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  • in risposta a: Immagini scomparse #114025
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    Devi scrivere qualcosa come`\subfloat{\includegraphics[width=.45\linewidth]{ADL}}`e non`\subfloat{ADL}`Mi raccomando, non accontentarti di questa risposta, ma leggi la documentazione del pacchetto subfig: se non si legge la documentazione, si finisce col commettere errori marchiani come quello che ha dato luogo alla tua domanda.

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Dubbi elenco puntato #113966
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    Fab96″ post=114344Le lettere progressive erano un esempio, in realtà c’è scritto del testo riporto un codice più completo:
    `
    \begin{itemize}
    \item \textbf{Sicurezza}

    La sicurezza è …
    \item \textbf{Memoria}

    La memoria è …
    \item \textbf{Rete}

    La rete è …
    \item \textbf{Prestazioni}

    Le prestazioni sono …
    \end{itemize}
    `

    Ebbene, questo è proprio il caso nel quale l’ambiente da usare è l’ambiente [tt]description[/tt], esattamente come ti ha detto @OldClaudio (nel caso di punti numerati con lettere progressive, io userei invece un ambiente [tt]enumerate[/tt] modificato, la qual cosa si può fare facilmente con il paccetto enumitem). Forse il problema consiste nell’anteporre un cerchietto ai titoletti in neretto?

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Tesi 2 colonne; immagine su una, testo sull’altra. #113951
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    Vorrei offrire un’alternativa alla risposta di @oldClaudio, che pure fa già quel che chiedi.

    Innanzitutto, sarà bene osservare che il problema creato dal comando [tt]\lipsum[1][/tt] usato dentro l’argomento opzionale di [tt]\twocolumn[/tt] si ripresenterà tale e quale con qualsiasi comando che utilizzi un argomento opzionale; per esempio, se nel tuo abstract usi qualcosa come [tt]\cite[Chapter~1]{bib:TeXbook}[/tt] avrai lo stesso problema. Si può eliminare il rischio alla radice e in modo generale “imburrando” (per così dire 🙂 ) le parentesi quadre di [tt]\twocolumn[/tt] con un’ulteriore coppia di parentesi graffe, qualcosa come
    `
    \twocolumn[{

    }]
    `
    Naturalmente, @OldClaudio queste cose le sa benissimo, ma forse tu no! 😉

    Comunque, la soluzione che ti propongo definisce un ambiente ad hoc, che va usato al posto dell’ambiente [tt]abstract[/tt] e che svolge anche la funzione di stampare titolo e autore (dunque, in realtà, esso rimpiazza non solo l’ambiente [tt]abstract[/tt], ma anche il comando [tt]\maketitle[/tt]). Questa soluzione è basata sull’uso del pacchetto environ, che rende superfluo anche l’“imburramento” delle parentesi quadre di [tt]\twocolumn[/tt] del quale ho parlato sopra. Il vantaggio che essa presenta è che permette di cambiare idea all’ultimo momento, consentendo di passare “automagicamente” all’impaginazione a una colonna semplicemente eliminando l’opzione [tt]twocolumn[/tt] dal comando [tt]\documentclass[/tt]: provare per credere! 🙂

    `
    \documentclass
    [a4paper,twocolumn,notitlepage,twoside] % pero` forse “twoside” e` sbagliato
    {article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    % \usepackage[utf8]{inputenc} % non lo uso negli esempi affissi in Rete
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{amsmath} % ?
    \usepackage{environ}
    \usepackage{graphicx}

    % Il pacchetto seguente serve solo a facilitare la preparazione di “Esempi
    % Minimi Compilabili” (“Minimal Working Examples”, MWE), fornendo comandi che
    % generano automaticamente il testo fittizio del tipo “Lorem ipsum…” e
    % agevolando l'uso di figure fittizie come quelle usate piu` sotto: NON DEVE
    % eseere usato per produrre documenti “reali”!
    \usepackage{mwe}

    \title{La scrittura delle tesi di laurea}
    \author{A.~Centosessantacinque}

    \makeatletter

    \NewEnviron{titleandabstract}{%
    \if@twocolumn
    \twocolumn[% in questo caso non occorre “imburrarla”
    \centering
    \begin{minipage}{.8\textwidth}%
    \@twocolumnfalse
    \maketitle
    \begin{abstract}\BODY\end{abstract}%
    \end{minipage}%
    \vspace{2\bigskipamount}%
    ]%
    \else
    \maketitle
    \begin{abstract}\BODY\end{abstract}%
    \fi
    }

    \makeatother

    \begin{document}

    \begin{titleandabstract}
    \lipsum[1]
    \end{titleandabstract}

    \tableofcontents
    \listoffigures
    \listoftables

    \section{Pippo}

    \lipsum[2]

    Uffa, una \verb|Underfull \vbox|! Mi tocca inserire anche qui una formula
    matematica per occupare spazio:
    \[
    G/\ker\phi \cong \phi(G)
    \]
    \subsection{Gli amici di Pippo}

    Pippo ha un sacco di amici, ma i principali sono Topolino, Minni, Clarabella e
    Orazio.

    \subsubsection{Topolino}

    \lipsum[3-4]

    \begin{figure}[htbp] % **se possibile**, inserisci la figura qui (“h”)
    \centering
    \includegraphics[width=\linewidth]{image-a}
    \caption
    [Topolino]
    {Questa dovrebbe essere una fotografia di Topolino}
    \label{fig:Topolino}
    \end{figure}

    \lipsum[5-6]

    \subsubsection{Minni}

    \lipsum[7]

    Putroppo, a volte si \`{e} costretti a spostare figure che altrimenti
    capiterebbero troppo ravvicinate.

    \begin{figure}[tbp] % notare che qui **manca** lo specificatore “h”
    \centering
    \includegraphics[width=\linewidth]{image-b}
    \caption{Foto di Minni}
    \label{fig:Minni}
    \end{figure}

    Be', ognuno pu\`{o} vedere come, in realt\`{a}, la figura~\ref{fig:Minni} non
    contenga affatto una foto di Minni!

    \lipsum[8]

    \subsubsection{Clarabella}

    Clarabella non ha dato il permesso di includere una sua foto in questo lavoro.

    \lipsum[9-12]

    \subsubsection{Orazio}

    \lipsum[13-15]

    \begin{figure}[htbp] % **se possibile**, inserisci la figura qui (“h”)
    \centering
    \includegraphics[width=\linewidth]{image-c}
    \caption{Orazio}
    \label{fig:Orazio}
    \end{figure}

    Poich\'{e}, per esigenze di impaginazione, ho bisogno che qui venga consumato un
    po' di spazio, inserisco una formula matematica:
    \begin{equation}
    \int_{-\infty}^{+\infty} e^{-t^{2}}\,dt = \sqrt{\pi}
    \label{eq:Gauss}
    \end{equation}

    \subsection{Gli antenati di Pippo}

    Di Pippo sono famosi gli antenati, i favolosi <>, dei cui
    cimeli trabocca il solaio della usa casa.

    \begin{figure}[htbp] % **se possibile**, inserisci la figura qui (“h”)
    \centering
    \includegraphics[width=\linewidth]{image}
    \caption{Supposti antenati di Pippo}
    \label{fig:Antenati}
    \end{figure}

    Si noti bene che \emph{non \`{e} detto} che la nostra richiesta di inserire la
    figura~\ref{fig:Antenati} esattamente tra questo capoverso e il precedente
    verr\`{a} esaudita.

    \subsection{Super Pippo}

    \lipsum[16]

    \section{Pluto}

    Quali potranno mai essere i sottoparagarafi relativi all'argomento <>?
    A me vengono in mente il cibo, la cuccia e il fiuto.

    \subsection{Il cibo}

    \lipsum[17-20]

    Mettiamoci anche un richiamo all'equazione~\eqref{eq:Gauss}, giusto per evitare
    una riga vedova proprio alla fine di un sottoparagrafo.

    Oh, be', allora, se \`{e} per questo, aggiungendo ancora qualche altra riga si
    ottiene il non disprezzabile risultato di spingere i titoli dei sottoparagrafi
    \ref{SS:Fiuto} e~\ref{SS:Mangiare} all'inizio di altrettante colonne. E allora,
    perch\'{e} non farlo? Accipicchia, ci starebbe bene un'altra riga. Oh, ora
    s\`{\i} che va bene!

    \subsection{La cuccia}

    \lipsum[21-23]

    \subsection{Il fiuto}\label{SS:Fiuto}

    \lipsum[24]

    \section{Paperino}

    E di Paperino? Cosa mai potremmo dire riguardo a Paperino?

    \subsection{Dormire}

    \lipsum[25-26]

    \subsection{Mangiare}\label{SS:Mangiare}

    \lipsum[27]

    \begin{table}[htbp]
    \centering
    \fbox{Facciamo finta che questa sia una tabella.}
    \caption{Tipi di panini preferiti da Paperino}
    \label{tab:Panini}
    \end{table}

    Di nuovo: \emph{non \`{e} detto} che la nostra richiesta di inserire la
    tabella~\ref{tab:Panini} fra questo capoverso e il precedente verr\`{a}
    esaudita.

    \lipsum[28]

    \subsection{Poltrire}

    \lipsum[29-30]

    \subsection{La sfortuna}

    \lipsum[31-32]

    \end{document}
    `

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Tesi 2 colonne; immagine su una, testo sull’altra. #113948
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    Continuo a non capire cosa ci sia di difficile. Non è sufficiente dare l’opzione [tt]twocolumn[/tt] (assieme a [tt]titlepage[/tt], se usi la classe di documento article, cosa non improbabile dato che dici che la tua tesi coincide, in sostanza, con una singola pubblicazione), scrivere semplicemente quel che si deve scrivere in modo “normale”, e lasciare che sia LaTeX a occuparsi di tutto? Per esempio:
    `
    \documentclass
    [a4paper,twocolumn,titlepage,twoside] % pero` forse “twoside” e` sbagliato
    {article}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    % \usepackage[utf8]{inputenc} % non lo uso negli esempi affissi in Rete
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{amsmath} % ?
    \usepackage{graphicx}

    % Il pacchetto seguente serve solo a facilitare la preparazione di “Esempi
    % Minimi Compilabili” (“Minimal Working Examples”, MWE), fornendo comandi che
    % generano automaticamente il testo fittizio del tipo “Lorem ipsum…” e
    % agevolando l'uso di figure fittizie come quelle usate piu` sotto: NON DEVE
    % eseere usato per produrre documenti “reali”!
    \usepackage{mwe}

    \title{La scrittura delle tesi di laurea}
    \author{A.~Centosessantacinque}

    \begin{document}

    \maketitle

    \begin{abstract}
    \lipsum[1]
    \end{abstract}

    \tableofcontents
    \listoffigures
    \listoftables

    \section{Pippo}

    \lipsum[2]

    \subsection{Gli amici di Pippo}

    Pippo ha un sacco di amici, ma i principali sono Topolino, Minni, Clarabella e
    Orazio.

    \subsubsection{Topolino}

    \lipsum[3-4]

    \begin{figure}[htbp] % **se possibile**, inserisci la figura qui (“h”)
    \centering
    \includegraphics[width=\linewidth]{image-a}
    \caption
    [Topolino]
    {Questa dovrebbe essere una fotografia di Topolino}
    \label{fig:Topolino}
    \end{figure}

    \lipsum[5-6]

    \subsubsection{Minni}

    \lipsum[7]

    Putroppo, a volte si \`{e} costretti a spostare figure che altrimenti
    capiterebbero troppo ravvicinate.

    \begin{figure}[tbp] % notare che qui **manca** lo specificatore “h”
    \centering
    \includegraphics[width=\linewidth]{image-b}
    \caption{Foto di Minni}
    \label{fig:Minni}
    \end{figure}

    Be', ognuno pu\`{o} vedere come, in realt\`{a}, la figura~\ref{fig:Minni} non
    contenga affatto una foto di Minni!

    \lipsum[8]

    \subsubsection{Clarabella}

    Clarabella non ha dato il permesso di includere una sua foto in questo lavoro.

    \lipsum[9-12]

    \subsubsection{Orazio}

    \lipsum[13-15]

    \begin{figure}[htbp] % **se possibile**, inserisci la figura qui (“h”)
    \centering
    \includegraphics[width=\linewidth]{image-c}
    \caption{Orazio}
    \label{fig:Orazio}
    \end{figure}

    Poich\'{e}, per esigenze di impaginazione, ho bisogno che qui venga consumato un
    po' di spazio, inserisco una formula matematica:
    \begin{equation}
    \int_{-\infty}^{+\infty} e^{-t^{2}}\,dt = \sqrt{\pi}
    \label{eq:Gauss}
    \end{equation}

    \subsection{Gli antenati di Pippo}

    Di Pippo sono famosi gli antenati, i favolosi <>, dei cui
    cimeli trabocca il solaio della usa casa.

    \begin{figure}[htbp] % **se possibile**, inserisci la figura qui (“h”)
    \centering
    \includegraphics[width=\linewidth]{image}
    \caption{Supposti antenati di Pippo}
    \label{fig:Antenati}
    \end{figure}

    Si noti bene che \emph{non \`{e} detto} che la nostra richiesta di inserire la
    figura~\ref{fig:Antenati} esattamente tra questo capoverso e il precedente
    verr\`{a} esaudita.

    \subsection{Super Pippo}

    \lipsum[16]

    \section{Pluto}

    Quali potranno mai essere i sottoparagarafi relativi all'argomento <>?
    A me vengono in mente il cibo, la cuccia e il fiuto.

    \subsection{Il cibo}

    \lipsum[17-20]

    Mettiamoci anche un richiamo all'equazione~\eqref{eq:Gauss}, giusto per evitare
    una riga vedova proprio alla fine di un sottoparagrafo.

    Oh, be', allora, se \`{e} per questo, aggiungendo ancora qualche altra riga si
    ottiene il non disprezzabile risultato di spingere i titoli dei sottoparagrafi
    \ref{SS:Fiuto} e~\ref{SS:Mangiare} all'inizio di altrettante colonne. E allora,
    perch\'{e} non farlo? Accipicchia, ci starebbe bene un'altra riga. Oh, ora
    s\`{\i} che va bene!

    \subsection{La cuccia}

    \lipsum[21-23]

    \subsection{Il fiuto}\label{SS:Fiuto}

    \lipsum[24]

    \section{Paperino}

    E di Paperino? Cosa mai potremmo dire riguardo a Paperino?

    \subsection{Dormire}

    \lipsum[25-26]

    \subsection{Mangiare}\label{SS:Mangiare}

    \lipsum[27]

    \begin{table}[htbp]
    \centering
    \fbox{Facciamo finta che questa sia una tabella.}
    \caption{Tipi di panini preferiti da Paperino}
    \label{tab:Panini}
    \end{table}

    Di nuovo: \emph{non \`{e} detto} che la nostra richiesta di inserire la
    tabella~\ref{tab:Panini} fra questo capoverso e il precedente verr\`{a}
    esaudita.

    \lipsum[28]

    \subsection{Poltrire}

    \lipsum[29-30]

    \subsection{La sfortuna}

    \lipsum[31-32]

    \end{document}
    `
    (lo ammetto, bisogna proprio aver del tempo da perdere per preparare un esempio così! 😉 )

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Tesi 2 colonne; immagine su una, testo sull’altra. #113946
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    Ho paura che tu non ti sia spiegato molto bene. Ti prego di chiarire i punti seguenti.

    1. L’intera tua tesi è impaginata su due colonne per pagina (non credo), oppure vuoi solo creare una pagina, eccezionale, nella quale compaiano affiancati testo e figura?
    2. Il testo che dovrebbe affiancare la figura fa parte del flusso principale del discorso, o è una sorta di didascalia associata alla figura stessa? In altre parole, nel caso sia necessario, a seguito di una qualunque modifica della tesi, reimpaginare il tutto spostando la figura in una pagina diversa, la figura stessa deve portarsi dietro il testo affiancato oppure no?
    3. Infine, anche se questo è meno importante: cosa intendi dire quando scrivi «Più tutti i pacchetti del caso, posso aggiungere altri»?

    Ciao.


    Gustavo

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    ::


    Il pacchetto hyperref permette di creare, oltre a quelli implicitamente definiti dai comandi [tt]\label[/tt] e [tt]\ref[/tt], anche collegamenti espressamente definiti dall’utente; per fare ciò si utlizzano i comandi [tt]\hypertarget[/tt], col quale si definisce la destinazione del collegamento, e [tt]\hyperlink[/tt], col quale si crea il collegamento «cliccabile». Il seguente esempio illustra il loro utilizzo:
    `
    % My standard header for TeX.SX answers:
    \documentclass[a4paper]{article} % To avoid confusion, let us explicitly
    % declare the paper format.

    \usepackage[T1]{fontenc} % Not always necessary, but recommended.
    % End of standard header. What follows pertains to the problem at hand.

    \usepackage{hyperref}

    \usepackage{lipsum} % serve solo a generare il testo “Lorem ipsum…”

    \begin{document}

    \lipsum*[1]
    \hypertarget{pippo}{\textbf{Questa} \`{e} la destinazione.}
    \lipsum*[2]

    \lipsum[3-16]

    \hyperlink{pippo}{Questo \`{e} il collegamento <>.}

    \end{document}
    `

    Si veda il manuale di hyperref per informazioni più dettagliate.

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Problema dimensione carattere e vari #113893
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    ::


    Ehm!… Perdona la franchezza, ma bisogna pure che lo dica: faccio fatica a starti dietro e a capire esattamente qual è il risultato che vuoi ottenere, anche perché il tuo codice — ripeto, perdonami, ma bisogna pure che te lo dica — è davvero scritto male… 😐 Tanto per cominciare, confondi comandi come [tt]\bfseries[/tt] e [tt]\slshape[/tt], che sono dichiarazioni, con i loro corrispettivi comandi con argomento, come [tt]\textbf[/tt] e [tt]\textsl[/tt] (qualunque guida di base ti spiegherà la differenza che c’è fra dichiarazioni e comandi con argomento, e come le due forme vadano usate). Proviamo ad andare per approssimazioni successive: con il codice seguente
    `
    \documentclass[a4paper,12pt]{report}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage{kpfonts}
    \usepackage[latin]{babel}
    % \usepackage{anyfontsize}

    \usepackage[
    % a4paper,
    margin=2.0cm,
    showframe
    ]{geometry}
    % \usepackage{showframe}

    \usepackage{xcolor}
    % \usepackage{graphicx}
    \usepackage{lettrine}

    \pagestyle{empty}

    \definecolor{buff}{RGB}{248,236,194}
    \pagecolor{buff}

    \begin{document}

    \begin{center}
    \large
    Lectio \textbf{\textsl{Sancti Evangelii}}
    secundum \textsl{Matthaeum}\par
    \footnotesize
    \textcolor{red}{7, 1-5}\par
    \end{center}

    \lettrine[
    lines=3,
    findent=1.5pt,
    nindent=0pt,
    ante=\textsuperscript{\textbf{1}}
    ]
    {\textcolor{red}{\textbf{N}}}{}
    olite iudicare, ut non iudice mini; \textsuperscript{2}in quo enim iudicio iudi
    caveritis, iudicabimini, et in qua mensura mensi fueritis, metietur vobis.
    \textsuperscript{3}Quid autem vides festucam in oculo fratris tui, et trabem in
    oculo tuo non vides? \textsuperscript{4}Aut quomodo dices fratri tuo: “Sine,
    eiciam festucam de oculo tuo”, et ecce trabes est in oculo tuo?
    \textsuperscript{5}Hypocrita, eice primum trabem de oculo tuo, et tunc videbis
    eicere festucam de oculo fratris tui.

    \end{document}
    `
    le cose vanno meglio o peggio?

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Posizionamento di due tabelle su una stessa riga #113889
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    ::



    @OldClaudio
    ha già risolto in modo eccellente il tuo problema e ti ha già dato degli ottimi consigli; credo, tuttavia, che sia comunque il caso di aggiungere qualcosa.

    1. Il motivo per cui le due tabelle non venivano collocate sulla stessa riga è che, nel tuo codice, esse erano separate da una riga vuota: come certamente sai, in (La)TeX una riga vuota nel codice sorgente causa l’inzio di un nuovo capoverso, e quindi implica un «ritorno a capo» forzato. Tanto per capirci, esattamente come il codice
      `
      Pippo\qquad
      Pluto
      `
      produce le parole «Pippo» e «Pluto» sulla stessa riga, mentre
      `
      Pippo\qquad

      Pluto
      `
      produce «Pippo» su una riga e «Pluto» sulla seguente, così la riga vuota che, nel tuo codice, era lasciata dopo [tt]\qquad\qquad[/tt] mandava a capo la seconda tabella. Noterai che nel codice affisso da @OldClaudio le righe vuote sono neutralizzate trasformandole in righe di commento (con [tt]%[/tt]).

    2. Da almeno una quindicina d’anni, al pacchetto subfigure si dovrebbe preferire il suo più moderno sostituto subfig, scritto dallo stesso autore ma meglio integrato con i vari altri pacchetti che si occupano della gestione degli oggetti mobili.
    3. Personalmente, non sono così categorico nel colpire di anatema l’uso dell’opzione di posizionamento [tt][H][/tt] (attenzione: da non confondere con [tt][h][/tt]!), anche se resta vero che uno deve pensarci quattro volte prima di usarla, e, in più, deve essere sufficientemente addentro negli arcani del LaTeX da sapere bene quello che sta facendo; tuttavia, esso non ha nulla a che vedere con il problema che lamentavi.
    4. Ho notato che fra i vari pacchetti, anche irrilevanti ai fini del problema in discussione, elencati nell’EMC che avevi affisso non figurava il pacchetto fontenc; figurava però inputenc, dal che deduco che il “motore” di tipocomposizione da te usato sia pdfTeX. Ebbene, ricordati che, dovendo scrivere in italiano, l’uso di [tt]\usepackage[T1]{fontenc}[/tt] è praticamente obbligatorio. Le prime righe del tuo codice sorgente dovrebbero quindi essere
      `
      \documentclass[a4paper,11pt]{report}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage[utf8]{inputenc}
      \usepackage[italian]{babel}
      `
      Del resto, durante la compilazione, non ti comparivano forse degli avvertimenti emessi dal codice di definizione della lingua [tt]italian[/tt] di babel?

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: errore posizione note piè di pagina #113680
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    ::

    pippi.sabato” post=114039Salve! Ora funziona tutto! Grazie infinite!!!
    E’ stato sufficiente togliere il pacchetto \bigfoot e relativi comandi e usare
    \renewcommand{\thefootnote}{\fnsymbol{footnote}}

    A questo ha già risposto @OldClaudio, vedi sopra.

    pippi.sabato” post=114039Avevo utilizzato \bigfoot perché nel post

    http://guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=4590

    il prof. Gregorio aveva dichiarato corretto il codice

    \usepackage{bigfoot}
    \DeclareNewFootnote{default}
    \DeclareNewFootnote{B}
    \renewcommand\thefootnoteB{*}

    […]

    È corretto, nel senso che funziona e può essere un modo di ottenere il risultato che, forse, tu vuoi ottenere. Il punto è che tu, da un lato, non spieghi nei dettagli cos’è che, esattamente, vuoi ottenere (una nota apposta al titolo di ogni capitolo? sempre indicata da un asterisco, oppure il simbolo deve cambiare da un capitolo all’altro, pur restando non numerico? ci sono altre note nel documento? se sì, come devono essere contrassegnate?), dall’altro neppure esibisci un esempio compilabile che illustri il tuo problema; così, chi volesse aiutarti è costretto a tirare a indovinare, e capisci bene che uno deve proprio essere preso dalla noia di un pomeriggio d’estate per aver voglia di fare ciò… 😉

    Avevo notato anch’io la assai maldestra ridefinizione del comando [tt]\footnoterule[/tt], ma non può essere quella la causa dell’errato posizionamento delle note, perché quel comando viene eseguito solo nell’output routine, cioè dopo che il costruttore di pagine ha preso le sue decisioni circa i punti dove tagliare le pagine stesse, decisioni che, dunque, tale comando non ha il potere di influenzare. È invece possibile che la causa sia proprio l’utilizzo del pacchetto bigfoot, il quale rimaneggia completamente il meccanismo con cui il LaTeX gestisce le note a piè di pagina, e del resto tu stessa/o confermi che, senza quel pacchetto, il problema sparisce.

    Se (ripeto, se: come ho detto, sono costretto a tirare a indovinare… 🙂 ) quel che vuoi fare è solo “attaccare” a ciascun titolo di capitolo una nota contenente del semplice testo e contrassegnata da un asterisco, senza disturbare eventuali altre note a piè di pagina, e vuoi fare tutto ciò senza caricare il pacchetto bigfoot, il codice seguente potrebbe fornire un’idea da utilizzare come punto di partenza per uleriori raffinamenti:
    `
    \documentclass[a4paper]{book}
    \usepackage[T1]{fontenc}

    \makeatletter

    \newcommand*{\myChapterNote}{%
    \gdef\@thefnmark{\textasteriskcentered}%
    \@footnotemark\@footnotetext
    }

    \makeatother

    \begin{document}

    \tableofcontents

    \chapter
    [First chapter]
    {First Chapter\myChapterNote{With a footnote}}

    Contents of the first chapter. The footnotes\footnote{Like this one} in this
    text are numbered correctly.\footnote{For example, this is numbered~“2''.} Yet
    another footnote,\footnote{This one.} just to be sure.

    \chapter
    [Second chapter]
    {Second Chapter\myChapterNote{Also with a footnote}}

    Contents of the second chapter. Here is another footnote.\footnote{Here it is.}
    What's its number?

    \end{document}
    `

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: errore posizione note piè di pagina #113674
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    Uhmm…! LaTeX è progettato con estrema cura per dare risultati assolutamente identici quale che sia la macchina utilizzata per la compilazione; se davvero ottieni risultati diversi usando macchine diverse, questo può solo dipendere dal fatto che le due macchine contengono due diverse versioni del formato LaTeX. In effetti, a partire dall’inizio del 2015 il formato LaTeX ha subito un certo numero di rinnovamenti e modifiche, alcune delle quali possono produrre sottili differenze nel calcolo delle dimensioni verticali della gabbia del testo, differenze che, a loro volta, potrebbero benissimo spiegare la diversità di posizionamento delle note a piè di pagina che riferisci di avere osservato.

    Tutto ciò può essere facilmente accertato, perché la versione del formato LaTeX utilizzato durante la compilazione viene registrata nel transcript file principale, quello con estensione [tt].log[/tt]. Per fare un esempio, prendo a caso un file [tt].log[/tt] che ho sul computer, il primo che mi capita sottomano; esso comincia così:
    `
    This is pdfTeX, Version 3.14159265-2.6-1.40.19 (TeX Live 2018) (preloaded format=pdflatex 2018.7.30) 31 JUL 2018 11:03
    entering extended mode
    restricted \write18 enabled.
    file:line:error style messages enabled.
    %&-line parsing enabled.
    **PeterNerlich.tex
    (./PeterNerlich.tex
    LaTeX2e <2018-04-01> patch level 5
    `
    Anche la prima decina di righe dei file [tt].log[/tt] prodotti dalla compilazione su entrambe le tue macchine dovrebbe avere un aspetto simile: prova ad affiggerle (intendo, a «postarle»… :wink:) entrambe, così da farcele leggere, e potremo aiutarti meglio. Ripeto, bastano le prime righe, esattamente fino a quella che comincia con`LaTeX2e <...>`inclusa.

    Comunque, permettimi di chiederti fin d’ora:

    1. Dove diavolo hai preso il preambolo che hai affisso? Sei consapevole del perché carichi ciascuno dei pacchetti che carichi?
    2. Dove hai preso le parti comprese fra [tt]\makeatletter[/tt] e [tt]\makeatother[/tt]?
    3. Perché hai bisogno del pacchetto bigfoot per apporre una semplice nota al titolo di un capitolo?

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Il file bbl non viene generato #113566
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    Fab96″ post=113968[…]

    Però non capisco perchè i valori dei tre tag (Author, Title e HowPublished) quando vengono renderizzati compaiono molto lontani tra di loro (come se ci fossero diversi spazi/tab). Però ciò succede solamente introducendo il tag Title.

    Immagino che tu intenda dire che, nella composizione a stampa («renderizzati»?  che parola sarebbe? 😉 ), l’autore, il titolo e l’URL della pubblicazione citata sono separati da spazi orizzontali abnormi. È molto probabile che questo succeda perché LaTeX non riesce a trovare un punto dove spezzare l’URL per andare a capo; però, dovrebbe anche comparire un avvrtimento di [tt]Underfull \hbox…[/tt] durante l’ultima compilazione…

    Puoi dirci se l’URL risulta spezzata fra due righe e, se sì, in quale punto?

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Problema di scrittura con simbolo matematico #113589
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    Leggendo la dispensa, si intuisce che quel simbolo deve denotare l’angolo tra due vettori, peraltro in un senso da precisare ([tt]$x_i$[/tt] è un vettore? A me viene piuttosto da identificarlo con l’i-esimo elemento della base duale della base canonica di [tt]$\mathbb{R}^n$[/tt]…). Non mi è mai capitato, prima d’ora, di incontrare questa notazione, che certamente non è standard, almeno fra i matematici. Non so bene cosa consigliare: non certo l’uso del simbolo [tt]$\wedge$[/tt], che nell’ambito dell’algebra multilineare ha un significato completamente diverso e, parlando di forme differenziali, sicuramente ingenererebbe una fastidiosissima confusione; ma nemmeno un operatore binario che utilizzi il simbolo usato per l’accento circonflesso, troppo piccolo per essere decentemente leggibile. Forse una versione di [tt]\wedge[/tt] rimpicciolita e un pochino rialzata rispetto alla linea di base potrebbe andare: si può fare, ma prima di mostrare il codice dimmi se una soluzione del genere potrebbe andarti bene.

    Daniele90″ post=113945[…]

    comunque io volevo lasciare la trattazione originale di quel professore […]

    Se mi posso permettere, con rispetto e umiltà, di esprimere il mio parere, le dispense alle quali fai riferimento non mi sembrano da prendere a modello né per la veste tipografica, né per il modo di organizzare la trattazione… 😉 🙄 😛

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: Disegnare grafi #113530
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    @OldClaudio
    ha già risposto in modo perfetto alla domanda che costituisce l’oggetto di questo filone, e non ho nulla da aggiungere a ciò che lui ha detto. Tuttavia, come ben sanno i suoi frequentatori di più lunga data, è consuetudine di questo forum promuovere, oltre alla conoscenza del (La)TeX e dei programmi a esso correlati, anche il buon uso dell’italiano, in considerazione del fatto che — ovviamente! 🙂 — la buona tipografia non può non comprendere la proprietà linguistica come sua parte integrante.

    Ora, a costo di passare per vecchio brontolone (descrizione che, peraltro, mi si addice), non posso non rimarcare che vedere un(a) laureanda/o che commette un errore marchiano come usare il verbo intransitivo «ripugnare» come sinonimo dei transitivi «disapprovare» o «biasimare» mi fa una certa impressione. Penso che la responsabilità di questa sciatteria vada equamente ripartita tra un sistema educativo che rinuncia sempre di più, ogni anno che passa, a svolgere il suo ruolo di guida e studenti che rinunciano sempre di più, ogni anno che passa, a protestare contro la decadenza del sistema educativo, lieti, al contrario, di potersi approfittare della conseguente anarchia.

    Vi prego di perdonarmi, ma, ripeto, sto invecchiando.

    Ciao.


    Gustavo

    in risposta a: uso del pacchetto environ #113538
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    La ragione del malfunzionamento è chiara: tu memorizzi nella variabile [tt]random[/tt] non l’espansione della macro [tt]\BODY[/tt] (espansione che, al momento in cui [tt]\set{random}{…}[/tt] viene eseguito, coincide effettivamente con il contenuto dell’ambiente, come dimostra il primo controllo «Il set è inizializzato su…», quello eseguito dentro l’ambiente stesso), bensì un mero riferimento al nome della macro [tt]\BODY[/tt]; pertanto, quando esegui [tt]\get{random}[/tt] fuori dall’ambiente, TeX tenterà di espandere nuovamente una macro di nome [tt]\BODY[/tt], la quale però, a quel punto, non risulterà più definita.

    Potresti provare a rimpiazzare
    `
    \NewEnviron{prova}{
    Testo a caso:~\BODY
    \set{random}{\BODY}
    \par Il set è inizializzato su: \get{random}
    }
    `
    con
    `
    \NewEnviron{prova}{
    Testo a caso:~\BODY
    \xset{random}{\BODY}
    \par Il set è inizializzato su: \get{random}
    }
    `
    dopo aver definito
    `
    \newcommand\xset[2]{%
    \expandafter\xdef \csname namespacekey@#1\endcsname {#2}%
    }
    `
    Il comando [tt]\xset[/tt] espande completamente il suo secondo argomento prima di memorizzarlo nella variabile individuata dal primo; nota bene, tuttavia, che questa espansione completa può, a sua volta, causare altri guai anche grossi: il fatto che sia o no una soluzione adeguata dipende dal problema reale che devi risolvere nella tua particolare applicazione. Potrebbe, per esempio, essere necessaria — o, semplicemente, più appropriata — un’espansione di un solo livello.

    Ciao.


    Gustavo

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    Posso solo confermarti che neanch’io trovo questa fantomatica libreria [tt]node-families[/tt] né nella mia distribuzione TeX Live 2018 aggiornata pochi giorni fa, né sul CTAN, né nel manuale (aggiornato) di TikZ-PGF.

    Ciao.


    Gustavo

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