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AutoreRisposte
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14 Ottobre 2020 alle 16:12 in risposta a: Inserimento in un documento LaTeX di un file .png o .pdf #118840::
dylan.bacc” post=119277Buongiorno a tutti,
sto scrivendo la tesi di diploma e avrei un problema ala quale non ho trovato risposta:
Devo inserire degli allegati, però vorrei non figurassero nell’indice principale (inserendo una sezione), bensì in un indice a sé (indice degli allegati), è possibile?Pacchetto tocloft e comando \newlistof
Ciao
Ivan
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Il tuo codice non è compilabile, perché mancano tutti i file che carichi con \input.
Ti consiglio di creare un esempio minimo compilabile che riproduca il problema.
Ripeto: minimo e compilabile.
“Minimo” significa che non deve contenere nulla di più di quello che serve per riprodurre il problema.
“Compilabile” significa che deve contenere tutto quello che serve per riprodurre il problema.
In altre parole, l’esempio deve contenere esclusivamente ciò che è necessario e sufficiente per riprodurre il problema.Ciao
Ivan
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Praticamente il contrario di quello che ti ho consigliato…
Perché andare a nascondere un indice, che per sua natura dovrebbe essere ben visibile?
Va bene che nell’indice generale metti i riferimenti a indice di tabelle e figure. Ma per quale diabolica ragione complicare così tanto?
E poi, passi mettere indici di tabelle e figure alla fine di tutto. Ma metterle tra la conclusione e la bibliografia è proprio da non fare.
Personalmente lo riterrei un errore. Poi tu fai come vuoi, puoi metterle anche tra il capitolo 2 e il capitolo 3:D
Ok per i ringraziamenti in fondo. Come detto, si possono mettere un po’ ovunque. Sta di fatto che nella maggior parte dei libri sono all’inizio perché chi prende in mano un libro, generalmente, lo sfoglia dall’inizio…magari proprio alla ricerca dei ringraziamenti. Per questo ti ho consigliato quella struttuta: è la più semplice, diffusa e razionale.Ciao
Ivan
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Io non ho detto all’inizio dell’indice, ma dopo.Indice generale
Indice delle tabelle
Indice delle figure
Ringraziamenti
…Ma non metterei una voce “Ringraziamenti” nell’indice generale. Diverso discorso per l’indice di tabelle e figure.
Se questi sono alla fine, allora metterei senza dubbio la voce relaiva nell’indice generale.
Se sono subito dopo l’indice generale, come nell’esempio sopra, allora la ometterei, senza dubbio.Ciao
Ivan
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Personalmente metterei l’indice di tabelle e figure subito dopo l’indice generale. Ma è possibile metterle anche alla fine, dopo la bibliografia. (raro, ma recentemente ho impaginato un volume che lo richiedeva).
I ringraziamenti puoi metterli anche alla fine di tutto, quindi dopo l’eventuale indice delle tabelle. Oppure all’inizio: possono andare prima del frontespizio, dopo l’indice, alla fine dellì’introduzione…Non c’è un regola. Possono persino essere messi nel retrofrontespizio. Ma non metterli nell’indice.Ciao
Ivan
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Questa l’opinione di Joseph Wright qui:
https://tex.stackexchange.com/questions/20036/what-are-the-advantages-of-tex-live-over-miktexI’ve covered some of this before on my blog, so some of this is a rehash! In recent versions, the differences between MiKTeX and TeX Live have narrowed. Package coverage between the two is similar, as is the ability to do on-line updates. I guess here you want differences:
- Only MiKTeX can do ‘on the fly’ package installation, as TeX Live is more focussed on having a system that works well on multi-user systems.
- TeX Live defaults to installing everything, which means that if you want everything it’s (marginally) easier to use TeX Live than MiKTeX. (MiKTeX has different installers, one of which installs everything, whereas for TeX Live you have one installer and make the choices within in.)
For most users, it’s largely down to ‘personal opinion’ or ‘what you try first’!
Ciao
Ivan
6 Ottobre 2020 alle 14:31 in risposta a: Divisione in sillabe termini inglesi nell’ambiente tabularx #118762::Hammer” post=119222
Se non hai caricato babel oppure se lo hai caricato e hai messo come prima lingua l’inglese (britannico o americano) allora la sillabazione seguirà quelle regole.
Se invece la lingua principale è un’altra non ti rimane che impostare localmente una lingua diversa per le tabelle o per le celle in cui il testo va a capo, usando gli ambienti otherlanguage o il comando \foreignlanguage
Attento che la sillabazione britannica e americana sono diverse.Ciao
IvanPotresti dirmi come fare in modo di andare direttamente a capo in una tabella nell’ambiente tabularx?
Ad esempio, se il contenuto di una cella è UIOP QWERTY, anziché avere UIOP QWER- (a capo) TY, come posso avere direttamente UIOP (a capo) QWERTY?
A parte usare righe separate nell’ambiente tabular…
Per forzare l’a capo in una cella devi impostare lo specificatore m o p nella relativa colonna. Vedi pacchetto array.
O, in alternativa, racchiudere il testo in un \parbox{}{}.
Nelle guide di base che trovi nella sezione Documentazione di questo sito trovi questa e altre informazioni utilCiao
Ivan
6 Ottobre 2020 alle 14:28 in risposta a: Divisione in sillabe termini inglesi nell’ambiente tabularx #118761::Hammer” post=119221
Se non hai caricato babel oppure se lo hai caricato e hai messo come prima lingua l’inglese (britannico o americano) allora la sillabazione seguirà quelle regole.
Se invece la lingua principale è un’altra non ti rimane che impostare localmente una lingua diversa per le tabelle o per le celle in cui il testo va a capo, usando gli ambienti otherlanguage o il comando \foreignlanguage
Attento che la sillabazione britannica e americana sono diverse.Ciao
IvanQuindi verrebbe qualcosa del tipo:
\foreignlanguage{english}{
\begin{table}…
\begin{tabularx}…
…
\end{tabularx}
\end{table}}Se il contenutoi della tabella è tutto in inglese meglio:
`\begin{otherlanguage*}{english}\end{otherlanguage}`
Ciao
Ivan
5 Ottobre 2020 alle 16:02 in risposta a: Divisione in sillabe termini inglesi nell’ambiente tabularx #118758::
Se non hai caricato babel oppure se lo hai caricato e hai messo come prima lingua l’inglese (britannico o americano) allora la sillabazione seguirà quelle regole.
Se invece la lingua principale è un’altra non ti rimane che impostare localmente una lingua diversa per le tabelle o per le celle in cui il testo va a capo, usando gli ambienti otherlanguage o il comando \foreignlanguage
Attento che la sillabazione britannica e americana sono diverse.Ciao
Ivan
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Grazie Claudio, il tuo parere mi conforta. Allora faccio qualche test per verificare le nuove definizioni e poi aggiorno il pacchetto.Ciao
IvanP.S.
Più che come modello, per correttezza devo dire che ho preso il suo codice pari pari. Ho solo eliminato tutto ciò che lo rende dipendente dal “Koma bundle”…
E ho aggiunto qualche definizione. Ma l’architettura del pacchetto è sua.
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