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valeTi” post=99276
@ivan
Grazie mille! un aiuto preziosissimo!! 🙂
Dunque il problema della sillabazione non dovrebbe porsi in modo così tremendo perché, trattandosi di testo drammatico, in pochi casi ci sarà bisogno di andare a capo 😉Per quanto riguarda la scelta di Dramatist: il testo di cui devo occuparmi è la Tempesta di Shakespeare tradotta da Eduardo…
Grazie ancora per tutti gli altri consigli!
Spero di poter superare questi primi ostacoli 🙂
Ricorda che all’interno della tua distribuzione LaTeX hai anche la cartella
texmf-dist/doc/latex/ledmac
che contiene diversi esempi utili. Alcuni non compilabili, purtroppo (ma non ho indagato il perché).
Altri compilabili caricando eledmac ed eledpar al posto di ledmac e ledpar.Ciao
Ivan
::samiel” post=99280Non si trattava dello stesso problema, ma del corsivo nelle citazioni.
La tua soluzione funziona, solo che rende maiuscoletto tutti i nomi, autori e curatori,
insomma sia il campo @author sia il campo @editor. Si può fare una cosa selettiva?
Inoltre, per incominciare a far qualcosa da solo, in questo post
http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/99186-ripetizione-autore-in-footcite
avevo riportato qualche guida più o meno ampia su come modiiicare biblatex.
Hai qualche indicazione ulteriore o più recente?No, no ho indicazioni in merito. Tuttavia non capisco dove stia il problema.
Quei codici dovrebbero rendere in maiuscoletto solo il primo nome (che sia dato nel campo author, editor o un translator non importa) che compare nella voce bibliografica. Non va bene?Ciao
Ivan
::stefano46″ post=99278Salve a tutti e grazie per la vostra gentile collaborazione.
Sono un nuovo utente di Latex e nel scrivere un articolo su due colonne sto avendo il seguenti problema: voglio realizzare un sistema con due equazioni ciascuna numerata. Quindi ho realizzato il seguente codice:
\begin{subequations}
\label{Sistema_eq_sperimentali}
\begin{numcases}{}
\frac{Y}{d_{jet}}=1.50\left(\frac{x}{d_{jet}}\right)^{0.35}q^{0.47}\label{eq:prima}\\
\frac{Y}{d_{jet}}=2.45\left(\frac{x}{d_{jet}}\right)^{0.33}q^{0.50} {We_c}^{-0.061}\left(\frac{\mu_l}{\mu_{H_{2}O}}\right)^{-0.027}\label{eq:seconda}
\end{numcases}
\end{subequations}Il problema è che in questo modo eccedo i margini della colonna e francamente non so come risolvere il problema..
Vi ringrazio davvero!A quale colonna ti riferisci? Potresti inviare un esempio minimo compilabile che riproduca il problema?
Ciao
Ivan
::golden_boy” post=99271 vuoi dire che daresti più punti ad uno studente che scrive 11 piuttosto che undici in una relazione?
Certo, anche se l’esempio è poco realistico. Ma se è previsto, per qualche norma stilistica, tipografica o formale che lì ci vada 11 anziché undice, o viceversa, lo segnerei come errore. E a nulla vale la protesta. Bisogna mettersi in testa che nel mondo ci sono delle regole da rispettare. Il documento scritto in perfetto italiano esiste, come esiste il documento scritto in perfetto linguaggio logico, matematico, ecc. al netto, ovviamente, dei refusi, che ci sono sempre.
A nulla vale la giustificazione che ognuno ha la propria opinione. Il che è vero, ma potrebbe anche essere un’opinione sbagliata 😉Naturalmente non mi riferisco a quelle che tu chiami mancanze o sviste. Per carità, queste si correggono e lo studente, è vero, non può sapere già tutto. Ma se ci sono delle regole, di qualsiasi tipo, e uno studente non se le mette in testa perché, a suo giudizio, sono pignolerie. Beh, allora io sono per la linea dura. Chiedersi in quali contesti un numero si scrive in cifre o in lettere non è pignoleria ma rispetto della lingua e anche della scienza, che usa la lingua per esprimersi.
Ciao
Ivan
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Benvenuta!valeTi” post=99266Buongiorno a tutti,
è il mio primo post e mi scuso in anticipo se commetterò degli errori. Ho provato a fare una ricerca nei vecchi thread e mi sembra di non aver trovato quello che cerco.Ho iniziato ad usare LaTeX da poco e ho capito come funziona per quanto riguarda la compilazione di documenti semplici. Il problema è che il lavoro che devo fare non è affatto semplice… Volevo perciò chiedervi se mi consigliate di usare LaTeX comunque (considerando che sono alle prime armi), oppure se, nella mia situazione, utilizzereste un comune editor di testi.
In pratica quello che devo fare è:
creare un’edizione con testo a fronte di un’opera drammatica inglese tradotta in napoletano… 🙄questo è lavoro per ledmac. Direi che si tratta di uso avanzato, ma non sei la prima.
Ti posso dire che è accessibile.valeTi” post=99266
Problemi che ho riscontrato fin’ora:
1) come ci si comporta quando la lingua che devo usare (il napoletano) non è presente in Babel?1) Imposti la lingua italiana e poi correggi a mano, a lavoro finto, le parole sillabate non correttamente,
stando attenta a quello che succede nel paragrafo.
2) Componi a bandiera (scelta consigliata), così non hai problemi di sillabazione.
3) Ti scrivi il modulo di sillabazione per il napoletano 😀valeTi” post=99266
2) è possibile utilizzare il pacchetto Dramatist per un caso simile? NB: il testo è parte in prosa e parte in versiCerto è una possibilità. Ma bisognerebbe capire meglio di che si tratta.
valeTi” post=99266
3) per quanto riguarda la traduzione a fronte ho provato ad usare il pacchetto Paracol, che è molto semplice, ma purtroppo sarebbe meglio che le due traduzioni non fossero in colonne, bensì in pagine contigue. Allora ho provato Parallel, che però è più complesso…Pacchetto ledpar, direi.
valeTi” post=99266
Insomma, mi consigliate di ritentare oppure di lasciar perdere? A me piacerebbe imparare, anche se devo ammettere che forse non ho le competenze necessarie ad affrontare le sfide di LaTeXGrazie!
🙂Il mio consiglio è di persistere. Alla fine ne uscirai vincitrice. E probabilmente in meno tempo del previsto.
Con l’occasione ti consiglio la lettura del testo che trovi http://store.compomat.it/product_info.php?products_id=99È secondo me un acquisto che si ripaga in fretta e ti permette di guadagnare tempo,
mettendoti subito sulla strada giusta. ti ricordo inoltre che qui sul forum c’è una sezione dedicata alle edizioni critiche.Ciao
Ivan
::golden_boy” post=99258il mio messaggio è stato frainteso: non intendo dire di non rispettare gli standard o lo stile, non dico di fare i porci comodi e di badare solo al contenuto. attenzione!! sto solo dicendo che bisogna considerare, e discriminare, il testo che rispetta degli standard per fini personali o pubblici, con il testo finalizzato ad un pubblico ristretto (come l’ambito accademico o “amici” o “appassionati”.
sarebbe meglio uniformare e rispettare tutti le stesse regole, ma, purtroppo, nella vita reale, le cose non sono platoniche… bisogna accettarlo… si può giudicare, criticare, sfogarsi, ma ci sarà sempre questa discrepanza. non bisogna fregarsene , ma capire dove e quando essere precisi e dove non esserlo.
io sono informatico, rispetto un certo rigore, ma proprio perchè informatico vedo un eccessivo rigore nella forma, nella struttura del codice, piuttosto che nei contenuti o nel funzionamento: basta che il codice è formattato bene, va bene. se poi funziona o non funziona e il programma non parte o dà problemi è di poco conto. mi auguro che sia solo un’esperienza personale, ma bisogna capire il pubblico al quale è rivolto… il fatto dei verbi, declinazioni, nomi e pronomi non ha molto senso: qui si parla di piccolezze, non di frasi sconnesse grammaticalmente che non farebbero capire nulla. personalmente , tra scrivere 11 e undici in una relazione universitaria ha poco conto se poi quello che scrivo non funziona. diverso è se magari deve essere esposto in pubblico: curo anche l’altra “parte”.
spero di essermi spiegato meglio 🙂
Ti è i spiegato bene. Talmente bene che ora sono in totale disaccordo 😉
L’argomento non tiene per nulla. La richiesta di Marco è più che legittima e ben motivata.
Ricercare il rigore e il rispetto della forma, anche stilistica e, perché no?, tipografica, è sempre un bene.
E non dipende dall’ambito. Almeno tra le mura di questo forum.
Sono sicuro che fra qualche anno la penserai diversamente.Ciao
Ivan
::golden_boy” post=99230salve, una richiesta insolita: vorrei rendere vettoriale questa immagine del web.
ovviamente, non essendo possibile una conversione “diretta”, ho pensato che si potesse crearla ex novo con tikz,è fattibile la cosa?? 🙂
Direi proprio di sì. Ci sono diversi tutorial, uno almeno anche in questo sito. Un altro lo trovi sul sito di Lorenzo Pantieri.
Buon lavoro!Ciao
Ivan
::samiel” post=99186Ho il testo seguente:
`e decontestualizzare Platone per difenderlo da tali accuse, come ha
fatto fra gli altri Hans-Georg Gadamer\footnote{Cfr. \cite{gadamer:1984} e
\cite{gadamer:1988}.}. Secondo il pensatore tedesco, il progetto politico della`
Il risultato è1. Cfr. h.-g. gadamer, Platone e i poeti, in Studî platonici, vol. ii, Marietti, Casale Monferrato 1984, pp. 185-215 e h.-g.
gadamer, Platone e il pensare in utopie, in L’anima alle soglie del pensiero nella filosofia greca, Bibliopolis, Napoli 1988,
pp. 000-000.È possibile in qualche modo avere ID. invece della ripetizione completa del nome dell’autore
alle occorrenze successive alla prima?grazie
mSe usi i miei stili c’è il comando` \ccite`
Che però semplicemente omette l’autore e non inserisce l’idem. Nel tuo caso secondo me va benissimo perché è chiaro che si tratta di opere dello stesso autore, che basta nominare nella prima voce. Naturalmente il comando sopra lo userai solo nella seconda voce.
Per inciso, abilitare `idemtracker=true`
non servirebbe a nulla perché la prima citazione di ogni voce è sempre di default completa.Ciao
Ivan
::DP” post=99104Tommaso, intendevo dire che sono generalmente poco paziente! 🙂
Dunque, ho diversi piccoli problemi che vorrei sottoporvi:
Articolo, in una rivista il cui mese è ‘Marzo-Maggio’: indicando Month = {3-5}, 5 è stato ignorato.
Una rivista quadrimestrale, che non usa il nome del mese, ma della stagione: Master Drawings, Vol. 16, No. 2 (Summer, 1978), pp. 156-162. Usare Month = {Summer} non viene accettato: consigli su come fare?
Campo `issue`
DP” post=99104
E soprattutto… come indicare un catalogo di una mostra? TeX non essendo un tipico strumento delle scienze umane, non mi sembra ci siano molte risorse per questa categoria bibliografica per me fondamentale. Ho trovato solo questo, usando @misc:
http://tex.stackexchange.com/questions/160590/how-to-cite-an-exhibition-catalogue-with-bibtex
Il che però significa che il record contiene al suo interno degli elementi, suscettibili di variazioni a seconda della lingua, già scritti in una specifica lingua:
Questa linea
howpublished = {Ausst. Kat. Berlin, Haus der Kulturen der Welt, 15.10.-15.11.1998, Berlin 1998},
in italiano sarebbe
howpublished = {catalogo. della mostra, Berlin, Haus der Kulturen der Welt, dal 15-10 al 15.11.1998, Berlin 1998},
e cambierebbe ancora in altre lingue: significa che dovrei moltiplicare i .bib (uno per lingua in cui pubblico), moltiplicare l’ingresso di record… è assolutamente demenziale, come minimo! Non c’è soluzione?Qui non vedo altra soluzione che definire un nuovo tipo di voce con \DeclareBibliographyDriver.
Trovi qualche indicazione nella documentazione di biblatex.
Non è banale, ma comunque è fattibile. Bisogna anche definire una nuova stringa per “catalogo della mostra”. Fortunatamente non c’è bisogno di mappare nuovi campi. Buon lavoro!Ciao
Ivan
::gcappellotto47″ post=99163Salve
Volevo porre una domanda, forse banale:è possibile scrivere una nota come si può fare normalmente con \underbrace_{bla bla…} però senza la presenza della parentesi graffa?
Grazie e saluti
Giovanni C.Francamente non capisco. Il comando che hai fornito, inoltre, dà errore…
Ciao
Ivan
::mariagraziac” post=99161salve, sto completando la presentazione per la tesi di laurea e ho dei dubbi:
1) come faccio a aumentare/diminuire il carattere di alcune righe?
2) qual è il comando che, permette di visionare le slide non totalmente, bensi “a pezzetti”??
grazie molte per le vostre risposte!
Benvenuta!
Trovi entrambe le risposte nella guida
L’arte di scrivere con LaTeX
Che puoi scaricare dalla sezione Documentazione in alto.Ciao
Ivan
::pisi86″ post=99157Buonsera a tutti,
Nel documento che sto scrivendo (“book”) sto inserendo delle equazioni numerate con il codice:
`
\begin{equation}
…
\label{eq:…}
\end{equation}
`
Così facendo, il testo delle equazioni introdotte viene sempre stampato in “Italic”.Ho cercato sull’Arte ed in altri manuali, ma non ho ben capito se è possibile inserire nella prefazione del documento, una stringa di comandi che mi permettano di stampare le equazioni con stile “Normal”, cioè, lo stesso che uso nel resto del testo. Ho trovato comandi che ti permettono di cambiare lo style della singola equazione, ma se volessi farlo una volta per tutte?
Qualcuno sa darmi una soluzione?
Grazie mille e approfitto per augurare a tutti buon 2015!
DavideNon farlo! Ma se proprio vuoi…
http://tex.stackexchange.com/questions/39515/is-there-a-way-to-set-math-mode-font-non-italicCiao
Ivan
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