Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Confermo. Se vuoi fare un test basta mettere un valore molto alto e constatare che dopo il gruppo non accade nulla.
Piuttosto, la soluzione funziona per accidens, nel senso che in generale serve anche \selectfont che,
nel tuo caso è eseguito da \spacedlowsmallcaps:`
\documentclass{scrbook}\begin{document}
\begingroup
\linespread{3}\selectfont
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`Ciao
Ivan
::zerop” post=104819Ciao a tutti e bentrovati,
E’ un pò che non entro in questo bel forum, perchè oramai sono un pò di mesi che vado avanti con la tesi e ho imparato per ora tutto ciò che mi necessita.
Ragazzi… io amo latex !!! E’ davvero fantastico e sono felicissimo di aver scelto questo metodo di redazione della mia tesi.
Riesco a fare quasi tutto.
Non riesco però a trovare la giusta soluzione ad un problema. Ho letto le guide e documenti vari, ma probabilmente sbaglio a formulare la domanda.
Vi spiego:
devo semplicemente fare delle note a piè di pagina, che si riferiscano non a libri o bibliografia, ma ad una precisa posizione diciamo “locale” nella tesi, come per esempio il secondo paragrafo, il terzo etc.
Quindi vorrei scrivere per esempio nella nota: vedi par. 5 pag xxx.
Il problema è che finchè non ho finito, le pagine sono mobili diciamo e ogni paragrafo cambia la sua posizione perchè il testo aumenta.
Non è possibile dare per cosi dire dei riferimenti assoluti che variano al variare della pagina effettiva?
Per dire. io devo referenziare il paragrafo 2. Se continuo però a scrivere il paragrafo 1 , quello successivo ovviamente cambia di pagina.
Insomma avete capito no!?!? mi chiedevo se esiste un comando simile.
Ringrazio tutti per l’aiuto e vi saluto molto.Argomento trattato in tutte le guide. Indizio:
`\label{}
\ref{}
\pageref{}`Ciao
Ivan
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È una cosa che riguarda Adobe, e infatti altri visualizzatori la ignorano.
Visto che riguarda Adobe penso che la potrai risolvere facilmente con Adobe Professional o InDesign.In ogni caso, l’”univocità”, come dici tu, la ottieni in un modo molto semplice:
usando una sola numerazione, quella araba, per tutto il documento.Ciao
Ivan
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Ti sei risposto già da solo. Pessima idea quella dei numeri romani. Ma passi, visto che, purtroppo, è il comportamento di default se si usa \frontmatter. Ma addirittura una tripla numerazione è più che assurda, non avendo alcuna utilità.
Nell’era digitale deve esserci un’unica numerazione, coerente tra pagina fisica e pdf viewer, fatte salve alcune situazioni veramente singolari (non me ne viene in mente nessuna, o forse solo una). È noto che la numerazione romana è un accidens che i tipografi avrebbero evitato volentieri. Oggi non serve più.Ciao
Ivan
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Mai testato grid con suftesi in due colonne.
Suftesi non è stata pensata per comporre in due colonne, e in generale latex non può comporre a griglia, se non, appunto, attraverso il pacchetto grid, con limiti. Dovrei fare delle prove, ma l’intuito mi dice che dovrai rinunciare alla griglia.Ciao
Ivan
::Tode” post=104761Grazie Ivan e Davide per le risposte..
Usando già Biber come “motore” per la mia bibliografia ho provato ad implementare la soluzione di Davide che sembrava addirsi proprio al mio caso.I comandi funzionano, il problema è che generano una capitolo per ogni tipologia creata con tanto di inizio su pagina destra e omissione del titolo Bibliografia (sto usando la classe book).
Io vorrei che invece fossero sezioni del capitolo Bibliografia.
E’ possibile farlo semplicemente modificando questi comandi?Grazie in anticipo.
Stefano
Opzione
`heading=subbibliography`
Utile anche l’opzione
`title={titolo della bibligorafia}`Ciao
Ivan
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Credo proprio che dovrai comporre il frontespizio a mano. Probabilmente viene bene un’intestazione in due colonne.Per quanto riguarda le figure e le tabelle di cui parli, con gli indizi che dai si può rispondere in due modi.
1) si
2) noOvviamente tutto dipende da cosa si intende per “grandi dimensioni”. La gabbia che hai scelto è quella con la massima larghezza prevista dalla classe. Se una tabella non ci sta puoi sempre ruotarla, ma spesso, con qualche accorgimento, le tabelle si possono rimpicciolire notevolmente. Tieni conto che se le tabelle sono veramente tante, e se non è necessario che siano a tutti i costi vicine al testo che vi si riferisce, la soluzione migliore è relegarle in una appendice. Penso a una tesi di sociologia dove nel testo si commentano i dati contenuti in tabelle generate con software statistici. Non sempre la tabella è veramente essenziale vicino al testo.
Per una tesi di dottorato vedo bene il formato periodicalaureo, ritagliato correttamente ai crocini. È chiaro che la gabbia più stretta comporta maggiori attenzioni nella revisione finale. Ma non più di tante.
Ciao
Ivan
::RIDDICK” post=104679Salve ragazzi, in merito al pacchetto in oggetto, avrei un problema con le incertezze di una misura. Nello specifico, vorrei sapere se fosse possibile scrivere un numero con l’incertezza doppia utilizzando questo pacchetto. Ad esempio:
`begin{equation}
X = 1,5_{-0,2}^{+0,1}
\end{equatuon}`

Qui
http://tex.stackexchange.com/questions/73005/typesetting-plus-minus-uncertainties-with-different-upper-and-lower-bounds
Trovi una risposta dell’autore.Ciao
Ivan
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Dopo parecchie opzioni di classe manca la virgola.Se usi XeLaTeX non caricare
` \usepackage{type1ec}
\usepackage[T1]{fontenc}
`
Inoltre ti consiglio di compilare con LuaLaTeX, almeno nelle versioni
finali, perché XeLaTeX non gestisce l’espansione dei caratteri e il testo
non risulterebbe ben impaginato. LuaLaTeX è molto più lento, ma ne vale la pena, fidati.
L’ho testato su un volume 17×24 di 250 pagine, e le parole sillabate si riducono di 2/3
usando LuaLaTeX.Ti consiglio inoltre di mettere ordine nel preambolo.
I pacchetti caption e multicol sono già caricati dalla classe.Ciao
Ivan
::Tode” post=104684Buongiorno a tutti,
sto componendo una tesi nella quale vorrei creare una bibliografia suddivisa.
Vorrei suddividerla per tipologie di record avendo fonti cartecee (perlopiù inserite come @book) e audiovisive (film e opere teatrali, che ho inserito come @movie e @performance).Volevo chiedere se esiste la possibilità di separare la bibliografia in base alle tipologie di record in modo automatico.
Avendo molte fonti volevo evitare di assegnare manualmente ogni voce tramite \addtocategory{…}{etichetta}.L’ideale sarebbe avere una sorta di \addtocategory{…}{@record}.
Grazie in anticipo a chi mi risponderà.
StefanoLa soluzione è creare un paio di filtri.
Cerca filter nella doc di biblatex.
Se poi hai ancora difficoltà, posta un esempio minimo compilabile,
Comprendente la bibliografia nell’ambiente filecontents.Ciao
Ivan
15 Gennaio 2016 alle 16:58 in risposta a: inserire un dash per autori ripetuti in una bibliografia #104552::
Non ci capisco più niente. Devi allegare un esempio minimo compilabile, non pezzi di codice,
altrimenti si riccia di lavorare su file diversi e si finisce per non comunicare.
Parti dal mio esempio completo. Non serve allegare nulla, basta un unico listato.
Le voci bibliografiche le metti dentro l’ambiente filecontents.Compili e vedi il risultato. Poi sul post scrivi cosa è che non va nel risultato.
(Il mio esempio mostra correttamente il dash, anche se aggiungo
i vari |DeclareFieldFormat che hai messo nell’ultimo messaggio.)Ciao
Ivan
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