ivan

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  • in risposta a: BIBLIOGRAFIA MULTIPLA LATEX #95813
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    Benvenuta!

    Ti suggerisco un approccio diverso. Dai un’occhiata a questa guida (§ 3.5)
    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Bibliografia.pdf

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: come citare l’autore #95773
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    claudio” post=95388

    [quote=”claudio” post=95384]Rileggendo un contributo recente mi sè sorto il problema della citazione
    dell’autore e per capirsi non parlo del problema di come citare il Manzoni come autore dei Promessi sposi

    ma come citare il contributo dell’autore del sorgente Latex.
    Sarà citato a molti di utilizzare un’immagine in tikz una tabella magari adattandola
    etc come citare questo contributo?
    1) in nota pie di pagina
    2) in una apposita sezione
    3) altro
    voi come vi comportate?
    ciao

    Nella didascalia.

    Ciao
    Tommaso

    Si ma se devi citare un url? non diventa poco pratico ?
    e se è una sezione di codice per la gestione dei titoli per esempio ?
    ciao[/quote]
    Puoi mettere una nota in testo, prima del codice citato. Per esempio:
    Il codice seguente è tratto da….

    Oppure scriverlo nel retro del frontespizio. Per esempio qualcosa di simile:
    ——————————–
    Per i codici citati:
    P. 32 Mario Rossi http://www.fnoinm.we
    P. 56 Guido Bisnchi http://www.fonoivvn.of
    —————————————–

    Se si tratta di un’immagine o di una tabella, senza dubbio metterei tutto in didascalia, magari in carattere più piccolo. Oppure affiancandolo su un lato dell’immagine o della tabella, sempre in carattere piccolo.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Bibfilex, un nuovo bibliographic manager #95687
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    Grazie Massimo del tuo contributo!
    Hai esposto molto bene le difficoltà che incontriamo noi umanisti e il tuo programma promette molto molto bene.
    Sono sicuro che non serve solo a te, visto che in situazioni simili si trovano tutti gli umanisti.
    A chi propongo di usare latex, la prima domanda che mi rivolge è se si può, una volta scritto l’articolo in latex, convertirlo in Word…perché le riviste vogliono quel formato. Soprattutto usando gli stili verbose, una conversione efficiente è fondamentale, perché altrimenti si deve fare un doppio lavoro.
    Prima del tuo programma avevo quasi rinunciato a promuovere latex in quei contesti in cui si usano citazioni prolisse in nota.
    Ora tutto cambia. Se si mette a disposizione un articolo semplice che spieghi come gestire un flusso di lavoro di conversione tex to Word gl
    I umanisti non avranno più scuse. Con flusso di lavoro intendo tutti i passaggi che è opportuno fare per ottenere una buona conversione, dovendo rimaneggiare il sorgente convertito il meno possibile. Questo in un certo senso è complementare al tuo contributo.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Predisporre un libro multiautore. #95733
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    Se ti può interessare, la classe suftesi mette a disposizione la struttura di documento collection, creata appositamente per comporre raccolte di articoli ovvero curatele. Sono previste parecchie personalizzazioni ma, come è noto (forse 😉 )
    suftesi ha delle restrizioni abbastanza rigide per quanto riguarda la possibilità di modificare i molti layout che metter a disposizione.
    Ma se ti piacciono quelli che già ci sono credo che sia una soluzione semplice. Io ho già usato la classe per progettare una rivista, che di fatto è un volume collettivo come quello che devi fare tu, con la sola differenza che il tuo volume collettivo non ha uscita periodica.
    Sarebbe anche una buona occasione per testare l’opzione documentstructure=collection che di fatto non è molto usata né conosciuta.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Grafici #95719
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    emy” post=95321Salve, ho disegnato dei grafici direttamente con latex, ma ho due problemi:
    -dei tre grafici che disegno, uno solo non viene posizionato esattamente dove voglio io, ho provato ad inserirlo in un ambiente figure, ma la situazione non cambia;
    -utilizzo il comando enlargelimits, tuttavia vorrei (per questioni di spazio) che a sinistra l’asse x non si prolungasse oltre lo zero.
    Aiuti e suggerimenti?
    Grazie!
    e Buona estate a tutti!

    Serve un esempio minimo compilabile

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Costruire un comando \cite personalizzato? #95335
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    alex75006″ post=94995Grazie ivan,
    perché così lo stile author-year in bibliografia non mi stampa “Vol. ” ma semplicemente il valore che metto nel campo, che è ciò di cui avevo bisogno.
    Ciao e alla prossima!
    alex

    Capisco. Si può fare di meglio, ridefinendo le macro implicate in modo che non stampino “vol.”
    In questo modo avresti l’archivio bibliografico corretto.
    Con
    `\DeclareFieldFormat{volume}{#1}`
    Elimini la stringa “vol.”. Se vuoi però eliminarla solo nelle citazioni e non nella bibliografia la faccenda è un po’ più difficile.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Costruire un comando \cite personalizzato? #95333
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    alex75006″ post=94986Come previsto era semplicissimo.
    Mettendo il numero del volume nel campo “number”,

    \citefield[567]{Cite Key}{number}

    da il risultato che cercavo!

    Bravo! Ma perché non usare direttamente il campo volume?

    Ciao
    Ivan

    Dimenticavo: benvenuto sul forum!

    in risposta a: Virgolette con xelatex/lualatex, polyglossia e fontspec #95233
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    izabera” post=94856ah ok, quindi niente via semplice, almeno per ora.

    riguardo notepad++, non è male. ho messo questo scriptino di 3 righe
    `NPP_SAVE
    cd $(CURRENT_DIRECTORY)
    arara $(NAME_PART) –verbose –log`
    così con f6 compilo e sumatrapdf riesce a sincronizzare con synctex quindi buh, mi trovo abbastanza bene

    EDIT
    sto provando a cambiare i catcode
    `\catcode`\”=13
    \def”{“}`
    così poi potrei scrivere la mia frase in questo modo: [tt]”la mia frase”[/tt]

    senza polyglossia funziona una meraviglia, ma se invece lo uso il mio cambio di catcode viene ignorato, almeno credo.
    perché succede? posso evitarlo in qualche modo?

    EDIT 2
    risolto! basta cambiare il catcode prima di caricare polyglossia!

    Io rimango dell’idea che, qualora possibile, sia sempre meglio usare nel sorgente il carattere preciso che si vuole ottenere.
    Con TeXShop mi rovo benissimo perché inserisce direttamente le virgolette chiuse e aperte al posto dei codici “ ”, ma con qualche semplice impostazione si dovrebbe poter fare anche con gli alti editor. Con texstudio sicuramente sì; con texworks forse no.
    Dal mio punto di vista, usare “ al posto di “ equivale a usare \`e al posto di è.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Parte, capitolo in MAIUSCOLO. #95178
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    Nevermind” post=94810E se volessi, per esempio, la scritta “Parte I”, “Capitolo 3″… in maiuscolo “PARTE I”, “CAPITOLO 2”. . . all’inizio di ogni parte e capitolo

    . . . dove devo “ritoccare” il `codice` ❓

    Ancora e ancora grazie ❗

    Pacchetto titlesec, se usi una classe standard. Altrimenti, se usi classi Koma o memoir hai appositi comandi.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Riferimenti bibliografici al posto di bibliografia. #95173
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    Nevermind” post=94807Innanzitutto, grazie. 🙂

    Dove hai letto di quel \doublespacing?

    Semplicemente i riferimenti bibliografici devono avere un’interlinea doppia 😉

    “Devono” mi sembra un po’ eccessivo 😉
    Lo preciso per evitare che qualcuno, leggendo sul forum, pensi che le cose stiano così.
    Riformulerei in uno di questi modi:
    1) il prof. dice che i riferimenti devono avere l’interlinea doppia
    2) le segreterie richiedono che i riferimenti abbiano l’interlinea doppia
    3) io voglio che i riferimenti abbiano l’interlinea doppia

    Ora veniamo alla teoria, condivisa da tutti i più grandi tipografi e da tutti i graphic designer.
    L’interlinea è un elemento che dipende da molti fattori, tra i quali giustezza, dimensione del font e tipo di font.
    Diciamo che in condizioni “standard”, i riferimenti non devono avere l’interlinea doppia e nemmeno uno e mezzo.
    Stesso discorso per il testo normale. I dettagli sono spiegati nell’Arte di scrivere con LaTeX e in ogni manuale di stile tipografico.
    Questo vezzo è ormai difficile da seadicare ma rimane, nella maggior parte dei casi, un obrobrio. L’interlinea doppia potrebbe avere senso solo se la lunghezza della riga fosse di 25/30 cm. Ma naturalmente una lunghezza del genere non avrebbe senso essa stessa 😉

    Ora rispondiamo ai tre punti sopra.
    1) il prof. ha torto e non capisce nulla di tipografia. Ma è un prof., quindi ha ragione su tutto, soprattutto sulla tua tesi. Ha colpa e dolo, perché obbliga a commettere il male. Il brutto (anche quello tipografico), infatti, è una forma di male.
    2) le segreterie hanno colpa ma non dolo. Fanno quello che gli viene imposto. Se nelle segreterie ci sono direttive sbagliate i professori dovrebbero accorgersene e cercare di rimediare. Ciò non avviene perché in genere nessuno se ne accorge e chi se ne accorge conta toppo poco per poter rimediare.
    3) io non credo che questa sia una tua volontà. Frequenti il forum da un po’ quindi sono certo che conosci la teoria 😀
    Quindi tu sei innocente.

    Se puoi, ceca di convincere chi di dovere di lasciarti fare le cose come si deve.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Record per inserimento brevetto in biblatex #95132
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    Dai un’occhiata alla documentazione di biblatex. Trovi indicazioni utili su come usare il tipo @patent. Per esempio è previsto anche il campo holder, specifico per questo tipo di voci. Nella doc trovi anche tutti gli altri campi opzionali utilizzabili.
    Per leggere la doc puoi aprirla da Terminale o Prompt dei comandi con:
    texdoc biblatex
    Oppure da TeXLive Manager o TeXLive Utility.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Philosophy-verbose: \cite* e \textcite #95015
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    Per il primo problema potresti intanto usare \ccite oppure \citetitle. Sempre che abbia capito bene cosa ti serve.
    Modificare \cite* non dovrebbe essere un problema.
    Per l’altra questione la vedo un po’ più difficile.
    La vera difficoltà è che in questo periodo non ho molto tempo…
    Appena possibile do un’occhiata ai codici.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Numerazione fancy diversa per introduzione-corpo-conclusione #94863
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    Feynberg” post=94510

    @ivan
    , dici quindi che andrebbe tolta anche dal \frontmatter, iniziando la numerazione araba dal frontespizio? Di solito, sui testi che consulto (anche recenti) la numerazione araba parte col primo capitolo.

    A mio parere, sì. Tutte le classi dovrebbero avere di default solo la numerazione araba. Ma non è così quasi mai.
    La classe suftesi corregge questo errore. Di fatto, oggi, si tratta di un errore o quantomeno di una soluzione illegittima.
    Il fatto che trovi ancora i molti libri composti in quel modo non vuol dire nulla. Dipende da come è stato composto il libro.
    Facciamo un esempio. Abbiamo appena finito di impaginare un volume di 500 pagine, al cui interno vi sono parecchi riferimenti del tipo “si veda la pagina x” fatti manualmente. A quel punto l’autore del libro ci comunica che ha trovato un eminente studioso del suo campo disposto a scrivere la prefazione. Se usassimo la numerazione araba come il resto del volume dovremmo rivedere tutti i riferimenti incrociati fatti manualmente. In quel caso la soluzione più semplice è inserire la prefazione usando una numerazione diversa, romana.
    La numerazione romana aveva la stessa funzione prima della tipografia digitale. Ora è quasi sempre illegittima, anche perché casi come quello descritto non sono frequenti. Con latex, poi, dovrebbero essere inesistenti, visto che si può gestire tutto attraverso etichette e riferimenti in automatico.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Numerazione fancy diversa per introduzione-corpo-conclusione #94858
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    Feynberg” post=94474Salve.

    Nella mia tesi uso fancyhdr per la numerazione. Vorrei la numerazione araba solo per i 4 capitoli del corpo della tesi e la numerazione romana (nonché senza riga in alto né mark riguardanti il capitolo) per il resto, ovvero \frontmatter, capitolo Appendix e \backmatter. Il codice che adotto adesso mi numera in romano il \frontmatter (ma con la riga in alto, che vorrei togliere) e basta.
    Come fare?

    Inoltre, una volta raggiunta la configurazione desiderata, in bibliografia vedrò la numerazione romana per l’appendice e la bibliografia?

    Grazie per la collaborazione.

    ************************************************

    Segue il codice del file Tesi.tex, uso il template di Tesi Moderna di Lorenzo Pantieri.

    \documentclass[11pt,% % corpo del font principale
    a4paper,% % carta A4
    twoside,1openright,% % fronte-retro
    % oneside,openany,% % solo fronte
    ]{book}

    \usepackage{fancyhdr}
    \pagestyle{fancy}

    \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
    \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}

    \fancyhf{}

    \renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
    \renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
    \addtolength{\headheight}{0.5pt}

    \fancypagestyle{plain}
    {
    \fancyhead{}
    \renewcommand{\headrulewidth}{0pt}
    }

    \fancyhead[LO]{{\bfseries\rightmark}}
    \fancyhead[RE]{{\bfseries\leftmark}}
    \fancyhead[RO,LE]{{\bfseries\thepage}}

    \begin{document}
    \frontmatter
    \onehalfspacing
    %******************************************************************
    % Materiale iniziale
    %******************************************************************
    \input{MaterialeInizialeFinale/Frontespizio}
    \input{MaterialeInizialeFinale/Introduzione}
    \input{MaterialeInizialeFinale/Indici}
    \cleardoublepage
    %******************************************************************
    % Materiale principale
    %******************************************************************
    \mainmatter
    \input{Capitoli/UltraColdBFMixtures}
    \input{Capitoli/Formalism}
    \input{Capitoli/ThreeDimensions}
    \input{Capitoli/TwoDimensions}
    \appendix
    \input{Capitoli/Appendix}
    % *****************************************************************
    % Materiale finale
    %******************************************************************
    \backmatter
    \input{MaterialeInizialeFinale/Bibliografia}

    \end{document}

    Devi ridefinire \backmatter e \appendix ma non ti do il codice perché
    va contro la mia etica tipografica 😉
    Da quando esiste la tipografia digitale non ha più senso distinguere numerazione araba e romana.
    In breve, l’uso della numerazione romana per alcune parti dei libri era un vero e proprio ripiego dettato dalle necessità contingenti.
    Ora quelle necessità non ci sono più e quindi anche il ripiego non ha più ragion d’essere.

    Ciao
    Ivan

    in risposta a: Apici ‘italiani’ #94818
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    bellisano” post=94418
    3) Molte guide tecniche sono scritte senza utilizzare il rientro ad inizio paragrafo: cosa ne pensate?

    Il citato manuale di stile di Lesina compone tutti i capoversi senza rientro ma…
    aggiunge una spaziatura verticale tra capoversi. È un caso limite, lo so.
    Ma è solo per dire che la scelta dipende dal tipo di testo. Se ci sono capoversi mediamente molto corti, intervallati da molti esempi o altri elementi paratestuali, come è il caso del Lesina, il rientro è inutile. Di fatto il rientro non serve per ogni paragrafo in sé, ma solo per far vedere che inizia un nuovo paragrafo. Se non ci sono mai, ovvero ci sono molto raramente, due paragrafi consecutivi, il rientro può essere evitato. Nella manualistica non è un caso rarissimo, anche se rimane un caso limite se si parla di testo in generale.

    Ciao
    Ivan

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