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  • in risposta a: Simboli statistici #105319
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    egreg9″ post=105379[…]

    Per la “d” sopra =:
    `
    \newcommand{\equaldef}{\overset{d}{=}}
    `
    ma la cosa migliore è evitarlo; i matematici ne hanno fatto a meno fino a quarant’anni fa, suppergiù, poi qualcuno ha introdotto questa moda. […]

    Poi ci sono gli sconsiderati come me che, essendo il concetto di «uguale per definizione» un concetto asimmetrico (da una parte sta il definiens, dall’altra il definiendum), vogliono un simbolo pure asimmetrico e scrivono addirittura
    `
    \documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{amsmath}

    \newcommand*{\eqbydef}{=_{\mathrm{def}}}
    \newcommand*{\bydefeq}{\mathrel{}_{\mathrm{def}}=}

    \begin{document}

    As it is well known, \( x^{2}\eqbydef x\cdot x \), which amounts to saying that
    \( x\cdot x\bydefeq x^{2} \).

    \end{document}
    `
    Ma è meglio non imitarmi! 😀

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Indice generale con package hyperref #105310
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    Dorian” post=105373[…]

    Ultima domanda: scrivere il codice

    `\usepackage{hyperref}
    \hypersetup{
    colorlinks = true,
    linkcolor = blue,
    urlcolor = blue,
    citecolor = blue,
    anchorcolor = blue,
    linktocpage = true,
    hyperindex = true
    }
    `

    è preferibile unicamente per questioni di pulizia del codice stesso o ci possono essere casi in cui il risultato della compilazione può cambiare rispetto alla prima proposta di modifica che avevo avanzato?
    […]

    Risponderei per approssimazioni successive.

    In prima approssimazione, non vi è differenza sostanziale tra le opzioni passate nell’argomento opzionale di`\usepackage[…]{hyperref}`e quelle passate tramite (l’argomento obbligatorio de) il comando [tt]\hypersetup[/tt]. Tuttavia bisogna ricordare alcune peculiarità del modo in cui il nucleo del LaTeX tratta le opzioni passate tramite [tt]\usepackage[/tt], una delle quali è che esso rimuove gli spazi «non protetti», cioè gli spazi che non si trovano racchiusi tra [tt]{[/tt] e [tt]}[/tt]; ciò rende necessario usare qualche graffa in più se si passano le opzioni tramite [tt]\usepackage[/tt], rispetto a quel che si farebbe usando [tt]\hypersetup[/tt]. Per esempio, mentre è lecito scrivere`\hypersetup{pdfborder=0 0 0}`non è possibile farlo, invece, usando [tt]\usepackage[/tt]: bisogna scrivere`\usepackage[pdfborder={0 0 0}]{hyperref}`

    Come seconda approssimazione, passerei a parlare di un’altra caratteristica del nucleo del LaTeX: il fatto che ciascun pacchetto viene caricato una sola volta, anche qualora ne venisse richiesto il caricamento in più occasioni successive. E quando mai capita una cosa del genere, mi dirai tu: sono ordinato, io, mi dirai, non sono mica uno di quelli che nel preambolo mettono dozzine e dozzine di dichiarazioni [tt]\usepackage[/tt] copiate chissà da dove, e, senza neanche accorgersene, reiterano tre o quattro volte la richiesta dello stesso pacchetto! Il punto è che tu magari non lo fai direttamente, però uno dei pacchetti che tu carichi, senza che tu lo sappia, ne richiama (con [tt]\RequirePackage[/tt]) un altro che è già stato caricato, oppure, più facilmente, che tu tenterai di ri-caricare poco dopo; ciò succede molto più di frequente di quanto non si pensi, e può benissimo capitare anche con hyperref.

    Orbene, quando incontra una dichiarazione [tt]\usepackage[/tt] (o [tt]\RequirePackage[/tt]) relativa a un pacchetto già caricato, il LaTeX non lo carica di nuovo, e ciò comporta che le eventuali opzioni specificate in tutte le richieste di un dato pacchetto successive alla prima non vengono passate al pacchetto stesso. Per impedire che vengano a crearsi situazioni nelle quali un utente creda di aver passato certe opzioni a un pacchetto, quando in realtà il pacchetto stesso non le ha mai ricevute, gli autori del LaTeX hanno pensato bene (e bene davvero!) di far sì che tutte le richieste, successive alla prima, di un dato pacchetto, pur non caricando il pacchetto stesso, nondimeno controllino che le opzioni specificate nella richiesta reiterata siano un sottoinsieme di quelle indicate nella prima richiesta (l’unica che ha dato effettivamente luogo al caricamento del pacchetto e ha effettivamente girato a esso le opzioni specificate); se così non è, la compilazione si arresta con un messaggio di conflitto di opzioni (option clash).

    Però, dal momento che l’insieme vuoto è un sottoinsieme di qualsiasi insieme, ne segue che una dichiarazione [tt]\usepackage[/tt] priva di opzioni non potrà mai dare luogo a un conflitto. Ecco perché è meglio scrivere semplicemente `\usepackage{hyperref}`e usare poi [tt]\hypersetup[/tt]: in questo modo si evitano errori nel caso che hyperref sia già stato caricato da un altro pacchetto (hyperref va caricato quasi sempre per ultimp!).

    OK, ora sono un po’ stanco, e quindi temo che, per le ulteriori approssimazioni (che sono ugualmente importanti, se non di più), dovrai aspettare un altro messaggio, mio o di qualcun altro che voglia prendere il mio testimone…

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Indice generale con package hyperref #105308
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    Dorian” post=105369Grazie.. domani mattina modifico il codice come mi hai suggerito però tra le opzioni mantengo [tt]hyperindex[/tt] perché ho anche l’indice analitico.
    […]

    Ah, be’, allora certo! 🙂

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Indice generale con package hyperref #105306
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    Dorian” post=105361Ho modificato il codice in questo modo:

    `\usepackage[colorlinks = true,
    linkcolor = blue,
    urlcolor = blue,
    citecolor = blue,
    anchorcolor = blue]{hyperref}
    \hypersetup{hyperindex = true,
    linktocpage = true}`

    ottenendo esattamente il risultato che avevo in mente.[…]

    Be’, l’opzione [tt]hyperindex[/tt] non c’entra, però: serve per l’indice analitico. L’opzione che fa quel che interessa a te è solo [tt]linktocpage[/tt].

    Io, poi, metterei tutto dentro a [tt]\hypersetup[/tt]: caricherei il pacchetto dicendo semplicemente`\usepackage{hyperref}`e poi, più sotto,`\hypersetup{
    colorlinks, % = true per default
    linkcolor = blue,
    urlcolor = blue,
    citecolor = blue,
    anchorcolor = blue,
    linktocpage
    }`

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Far comparire Fig. invece Figure #105264
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    lorenzo.pantieri” post=105350[…]
    Io avrei scritto
    `Fig\@.`
    invece di
    `Fig.\@`
    ma il mio LaTeX è arrugginito.
    […]

    No,`Fig\@.`non sortisce alcun effetto. La macro [tt]\@[/tt] è definita come [tt]\spacefactor \@m[/tt], equivalente a [tt]\spacefactor 1000 [/tt]. Ora, dopo la lettera «g» lo [tt]\spacefactor[/tt] è già pari a 1000 di suo; è invece dopo «.» che è pari a 3000 (con le usuali impostazioni [tt]\nonfrenchspacing[/tt]), e per riportarlo manualmente a 1000 si scrive [tt]\@[/tt]. Lo si deve scrivere, appunto, dopo il punto fermo.

    Ma, nel caso specifico, scrivere [tt]Fig.\@[/tt] è proprio da maniaci: serve solo nel caso che [tt]\figurename[/tt] venga espanso in un contesto come`\figurename\space some more text`E dove mai capita di fare una cosa del genere? Nel titoletto della didascalia di una figura si dice praticamente sempre`\figurename~\thefigure`o qualcosa del genere (le didascalie possono venir composte a pacchetto e quindi essere sottoposte alla suddivisione in righe, se sono lunghe). Poiché segue un [tt]~[/tt], il valore dello space factor non ha importanza.

    Ciao.


    Gustavo

    P.S.
    Ma mi viene in mente che tu forse stavi pensando a qualcosa del tipo`… un computer della IBM\@. Continuando a parlare…`Esercizio: perché in questo caso, invece, è giusto mettere [tt]\@[/tt] prima del punto? 😉 (Metterlo dopo sarebbe completamente sbagliato, qui!)

    in risposta a: Far comparire Fig. invece Figure #105262
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    qqqxxx” post=105333Ho trovato

    \addto\captionsenglish{\renewcommand{\figurename}{Fig.}}

    Ma non va bene per far comparire Fig. al posto di Figure in memoir.

    Evidentemente non usi il pacchetto babel: infatti il tuo codice può essere compilato (se e) solo se carichi tale pacchetto, e produce l’effetto voluto (se e) solo se selezioni la lingua inglese come lingua principale del documento. Per esempio, il seguente EMC (esempio minimo compilabile) funziona come voluto:
    `\documentclass[a4paper]{memoir}
    \usepackage[T1]{fontenc} % non assolutamente necessario, ma utile
    \usepackage[english]{babel}

    \addto\captionsenglish{\renewcommand*\figurename{Fig.}}

    \begin{document}

    Some text.

    \begin{figure}[tbp]
    \centering
    Placeholder for an image.
    \caption{A sample image}
    \label{fig:ex}
    \end{figure}

    Some more text.

    \end{document}
    `

    Non sei obbligata/o a caricare babel solo al fine di poter usare [tt]\addto[/tt]: se tale pacchetto non ti serve affatto perché scrivi solo in inglese (americano), puoi scrivere semplicemente
    `\renewcommand*\figurename{Fig.}`
    al posto di
    `\addto\captionsenglish{\renewcommand*\figurename{Fig.}}`
    (io, che sono maniaco, scriverei addirittura
    `\renewcommand*\figurename{Fig.\@}`
    ma tu lascia pure perdere l’[tt]\@[/tt]! 😉 )

    Per esempio, ecco un altro EMC che funziona perfettamente:
    `\documentclass[a4paper]{memoir}
    \usepackage[T1]{fontenc}

    \renewcommand*\figurename{Fig.}

    \begin{document}

    Some text.

    \begin{figure}[tbp]
    \centering
    Placeholder for an image.
    \caption{A sample image}
    \label{fig:ex}
    \end{figure}

    Some more text.

    \end{document}
    `
    (Attenzione: meglio salvarlo con un nome diverso, in modo che non usi i file ausiliari lasciati dall’esempio precedente!)

    È perfettamente lecito, ma ovviamente inutile, anche mescolare le due soluzioni:
    `\documentclass[a4paper]{memoir}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[english]{babel}

    \renewcommand*\figurename{Fig.}
    \addto\captionsenglish{\renewcommand*\figurename{Fig.}}

    \begin{document}

    Some text.

    \begin{figure}[tbp]
    \centering
    Placeholder for an image.
    \caption{A sample image}
    \label{fig:ex}
    \end{figure}

    Some more text.

    \end{document}
    `

    Da ultimo, però, permettimi un consiglio: non scrivere «Fig.»: è brutto. Lascia «Figure».

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: [RISOLTO]classe per presentazione progetto #105255
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    renareto” post=105305Salve,
    devo redigere la lettera di presentazione per un progetto.
    […]
    Non necessita di “mittente e destinatario”, “oggetto”, firma finale…insomma non è una lettera
    […]

    Non capisco: è una lettera o non è una lettera?

    No, perché se mi parli di una lettera che deve poter avere anche sezioni, figure, tabelle e indici, io rispondo subito: classe articoletteracdp! 🙂 Vecchia, certo, ma a me (che la scrissi sedici anni fa!) torna ancora utile.

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Errore \newcommand #105222
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    hpo” post=105300[…]
    Da dove potrei cominciare per studiare da zero il nuovo linguaggio?

    […]

    texdoc interface3

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Effetto matrix in LaTeX #104847
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    mirkom” post=105202[…]
    Ho appena postato la soluzione a quella domanda. Per chiunque sia interessto a questo argomento puo’ dare uno sguardo a questo link.

    For those interested in this topic, you may have a look to this link.

    I’ve just upvoted your answer (the usual «Italian Mafia»…:wink: )

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Effetto matrix in LaTeX #104844
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    Questa stessa domanda è stata posta su TeX.SX un’oretta fa (la si veda). Ho dato un riferimento a questo forum, ma se qualcuno volesse rispondere direttamente… 🙂

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: tabella e hline #105136
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    Kayla1996″ post=105198[…]

    % Perche’ la vuoi rimpicciolire?

    Perchésto lavorando in ambiente twocolumn e, mantendo la larghezza totale, mi “sborda” nell’altra colonna.
    […]

    Hai provato, anziché che usare [tt]\scalebox[/tt], che rimpicciolisce tutto senza discernimento, a usare invece un carattere più piccolo (per esempio [tt]\small[/tt], o magari [tt]\footnotesize[/tt]) soltanto per la tabella?

    Aggiunta

    Ricorda che un carattere in corpo 9 non è la stessa cosa di un carattere in corpo 10 ridotto ai 9/10 delle sue dimensioni.

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: tabella e hline #105133
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    Guarda tu stessa la differenza fra la prima tabella e la seconda:
    `
    \documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{booktabs}
    \usepackage{caption}
    \usepackage{graphics}

    \captionsetup{tableposition=top,figureposition=bottom}

    \begin{document}
    Some text.

    \begin{table}[htbp]\centering \caption{Pareto Set
    \label{Tabella1}}
    % \bigskip
    \scalebox{0.9}{%
    \renewcommand{\arraystretch}{1.2}% Al posto di 1.2 puoi mettere valori piu`
    % grandi, per esempio 1.5.
    \begin{tabular}{c c c c c}\hline \hline
    \multicolumn{1}{c} {\textbf{AIRFOIL}} & \textbf{Cl} & \textbf{\%} & \textbf{Cd} & \textbf{\%}\\ \hline
    5512 & 1.3422 & $-36 \%$ & 0.0139 & $ -36.1 \% $\\
    OPT & 2.2739 & $+7\%$ & 0.00587 & $ -73 \% $\\
    GUR & 2.1146 & $-$ & 0.02175 & $-$ \\
    MOD & 2.1371 & $+1 \%$ & 0.01615 & $ -25.7 \% $\\
    \hline\end{tabular}}
    \end{table}

    \begin{table}[htbp]
    \caption{Pareto Set
    \label{Tabella2}}
    % \scalebox{0.9}{% Perche' la vuoi rimpicciolire?
    \centering

    % Giudica tu se hai ancora bisogno di ridefinire \arraystretch …
    % \renewcommand{\arraystretch}{1.2}% Al posto di 1.2 puoi mettere valori piu`
    % % grandi, per esempio 1.5.
    \begin{tabular}{c c c c c}\toprule
    \textbf{AIRFOIL} & \textbf{Cl} & \textbf{\%} & \textbf{Cd} & \textbf{\%}\\
    \midrule
    5512 & 1.3422 & $-36 \%$ & 0.0139 & $ -36.1 \% $\\
    OPT & 2.2739 & $+7\%$ & 0.00587 & $ -73 \% $\\
    GUR & 2.1146 & $-$ & 0.02175 & $-$ \\
    MOD & 2.1371 & $+1 \%$ & 0.01615 & $ -25.7 \% $\\
    \bottomrule
    \end{tabular}%
    % } % fine di \scalebox
    \end{table}

    Some other text.

    \end{document}
    `

    È un esempio completo e compilabile.

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Carta intestata #105102
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    Brutta cosa, l’insonnia, credete a me! 🙁 Per fortuna che, una volta all’anno, ti capita una domanda sulla classe letteracdp che ti distrae… 😀

    gigionzo” post=105132[…]
    Infine è possibile fare la stessa operazione con la classe letteracdp, ovvero fare un’intestazione che si ripete in tutte le pagine (appunto come carta intestata) e omettere la parte del mittente all’inizio (che sarebbe un doppione dell’intestazione)?
    […]

    Non sono sicuro di aver capito bene: vorresti mettere la carta intestata completa sulla prima pagina e, che so, solo il logo sulle seguenti? Se è così, prova a usare come punto di partenza il file allegato.

    L’ambiente [tt]customletterlogo[/tt] non è mai stato documentato, finora, ma c’è, nascosto! Nota che devi selezionare uno stile di pagina come [tt]logo[/tt], o [tt]logoheadings[/tt]:`\pagestyle{logo}`oppure`\pagestyle{logoheadings}`

    Ciao.


    Gustavo

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    in risposta a: Command \S unavailable in encoding T1 #105074
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    Servirebbe EMC e, possibilmente, (estratto del) transcript file.

    Mi vergogno molto a dirlo, ma non ho ancora installato la TeXLive 2015 — ho ancora la 2014. 😳 Potrebbe essere l’occasione buona per farlo.

    E [tt]\textsection[/tt], funziona?

    Ciao.


    Gustavo.

    in risposta a: Intorno ad arsclassica e altre classi di documento #104971
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    Lo so che è una scemenza che può forse, al massimo, interessare Tommaso, ma «cche vve devo dì, ormai l’ho ffatto: cche ffaccio, ‘o bbutto via?». Non abbiatevene allora troppo a male se vi infliggo la versione 0.07 del pacchetto cdplttraclassica, assieme al suo bravo manualetto. Quest’ultimo è postdatato (a tutti gli effetti) al 14 febbraio, perché volevo una data con un numero minuscolo discendente, e il giorno di San Valentino mi è sembrato più fausto del 13. 🙂

    Il file allegato il cui nome comincia con [tt]cdplttraclassica[/tt] va ovviamente rinominato in [tt]cdplttraclassica.sty[/tt] e installato da qualche parte dove possa essere trovato.

    Ciao.


    Gustavo

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