand{\tablename}{}
`
Avrai però problemi con la lista delle tabelle.
Ma perché usare l’ambiente table se non vuoi scritto “tabella”? 🙄Ciao
Ivan
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Lasciala così. Ho provato a centrarla manualmente, col pacchetto caption. L’effetto è orribile. Per rendertene conto compila questo codice:
`\documentclass[twoside,headinclude,footinclude]{scrartcl}
\usepackage{lipsum}
\usepackage[nochapters]{classicthesis-ldpkg}
\usepackage[nochapters,eulermath,pdfspacing,beramono]{classicthesis}
\usepackage{tikz}
\usepackage{caption}\begin{document}
\lipsum[2]
\begin{figure}[h!]%
\centering
\tikz{\fill[yellow] (0,0) rectangle (14,2);}%
\captionsetup{singlelinecheck=false,justification=raggedleft,margin=10pt}
\caption{Didascalia centrata col testo.}%
\label{uno}%
\end{figure}\lipsum[2]
\begin{figure}[h!]%
\centering
\tikz{\fill[yellow] (0,0) rectangle (\textwidth,2);}%
\caption{Didascalia centrata col testo.}%
\label{uno}%
\end{figure}
\end{document}`Ciao
Ivan
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Come complicarsi la vita 😉
Ecco la solita filastrocca che si ripete in questi casi.
Perché andare a modificare ciò che è già ottimo, col rischio di produrre qualcosa di mediocre. Il layout delle classi standard di LaTeX non è costruito a caso, ma seguendo criteri tipografici ben precisi. Andare a modificarlo richiederebbe avere altri criteri tipografici, almeno altrettanto precisi. Probabilmente tutto questo non dipende da te, quindi lo sfogo non ti riguarda, ma è un atto dovuto 🙂
Il pacchetto moresize è proprio necessario? Sicura(i) sull’uso del font Times?Cerca di convincere chi di dovere di accettare la classe book standard, con font Computer Modern a 12 pt, più che sufficiente.
Se invece preferisci una gabbia di testo più stretta di quella delle classi standard (e leggermente più stretta della tua), prova classicthesis. Trovi diversi topic sull’argomento, oltre ad un articolo di Lorenzo Pantieri. È un bellissimo stile, il che significa che è bellissimo così com’è e non è il caso di modificare margini, font, ecc.Ciao
Ivan
::Buongiorno.
Mettiamo caso che io stia scrivendo un documento con classicthesis (oneside).
Diciamo che debbo inserire delle figure larghe e basse, quindi inadatte ad essere disposte in verticale col pacchetto rotating.
Diciamo che non posso riscalare orizzontalmente le figure più di tanto, perché sennò diventano illeggibili.
Diciamo che decido di accettare che la figure strabordino di qualche cm rispetto al testo nell’ampio margine bianco.Domanda: è meno peggio centrare la didascalia rispetto alla giustezza del testo, oppure è meglio che la didascalia sia centrata con la figura?
Grazie
Diciamo che se avessi inviato un file minimale potrei avere sott’occhio ciò di cui parli 😉
Cercando di figurarmi, posso dirti che centrerei la didascalia rispetto al testo.
Questo perché, nel caso vi fossero due figure in una stessa pagina, una delle quali più larga del testo, le didascalie apparirebbero non allineate, cosa che non dovrebbe esser tanto bella alla vistaCiao
Ivan
26 Ottobre 2009 alle 10:32 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37497::
Un’anticipazione sulla questione URL.
Lascerei stare il comando \biburlsetup. Se poi nella bibliografia ci sono degli effetti indesiderati basta caricare (prima di biblatex) il pacchetto url, così:`\usepackage[obeyspaces,spaces]{url}
`La prima opzione dice di stampare gli spazi contenuti nell’indirizzo; la seconda dice di andare a capo laddove c’è uno spazio.
Nell’indirizzo venga spezzato. In corrispondenza di quegli spazi non verrà però mostrato il carattere di sillabazione (-) che potrebbe creare confusione (appartiene all’indirizzo o è un segno di sillabazione?).
Scrivendoo l’indirizzo del tuo articolo così dovrebbe funzionare:
`http://www.lorenzopantieri.net/LaTeXfiles/Bibliogra fia.pdf.
`Prova a spostare lo spazio dove è meglio, in base alle dimensioni della gabbia del testo.
Credo che la questione sia risolta.Ciao
Ivan
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Dipende da cosa vuoi ottenere. Vuoi che il testo della premessa inizi a metà pagina o che il titolo “Premessa” venga posizionato a metà pagina e il testo di conseguenza dopo il titolo? Entrambe le scelte sono largamente discutibili sul piano tipografico. E poi, visto che la premessa è un capitolo come gli altri (anche se non numerato, generalmente), lo stile dovrebbe essere uniforme con gli altri capitoli.Ciao
Ivan
::poiché il mio sorgente è lunghissimo, ora non ricordo perché avevo aggiunto il pacchetto yhmath…. Mi sai dare delucidazioni a riguardo? Non è che togliendolo perdo l’effetto che volevo avesse quando l’ho inserito? 😉
Come ti ha detto anche Enrico il preambolo non dà alcun problema. Anche il pacchetto yhmath è ininfluente. Io ottengo un risultato corretto con o senza yhmath. Secondo me puoi fare a meno di quel pacchetto. Se lo hai messo è (era) probabilmente perché volevi delle parentesi molto grandi o particolari accenti. Se, eliminando yhmath, la compilazione non dà errori significa che non ti serve.
Ciao
Ivan
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In effetti ad alcuni ingrandimenti la parentesi appare leggermente tratteggiata, almeno a monitor, ma non dipende dal tuo preambolo o dal codice. Proverò a stampare per vedere la resa.
Nel frattempo ho trovato questa discussione che ti potrebbe essere utile, anche perché suggerisce un altro modo per costruire i sistemi di equazioni.
Il tuo potrebbe essere un problema di visualizzatore. Prova ad aprire e stampare il pdf con un altro visualizzatore.Ciao
Iva
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No, non mi hai dato tutte le informazioni. Un documento minimale è un documento tex completo di preambolo.
Poi non è chiara una cosa. Se usi latex, l’output è un file con estensione .dvi; se usi pdf latex, l’output è un file .pdf.
Forse stai usando la procedura latex=>dvi=>pdf? o latex=>dvi=>ps=>pdf? Se si, ti consiglio di abbandonarle. Compila direttamente con pdflatex e vivi felice.Ciao
Ivan
::AIUTOOOOOOOOO!!! è da molto che cerco di trovare soluzioni al problema che sto per riportare, ma non trovo nulla di interessante….
In pratica, le parentesi graffe che servono per comporre un sistema di equazioni, mi compaiono in pdf e in stampa tratteggiate! qualcuno sa dirmi come risolvere questo problema?? grazieeeeeeeeeBenvenuto nel forum.
Dovresti dire che distribuzione usi, con cosa compili e magari inviare un documento minimale che riproduce il problema.
Ciao
Ivan
24 Ottobre 2009 alle 18:31 in risposta a: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern #37495::1) Eliminata l’opzione multiautfull. Questo perché è possibile ottenere lo stesso effetto con le funzioni base di biblatex. Si tenga presente che l’opzione multiautfull funzionava, ma al prezzo di un codice leggermente “contorto”.
Le opzioni maxnames e minnames possono essere passate al comando \printbibliography e avere così valore locale.
Quindi si può scrivere` \printbibliography[maxnames=20,minnames=20]` per ottenere la lista completa degli autori/curatori nella bibliografia, ma si può caricare biblatex indipendentemente con `\usepackage[maxnames=2,minnames=2]{biblatex}`
Credo valga la pena ricordare questa possibilità nel tuo articolo su biblatex. Questo è il modo più corretto per ottenere quest’effetto. Quello che avevo trovato consisteva solo nell’aggirare il problema, e anche malamente.Non togilerei quell’opzione. Decisamente. Il codice che proponi in sua vece è molto “trickie”, di livello un po’ troppo basso: penso che in questo caso sarebbe più comodo e amichevole, per l’utente, regolare le impostazioni con un’opzione al pacchetto. Se questo richiede qualche truccaccio dietro le quinte (nel codice dello stile, che l’utente non vede), pazienza.
Il fatto è che il trucco dietro alle quinte potrebbe avere conseguenze inaspettate. L’avevo usato solo come ultima spiaggia. Quando ho scoperto che si può fare senza l’ho eliminato. D’altra parte aggiungere “maxnames=20” e “minnames=20” tra le opzioni di \printbiblography non è così di basso livello. Sono opzioni come le altre, e certamente non più complicate da capire delle opzioni “category”, “heading”, “type”, “segment” o “filter”, delle quali parli nel tuo articolo. Visto che queste opzioni sono indipendenti dagli stili sarebbe meglio che ne parlassi tu nell’articolo; in caso contrario metterò io una nota nella documentazione.
4) backrefpage Per ottenere “pagina” (“pagine”) al posto di “p.” “pp.” nei backref. In futuro potrò rendere personalizzabile anche questo elemento. Per il momento è così. Però, ripeto: se nel resto del documento si usa pp. o pagg. dovrebbe essere così anche nei backref. E per fare questo si usa \DefineBibliographyStrings.
No, non mi convince. Un utente inglese (lo stile sarà internazionale) non troverebbe molto sensato che un’opzione chiamata “backrefpage” cambi “pp.” in “pagine”, in italiano. Dirò di più: un utente franceso, o spagnolo, potrebbe volere parole diverse.
Qui non metterei alcuna opzione (impossibile tener conto di tutti i casi in tutte le lingue), ma spiegherei bene i due incantesimi aggiungere, nel preambolo, per cambiare (separatamente) “p.” e “pp.” in quello che si vuole.
Bene, molto bene. È la soluzione che preferisco perché elimina molte complicazioni con le altre lingue.
Di default i backref saranno così: (Vedi p. ) e (Vedi pp. )
Per ottenere (Citato a pagina), ecc. serve questo codice:
`\renewbibmacro*{pageref}{%
\iflistundef{pageref}
{}
{\setunit{\addperiod\space}%
\ifnum\value{pageref}>1\relax
\printtext[backrefparens]{Citato\space alle\space pagine\ppspace%
\printlist[pageref][-\value{listtotal}]{pageref}\adddot}
\else
\printtext[backrefparens]{Citato\space a\space pagina\ppspace%
\printlist[pageref][-\value{listtotal}]{pageref}\adddot}
\fi}}`
che può essere facilmente modificato a piacere.
In questo modo vengono eliminate le stringhe che davano problemi con le altre lingue.
Resoconto.
La macro originale pageref usa la sola stringa see, che viene tratotta nelle varie lingue (see, s.; vedi, v.; ecc.). Se volessi ottenere “vedi la p.” o “citato alla p.” avrei bisogno di una stringa per la forma plurale “vedi le pp.” “citato alle pp.”; ragion per cui avevo in precedenza definito due nuove stringhe per gestire questi casi. Ora è tutto molto più lineare, anche se gli utenti che volessero definire la stringa see con un participio devono usare il codice qui sopra.
Volendo si potrebbe creare un’opzione per ottenere quest’effetto (itabackref?), che servirebbe però solo per gli utenti italiani, però non so se è il caso. Per gli altri utenti sarebbe del tutto inutile.Ciao
Ivan
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