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emlago” post=99497Utilizzando sorting=none dovrebbe passare alla numerazione crescente (ho fatto giusto una prova, dovrò controllare meglio ma sembra funzioni).
Per la questione del modo in cui vengono stampate le voci bibliografiche come posso modificare?Girando su internet ho visto che è possibile modificare le voci con bibliographystyle. Il risultato che cerco è molto simile allo stile ‘acm’ (https://it.sharelatex.com/learn/Bibtex_bibliography_styles).
Andando a scrivere nel preambolo
`\usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=numeric,sorting=none,hyperref,natbib,%
backref,backend=biber]{biblatex}
\bibliographystyle{acm}
\addbibresource{Bibliografia.bib}`
andando a compilare mi dà l’errore
`! Package biblatex Error: '\bibliographystyle' invalid.`
qualsiasi sia l’argomento di bibliographystyle.\bibliographystyle non è riconosciuto da biblatex, che ha un sistema diverso per modificare i campi.
Vanno ridefinite alcune macro, tra le quali la macro “in:”. Cerca \DeclareFieldFormat nella documentazione di biblatex.
Ma se non c’è un buon motivo per modificare lo stile di default, lascia perdere.
La bibliografia così come svolge egregiamente la propria funzione. Naturalmente non considero un buon motivo il gusto personale 😉
Potrebbe essere un buon motivo la richiesta “tassativa” del relatore (notare l’enfatizzazione).Ciao
Ivan
::Orlando” post=99420Ma esiste qualche guida che spieghi in maniera comprensibile come creare un proprio stile bibliografico e di citazione con biblatex, che non sia il manuale del pacchetto stesso?
Grazie
Puoi partire da
questo, che in effetti è datato. In ogni caso ti dà un prima idea di cosa si deve fare. Detto questo, per ogni cosa scritta lì fai un controllo nella doc di biblatex perché molte cose sono nel frattempo cambiate.
@samiel
Credo che non scriverò una guida aggiornata. Il mio sogno è di avere uno stile bibliografico solo, o al massimo tre: uno numerico, uno autore-anno e uno verbose, a cui adattarsi. Già con quel poco che ho fatto ho sconfessato il mio credo 😉Ciao
Ivan
::Liverpool” post=99417Prova questo codice:
`% !TEX TS-program = XeLaTeX
\documentclass{standalone}\usepackage{mathspec}
\setprimaryfont[Numbers={Proportional},Scale=MatchLowercase]{Junicode}\usepackage{pgfplotstable}
\pgfplotsset{compat=1.11}
\pgfplotstableset{col sep=comma}% ho rimosso la tabella per sintesi
\pgfplotstableread{chart.csv}\loadedtable% memorizza il numero di righe della tabella
\pgfplotstablegetrowsof{\loadedtable}
\pgfmathsetmacro{\nrighe}{\pgfplotsretval-1}% contiene gli indici degli elementi non nulli della colonna a
\newcommand{\extraindici}{%
\foreach \i in {0,…,\nrighe} {%
\pgfplotstablegetelem{\i}{a}\of\loadedtable%
\ifnum\pgfplotsretval>0
\i,%
\fi%
}%
\pgfmathparse{int(\nrighe)}%
\pgfmathresult%
}% contiene le etichette degli elementi non nulli della colonna a
\newcommand{\extravalori}{%
\foreach \i in {0,…,\nrighe} {%
\pgfplotstablegetelem{\i}{a}\of\loadedtable%
\ifnum\pgfplotsretval>0
\pgfplotsretval,%
\fi%
}%
}\begin{document}
\begin{tikzpicture}
\begin{axis} [
ybar,
ybar interval,
width=140mm,
x post scale=10,
axis x line*=bottom,
axis y line=left,
grid=none,
xmin=0,
xmax=\nrighe,
ymin=20,
ymax=52,
xlabel=Pages and quires,
xlabel style={font=\bfseries},
xtick={0,2,…,\nrighe},
xtick pos=left,
xticklabels={119,…,200},
xticklabel style={rotate=90},
extra x ticks={0,16,32,36,52,68,84,100,116,132,141},
extra x tick labels={1,2,4,5,6,7,8,9,10,11},
extra x tick style={
major tick length=1.5cm,
every major tick/.append style=ultra thick,
xticklabel style={rotate=-90, yshift=5mm}
},
]
\addplot+ [fill=gray!50, draw=gray]
table [x expr=\coordindex, y expr=\thisrow{c}] {\loadedtable};
\pgfplotsinvokeforeach {0,2,…,\nrighe} {
\path [anchor=base] node at (#1+0.5,21) {x}
node at (#1+1.5,21) {y};
}
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{document}`
Come avrai visto, ho creato due comandi che generano le liste da usare per le tacche supplementari, ma non sono riuscito a usarli perché ottengo degli errori. Se mostro la lista in un pdf e la copio nel codice va tutto bene, ma se scrivo il nome del comando ottengo degli errori. Se qualcuno è in grado di risolvere il problema, fa un piacere anche a me.Non hai pensato di usare due colori differenti per la x e la y e di aggiungere una legenda?
Non ci avevo pensato, ma in realtà non serve in questo caso. Anche se sarebbe interessante vedere il risultato. Come si procede?
Liverpool” post=99417
Il grafico dovrà andare (in verticale) in una gabbia alta (circa 150 mm). Non è fondamentale la lettura di ogni singola barra. Piuttosto serve vedere l’andamento complessivo.
Questo non l’ho capito: la larghezza del grafico deve essere inferiore a 15 cm e vuoi metterci 140 barre. Quindi, tolto lo spazio riservato alle etichette rimane circa 1 mm a barra! Come fai poi a inserire in 2 mm le etichette in corpo [tt]\LARGE[/tt]? 😕
Quando dici “serve vedere l’andamento complessivo” intendi dire che vorresti ridurre il numero di dati scegliendo delle opportune righe dalla tabella oppure che non importa mettere tutte le etichette?In pratica il grafico non deve essere più largo di 160 mm perché deve essere messo ruotato in una pagina alta 180 mm. Ho modificato il tuo codice con width=50cm e composto le etichette in corpo \tiny.
Liverpool” post=99417
Tra l’altro non riesco a capire come mai se non metto l’ultima riga della tabella, l’ultima barra non viene disegnata.
Questo è un comportamento noto del pacchetto, anche se è veramente insulso.
La cosa mi rincuora.
Nel frattempo mi è sorta un’altra curiosità. Poniamo di voler scrivere le x e le y non dentro le barre ma appena sotto, più vicine ai numeri.
Se scrivo
`\path [anchor=base,yshift=-1mm]`
me le sposta in basso di 1mm. Ma se metto -2mm non le vedo più…Ciao
Ivan
21 Gennaio 2015 alle 9:17 in risposta a: Tabella complessa con celle multicolonna e multiriga #99733::
Ti ringrazio. Quello che vorrei ottenere è questo (attenzione che a livello di codice, ne sono consapevole, è una porcheria):
`% !TEX TS-program = XeLaTeX
\documentclass{standalone}\usepackage{mathspec}
\setprimaryfont[Numbers={Proportional},Scale=MatchLowercase]{Junicode}\usepackage{pgfplots}
%\pgfplotsset{compat=1.7}
%\pgfplotsset{xticklabel={\tick},scaled x ticks=false}
%\pgfplotsset{plot coordinates/math parser=false}
\usepackage{pgfplotstable}
\pgfplotstableset{col sep=comma}\begin{filecontents*}{chart.csv}
a,b,c,d
1,119,47,x
0,119,45,y
0,120,44,x
0,120,44,y
0,121,42,x
0,121,44,y
0,122,44,x
0,122,44,y
0,123,44,x
0,123,44,y
0,124,44,x
0,124,44,y
0,125,44,x
0,125,43,y
0,126,45,x
0,126,44,y
2,127,43,x
0,127,43,y
0,128,43,x
0,128,43,y
0,129,42,x
0,129,44,y
0,130,43,x
0,130,43,y
0,131,43,x
0,131,43,y
0,132,44,x
0,132,45,y
0,133,43,x
0,133,44,y
0,134,43,x
0,134,43,y
4,135,47,x
0,135,47,y
0,136,47,x
0,136,47,y
5,137,45,x
0,137,45,y
0,138,45,x
0,138,45,y
0,139,45,x
0,139,45,y
0,140,45,x
0,140,45,y
0,141,45,x
0,141,45,y
0,142,45,x
0,142,45,y
0,143,45,x
0,143,45,y
0,144,45,x
0,144,45,y
6,145,46,x
0,145,46,y
0,146,46,x
0,146,46,y
0,147,46,x
0,147,46,y
0,148,46,x
0,148,46,y
0,149,46,x
0,149,46,y
0,150,46,x
0,150,46,y
0,151,46,x
0,151,46,y
0,152,46,x
0,152,46,y
7,153,48,x
0,153,48,y
0,154,48,x
0,154,48,y
0,155,48,x
0,155,48,y
0,156,48,x
0,156,48,y
0,157,48,x
0,157,48,y
0,158,48,x
0,158,48,y
0,159,48,x
0,159,50,y
0,160,48,x
0,160,47,y
8,161,47,x
0,161,47,y
0,162,47,x
0,162,47,y
0,163,47,x
0,163,47,y
0,164,47,x
0,164,47,y
0,165,47,x
0,165,47,y
0,166,47,x
0,166,47,y
0,167,47,x
0,167,47,y
0,168,47,x
0,168,47,y
9,169,46,x
0,169,46,y
0,170,46,x
0,170,46,y
0,171,46,x
0,171,46,y
0,172,46,x
0,172,46,y
0,173,46,x
0,173,46,y
0,174,46,x
0,174,46,y
0,175,46,x
0,175,46,y
0,176,46,x
0,176,46,y
10,177,48,x
0,177,48,y
0,178,48,x
0,178,48,y
0,179,48,x
0,179,48,y
0,180,48,x
0,180,48,y
0,181,48,x
0,181,48,y
0,182,48,x
0,182,48,y
0,183,48,x
0,183,47,y
0,184,48,x
0,184,48,y
11,185,49,x
0,185,49,y
0,186,49,x
0,186,49,y
0,187,49,x
0,187,49,y
0,188,41,r
0,188,51,y
0,189,30,r
0,189,0,y
\end{filecontents*}\pgfplotstableread{chart.csv}\loadedtable
% riscrive la colonna b cancellando le righe dispari
\pgfplotstablemodifyeachcolumnelement{b}\of\loadedtable\as\cell{%
\edef\cell{\ifodd\pgfplotstablerow \else\cell\fi}}\begin{document}
\begin{tikzpicture}[quire/.style ={font=\LARGE,yshift=-2cm},]
\begin{axis} [
xlabel style = {yshift=-2cm,font=\bfseries},
% xlabel=Pages and quires,
x post scale=10,
y post scale=2,
ybar,
ybar interval, % <-- non accetta valori % bar width=2mm, xmin=0, ymin=20, ymax=52, % <-- era 50 xtick pos=left, xticklabels from table={\loadedtable}{b}, x tick label style={rotate=90,anchor=east}, xticklabel style={font=\LARGE,yshift=-2.225mm}, grid=none, xtick align=center, axis x line*=bottom, axis y line=left ] \addplot+ [fill=gray!50,draw=gray] table [x expr=\coordindex, y expr=\thisrow{c}, col sep=semicolon]{\loadedtable}; %\addplot+ [fill=gray,draw=black] % table [x expr=\coordindex, y expr=\thisrow{a}, col sep=semicolon]{\loadedtable}; \end{axis} \foreach \x in {71.20mm,142.40mm,160.2mm,231.4mm,302.6mm,373.8mm,445mm,516.2mm,587.4mm} \draw[draw=gray] (\x,-2) -- (\x,0); \foreach \x in {71.20mm,142.40mm,160.2mm,231.4mm,302.6mm,373.8mm,445mm,516.2mm,587.4mm} \draw[draw=gray,line width=3pt] (\x,-2mm) -- (\x,3mm); \foreach \z in {2.225mm,11.125mm,20.025mm,28.925mm,37.825mm,46.725mm,55.625mm,64.525mm,73.425mm,82.325mm,91.225mm,100.125mm,109.025mm,117.925mm,126.825mm,135.725mm,144.625mm,153.525mm,162.425mm,171.325mm,180.225mm,189.125mm,198.025mm,206.925mm,215.825mm,224.725mm,233.625mm,242.525mm,251.425mm,260.325mm,269.225mm,278.125mm,287.025mm,295.925mm,304.825mm,313.725mm,322.625mm,331.525mm,340.425mm,349.325mm,358.225mm,367.125mm,376.025mm,384.925mm,393.825mm,402.725mm,411.625mm,420.525mm,429.425mm,438.325mm,447.225mm,456.125mm,465.025mm,473.925mm,482.825mm,491.725mm,500.625mm,509.525mm,518.425mm,527.325mm,536.225mm,545.125mm,554.025mm,562.925mm,571.825mm,580.725mm,589.625mm,598.525mm,607.425mm,616.325mm,625.225mm} \node[] at (\z,2mm) {{\LARGE x}}; \foreach \w in {6.675mm,15.575mm,24.475mm,33.375mm,42.275mm,51.175mm,60.075mm,68.975mm,77.875mm,86.775mm,95.675mm,104.575mm,113.475mm,122.375mm,131.275mm,140.175mm,149.075mm,157.975mm,166.875mm,175.775mm,184.675mm,193.575mm,202.475mm,211.375mm,220.275mm,229.175mm,238.075mm,246.975mm,255.875mm,264.775mm,273.675mm,282.575mm,291.475mm,300.375mm,309.275mm,318.175mm,327.075mm,335.975mm,344.875mm,353.775mm,362.675mm,371.575mm,380.475mm,389.375mm,398.275mm,407.175mm,416.075mm,424.975mm,433.875mm,442.775mm,451.675mm,460.575mm,469.475mm,478.375mm,487.275mm,496.175mm,505.075mm,513.975mm,522.875mm,531.775mm,540.675mm,549.575mm,558.475mm,567.375mm,576.275mm,585.175mm,594.075mm,602.975mm,611.875mm,620.775mm} \node[] at (\w,2mm) {{\LARGE y}}; \node[quire] at (35.6mm,0) {1}; \node[quire] at (106.80mm,0) {2}; \node[quire] at (151.3mm,0) {4}; \node[quire] at (195.8mm,0) {5}; \node[quire] at (267mm,0) {6}; \node[quire] at (338.2mm,0) {7}; \node[quire] at (409mm,0) {8}; \node[quire] at (480.6mm,0) {9}; \node[quire] at (551.8mm,0) {10}; \node[quire] at (605.2mm,0) {11}; \end{tikzpicture} \end{document}` Il grafico dovrà andare (in verticale) in una gabbia alta (circa 150 mm). Non è fondamentale la lettura di ogni singola barra. Piuttosto serve vedere l'andamento complessivo. Così com'è fa quello che deve fare, ma il risultato è dovuto a pura fortuna. Se elimino ybar interval si sfasa tutto. E poi non riesco a togliere l'ultima parte dell'asse orizzontale, che va oltre le barre. Insomma, sono riuscito a mettere le varie etichette al posto giusto per pura fortuna. Tra l'altro non riesco a capire come mai se non metto l'ultima riga della tabella, l'ultima barra non viene disegnata. Come vedi ho modificato la tabella dei dati. In questo modo posso mettere un numero ogni due barre e quindi comporre l'etichetta in corpo maggiore e mettere l'indicatore x, y all'interno della barra. Ho provato anche a creare un altro codice più razionale (credo) non riesco ad andare oltre a questo `% !TEX TS-program = XeLaTeX \documentclass{standalone} \usepackage{mathspec} \setprimaryfont[Numbers={Proportional},Scale=MatchLowercase]{Junicode} \usepackage{pgfplots} %\pgfplotsset{compat=1.7} %\pgfplotsset{xticklabel={\tick},scaled x ticks=false} %\pgfplotsset{plot coordinates/math parser=false} \usepackage{pgfplotstable} \pgfplotstableset{col sep=comma} \pgfplotstableread{chart.csv}\loadedtable % riscrive la colonna b cancellando le righe dispari \pgfplotstablemodifyeachcolumnelement{b}\of\loadedtable\as\cell{% \edef\cell{\ifodd\pgfplotstablerow \else\cell\fi}} \begin{document} \begin{tikzpicture}[quire/.style ={font=\Large,yshift=-1.5cm},] \begin{axis} [ ybar, width=60cm, height=10cm, % xlabel style = {yshift=-2cm,font=\bfseries}, % xlabel=Pages and quires, % x post scale=10, % y post scale=2, % ybar interval, % <-- non accetta valori bar width=10pt, xmin=-1, % ymin=20, % ymax=52, % <-- era 50 % xtick pos=left, xticklabels from table={\loadedtable}{b}, xtick=data, x tick label style={rotate=90,anchor=east,yshift=-6pt}, % xticklabel style={font=\large,yshift=-2.225mm}, % grid=none, % xtick align=center, axis x line*=bottom, axis y line*=left ] \addplot+ [fill=gray!50,draw=gray] table [x expr=\coordindex, y expr=\thisrow{c}, col sep=semicolon]{\loadedtable}; %\addplot+ [fill=gray,draw=black] % table [x expr=\coordindex, y expr=\thisrow{a}, col sep=semicolon]{\loadedtable}; \end{axis} \end{tikzpicture} \end{document} ` Non so in realtà se sia più razionale. Diciamo che sono andato un po' meno per tentativi. Ma ancora non ci siamo. Ciao Ivan::valeTi” post=99367Buongiorno a tutti!
Come dicevo qualche giorno fa, sono alle prime armi con Latex e sto cercando di creare un documento complesso, quindi mi scuso ancora se le mie domande saranno banali per chi è più esperto.
Il documento consiste nell’edizione della traduzione di un testo drammatico, con l’originale a fronte.
Ho fatto una prova, caricando il pacchetto Dramatist e altri pacchetti, ma purtroppo il mio Texmaker non riesce a compilare il documento. Sono costretta a bloccare la compilazione, al che mi si presentano tre errori, che vi elenco:
Missing\endcsname inserted.
\protect\newcounter
Missing control sequence insertet.\inaccessible\newcounter
Undefined control sequence.\GenericError…\let\@err@…\newcounterQualcuno può dirmi da cosa dipendono questi errori? Rimandano tutti alla riga 54 del file “dramatist.sty”, dove leggo il comando “\newcounter{storelineno}” … e qui mi perdo del tutto… 🙄
Grazie!
ValeriaDovresti inviarci un esempio minimo compilabile che riproduce il problem, ovvero un codice completo di preambolo e del testo necessario per mostrare l’errore che incontri.
Ciao
Ivan
::
Il test, in fondo, prova soltanto che, per copiare un testo, è meglio Word di LaTeX. In questo non ci trovo nulla di strano. Anzi direi che se me lo avessero chiesto avrei detto la stessa cosa a cui giungono nell’articolo, senza fare test.
Ammesso che il test provi questo, visto che 40 partecipanti (20 experts e 20 novices) sono equivalenti a nulla 😉Ciao
Ivan
::
Come ti ha detto @samiel devi dirci di che errori si tratta. Vedi dei caratteri strani nel sorgente usando utf8 al posto di utf8x?
Il tuo preambolo va corretto in più punti. Lo farò appena avrò un computer sotto mano. Intanto, se proprio vuoi usare il Times carica i pacchetti newtxtext e newtxmath. Nel frattempo elimina tutti i pacchetti che non ti servono e raguppali per tipologia. Insomma, fai un po’ di ordine nel preambolo. Spesso molti errori sono dovuti proprio al disordine preambolesco 😉Ciao
IvanP.s.
Naturalmente l’interlinea 1.5 è un orrore, ma sono sicuro che la stai adottando solo per le bozze
::samiel” post=99324Hai ragione. Nel ripulire i vecchi codici avevo eliminato
inavvertitamente quella stringa. Concludendo: di default
l’ordine in bibliografia è COGNOME, NOME, aggiungendo
appunto quella stringa (ben più economica del mio codice)
si ha lo stesso ordinamento delle note, ossia NOME COGNOME.
Tutto è bene quel che finisce bene!L’unica ulteriore personalizzazione che introduco serve
a mettere il numero dell’edizione in apice. Il codice è questo
`%%% numero dell'edizione in apice in philosophy-verbose
\DeclareFieldFormat{edition}{%
\ifinteger{#1}
{\textsuperscript{#1}}
{#1\isdot\setunit{\addcomma\space}}}
%% imposta l'ordine (e i separatori) dei dati
\renewbibmacro*{publisher+location+date}{%
\iflistundef{publisher}
{\setunit*{\addcomma\space}}
{\setunit*{\addcolon\space}}%
\printlist{publisher}%
\setunit*{\addcomma\space}%
\printlist{location}%
\setunit*{\space}%
\usebibmacro{date}%
\printfield{edition}%
\newunit}
%% elimina la prima occorrenza del campo “edition”
\usepackage{xpatch}
\newcommand{\replaceedition}[1]{%
\xpatchbibdriver{#1}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{\typeout{failed to patch driver #1}}
}
\replaceedition{book}
\replaceedition{collection}
\replaceedition{inbook}
\replaceedition{incollection}
% \replaceedition{manual}
%% aggiunge le specifiche per philosophy-verbose
\xpatchbibmacro{incollection:full}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{}
\xpatchbibmacro{inbook:full}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{}
\xpatchbibmacro{usedriver:collection}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{}
\xpatchbibmacro{usedriver:book}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{}`
Piuttosto lungo, non so se sia possibile adottarne uno più concisograzie
mSi può semplificare ulteriormente il tuo ultimo codice con
`%%% numero dell'edizione in apice in philosophy-verbose
\DeclareFieldFormat{edition}{%
\ifinteger{#1}
{\textsuperscript{#1}}
{#1\isdot\setunit{\addcomma\space}}}\usepackage{xpatch}
\xpatchbibmacro{relateddate}{\printdate}{\printdate\printfield{edition}}{}{}
\newcommand{\replaceedition}[2]{%
\xpatchbibdriver{#1}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}
{}
{\typeout{failed to patch driver #1}}
\xpatchbibmacro{#2}
{\printfield{edition}%
\newunit}
{}%
{}
{\typeout{failed to patch macro #1}}}\replaceedition{book}{usedriver:book}
\replaceedition{collection}{usedriver:collection}
\replaceedition{inbook}{inbook:full}
\replaceedition{incollection}{incollection:full}`
Ciao
Ivan
::
No. Nel mio ultimo codice, se noti, hai l’ordine nome/cognome anche in bibliografia.
Dove non ci sarebbe questo ordine?
Mi pare che basti
`
\AtBeginBibliography{\DeclareNameAlias{sortname}{scdefault}}
`
Questo codice non fa altro che impostare per la bibliografia, che ha lo stile sortname,
Lo stile scdefault, che è quello usato nelle citazioni in testo in maiuscoletto.Ciao
Ivan
::samiel” post=99320Grande lavoro, che risolve alcuni problemi.
Solo un rilievo, in riferimento alla nuova opzione[tt] lowscauthors[/tt].
Per omogeneità, a me piace avere il tutto maiuscoletto
per i nomi degli autori anche nella bibliografia, non solo nelle note.
Cosa che ho già risolto con l’aggiunta del codice opportuno.
Non so se Ivan vorrà aggiungere questa ulteriore opzione.
In ogni caso grazie per il lavoro e il magnifico strumento!m
Mi risulta che l’opzione funzioni anche per la bibliografia. Ecco un esempio che dovrebbe funzionare.
Ho eliminato tutto quello che, credo, non ti serve più:
`\begin{filecontents*}{\jobname.bib}
@book{ campanella:2010,
author = “Campanella, Tommaso”,
title = “La città del sole”,
editor = “A. Savinio”,
publisher = “Adelphi”,
location = “Milano”,
year = “2010”,
edition = “7”,
}
\end{filecontents*}\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[type1]{ebgaramond}
\usepackage{microtype}\usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[style=philosophy-verbose,backend=biber,scauthors=true,%
classical=true,firstinits=true,sorting=nyt,lowscauthors=true]{biblatex}
\DeclareFieldFormat[article,inbook,incollection]{title}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat[article,inbook,incollection]{citetitle}{\mkbibemph{#1}} % in corsivo tutti i titoli
\DeclareFieldFormat{journaltitle}{\mkbibquote{#1}} % riviste tra virgolette caporali\AtBeginBibliography{\DeclareNameAlias{sortname}{scdefault}}
\addbibresource{\jobname.bib}
\begin{document}
\section{Campanella, Le primalità ne \emph{La Città del Sole}}
Li tre offiziali primi non bisogna che sappiano se non quell'arti che
all'offizio loro partengono. Onde sanno l'arti communi a tutti, istoricamente
imparandole, e poi le proprie, dove più si dà uno che un altro: così il Potestà
saperà l'arte cavalieresca, fabricar ogni sorte d'armi, cose di guerra, machine,
arte militare, ecc. Ma tutti questi offiziali han d'essere filosofi, e più, ed
istorici, naturalisti ed umanisti.
\smallskip{\raggedleft\small \cite[33-39]{campanella:2010}\par}
\section{Campanella, La religione naturale de \emph{La Città del Sole}}
\textsc{ospitalario} — Se questi, che seguon solo la legge della natura, sono
tanto vicini al cristianesimo, che nulla cosa aggiunge alla legge naturale si
non i sacramenti, io cavo argumento di questa relazione che la vera legge è la
cristiana, e che, tolti gli abusi, sarà signora del mondo. E che però gli
Spagnuoli trovaro il resto del mondo, benché il primo trovatore fu il Colombo
vostro genovese, per unirlo tutto ad una legge; e questi filosofi saran
testimoni della verità, eletti da Dio. E vedo che noi non sappiamo quel che
facemo, ma siamo instromenti di Dio. Quelli vanno per avarizia di danari
cercando nuovi paesi, ma Dio intende più alto fine. Il sole cerca strugger la
terra, non far piante ed uomini; ma Dio si serve di loro in questo. Sia laudato.
\smallskip{\raggedleft\small \fullcite[67-77]{campanella:2010}\par}
\printbibliography
\end{document}`
Ciao
Ivan
::
Fra non molto dovrebbe essere disponibile su CTAN l’ultima versione del pacchetto e nel giro di un giorno si potrà aggiornare anche su TeX Live. Ho corretto alcuni bug e ho recepito una parte delle richieste di @samiel. In realtà solo una:
nuova opzione lowscauthors, che consente di avere il nome degli autori, curatori, ecc. in maiuscoletto minuscolo.Ciao
Ivan
::golden_boy” post=99279ognuno ha le sue idee, ma sappi una cosa: se fossi stato in un forum universitario , o anche in un gruppo fb, e avresti scritto che daresti più punti all’11 piuttosto che ad undici (o viceversa) saresti diventato in tempo reale lo zimbello del web e saresti andato , quasi sicuramente , alle iene o a striscia la notizia…
del resto, mi auguro vivamente, che nell’ambito universitario non ci siano prof che ragionino così. sarebbero da radiare, come i medici che fanno i documenti del falsi invalidi…
per il rigore se le regole sono spiegate e il contesto è adatto ben venga, sono anche io per questo … ma , come continuerò a dire e credere: ogni ambito vuole il suo rigore 🙂
nulla di personale ovviamente 🙂 è solo un concetto che puntualizzo 🙂
Mi pare un po’ eccessivo e un tantino arrogante. Preciso soltanto che non ho mai affermato quato dici. Ribadisco tuttavia che, se per qualche regola, stilistica, tipografica o tecnica relativa a un determinato contesto, si deve scrivere 11 al posto di undici, del non rispetto di quella regola si deve tener conto sul piano della valutazione di un testo scritto, anche se in quel testo c’è la teoria del tutto. Se uno non conosce le regole può impararle e lo studente universitario, si presume, deve conoscerne alcune. Il docente deve poi fornire tutte le informazioni per permettere allo studente di scrivere correttamente in una determinata disciplina (io, per esempio, chiedo agli studenti di procurarsi una grammatica italiana e un manuale di stile). Se poi lo studente decide deliberatamente di fregarsene, perché lui la pensa diversamente, allora sono problemi dello studente. In fondo anche questo è un filtro. Tranquillo: tutti i professori seri ragionano così. Mi pare che più di una persona abbia cercato di spiegarti come stanno le cose. Il discorso sull’ambito non regge.
Per inciso, non ho mai amato i forum universitari, specie quelli frequentati da studenti spocchiosi e con la parlantina facile (non mi riferisco a te, ovviamente).Per cortesia, nei prossimi post potresti usare la maiuscola dopo il punto fermo? Almeno in questo forum ci si sforza di scrivere correttamente. Non pretendo che tu corregga tutti i messaggi precedenti. In fondo avremmo dovuto fartelo notare prima, tenendo conto che potrebbe essere una regola che magari non conosci ancora. Non è pignoleria ma rispetto della natura di questo forum. Così come non si accettano abbreviazioni in stile sms o simili, qui richiediamo agli utenti di impegnarsi a scrivere correttamente. Perdonami per la tiratina d’orecchie.
Ciao
Ivan
::
Per esempio con:
`
\renewcommand*\ecvtitle{\LARGE\bfseries Nuovo titolo}
`Per inciso, la definizione di default, per l’italiano, è:
`
\renewcommand*{\ecvtitle}{\ecv@utf{%
\Large\textbf{C\ecv@kern u\ecv@kern r\ecv@kern r\ecv@kern
i\ecv@kern c\ecv@kern u\ecv@kern l\ecv@kern u\ecv@kern m \ecv@kern V\ecv@kern
i\ecv@kern t\ecv@kern a\ecv@kern e}\\[5pt]
\Large\textbf{E\ecv@kern u\ecv@kern r\ecv@kern o\ecv@kern p\ecv@kern a\ecv@kern s\ecv@kern s}}}
`Ciao
Ivan
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