Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Devi fornire un esempio minimo compilabile. Qualcosa del tipo:
`\documentclass{book}\begin{document}
Ciao mondo!
\end{document}`
Se nel tuo codice usi pacchetti e/o classi non standard devi fornire anche l’indirizzo web dove poterli recuperare.L’esempio deve essere minimo compilabile (al netto di pacchetti/classi non standard)!
Ciao
Ivan
::Leomagicabula” post=119157Buongiorno a tutti,
ho letto che questa domanda non è nuova in questo forum ma il mio problema è leggermente diverso e spero di non ripetere cose già chieste.Allora, tesi scritta su TeXmaker, con la classe report.
Nel file principale con i comandi \input richiamo tutti i vari capitoli comprese 3 appendici.
Il mio problema è che queste appendici sono tutte identificate con la lettera A e non B e C.Ho letto la documentazione ma non ho trovato la risposta che cercavo, ho letto https://guitex.org/home/en/forum/5-tex-e-latex/11813-appendice ma la classe report non supporta la divisione del documento con front, main e backmatter.
Cosa mi sfugge? ho letto male la documentazione? mi dite cosa posso fare? ci ho già perso davvero troppo tempo.Avrei anche un secondo problema che non c’entra molto con le appendici ma a me si presenta lì.
Ognuna di queste appendici è divisa in 4 parti che ho diviso con \section*{parte1}, \section*{parte2}, \section*{parte3} e \section*{parte4}. Ognuna di queste sezioni, è composta da un’immagine e una tabella (più o meno grandi) entrambi elementi mobile che LaTeX gestisce autonomamente la loro posizione.
La cosa che mi disturba di più è quando un’immagine o una tabella, viene mostrata dopo una sezione alla quale non appartiene o peggio in fondo in ultima pagina dell’appendice. I comandi [ht] e [hb] servono a ben poco e nemmeno forzare con \newpage (posto alla fine della sezione) sembra funzionare. E’ importante che immagini e tabelle siano almeno su due pagine successive, altrimenti non hanno significato e sono difficili da consultare.Grazie per l’aiuto.
Per il primo problema, usa la classe book.
Per il secondo problema, considerato che ogni sezione contiene solo un’immagine e una tabella, io lascerei perdere gli ambienti flottanti, che appunto spostano gli oggetti do più fa comodo a loro. Per mettere comunque una didascalia dovrai usare il pacchetto caption e il comando \captionof.Ciao
Ivan
28 Settembre 2020 alle 13:01 in risposta a: Sovrapposizione scritte parte superiore del documento #11868025 Settembre 2020 alle 6:20 in risposta a: Citazione due articoli con quasi lo stesso gruppo di autori #118634::
La strada seguita è corretta e il comportamento atteso. Per quanto riguarda l’ultima domanda, non esiste un comando o un’opzione ad hoc per impostare il valore di maxnames localmente. Almeno che io sappia. L’unica strada che vedo percorribile è definirsi un comando di citazione che all’interno esegua
`\defcounter{maxnames}{99}`
come puoi vedere in questo post su TeX.StackExchange:
https://tex.stackexchange.com/questions/126226/how-do-i-instruct-fullcite-to-use-maxbibnames-rather-than-maxcitenames
Qui riporto l’esempio minimo compilabile che trovi lì:
`
\documentclass{article}
\usepackage[maxbibnames=99,maxcitenames=1]{biblatex}
\usepackage{filecontents}
\begin{filecontents}{\jobname.bib}
@misc{A01,
author = {Author, A. and Buthor, B. and Cuthor, C. and Duthor, D.},
year = {2001},
title = {Alpha},
}
\end{filecontents}
\addbibresource{\jobname.bib}\preto\fullcite{\AtNextCite{\defcounter{maxnames}{99}}}
\begin{document}
This is by \textcite{A01}, or, more completely:
\fullcite{A01}.\printbibliography
\end{document}
`Ciao
Ivan
::
Solo per pura curiosità, con il pacchetto fontsize puoi impostare qualsiasi misura per il font principale del documento (purché sia scalabile).
Anche misure decimali, tipo 10.7pt o15.1pt…Il che però non significa che lo si debba fare. 😉
In particolare, il pacchetto è stato pensato per piccole modifiche. Per esempio, se il font in uso dispone del corpo 11 e per esigenze tipografiche particolari si richiede un corpo 11.5.
Modifiche di quest’entità non snaturano più di tanto il font. Fermo restando che la scelta migliore è sempre usare i corpi disponibili. Nel tuo caso 12pt va più che bene, come ti ha spiegato Claudio.Ciao
Ivan
16 Luglio 2020 alle 15:20 in risposta a: Bug hyperref+biblatex: tutta la pagina seguente linkata #118339::gattex” post=118839
A parte che devi leggere la documentazione (ben nascosta) della nuova versione di fileontents, che ha una sintassi diversa da quella precedente il 2018, e a parte il fatto che ti sei scordato di mettere \printbibliography, nel tuo esemio minimo compilabile, il tuo esempio replica l’errore di cui ti lamenti, direi proprio perché il contenuto del record che citi in nota è troppo lungo e non sta tutto nella pagina in cuoi lo citi; quindi la nota con citazione linkata prosegue in clce alla pagina successiva e il tutto porta all’intera pagina iperlinkata.
A parte l’errore del sistema, non saprei se sia un baco di TeX, pdftex, o biber, o biblatex, il rimedio sarebbe quello di non eseguire citazioni in nota; oppure, se davvero sono necessarie (tieni presente che coloro che si occupano di sceinze “hard” non citano mai in nota, e rifugono dai Loc. cit. Idem, Ibidem, e compagnia, quindi se a loro va bene citare al massimo autore anno nel testo, meglio ancora solo col numero, non è perché le citazioni delle scienze hard sono meno importanti di quelle soft; semplicemente gli scienziati hard sono più concisi); esegui dele citazione nela forma autore anno, e usa l’argomento facoltativo del comando \cite o \footcie, per specificare la posizione della parte che vuoi citare (capitolo, pagina…).
Oppure verifica se biblatex consente di separare l’esponente della nota dal testo della nota (come è possibile fare con \footnote, separabile in \footnotemark e \footnotetext) in modo che puoi rinviare l’intero testo della nota nella paigna successiv (\usa il pacchetto afterpage, e metti il testo della nota nell’argomento del comando \afterpage.Come vedi si tratta di toppe; causate si dal malfunionamento di qualcuno dei programmi o dei pacchetti coinvolti, ma anche della cattiva abitudine di riempire le pagine dei testi delle scienze soft di moltitudini di ripetizioni che sembrano fatte apposta non per agevolare il lettore,ma per riempire lo spazio della pagina.
Sono cattivo? No, dico solo quello che penso; leggendo qualunque testo di scienze soft, soffro nel vedere tanto spazio sprecato per ripetere sempre le stesse informazioni nel modo il più logorroico possibile.
Knuth ha insertito nel linguaggio nativo di TeX i comandi per creare le note; Lampost ha perfezionato quel meccanismo con LaTeX, gli autori dei vari pacchetti per le bibliografie ci hanno messo del loro, ma Knuth stesso nel TeXbokk scrive: “Non usate le note”. lui era un professore universitario di scienze hard; ma quando è andato in pensione ha composto anche una versione commentata della Bibbia, che non fa parte di sicuro delle scienze hard; e suppongo che abbia messo in suoi commenti in nota. Tuttavia…Sarà abitudine, io invece ritengo utilissime le citazioni complete in nota.
Per tre ordini di motivi:
1) Non interrompono la lettura.
2) Se utilizzi un formato elettronico può essere non semplice andare a cercare in forndo il riferimento bibliografico
3) Mi interessa sapere subito se si sta citando una monografia o un articolo e il suo titolo
Però sono esigenze e gusti personali.[OT] Rispondo perché non ho niente da fare 🙄
Il problema è come si vuole intendere la scrittura scientifica. In linea teorica un discorso dovrebbe filare a prescindere dalle citazioni. Questo nelle scienze è fattibile, perché una equazione (tanto per semplificare) o si regge da sé o non si regge. Ricorrere all’autorità nella scienza vale zero. Nelle discipline umanistiche (che solo in alcuni casi procedono come scienze “soft”) molto spesso i discorsi che si fanno sono campati per aria e allora l’unico modo per dare una parvenza di cogenza è citare qualcuno che ha già detto le stesse cose, ovviamente in maniera non cogente. Personalmente, da umanista, trovo la pratica delle citazioni estremamente ridicola. Quando mi capita di scrivere mi adeguo all’usanza nefasta e mi prodigo in lunghe citazioni erudite. E non nascondo che mi faccio delle risate pensando al referee che le leggerà compiaciuto. Quest’abitudine è l’analogo della burocrazia nello stato: è palesemente dannosa ma chi detiene una qualche forma di potere ne fa ampio uso e, a quanto pare, con grande piacere.Ciao
Ivan
7 Luglio 2020 alle 10:10 in risposta a: Overfull \hbox (3.97034pt too wide) in paragrph at lines 72–72, solo testo #118326::
Devi creare un esempio minimo compilabile. Comunque l’errore è chiaro: una riga di testo sborda di 3,9pt.
Verosimilmente LaTeX non riesce a sillabare una parola, forse “Zwick/Roell”…
Puoi rendertene conto aggiungendo l’opzione di classe draft.
Piuttosto mi incuriosisce quel \par a fine riga. Perché l’hai messo?Ciao
Ivan
::zambelli” post=118765Buonasera a tutti!
scrivendo il curriculum in overleaf ho riscontrato il seguente problema: con il comando \cvsection{competenze informatiche} ottengo che la parola “informatiche” viene spezzata.
Da un punto di vista dell’ordine preferirei che, semplicemente, tutta la parola informatiche andasse a capo. Come posso fare?
Ho provato con \\ ma mi da errore.Buona serata e grazie!
Benvenuto/a sul forum!
`\mbox{informatiche}`
Ciao
Ivan
-
AutoreRisposte