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spiegherei il significato delle barre verticali nei grafici
Mi sono reso conto di non essere sicuro di aver capito.
Ma tu intendi direttamente nel grafico?
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@OldClaudio
So che non ho scelta, ma avendo un relatore da cui in un certo senso “dipendo”, prima di fare modifiche aspetto di sentirlo (anche se sono sicuro che mi dirà di farle 🙂 )
Grazie per le altre dritte. Qualcosa in merito l’avevo letta sull’ “Arte”. Credo che saranno gli ultimi ritocchi. È la prima volta che compongo qualcosa con LaTeX (e il documento ha intorno alle 160 pagine).
@illinguista1972
Grazie per le indicazioni.
::Piuttosto, userei la virgola come separatore decimale e spiegherei il significato delle barre verticali nei grafici.
Relativamente alla virgola, sì, è nella lista delle cose da fare, ma devo guardarmi la guida, perché non ho capito come fare e non voglio chiedere una cosa del genere 😆
La spiegazione delle barre verticali è nel corpo del documento, nella parte introduttiva del capitolo con i risultati e i grafici.
(Anche se queste sono delle prove, che rifinisco man mano, ma che intanto devo buttare giù per poter far vedere i progressi al capo, a cui tra l’altro devo ancora chiedere che notazione abbiamo intenzione di usare per i numeri 🙂 )
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Perfetto!
Continuano le incomprensioni tra me e pgfplogts, ma inizio a capirci qualcosa e vi ringrazio per i preziosi suggerimenti.I grafici, ora, sono esteticamente molto ben fatti
[attachment=716]Schermata-3.png[/attachment]
[attachment=715]Schermata-2.png[/attachment]Ora però ho un dilemma: usare groupplots (o il metodo equivalente che ho usato io) oppure usare subfig?
Ci sono differenze nella gestione di label, caption e ref?
Io credo di sì, ma vista la mia inesperienza avrei bisogno di una vostra indicazione su come muovermi.Grazie ancora!
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Grazie per i suggerimenti.
È inutile dire che siete molto più esperti di me. Seguendo le vostre indicazioni capisco meglio come muovermi e soprattutto evito di imparare ad usare eventuali soluzioni deprecate (mi è capitato in passato perché non sapevo che subfigure è deprecato).Detto questo, anche se penso che alla fine risolverò con subfig (dopo vari smodonnamenti per trovare le giuste proporzioni), mi sto cimentando con groupplots (che non conoscevo e per la cui indicazione ringrazio cfiandra).
… o meglio sto vedendo sulla guida il codice “analogo” che non prevede l’uso di groupplots, ma indica direttamente dove ancorare il secondo grafico (così da fare esperienza pgfplots, pacchetto per me totalmente nuovo)Al momento (seguendo quanto illustrato a pagina 323 del manuale di pgfplots, versione Ottobre 2012) ho buttato giù il codice:
`
\begin{figure}[!h]
\begin{tikzpicture}
\begin{axis}[name=plot1, xmajorgrids=true, ymajorgrids=true, xlabel=Iterazione, ylabel=Particelle intrappolate, legend style={legend pos=south east, font=\tiny}]
\addplot[restrict x to domain=0:10000][red, each nth point=10]
table[x index=0, y index=1] {densMat/set100-100-5-0.0-0.0078216-600000-20/simulazione01/trapped_plain.dat};
\addplot+[restrict x to domain=0:10000][black, only marks, mark=+, each nth point=50]
table[x index=0, y index=1] {randWalk/set3100-100-5-1.0-0-316-600000-20/simulazione500/trapped_plain.dat};
\legend{Matrice Di Densità, Random walk}
\end{axis}
\begin{axis}[name=plot2,at={($(plot1.east)+(1cm,0)$)},anchor=west, xmajorgrids=true, ymajorgrids=true, xlabel=Iterazione, legend style={legend pos=south east, font=\tiny}, extra y ticks={5,15,25}]
\addplot[restrict x to domain=0:10000][red, each nth point=10]
table[x index=0, y index=1] {densMat/set100-100-5-0.0-0.0078216-600000-20/simulazione01/trapped_plain.dat};
\addplot+[restrict x to domain=0:10000][green, only marks, mark=+, each nth point=50, error bars/.cd, y dir=both, y explicit]
table[x index=0, y index=1, y error index=2] {randWalk/set3100-100-5-1.0-0-316-600000-20/datasetDa1000/mean_trapped_plain.dat};
\legend{Matrice Di Densità, Random walk}
\end{axis}
\end{tikzpicture}
\end{figure}
`Io non ho specificato nulla circa l’altezza, ma ottengo uno strano effetto di “scalamento” dell’ordinata del secondo grafico.
Vi allego un’immagine
[attachment=713]Schermata_2013-05-26.png[/attachment]Gli “y extra ticks” li ho dovuti inserire io, altrimenti il secondo grafico non li mostrava (risultando comunque scalato nello stesso modo).
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Vi aggiorno 🙂
Ho fatto le prove con minipage e ho ottenuto precisamente quello che cercavo, pertanto grazie.Un’altra domanda, analoga a questa.
Sto cercando di mettere due grafici (sempre fatti con pgfplots) uno vicino all’altro orizzontalmente.
Al momento sto usando il pacchetto subfig, con i vari subfloat e una tikzpicture come immagine (in cui specifico che voglio la larghezza di ogni immagine pari a 0.4\textwidth.
Il problema, credo, è dovuto al fatto che l’indicazione della “width” dei grafici non è facile da dare (per via dei label degli assi, credo e di vari “conti” che si fa pgfplots).
Pertanto mi chiedo quale sia il modo più “intelligente” di affiancare due figure.
Facendo delle ricerche in rete, ho visto che qualcuno ha proprio risolto con minipage.
Non so se esistono metodi più efficaci ed intelligenti.
Voi come vi regolereste?
(Inutile dire che sto vedendo nella documentazione di pgfplots per vedere se si può gestire direttamente con comandi del pacchetto)
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Grazie mille per l’interessamento e per l’esempio di codice.
Scusa se sono tardo, ma il primo suggerimento:Devi semplicemente far diventare la tua figura un oggetto mobile
non lo hai poi usato nell’esempio di codice… o sbaglio?
Lo chiedo perché, nell’esempio di codice che hai messo successivamente, non vedo:
`\begin{figure}[tb]`Ti ringrazio per il suggerimento relativo al testo
Ricorda anche che perché il risultato sia soddisfacente il testo deve essere sufficiente (preponderante rispetto alle figure).
Sto facendo delle prove in tal senso… e temo che forse questo non è quello che risolve il mio problema di impaginazione.
In realtà, io devo solo mettere delle spiegazioni (abbastanza corte) di cosa è rappresentato nell’immagine.
Non vorrei metterle nel testo del documento, ma trovare un modo per “evidenziarle”.
Avevo pensato di metterle in questo modo, ma non sono così corpose da circondare la figura… e inoltre mi “sballa” il posizionamento delle successive 😮
Considera che quello che devo scrivere può arrivare anche ad un sintetico:Andamento del numero di particelle intrappolate in funzione del tempo, per semilato 100 e densità iniziale 0.0078
Ogni suggerimento (anche su un cambio di approccio alla soluzione) è ben accetto.
Ciao e grazia ancora.
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Non ho letto i due precedenti interventi. Lo faccio più tardi con calma, anche se non credo che il mio pensiero sia passato: non è opportuno appiccicare un’etichetta nel modo in cui è stato fatto.
Basandosi su quella che è stata una svista e dando un’interpretazione “che va oltre” ad una domanda di un utente, si prende spunto per dare una catastrofica e superficiale analisi…Può dipendere anche dal fatto che non hai letto ancora una guida introduttiva a LaTeX. Questa è l’ennesima prova che le guide non si leggono
A me fa sempre un brutto effetto vederlo, sia in prima persona sia come spettatore.
Se per voi è una cosa “normale”, pace.
Io, se proprio sentissi l’esigenza di scrivere una cosa del genere, quanto meno avrei un approccio meno superficiale e andrei ad aprire qualche messaggio dell’utente di cui si vuole fare un quadro di questo tipo.Detto questo… tanto per far vedere che non siete soli
Ciao.
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1) Io fornisco supporto sul forum di Ubuntu. Oltre a considerare il fatto che l’intervento di illinguista1972 è fuori luogo, in quanto il suggerimento è stato dato e il suo messaggio, a parte la stizza, non aggiunge nulla alla discussione (si parla di netiquette, giusto?), e oltre a considerare il fatto che sono a conoscenza della frustrazione di dover ripetere le stesse cose (ho poco più di 14000 messaggi di supporto su quel forum)… la soluzione è: se vuoi posti la soluzione; se questo ti causa scompensi… lascia perdere e fai altro.2) Ho iniziato a postare sul forum di Ubuntu come totale inesperto. Ora grazie all’esperienza maturata in un po’ di anni, il primo di riverente silenzio e i successivi di risposte a messaggi di richiesta di supporto (andandomi anche a cercare la soluzoine in rete di problemi che non conoscevo neanche), so gestire un sistema operativo e programmo in alcuni linguaggi… aiutare per il solo scopo di aiutare (anche se può avere aspetti frustranti) è una cosa che secondo me dovremmo fare per noi stessi, non per il prossimo… ma qui si parla di LaTeX e non di aspetti filosofico-interpretativi del dare supporto.
3) Non è stato detto “chi me lo fa fare?”… o meglio… è stato detto, ma dopo avermi appiccicato un etichetta che non mi appartiene (potete consultare i miei ultimi messaggi in cui ho scritto alcune cose relative al mio dover stampare le guide su carta… per poi leggerle)
Nell’appiccicarmi l’etichetta di non lettore di guide, evidentemente, non si è letto (da parte di illinguista1972) con attenzione il mio messaggio di apertura.
Sono il primo ad avvertire se sono all’oscuro della documentazione (vedi sempre i miei messaggi: in uno degli ultimi ho anche autoironizzato su questo fatto perché la guida di pgfplots è una mattonata e non avevo notato una cosa… che oltretutto se non sai cosa sia… non sai neanche bene come cercarla su una guida … ma è un altro discorso)
Dico che si è letto superficialmente il mio messaggio… perché avevo specificato che accadeva solo per questa figura.
Il motivo?
Sto scrivendo la tesi. È una tesi impegnativa (ho imparato a programmare in 3 linguaggi di programmazione e due di scripting… e ho letto una cosa come 12-13 mila pagine di roba varia… tra libri su Linux, libri di programmazione, guide e tutorial vari per l’uso di vari programmi). Ho avuto un “brutto” ultimo mese. E sono stanco.
… e ho aperto una discussione per un errore di distrazione, totalmente scorrelato dalla presunta non lettura di una guida che mi sono letto dall’inizio alla fine proprio per evitare di dover usare un editor wysiwyg.Ripeto, non è una cosa di grande peso, in confronto agli aiuti che illinguista1972 mi ha cortesemente offerto in altre occasioni (per esempio con le guide) e che offre qui sul forum, ma ci tengo a sottolineare che quell’etichetta non mi descrive e che la sua (di illinguista1972) uscita è stata davvero infelice.
Cordialità.
Leonardop.s.
Ci tengo a precisare una cosa. Il mio riferimento al forum di Ubuntu non era assolutamente volto a fare un paragone. Era per “contestualizzare” il mio utente 🙂
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Può capitare, se il codice lo hai scritto tu a mano (in quanto magari usi gedit e non un editor proprio perché non vuoi distaccarmi dal codice e proprio perché le guide ti piace leggerle), che un errore evidente non lo noti (o che se lo noti, magari per qualche altra stupidaggine, come la non cancellazione dei file di log, non ti rendi conto che hai risolto)
Ringrazio l’utente che mi ha fatto notare la svista. Non me ne ero proprio accorto.
Dal momento che sono grafici fatti con pgfplots (pacchetto che uso da molto poco tempo), avevo iniziato a fantasticare sui possibili motivi di questa numerazione sballata, non accorgendomi dello svarione 🙂p.s.:
Può dipendere anche dal fatto che non hai letto ancora una guida introduttiva a LaTeX. Questa è l’ennesima prova che le guide non si leggono. E se non le si legge, a che pro scriverle?
Sto seriamente pensando di non mettermi nemmeno a lavorare per l’edizione 2013. Sarebbe un esercizio erudito per me solo.
Ciao
TommasoStavo scrivendo un lungo messaggio in risposta, ma poi mi sono chiesto se davvero valga la pena perdere tempo per un intervento del genere.
Dall’esperienza che ho su altri forum (per esempio quello italiano di Ubuntu, in cui ho avuto anche un breve periodo di moderazione), anche nel fornire supporto non si dovrebbe trascendere (perché non è un lavoro, né una prescrizione medica da dover essere svolto anche contro la propria volontà) e questa tua supposizione (in senso di supporre che io abbia o non abbia fatto qualcosa) è davvero molto triste. Se poi tu vincoli quello che vuoi fare a quello che fanno gli altri, il risultato è una tristezza di secondo grado.
Probabilmente, se questo ti scoraggia, te lo dico da utente esperto del forum di cui sopra, può dipendere dal fatto che lo fai per avere un “contentino”.
… detto questo vado a mettere [Risolto] nel titolo della discussione, in rispetto alle persone che animano questo forum e per facilitare eventuali ricerche di utenti che dovessero avere problemi analoghi.p.p.s.:
lorenzo.pantieri” post=85319
Non scoraggiarti, Tommaso! Ci sarà sempre chi non legge le guide. L’importante è che le guide ci siano: per quelli che vogliono leggerle, e per la soddisfazione che danno a chi le scrive… 😉A prescindere dal fatto che non è assolutamente vera la supposizione dell’utente illinguista1972, concordo con il punto di vista che esprimi relativamente allo scrivere guide.
14 Maggio 2013 alle 14:12 in risposta a: pgfplots: evitare di rifare i conti per i grafici ogni volta #85760::
Mi sto documentando in merito, grazie ancora.
Nel frattempo, avrei una domada.
C’è un limite ai grafici che pgfplots può “compilare” nel documento pdf?
Singolarmente, me li inserisce tutti senza problema.
Se li metto tutti insieme mi dà errore:
`LaTeX Error: Too many unprocessed floats.`
… credo dipenda dal numero di dati processati.
Ma non so se si risolve con l’”external”-izzazione dei grafici.edit:
Se può essere utile a capire, mi è bastato far precedere il grafico da un \newpage (o un \clearpage) e ho potuto ricominciare ad inserirli.
Inoltre sto guardando questa spiegazione del mio problema… ma davvero non saprei da dove iniziare per cercare di risolvere consapevolmente questo problema.
13 Maggio 2013 alle 17:17 in risposta a: pgfplots: evitare di rifare i conti per i grafici ogni volta #85759 -
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